Mi blog desde Guatemala

---No tepescuintles were harmed during the making of this blog---

---However, some chapulines lost their lives and were accidentally eaten during the process---

---As well, a certain quantity of roasted zompopos fell accidentally into my mouth---
Warning:
VINICIO C., GIU’ LE MANI DA MIA MOGLIE!!! ALTRIMENTI SGUINZAGLIO I MIEI TEPESCUINTLES, CHAPULINES Y ZOMPOPOS...
--- ORGOGLIONOSAMENTE COGLIONE ---
Qualsiasi cosa ti succeda oggi, ricordati che
ogni varietà chiusa n dimensionale omotopicamente equivalente alla n-sfera è omeomorfa alla n-sfera
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sabato 3 febbraio 2007 - ore 14:54
(last?) Quote of the day: Adios Guate
(categoria: " Vita Quotidiana ")
" Terra madre
Ti percorro con l’ansia di chi ti vide chi sa quando,
Ti percorro come innamorato cieco dalla nascita" Luis Cardoza y Aragón
dal libro fotografico "Rivelazioni - 365 pensieri d’America Latina"
Da una settimana sono tornato a casa... sentimenti contrastanti, l’affetto della famiglia, la tranquillità di casa, la nostalgia per un paese pieno di contraddizioni, ma che mi ha dato tanto, la voglia ansiosa di ripartire per il Sud America e continuare a percorrere e scoprire questo piccolo pianeta...
Non so se aggiornerò spesso il blog... di sicuro lo ripercorrerò "de vez en cuando" per far riemergere i ricordi di un anno di vita...
Saludos
Matteo
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mercoledì 24 gennaio 2007 - ore 00:39
Quote of the day
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Lesercito si assume la responsabilità di non impedire questi atti antidemocratici". Akram Shehayeb, deputato libanese druso antisiriano, commentando la mancate repressione da parte dellesercito libanese delle manifestazioni e dello sciopero indetto dagli Hezbollah nel paese.
Al di lá di qualsiasi considerazione di contesto, la frase mi sembra alquanto contraddittoria.
Saludos
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lunedì 22 gennaio 2007 - ore 19:48
Quote of the day 2
(categoria: " Vita Quotidiana ")
When you touch a stone you feel the past
when you pick up a flower, you touch the present
when you look at a kid, you see the future La frase non vincerà il premio per l’originalità, ma quando è appesa sul muro di una biblioteca per ragazzi di un centro di recupero e formazione della Colonia El Limon, Zona 18, Guatemala, acquista tutto un altro valore.
El Limon è una delle zone più povere e pericolose della Città, la speranza di vita è di 21 anni, molti ragazzi se li portano via il crak, la lotta tra bande a colpi di armi automatiche, la polizia e il sistema carcerario. Qui, se sei “marero”, il tuo mondo può ridursi a pochi isolati intorno alla baracca in cui vivi, se passi il confine della tua zona non hai il tempo di pentirtene. Senza considerare i periodici rastrellamenti, arresti, torture e esecuzioni sommarie della polizia, a caccia di capri espiatori da offrire a politicanti e opinione pubblica. Questo è l’unico contatto che si può pensare di avere con le istituzioni: corruzione, disuguaglianza e disgregazione sociale, neo-liberismo e militarismo non danno spazio a nessun tipo di politica sociale.
In mezzo a quest’inferno è nata e cresciuta l’associazione Grupo Ceiba, che si occupa di azione preventiva e di recupero, offrendo educazione basica e secondaria e uno spazio di aggregazione diverso dalla strada, a bambini e ragazzi della Colonia; di formazione professionale in grafica web, mantenimento hardware, call center in inglese; di supporto nella ricerca di un lavoro.
Esperienza intensa, mi ha dato la conferma di come si possa vivere per un anno in un paese latino-americano senza poter dire di essere mai entrato in contatto per più di un paio d’ore con la realtà in cui vive gran parte della popolazione… e di come anche all’inferno ci possa sempre essere una luce di speranza.
Saludos
Visita il sito di Grupo Ceiba
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lunedì 22 gennaio 2007 - ore 19:46
Quote of the day
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"In the councils of government, we must guard against the acquisition of unwarranted influence, whether sought or unsought, by the military-industrial complex. The potential for the disastrous rise of misplaced power exists and will persist."Dwight D.Eisenhower – Farewell Message, 1961
Frase profetica dell’ex-presidente USA che ha ispirato la realizzazione del documentario “Why we Fight”.
Interessante il documentario che, senza aggiungere nulla di nuovo, ribadisce alcuni punti importanti dell’imperialismo nord-americano, come la collusione della presidenza, vice-presidenza statunitense e di gran parte del Congresso con le imprese produttrici di armamenti, il budget spropositato della difesa USA, e soprattutto l’esistenza da ben prima dell’11 settembre di un piano di invasione dell’Irak la sproporzione. A volte le immagini sono più forti delle parole… emblematica anche se non so quanto “voluta” la sequenza che riprende un intervento di un senatore democratico contro l’invasione in Irak, davanti a un aula deserta, sul cui sfondo campeggia una bandiera statunitense in mezzo a due fasci.
Da vedere
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mercoledì 17 gennaio 2007 - ore 06:43
Quote of the day
(categoria: " Vita Quotidiana ")
-I wish I could just sleep until I was eighteen and skip all this crap- high school and everything, just skip it. -
-You know Marcel Proust? -
- He’s the guy you teach.-
- Yeah. French writer. Total loser. Never had a real job. Unrequited love affairs. Gay. Spent 20 years writing a book almost no one reads. But he’s also probably the greatest writer since Shakespeare. Anyway, he uh- he gets down to the end of his life... and he looks back and decides that all those years he suffered. Those were the best years of his life, ’cause they made him who he was. All those years he was happy? You know, total waste. Didn’t learn a thing. So, if you sleep until you’re 18... Ah, think of the suffering you’re gonna miss. I mean high school? High school. Those are your prime suffering years. You don’t get better suffering than that.-
Little Miss Sunshine
Storia di una famiglia allo sfascio che viaggia inun furgoncino altrettanto sfasciato per portare la figlia a un concorso di bellezza... Divertente
Saludos
P.S.: perdonate la latitanza, i preparativi per la partenza mi lasciano poco tempo.
sigh
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sabato 13 gennaio 2007 - ore 22:41
Quote of the day
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"La diffusione delle idee liberali è coincisa col punto più alto mai raggiunto dalla civiltà occidentale: il libero scambio ha abbattuto le barriere della povertà e sconfitto i fantasmi della guerra. La tutela dei diritti di proprietà ha reso ciascuno sicuro nei propri possessi e libero dall’influenza pervasiva dei governi. La concorrenza ha stimolato un progresso senza precedenti. La tolleranza ha disinnescato i germi del conflitto sociale." Dal sito dellIstituto Bruno Leoni, meglio se non vi dico dove ho trovato il link.
Quando finisco di ridere, me lo scrivo e scendo giù a dirlo alluomo di strada guatemalteco. Se sopravvivo vi racconto come lha presa.
Nel frattempo ripassatevi la "piramide del capitalismo" di qualche post fa.
Saludos
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venerdì 12 gennaio 2007 - ore 14:22
Quote of the day
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La mia "paura" è la mia essenza, e probabilmente la parte migliore di me stesso. Franz Kafka
Foto: mummia Chachapoya ("il popolo delle nuvole" per gli incas... la cosa stranissima è che erano alti e biondi, probabilmente discendenti dei vichinghi), ritrovata in una grotta delle Ande peruane. Ha assunto questa espressione appena le hanno comunicato la notizia del mio ritorno.
-sigh-
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giovedì 11 gennaio 2007 - ore 14:11
Quote of the day
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"I progetti per attribuire impropri riconoscimenti giuridici a forme di unione diverse dal matrimonio sono pericolosi e controproducenti e finiscono inevitabilmente per indebolire e destabilizzare la famiglia legittima fondata sul matrimonio".
Papa Nazinger
Indebolire e destabilizzare la famiglia legittima fondata sul matrimonio...vuol dire che gli va bene anche un matrimonio tra omosessuali? mmm, non mi convince...
indebolire e destabilizzare... si sarà mica confuso con una malattia virale che colpisce durante la prima notte di luna di miele?
no, non mi convince nemmeno questa.
Gira che ti rigira, non trovo nessun significato plausibile alla sua dichiarazione... mi sembra tutto così assurdo, presoblu direbbe un brainteaser... ehi, aspetta un momento.... vuoi vedere che... Wielgus.... Polonia....ok, ci sono... si tratta di un messaggio in codice per i servizi segreti di qualche paese... restate in allerta fino a quando non riesco a decifrarlo, nessun passo falso.
Saludos
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mercoledì 10 gennaio 2007 - ore 16:18
Quote of the day
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"L’uomo ama tutto ciò che serve alla sua comodità e odia tutto ciò che lo infastidisce e vuole strapparlo dalla posizione sicura che ha raggiunto. È per questo che ama la casa e odia l’arte." Adolf Loos
Libero da fine gennaio (sempre che riesca a contattare la proprietaria), lussuoso mini-appartamento in Zona 13 Cittá del Guatemala, fully equipped, ampio parcheggio, a due passi dall’aereoporto, comodissimo per chi vuole vivere lontano dallo smog e dal traffico del centro di Pd.
affitto: 500$ più spese di mantenimento
Chi fosse interessato può lasciare un commento qui.
Saludos
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lunedì 8 gennaio 2007 - ore 19:23
Quote of the day
(categoria: " Vita Quotidiana ")

"The sword of the Lord is in your hands.You are the very defenders of civilization itself… for this war is indeed a crusade, a holy war to save the freedom of the world…
In truth I tell you the Germans do not act like us, neither do they think like us, for they are not like us, children of God… with God’s help, you must kill the Germans, good or bad, young or old. Kill every one of them, so that it won’t have to be done again.
The Lord be with you." Omelia pronunciata nel 1915 in Westminster, Londra, ripresa e ri-proposta nel film Joyeux Noel.
Film su un episodio di "fraternizzazione" tra soldati francesi scozzesi e tedeschi sul fronte alsaziano, durante la notte di Natale del 1914, basato su fatti realmente accaduti, e opportunamente occultati dalla propaganda nazionalista dei paesi coinvolti nel conflitto.
Storia interessante, non molto conosciuta, messaggio molto forte, così come forte e disgustoso è il contrasto tra i sentimenti e le convinzioni dei soldati al fronte, la carne da cannone per intenderci, e la posizione della Chiesa, asservita al nazionalismo piú becero (vedi Piramide del capitalismo in un post precedente).
Saludos.
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