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E COSA RACCONTEREMO,AI FIGLI CHE NON AVREMO,DI QUESTI CAZZO DI ANNI ZERO



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domenica 2 marzo 2008 - ore 21:31



(categoria: " Vita Quotidiana ")


honey dispenser.


Sequenze che si susseguono sullo schermo privato della mia mente.certi silenzi uccidono,sgretolano,chiudono porte.
Sono scatole,contenitori di nulla.
Le lacrime dense sciolgono rabbia.sciolgono parole.sciolgono pensieri.sciolgono il tempo.sciolgono.

leggo.

la nostra"terza via"esiste.
Anche se talvolta è invisibile.
Perché non vi si accede via cavo,né via etere,né per le vie brevi.
è la via interiore,quella che lega due persone anche se non si vedono,non si sentono,non si toccano.
è una via piena di pensieri e idee.
che deve e può dare sollievo quando ci si sente tristi,magari un po’ soli.
quando si ha voglia di abbracciarsi,sorridere,ridere,fare i cretini e prendersi in giro.
è come una via piena di amore.
ed è come una via trasparente.
tra me e te,esiste.
Io ne sono certa.è ricca.è feconda.
Nessuno potrà mai privartene.
Nessuno potrà mai farlo con me.
Lì ci siamo tu e io.
E non diamo fastidio a nessuno.
è una via di luce,dove il tempo non esiste.
Perché il tempo interiore non ha confini.

non subisce.

non.

.


[parole liberamente tratte e altrettanto liberamente riarrangiate da altre parole di paola calvetti.]

mi ritrovo a leggere parole,mi ritrovo a ricopiarle,mi ritrovo a manipolarle e a metterci del mio.come si fa quando da un gomitolo di lana fai una sciarpa.una cosa del genere.inutile nascondere il fatto che queste parole non sono solo parole.che tutto sto discorso non sia indirizzato.le parole che scegliamo di pronunciare vanno sempre in una direzione.è che a volte restano bloccate a metà strada.
probabilmente penso a te mentre leggo scrivo e manipolo e poi rifletto sui perché di questa manipolazione.probabilmente mi viene facile indirizzarle a te.ma poi le rileggo e penso che potrei indirizzarle a me.io sono l’insicura.
ed io ancora sono quella che ha sempre paura.
poco tempo fa in un telefilm dei miei,una delle tante dipendenze negative della mia vita,dicevano che è giusto avere paura.
significa che si ha ancora qualcosa da perdere.
io mi ritrovo ad averne.per tante cose.non è solo la paura di perdere qualcosa.forse non riesco ad essere chiara.mi incasino con le parole.
io stessa sono un casino.
è che però.

fanculo.

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sabato 1 marzo 2008 - ore 21:50



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Pensare,
le attività della mente,
la tendenza autodistruttiva


[tempo che ci tiene sospesi in un involucro di sensazioni]

Qual è la verità?
Ne ho trovate tante.
una serie di coincidenze.
da chiamare destino.
ma non bastano.
non bastano mai.
per poter essere lì.
dove c’è una risposta


L’odore del pane.ho sempre amato l’odore del pane.mi ricorda tanto il mare,quando,da piccola,mi svegliavo presto,e andavo a camminare sulla spiaggia.quel mese di luglio al mare.con mamma sorelle e zio.
papà ci veniva a trovare solo il fine settimana.quando le famiglie ancora facevano le vacanze lunghe.
Sempre lì,sempre il solito posto,da 0 a 10 anni.il primo compleanno lo festeggiai lì,al mare,ormai è così famoso il racconto della sbronza presa dai miei[è la seconda volta nella vita che uso il termine sbronza!]per il mio primo compleanno,che è come se l’avessi vissuta in prima persona.
forse è per questo che sono portata per il liquido spegnimi.
tutto sto divagare da dove era partito?ah,dall’odore del pane.
Stamattina a scuola c’era questo odore,fortissimo.
stanno insegnando a fare il pane alle varie classi.
e per tutta la scuola c’è questo via vai di farina e quant altro.
mi piace.mi piace vedere i bambini con le mani impastate.
Mi piace vederli dentro qualcosa.
Oggi erano felici.erano felici perché stasera è sabato.erano felici perché è sabato e perché in tv danno Z la formica.perché domani sono a casa.vanno a messa e poi si prendono le caramelle.erano felici per questo insieme di cose.e a me hanno fatto tanta tenerezza.mi mancheranno.lo so.lo continuo pure a dire.
Penso sempre di più al valore delle piccole cose.
penso sempre di più a quanto è stata ed è importante per me questa esperienza.che mi ha fatto riscoprire la passione verso qualcosa.passione che non ho più nell’università.passione che neppure pensavo di avere più dentro di me.
È che ho bisogno di avere le mani impastate.
ho bisogno di mettere le mani.ho bisogno di lavorarci.
Sono stanca di aspettare,stanca di guardare,stanca di essere paziente.stanca di rallentare.
Ho bisogno di FARE.
Ed ho bisogno delle piccole cose.
Del piacere che si prova quando guardi la sveglia alla mattina ed è ancora presto e puoi tirare su la coperta e starci sotto un po’di più,dell’odore del caffè,delle gocciole dentro il caffè,dell’aria calda che parte e riscalda la macchina insieme alla punta dei piedi e la punta del naso,della prima canzone ascoltata alla mattina,lo scuotere la testa su e giù per svegliarti,del salutare qualcuno con un sorriso,semplicemente perché hai voglia di farlo e ricevere un sorriso,guidare,guidare da soli,guidare tanto,togliersi le scarpe dopo un’intera giornata in piedi,l’acqua calda che ti scorre sulla pelle,riuscire a fare quattro chiacchiere con i tuoi senza litigare,sentire tuo padre che dice –beoooo,c’è il gladiatore!!-,parlare di musica con tua madre,stare con la gatta sopra alla pancia,mangiare una fetta di torta di mele,distendere le gambe sopra una sedia.
Cose piccole.cose quotidiane.cose che passano.cose che si vivono.

A volte pare che i pensieri superficiali-quelli che rendono la pelle splendida,sì-stiano più in profondità degli altri.
E a volte succede che quelli che se ne stanno buoni buoni lì sotto..a volte..beh,a volte risalgono.arrivano alla pelle.e fanno un gran casino.

Ci metterei un divisorio di plexyglass blu.

l’odore del pane.l’odore dei ricordi.e il pensiero di.[.]

[Bruce Springsteen-The River ]







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venerdì 29 febbraio 2008 - ore 20:41



(categoria: " Vita Quotidiana ")


la-giornata-dei-Ri.

persone-fatti-posti-luci-odori(se li sentissi ma è come se)sensazioni su pelle che non vedevo,sentivo,toccavo da un po’.
oggi è stata una giornata così.
del vissuto che si vive.un’altra volta.
sono stata da mia sorella.a casa sua.era un’eternità.mi sono sdraiata su quel divano.e sono stata lì.così.semplicemente.accanto a lei a guardare la tv commentando i programmi.i programmi degni di essere commentati.ovvero AMICI,IL GRANDE FRATELLO,SANREMO,cose serie.mica pizza e fichi.
ho rivisto frà.l’ho rivista dopo due mesi,bionda più che mai.abbiamo chiacchierato e riso e parlato.ed è bello rivedere una persona dopo tanto.è bello quando senti che cazzo,ti mancava.è bella quella sensazione.quell’essere veramente felici di fare due chiacchiere con qualcuno.anche se sei in piedi in un centro commerciale odioso con le luci al neon e l’aria plastificata.
sono ri-andata lì.nel mio posto-ascolto.in quella stanza.
staccando il foglio dell’aspettativa.mettendo carta su penna che il sedici marzo rinizio.e quando sono entrata.quando ho rivisto le stesse cose nelle stesse posizioni non mi sono sentita in gabbia come ultimamente capitava,ma mi sono sentita a casa.e allora ho capito che sì.è il momento giusto per riniziare.è il momento giusto.
che strano.non sono mai stata tipa da momenti giusti.
ho anche ripensato a.mentre guidavo.tornando a casa stanca.
dopo una mattina e un pom densi.e ho ripensato a te.così come non mi succedeva da un po’.e ho ripensato a tante cose.a come a volte ci si butta in altro.a come tutto questo altro è solo una pezza.una pezza in un buco che tanto sotto resta cmq.mi manchi?è questo che sto cercando di dire?
credo di sì.credo pure tanto.ma credo anche che non ci sia niente da fare.e credo di essere pure tranquilla mentre lo dico.
è questo quello che chiamano farsi-una-ragione?

ho anche riascoltato.
riascoltato loro.





We really are ants now
Escape the nest somehow
I ache for a feeling
You came and you poured it in, it in.

Look up
Through the trees to feel as small as you can,
You hear the clocks counting down,
The nights are longer now than ever before,
But now you see the lights from the town.




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giovedì 28 febbraio 2008 - ore 19:04



(categoria: " Vita Quotidiana ")


quasi-adatti-come-cantava-qualcuno.

sarà il ruolo.
sarà la tosse.
sarà la non voce.
sarà l’essere fuori dal gruppo.
sarà l’inutilità della puntualità.
a volte ci si chiede che direzione ha tutto quello che fai.
dove va.
a volte sembra tutto così fatto per niente.
e sono quelle volte che.[che]
direzione
ostinata
e
contraria.

mi tiro su la sciarpa.appoggio la testa al muro.scarto una caramella.
e poi?
niente.





All the times
That I’ve cried
All that’s wasted
It’s all inside

And I feel
All this pain
Stuffed it down
It’s back again

And I lie
Here in bed
All alone
I can’t mend

And I feel
Tomorrow will be okay
But I know

That I’m on the outside
I’m looking in
I can see through you
See your true colors
Cause inside you’re ugly
You’re ugly like me
I can see through you
See to the real you


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giovedì 28 febbraio 2008 - ore 13:31



(categoria: " Vita Quotidiana ")


se non posso nemmeno provare più a reggerti
nel vuoto che raschia il tuo sguardo specchiandomi
lasciare che il tempo ora passi sopra di noi
rendermi immobile al flusso dei giorni

tra noi,

ma qui tu scivoli a fondo e non hai
rifugio per sciogliere il peso che c’è
in me

è tardi in me

Sono soltanto parole per me,
che la distanza ora complica
io vorrei tanto capirne di più,
vorrei che non pensassi al male
che perso nel sonno più chiuso che c’è,
lascia soltanto un’impronta nell’aria
oltre a un respiro d’amaro per noi,
ci resta solo il disegno del tempo.

sei per me livido amniotico.







io-rifletto(?)

Basta una scelta.
Il volere.
Una linea severa da seguire.
senza domandarci se sia utile.
oppure sbagliata.

[ho la violenza di chi sa perdersi.non riesco ad odiare.
Odiare chi mi ha fatto del male.E poi è così complicato capire.Capirsi.La confusione.I suoi limiti.Le rimozioni.Le esaltazioni.Il confondere.L’illudersi.Perdersi.Arrendersi.]

Esserci.
Comprendere.


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giovedì 28 febbraio 2008 - ore 13:10



(categoria: " Vita Quotidiana ")


io-e i pensieri superficiali.

continuo a tossire.tosse tosse e ancora tosse.mi lacrimano gli occhi.
ho il naso rosso.sono stanca.mi fa male la vena in testa come dice thomas.il bimbo più grezzo del mondo.che ridere mi fa.
stamattina ho fatto una supplenza in prima.che piccoli che sono,altro che i miei demoni.poi sono entrata nella mia classe.e sono stata accerchiata da un "maestra!!!!!ma come staiii????e la voce???"
lì ho capito che saranno demoni maledetti,ma che sono meravigliosi.
uff.non voglio finire l’11marzo.non voglio.voglio restare lì.
ieri sera summit.stravaccate in salotto.ho riso molto e il ridere mi faceva tossire ancora di più.quattro donne in una stanza,tre maestre più la DonnaConLaVerità,Lei,IlPensieroUniversale.
racconti di bambini,racconti di concerti,racconti di FS,racconti di omicidi,racconti da chi l’ha visto.siamo state macabre.colpa di Pif.
siamo state macabre ma tendenti al leggero.siamo state easynoway ed era quello che mi serviva.
a volte sì.
a volte si ha solo bisogno di spegnere i pensieri.
e di starsene lì,a parlare di tutto e niente.
con tutta la leggerezza di cui siamo capaci.

devo prendere i biglietti dei subsonica.lo so.
non temere.





Se tutto ciò che cerco nasconde un movimento
Quale destinazione può incontrarci
Se in tutto ciò che inquadro il senso è già sfocato
Qual è l’angolazione per fissarci


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mercoledì 27 febbraio 2008 - ore 19:16



(categoria: " Vita Quotidiana ")


il-vogatore-il-pungiball-e-tutto-il-resto.

provo i rimedi della nonna per far tornare la mia voce.
mi manca tanto.non solo perché spiegare ad una classe di venti demoni maledetti senza voce è impossibile.ma perché mi manca proprio.mi manca urlare per il cazzo e mi manca soprattutto cantare sotto la doccia.non è la stessa cosa.non è per niente la stessa cosa.
mia sorella al telefono si diverte un sacco.io riattacco sfiancata,come se avessi fatto chissà che sforzo sovraumano.
oggi è stato un giorno in pigiama e un giorno con i pensieri.
oggi è stato un giorno di quelli che pensi alle cose che stanno accadendo alle persone a cui vuoi veramente bene.
oggi è un giorno di quelli in cui credi sempre meno all’esistenza di un dio.
e oggi è anche un giorno di quelli in cui pensi e ripensi alle parole,alla situazioni.pensi anche che ti hanno fornito dieci dita,e che tu raramente le usi per prendere a schiaffi,anche quando dovresti.
oggi è un giorno di quelli che pensi che vorresti abitare a verona,che vorresti avere una casa piena di vetrate.ed un pianoforte a coda.
pensi anche che il pianoforte mica lo sai suonare.
penso ai pacchi,alle scatole.penso a come tutte le cose a volte sono come delle matrioske.
penso che mi sto capendo solo io.
che non scrivo post elitari.[che non faccio ma che sono ahn?]
che mi metto a ridere e tossisco pensando a chi con i bulloni e quelle robe lì non ci sa fare.
che ascolto i rem.





[stasera summit.stasera io sarò qui ad aspettarvi.con carta e penna.]


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martedì 26 febbraio 2008 - ore 18:38



(categoria: " Vita Quotidiana ")


A iniziare
A pensare
A provare
A tentare
Vorrei solamente
Poter respirare


ascolto la stessa canzone dei velvet da due ore.perché?non lo so.
non ho mai ascoltato una canzone dei velvet a repeat.sarà colpa di sanremo.ma loro a sanremo non ci sono.e allora di chi è la colpa?
non ci sono colpe.impossibile.la colpa c’è sempre.
sono completamente senza voce.prima ho chiamato mia sorella nel tentativo di dirle una cosa.ma ha continuato per due minuti a dire chi parla???e poi ha pensato si trattasse di un maniaco.
fortunatamente domani è il mio giorno libero.
stamattina all’ultima ora ho chiamato in soccorso un’altra maestra.
improvvisamente crack.e non ho più emesso suono.i bambini con gli occhi perplessi e le bocche spalancate hanno inziato -maeeeeeestraaaaaaaaaa ma cos’hai???la maestra sta male!!!!-
io allora ho spiaccicato un COLPA VOSTRA!!!!!Visto e considerato che mi hanno fatto gridare come un’esaurita,consapevoli della peste che mi porto appresso.sì insomma la morale è che mi sono ritrovata con due fogli in mano,uno scritto dalle bimbe in un bel rosa shocking"maestra daniela TVB",e l’altro scritto dai bambini,con a capo lui,E.Z."Ma perché non ti piacciono i linkin park???ci mancherai!!!!!"non perché muoio,ma perché tra due settimane finisco.

tutto questo commuove,se poi ti ci fermi a pensare.
piccoli uomini,piccole donne.
che semplicemente si affezionano a te dopo così poco.
e che tanto semplicemente ti fanno partecipe della loro affezione.
senza paure.
così.
beata infanzia,come dice V.





Non credevo toccasse a me
Riscuoti l’assicurazione
La vita
È uno sport
Sanguinoso
E io sono
Davvero
Ridotto male

E allora

Spingimi - nuovi stimoli
Tirami - nuovi stimoli
insegnami nuovi stimoli
Leccami - nuovi stimoli
Graffiami - nuovi stimoli
Regalami nuovi stimoli

Mi conforta credere
Che ti potrai
Accontentare
Di un uomo
Che può
Garantire
Soltanto
Le proprie
Funzioni primarie

Apro gli occhi
Chiudo gli occhi
La mia unica
Reazione
Amore
Nel mondo
C’è troppo dolore
E i dottori
Non sanno che fare





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lunedì 25 febbraio 2008 - ore 17:05



(categoria: " Vita Quotidiana ")


-questo sarà un post lunghissimo-

[perché sanremo è sanremo.perché la tosse è la tosse..]

potrei scrivere che non dormo per colpa della tosse.potrei scrivere della persona che stamattina alle sette mi ha fatto ridere.potrei scrivere della nostalgia[positiva]che quel sorridere mi ha trasmesso.potrei scrivere della scuola.potrei scrivere di come certe volte poi le cose tornano a posto.potreietc.etc etc.
ma COSA INIZIA STASERA?
Eh sì.io che sono peggio di mollica,io,che potrei lavorare agli archivi rai e mediaset come dice la mia amica ottusa,io che sono miss gossip come dice il mio vecchio compagno universitario,io che sono commerciale dentro come dice V,io che amo il trash,come dicono tutti..DEVO dedicare un post al festival di sanremo.
Ma nel mio modo.ovvero.rendendogli omaggio attraverso una CARRELLATA[si prega di fare attenzione alla mia proprietà di linguaggio,so sempre maestra!]di video presi dalla mia droga preferita,MrTubo.

il mio primo ricordo targato sanremo.
1987.avevo ben 4anni.
ed io me li ricordo benissimo questi tre omini qui.
E mi ricordo benissimo mio padre.che alzava il volume della tv e diceva –sentiCheBea!!!-
Cosa ti manca,cosa non hai,cos’è che insegui se non lo sai.
[tozzi potevano lasciarlo a casa!]




sanremo 1989.Ti lascerò,anna oxa fausto leali.
Questa canzone ha la colpa di aver fatto nascere la mia vena patetica e romantica.





ora.lo posto o non lo posto.mi porterà sfiga o non mi porterà sfiga?
1991,marco masini.perché lo fai.
[se vi interessa è arrivato terzo.aveva vinto l’anno prima con disperato nella sezione giovani.]
questa canzone ha fatto senso a tutti.





ricordi che mi fanno sorridere.ricordi che.canzoni che.

1996,amore di plastica.carmen consoli.non ho trovato il video di sanremo.cmq da lì il mio amore per carmen.

1997,Jalisse.Fiumi di parole.
Terza media e compagni di classe.distesi su letti a parlarsi,insultarsi,ridere.
Intonando questa canzone come degli scemi.
[ma se io dico che mi piace il testo cosa succede??]





1998.Madonna.Frozen.
per tutto quello che è stata.per la Csociale brocchi.
Per quanto abbiamo riso cantando e imitando madonna.
Per il soprannome.





2000.Subsonica.Tutti i miei sbagli.
Quando li adoravo già.
Quando poi seduta al monaco con un certo dario che dice “io a carnevale mi vesto come il cantante dei subsonica.”
Quando questa è la migliore canzone passata a sanremo.
senza dubbio.





2001.Placebo.Special k.
fu un gran momento-spacchemo tutto-con la platea che in coro dava dello scemo,scemo,scemo.buffone!!!al buon brian.
Rock’n’roll!





finisco.
finisco con il trash.
Finisco con il 1995.
finisco con i miei dodici anni e la mia adorazione per questo qui.
Alessandro Errico.prodotto di..di??di??DI MARIA DE FILIPPI.
13anni dopo.ancora fedele a maria de filippi.
se non è amore questo..





e questa canzone mi piace ancora..

in questo angolo dell’universo,
io non saprei nemmeno darti un senso.
una foglia che vibra su un ramo,
io non ho geometrie.




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domenica 24 febbraio 2008 - ore 15:31



(categoria: " Vita Quotidiana ")


per V.






a cui piacciono immagini come queste.
perché le ricordano tanto come siamo fatti noi.
[sìsì]

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