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![]() CIU, 40 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Area Manager Sono sistemato [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO -PROIBITO PARLARE- di Anna Politkovskaja HO VISTO STO ASCOLTANDO Negrita, Oasis, Justin Timbarlake, U2, Litfiba, The Cure, Pearl Jam, Ash, Muse, Led Zeppelin, AcDc, Subsonica, Ligabue, Rem, Green Day, Faith no more, Jovanotti, ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
...amo la sincerità... -Paulo Coehlo-
lunedì 6 marzo 2006 - ore 17:01 ma ne sono contento allo stesso tempo ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK lunedì 6 marzo 2006 - ore 15:19 ... adesso, se sei sicuro di te, leggi! STORIELLA INDIANA: Il mio amico aprì il cassetto del comodino di sua moglie e ne estrasse un pacchetto, avvolto in carta di riso: “Questo, disse, non è un semplice pacchetto, è biancheria intima”. Gettò la carta che lo avvolgeva e osservò la seta squisita e il merletto. “Lo comprò la prima volta che andammo a NewYork, 8 o 9 anni fa”. “Non lo usò mai. Lo conservava per un’occasione speciale».” “Bene. Credo che questa sia l’occasione giusta”. Si avvicinò al letto e collocò il capo vicino alle altre cose che avrebbe portato alle pompe funebri. Sua moglie era appena morta. Girandosi verso di me disse:“non conservare niente per un’occasione speciale, ogni giorno che vivi è un’occasione speciale.” Sto ancora pensando a queste parole che hanno cambiato la mia vita. Adesso leggo di più e pulisco di meno. Mi siedo in terrazzo e ammiro il paesaggio senza fare caso alle erbacce del giardino. Passo più tempo con la mia famiglia e gli amici e meno tempo lavorando. Ho capito che la vita deve essere un insieme di esperienze da godere, non per sopravvivere. Ormai non conservo nulla. Uso i miei bicchieri di cristallo tutti i giorni. Mi metto la giacca nuova per andare al supermercato, se decido così e ne ho voglia. Ormai non conservo il mio miglior profumo per feste speciali, lo uso ogni volta che voglio farlo. Le frasi ‘un giorno...’ e ‘uno di questi giorni’ stanno scomparendo dal mio vocabolario. Se vale la pena vederlo, ascoltarlo o farlo adesso. Non sono sicuro di cosa avrebbe fatto la moglie del mio amico, se avesse saputo che non sarebbe stata qui per il domani che tutti prendiamo tanto alla leggera. Credo che avrebbe chiamato i suoi familiari e gli amici intimi. Magari avrebbe chiamato alcuni vecchi amici per scusarsi e fare la pace per una possibile lite passata. Mi piace pensare che sarebbe andata a mangiare cibo cinese, il suo preferito. Sono queste piccole cose non fatte che mi infastidirebbero, se sapessi che le mie ore sono contate. Infastidito perché smisi di vedere buoni amici con i quali mi sarei messo in contatto ‘un giorno’. Infastidito perché non scrissi certe lettere che avevo intenzione di scrivere ‘uno di questi giorni’. Infastidito e triste perché non dissi ai miei fratelli e ai miei figli, con sufficiente frequenza, quanto li amo. Adesso cerco di non ritardare, trattenere o conservare niente che aggiungerebbe risate ed allegria alle nostre vite. E ogni giorno dico a me stesso che questo è un giorno speciale. Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto... è speciale. ISTRUZIONI PER LA VITA: Mangia molto riso integrale, dai alla gente più di quello che si aspetta e fallo con gusto, Memorizza la tua poesia preferita, non credere in tutto quello che ascolti, non spendere tutto quello che possiedi, non dormire quanto vorresti, quando dici “ti amo”, dillo sul serio, quando dici “mi dispiace”, guarda negli occhi la persona a cui lo dici, mantieni un fidanzamento almeno sei mesi prima di sposarti, credi nell’amore a prima vista, non prenderti gioco mai dei sogni degli altri, ama profondamente e appassionatamente. Puoi uscirne ferito, però è l’unico modo di vivere la vita completamente. In caso di disaccordo, sii leale. Non offendere non giudicare gli altri per i loro parenti, parla lentamente, ma pensa con rapidità. Se qualcuno ti fa una domanda alla quale non vuoi rispondere, sorridi e chiedigli: ‘perché vuoi saperlo?’ Ricorda che il più grande amore e i maggiori successi comportano i maggiori rischi. Chiama la mamma, dì “salute!” quando qualcuno starnutisce. Quando perdi, non perdere la lezione. Ricorda le tre “R”:Rispetto verso te stesso Rispetto verso gli altri Responsabilità per tutte le azioni. Non permettere che un piccolo disguido danneggi una grande amicizia, quando ti rendi conto che hai commesso un errore, correggilo immediatamente. Sorridi quando rispondi al telefono, chi ti chiama potrà sentirlo dalla tua voce. Sposati con qualcuno a cui piaccia conversare: quando sarete anziani, la vostra abilità nel conversare sarà più importante di qualsiasi altra cosa. Passa un po’ di tempo in solitudine, apri le braccia al cambiamento, però non disfarti dei tuoi valori. Ricorda che il silenzio è, a volte, la migliore risposta. Leggi più libri e guarda meno la tv, vivi una vita buona e onorabile. Più tardi, quando sarai vecchio e ricorderai il passato, vedrai come la potrai godere per la seconda volta. Abbi fiducia in Dio, ma chiudi bene la tua auto. Un atmosfera amorosa in casa è importante. Fai tutto il possibile per creare un ambiente tranquillo e armonioso, in caso di disaccordo con i tuoi cari, dai importanza alla situazione presente, non rinvangare il passato, leggi fra le linee e condividi le tue conoscenze. È un modo per ottenere l’immortalità. Sii gentile con il pianeta. Non interrompere mai qualcuno che ti sta mostrando affetto. Fatti i fatti tuoi, Non fidarti di chi non chiude gli occhi quando lo/la baci. Una volta all’anno visita un luogo nel quale tu non sia mai stato. Se guadagni molto denaro, mettilo a disposizione per aiutare gli altri quando sei ancora in vita. Questa è la maggiore soddisfazione che la ricchezza ti possa dare. Ricorda che non ottenere quello che vuoi è, a volte, un colpo di fortuna. Impara tutte le regole e poi infrangine qualcuna. Ricorda che la migliore relazione è quella in cui l’amore fra due persone è più grande della necessità che hanno una per l’altra. Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui dovresti rinunciare per ottenerlo. Abborda l’amore e la cucina con un certo temerario abbandono. LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK lunedì 6 marzo 2006 - ore 13:44 La tua mano su di te Quel tanto che basta per trasformare Ogni carezza in un gemito Ti guardo accaldata contorcerti Tra le lenzuola umide Golosa ed implacabile Forza fammi male finchè vuoi… Lo sai… PIOGGIA IO SARÒ … PER TOGLIERTI LA SETE… E SOLE SALIRÒ … PER ASCIUGARTI BENE… VENTO ARRIVERÒ … PER POTERTI ACCAREZZARE… MA SE VUOI… SE TU VUOI… TRA FANGO E NEVE, FANGO E NEVE IMPAZZIRÒ! Ti ammiro per come ti approcci A questi anni mutevoli Mi piace quel tuo senso pratico La tua forza e l’ironia I cieli neri intorno a noi Sono soltanto nuvole Che dolcemente soffi via E niente può far male più, lo sai… Lo sai… PIOGGIA IO SARÒ … PER TOGLIERTI LA SETE… E SOLE SALIRÒ … PER ASCIUGARTI BENE… VENTO ARRIVERÒ … PER POTERTI ACCAREZZARE… MA SE VUOI… SE TU VUOI… TRA FANGO E NEVE, FANGO E NEVE IMPAZZIRÒ! Impazzirò!…. FINCHE’ PIOGGIA DIVERRÒ … PER TOGLIERTI LA SETE… E SOLE IO SARÒ … PER ASCIUGARTI BENE… VENTO ARRIVERÒ … PER POTERTI ACCAREZZARE… MA SE VUOI… SE TU VUOI… TRA FANGO E NEVE, FANGO E NEVE IMPAZZIRÒ!… IMPAZZIRÒ! E PIOGGIA IO SARÒ PER TOGLIERTI LA SETE, PER ASCIUGARTI BENE, PER POTERTI ACCAREZZARE MA SE VUOI , SE TU VUOI…. FINO ALLA FINE, FINO ALLA FINE DEL MONDO… Vieni con me, vieni con me, vieni con me Ad insegnarmi a camminare,ad insegnarmi a respirare… Con le mani, con le mani,con le mani con le tue mani potrei morire,sulle tue mani potrei…. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 6 marzo 2006 - ore 11:42 CIò CHE DI CATTIVO FAI, TORNA INDIETRO... E CON GLI INTERESSI!!! LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK sabato 4 marzo 2006 - ore 11:57 LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK venerdì 3 marzo 2006 - ore 19:27 LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK venerdì 3 marzo 2006 - ore 17:12 Girl I’m leaving you tomorrow Seems to me girl you know I’ve done all I can You see I begged, stole, and I borrowed That’s why I’m easy Easy like Sunday morning That’s why I’m easy Easy like Sunday morning I wanna’ be high So high I wanna’ be free to know the things I do are right I wanna’ be free Just me Oh baby... That’s why I’m easy I’m easy like Sunday morning That’s why I’m easy I’m easy like Sunday morning LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK venerdì 3 marzo 2006 - ore 16:19 BARCELLONA INTRODUZIONE Seconda città di Spagna ma primo centro della Catalogna, Barcellona è una metropoli affacciata sul mare dalle tante e contraddittorie anime. L’anima catalana è la più spiccata e la rende una città gelosa della propria cultura e delle tradizioni secolari, talmente orgogliosa della propria lingua da farla sopravvivere all’oblio franchista. La Barcellona cosmopolita è invece quella da sempre aperta alle tendenze straniere, approdate grazie ad un porto attivissimo e alla vicinanza dei confini nazionali ed interpretate qui in maniera originale. Città culturalmente vivace e protagonista di un vertiginoso progresso economico, la capitale catalana è anche espressione concreta di una continua volontà di rinnovamento, sia esso dettato da necessità civiche (è il caso dell’Eixample) o da esigenze strutturali (vedi gli interventi per le Olimpiadi del 1992). Il turista che la raggiunge scopre un città antica e moderna al tempo stesso, dove alle maggiori rappresentazioni del gotico catalano si affiancano spettacolari espressioni del Modernismo e dove l’accostamento tra un vecchio quartiere di pescatori ed una moderna città olimpica non sembra poi così irriverente. Le bellezze architettoniche ed i capolavori artistici – insieme ad una gustosa cucina e ad una vita notturna tra le più animate – fanno di Barcellona una delle mete preferite dei viaggiatori che raggiungono la Spagna STORIA Le prime notizie di Barcellona risalgono al II secolo a. C. e parlano di una città fondata dai cartaginesi chiamata Barkeno che i romani conquistano e rendono colonia con il nome di Colonia Favencia Julia Augusta Paterna Barcino. La zona è poi terra di conquista per Visigoti, Mori ed infine per i Franchi di Carlo Magno, che proclama Barcellona capitale della “Marca Hispanica”. Il matrimonio tra l’erede della dinastia catalana e la discendente della casa d’Aragona e la conseguente unione delle due regioni segnano l’inizio di un periodo di grande prosperità per l’intera Catalogna. Il 1474 è l’anno delle nozze tra Ferdinando d’Aragona ed Isabella di Castiglia e della nascita di una Spagna unita, composta da Castiglia, Catalogna e Aragona. Barcellona perde gradualmente la sua importanza economica e mercantile, anche a causa dell’affermazione degli scali commerciali d’oltreoceano; comincia a nascere un forte sentimento indipendentista che crescerà sempre di più nei secoli. La prima vera dichiarazione di autonomia è del 1931 quando viene proclamata la costituzione della “Generalitat de Catalunya”, ma la gloria di Barcellona capitale dura solo fino alla guerra civile che vede la città roccaforte dei repubblicani subire nel 1939 l’occupazione dell’esercito franchista. Bisogna aspettare la morte del “Generalissimo” (1975) ed il nuovo corso democratico intrapreso dal giovane re Juan Carlos di Borbone perché la Catalogna si veda riconosciuta l’autonomia e riconquisti un parlamento autonomo. DA NON PERDERE MUSEI E MONUMENTI Il soggiorno a Barcellona regala al turista una città con tante bellezze artistiche e può cominciare con la visita della Città Vecchia (Ciutat Vella), suggestiva zona occupata dal Barri Gotic, Quartiere Gotico ricco di attrazioni. La prima tappa è il punto più alto del Barri su cui sorge la Cattedrale, edificio trecentesco in stile gotico terminato solo nel XIX; all’interno la pregiata Cappella del Santissimo Sacramento e la cripta con il sarcofago di Santa Eulalia, patrona della città, mentre è adiacente il chiostro gotico. Bastano pochi passi per giungere al Palau Reial Maior, insieme di importanti edifici già sede dell’Inquisizione e dei sovrani di Aragona e Castiglia, di cui si ammira l’immenso “Tinell”, salone medievale di 35 metri. Nel vicino Barri de la Ribera si segnalano invece la splendida Chiesa di Santa Maria del Mar, in gotico catalano, ed il Palau de Musica, edificio modernista con cupola ricoperta da vetri istoriati. Non si può ovviamente evitare di percorrere le famose “Ramblas”, cuore della città sia di giorno che di notte: i cinque viali alberati che formano un’unica strada di oltre un chilometro si concludono praticamente in mare, davanti al monumento a Cristoforo Colombo. Nella zona del porto meritano una visita la pittoresca Barceloneta, vecchio quartiere dei pescatori, e la Vila Olimpica (Città Olimpica), zona riqualificata in occasione delle Olimpiadi del 1992 con il recupero della spiaggia e la nascita di alberghi, bar e ristoranti. Un discorso a parte merita l’Eixample, area designata nel 1854 a contenere l’espansione (in catalano “eixample”) della città oltre le demolite mura medievali; nella zona, edificata con strade a maglie regolari, si sono scatenati gli architetti modernisti regalando alla città opere incredibili. Da vedere le 150 case moderniste del “Quadrato d’oro” e i capolavori di Antoni Gaudì, che qui ha lasciato segni clamorosi del suo genio. Suo è uno dei simboli di Barcellona, la gigantesca e assurda Sagrada Familia; l’edificio iniziato nel 1882 e mai concluso, raccoglie le spoglie dell’artista e si staglia nel panorama della città con altissime torri gugliate. Luogo particolarmente caro ai barcellonesi è la collina del Montjuïc, dove grandi e piccoli passano piacevoli giornate tra la visita a prestigiosi musei e importanti fondazioni ed il relax in parchi di divertimento e teatri; la collina è stata anche la sede principale delle Olimpiadi del 1992. BARCELLONA VERDE Anche in pieno centro non è difficile scoprire il “polmone verde” della città catalana, che offre a cittadini e turisti bei parchi adatti al relax dei grandi ed ai giochi dei più piccoli. Si segnala il Parc de la Ciutadella, che è il più grande della città, si estende per 30 ettari a ridosso della Stazione di França e comprende un lago navigabile, musei ed uno zoo. Il Parc Joan Mirò dedica un livello alla natura e l’altro all’artista catalano, di cui è presente un’opera gigantesca; dalla piazza in cemento si arriva velocemente alla Collina del Montjüc, altra area da dedicare a relax e divertimento. L’itinerario della sosta comprende non solo giardini monotematici, ma anche parchi divertimenti e musei. LA CITTà DI GAUDì Catalano purosangue, Antoni Gaudì nacque a Tarragona ma elesse la vicina Barcellona teatro della sua vivace e creativa arte. La città, che non risparmiò critiche e dissenso nei confronti dei suoi progetti grandiosi ma a volte allucinati, conserva molte opere del geniale maestro del Modernismo. Dalla maestosa Sagrada Familia all’improbabile Casa Batllò e alla curvilinea Casa Milà (detta la Pedrera): il turista che voglia conoscere uno dei protagonisti del Novecento mondiale non ha che l’imbarazzo della scelta. Tappa obbligata del viaggio intorno a Gaudì è senz’altro il Parc Güell, progetto incompiuto di una città giardino dalle architetture liberty e sinuose; all’entrata colorate lucertole accolgono il visitatore stupito. DANZE E FOLKLORE Quando si pensa alla Spagna si immaginano il ritmo e la passione del Flamenco, ma se si vuol ballare “alla maniera catalana” la danza da imparare è la Sardana. Basta prendersi per mano fino a formare un cerchio e seguire i movimenti del “danzatore guida” al ritmo lento di una musica di flauti e tamburini... e la Sardana è fatta! Si balla improvvisandola nelle piazze della città ed è aperta a tutti: elogio alla fratellanza catalana, la danza tipica della regione si è meritata un monumento sulla collina del Montjüc. Altra espressione dell’anima catalana sono le feste popolari che durante l’anno si svolgono a Barcellona e dintorni, la più famosa delle quali è quella dedicata alla Mercè. I festeggiamenti per la Vergine della Mercede iniziano il 24 settembre e proseguono per quattro giorni, in un festival di giochi pirotecnici, sfilate e sagre. Questa è anche l’occasione buona per assistere ad appassionanti sfide di “castells”, torri umane i cui piani (ce ne possono essere anche nove) sono composti da robusti e coraggiosi uomini. Tipicamente spagnola è la corrida ed una delle “Plazas de Toros” più grande è proprio quella di Barcellona. L’evento è di scena la domenica, dal periodo di Pasqua fino ad ottobre. SPORT E DIVERTIMENTO Culla di campioni famosi e di squadre leggendarie, Barcellona ha consacrato la sua fama di città sportiva grazie alla perfetta organizzazione dei Giochi Olimpici del 1992, che ha consegnato al mondo una città dotata di moderne strutture in grado di ospitare ogni tipo di manifestazione. Barcellona è anche e soprattutto “città nel pallone”, con stadi enormi e leggendari (Montjüc e Camp Nou) ed una squadra ai vertici del calcio europeo. Chi si voglia regalare una giornata di “calcio spettacolo” non manchi l’appuntamento con la sfida di punta del campionato e delle varie coppe spagnole, quella tra l’undici blau–grana del Barcellona e la squadra del Real Madrid. Numerose le occasioni di divertimento anche per chi non ama particolarmente le partite di pallone; in questo caso la meta ideale per pomeriggi in allegria è la collina del Tibidabo, che si erge a nord della città. Dall’alto dei suoi 500 metri si gode – durante le giornate limpide – del panorama della città, mentre negli oltre 7000 ettari di estensione si visitano un parco di attrazioni, un museo ed una chiesa gotica. LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK venerdì 3 marzo 2006 - ore 15:15 A ME Sì... no stasera devo uscire con lui lo sai non e’ possibile io lo vorrei, ma poi mi viene voglia di piangere Certi amori non finiscono fanno dei giri immensi e poi ritornano amori indivisibili, indissolubili, inseparabili Ma amici mai per chi si cerca come noi non e’ possibile odiarsi mai per chi si ama come noi basta sorridere No no non piangere ma come faccio io a non piangere Tu per me sei sempre l’unica straordinaria, normalissima vicina e irraggiungibile, inafferrabile, incomprensibile Ma amici mai per chi si cerca come noi non e’ possibile odiarsi mai per chi si ama come noi sarebbe inutile Mai mai il tempo passerà Mai mai il tempo vincerà Il nostro non conoscersi per poi riprendersi e’ una tortura da vivere ma stasera non lasciarmi no stasera non uscire con lui il nostro amore e’ unico, insuperabile, indivisibile ma amici mai. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK giovedì 2 marzo 2006 - ore 22:57 She had some trouble with herself He was always there to help her She always belonged to someone else I drove for miles and miles And wound up at your door Ive had you so many times but somehow I want more I dont mind spending everyday Out on your corner in the pouring rain Look for the girl with the broken smile Ask her if she wants to stay awhile And she will be loved And she will be loved Tap on my window, knock on my door I want to make you feel beautiful I know I tend to get so insecure It doesnt matter anymore Its not always rainbows and butterflies Its compromise that moves us along My heart is full and my doors always open You can come anytime you want I dont mind spending everyday Out on your corner in the pouring rain Look for the girl with the broken smile Ask her if she wants to stay awhile And she will be loved And she will be loved And she will be loved And she will be loved I know where you hide Alone in your car Know all of the things that make you who you are I know that goodbye means nothing at all Comes back and begs me to catch her every time she falls Tap on my window, knock on my door I want to make you feel beautiful I dont mind spending every day Out on your corner in the pouring rain, oh Look for the girl with the broken smile Ask her if she wants to stay awhile And she will be loved And she will be loved And she will be loved And she will be loved Please dont try so hard to say goodbye Please dont try so hard to say goodbye I dont mind spending everyday Out on your corner in the pouring rain Please dont try so hard to say goodbye LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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