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STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO

ALLA FIERA DELL’EST
Branduardi


Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E l’ Angelo della Morte
sul macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E infine il Signore
sull’Angelo della Morte
sul macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.


ORA VORREI TANTO...

Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
ed ho trovato l’invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
sotto l’ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E le genti che passeranno
Mi diranno "Che bel fior!".

E’ questo il fiore del partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E’ questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!






STO STUDIANDO...

curiosa per vivere...

UN MEDICO
Fabrizio De Andrè


Da bambino volevo guarire i ciliegi
quando rossi di frutti li credevo feriti
la salute per me li aveva lasciati
coi fiori di neve che avevan perduti.

Un sogno, fu un sogno ma non durò poco
per questo giurai che avrei fatto il dottore
e non per un dio ma nemmeno per gioco:
perché i ciliegi tornassero in fiore,
perché i ciliegi tornassero in fiore.

E quando dottore lo fui finalmente
non volli tradire il bambino per l’uomo
e vennero in tanti e si chiamavano "gente"
ciliegi malati in ogni stagione.

E i colleghi d’accordo i colleghi contenti
nel leggermi in cuore tanta voglia d’amare
mi spedirono il meglio dei loro clienti
con la diagnosi in faccia e per tutti era uguale:
ammalato di fame incapace a pagare.

E allora capii fui costretto a capire
che fare il dottore è soltanto un mestiere
che la scienza non puoi regalarla alla gente
se non vuoi ammalarti dell’identico male,
se non vuoi che il sistema ti pigli per fame.

E il sistema sicuro è pigliarti per fame
nei tuoi figli in tua moglie che ormai ti disprezza,
perciò chiusi in bottiglia quei fiori di neve,
l’etichetta diceva: elisir di giovinezza.

E un giudice, un giudice con la faccia da uomo
mi spedì a sfogliare i tramonti in prigione
inutile al mondo ed alle mie dita
bollato per sempre truffatore imbroglione
dottor professor truffatore imbroglione.


OGGI IL MIO UMORE E'...

DECERVELLAMENTO
Vinicio Caposella



Per molto tempo fui ebanista
operaio in borgo d’Ognissanti
mia moglie lì faceva la modista
e in questo modo tiravamo avanti

Quando la domenica era bella
ci vestivamo a festa per andar
in via dell’Euchadé tanto per fare
contenti di veder decervellare

I nostri due marmocchi impiastricciati
brandendo lieti i miseri balocchi
salivan su con noi nella vettura
felici correvamo in via Euchadé

Strozzati tutti quanti allo steccato
menando colpi per meglio veder
cercando sotto i piedi un asse o un sasso
per non sporcar di sangue gli scarponi

Venite, vedete, la macchina girar
Dal ricco ammirate la testa via volar

Eccoci bianchicci di cervella
i pargoli ne mangiano e noi pure
il palotino affetta con livore
e le ferite e i piombi ci godiamo

Poi vedo sulla macchina spaurito
un brutto ceffo che mi torna poco
ti riconosco in faccia bel tomino
ci hai derubati e non mi fai pietà

A un tratto per la manica mi tira
La sposa mia che avanza con premura
Ma sbattigli sul muso un bel piastrone
Che il palotino si è girato in là

Sentendo il suo superbo ragionare
Mi gonfio di coraggio e da insolente
Di merdra al ricco tiro una gran piastra
Che in faccia al palotino si spatacca

Di colpo oltre il recinto son menato
Dalla folla inferocita strapazzato
E son caduto dritto a testa in giù
Nel vortice da cui non torni più

Venite, vedete, la macchina girar
Dal ricco ammirate la testa via volar

Ecco cosa capita a chi ignaro
Passeggia per veder decervellar
In via dell’euchadé da malaccorti
Si parte vivi e si ritorna morti.





















MA CHI HA DETTO CHE NON C’E’
G.Manfredi



Sta nel fondo dei tuoi occhi
sulla punta delle labbra
sta nel corpo risvegliato
nella fine del peccato
nella curva dei tuoi fianchi
nel calore del tuo seno
nel profondo del tuo ventre
nell’attendere il mattino

Sta nel sogno realizzato
sta nel mitra lucidato
nella gioia nella rabbia
nel distruggere la gabbia
nella morte della scuola
nel rifiuto del lavoro
nella fabbrica deserta
nella casa senza porta

Sta nell’immaginazione
nella musica sull’erba
sta nella provocazione
nel lavoro della talpa
nella storia del futuro
nel presente senza storia
nei momenti di ubriachezza
negli istanti di memoria

Sta nel nero della pelle
nella festa collettiva
sta nel prendersi la merce
sta nel prendersi la mano
nel tirare i sampietrini
nell’incendio di Milano
nelle spranghe sui fascisti
nelle pietre sui gipponi

Sta nel sogno dei teppisti
e nei giochi dei bambini
nel conoscersi del corpo
nell’orgasmo della mente
nella voglia più totale
nel discorso trasparente.

ma chi ha detto che non c’è
ma chi ha detto che non c’è

Sta nel fondo dei tuoi occhi
sulla punta delle labbra
sta nel mitra lucidato
nella fine dello Stato

c’è, c’è. sì che c’è.





















Madre Terra
Modena City Ramblers


Fermomès un mumèint e stam ad asculter
la Tèra c’la respira e che ormai l’an gà pio’ fièe
al vèint l’è drée a purter un cant ed dulòur
al sbraj disperèe ed ‘na tèra c’la sta mel
Al treno dal progrès al cor sèimper pio’ fort
a crèom e cunsumom sèinsa mai cunter i mort
ma i cunt a la fin i armagnèn da fer
èt po’ seimpèr scaper luntan, ma intant ì en da pagher
Madre Terra tieni duro
Madre Terra violentata
le ferite sono aperte
ma il tuo sangue nutre ancora il mondo
A’s zoga coi quatrèin, a’s zoga tott i dé
a’s còumpra la prosperitè sèinsa vulters indrée
adèss a sam di sgnòur, inzgner e lauree
ma quèll c’l’era ‘na volta a s’al sam bèle scurdèe
Al sembra cunvenìjnt al zogh dal progrès
pinser c’la vaga bèin e an guarder pio’ in là dal nes
s’a stam ad asculter, s’a tgnom i oc bèin avert
a psom sèinter luntan la vòus ed la Tèra c’la sta mel
Madre Terra tieni duro
Madre Terra tormentata
le ferite sono aperte
ma il tuo sangue nutre ancora il mondo




































I Giardini Di Kensington
Patty Pravo


Peter con le mani e vola via eri in auto uomo e adesso che non vuoi la tua casa lascia e poi scendi in un mondo di poesia sei tu peter tu che kensington vivi?peter..tu che kensington vivi?...TU...
trovi lili i fiori e le fate
in barca lungo la corrente vai con le canne un flauto fai suoni come il grande panfrit....
sei tu peter?tu che kensington giochi?tu peter,tu che kensington suoni? suona ancora cosi...
tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu

e laggiù un giorno chiederai che vuoi rivedere la tua casa le lunghe feste cosi gli addii le gite in barca
tu perdi tempo peter,tu che kensington resti?ooo peter tu che kensington resti??..tu.

dalla finestra chiusa guardi tu e al tuo posto un bambino adesso c’è,
troppo tardi peter pan
tu capisci tu lo sai se la pianti peter tu che a kensington torni?
o si peter tu che a kensington torni??
tu.

magica gioia tu dai,
dolce mio rimpianto dove sei,
nei giardini a kensington un bambino eterno c’è,sei tu peter?tu che kensington vivi?ooo tu Peter...tu ke kensington suoni?suona ancora cosi....
tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu























Michele O’ Pazzo E’ Pazzo Davvero
Rino Gaetano



Piace tanto ai grandi quanto ai bambini
prende tutto e in cambio offre palloncini
ha una macchina a tre ruote e un megafono potente
per poter parlare a se stesso o comunque con la gente
a volte è sporco a volte è nero
Michele o’ pazzo però è proprio vero
gli stracci li ammucchia dentro un cartone
mentre degli oggetti invecchiati ne fa collezione
parla al megafono di politica e di sesso
c’è chi lo ascolta ma per chi no fa lo stesso
crede in un mondo più giusto e più vero
michele o’ pazzo è pazzo davvero
state sereni tutto cambierà domani
avremo tutti una casa di quattro o cinque vani
palloncini nuovi belli e colorati
portatemi gli stracci le carte e i vostri peccati
venite venite è ritornato Michele
















LA CATTIVA STRADA
Fabrizio De Andrè



Alla parata militare
sputò negli occhi a un innocente
e quando lui chiese "Perché "
lui gli rispose "Questo è niente
e adesso è ora che io vada"
e l’innocente lo seguì,
senza le armi lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Sui viali dietro la stazione
rubò l’incasso a una regina
e quando lei gli disse "Come "
lui le risposte "Forse è meglio è come prima
forse è ora che io vada "
e la regina lo seguì
col suo dolore lo seguì
sulla sua cattiva strada.

E in una notte senza luna
truccò le stelle ad un pilota
quando l’aeroplano cadde
lui disse "È colpa di chi muore
comunque è meglio che io vada "
ed il pilota lo seguì
senza le stelle lo seguì
sulla sua cattiva strada.

A un diciottenne alcolizzato
versò da bere ancora un poco
e mentre quello lo guardava
lui disse "Amico ci scommetto stai per dirmi
adesso è ora che io vada"
l’alcolizzato lo capì
non disse niente e lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Ad un processo per amore
baciò le bocche dei giurati
e ai loro sguardi imbarazzati
rispose "Adesso è più normale
adesso è meglio, adesso è giusto, giusto, è giusto
che io vada "
ed i giurati lo seguirono
a bocca aperta lo seguirono
sulla sua cattiva strada,
sulla sua cattiva strada.

E quando poi sparì del tutto
a chi diceva "È stato un male"
a chi diceva "È stato un bene "
raccomandò "Non vi conviene
venir con me dovunque vada,
ma c’è amore un po’ per tutti
e tutti quanti hanno un amore
sulla cattiva strada
sulla cattiva strada.














TITANIC
Francesco De Gregori



La prima classe costa mille lire,
la seconda cento, la terza dolore e spavento.
E puzza di sudore dal boccaporto
e odore di mare morto.
Sior Capitano mi stia a sentire,
ho belle e pronte le mille lire,
in prima classe voglio viaggiare
su questo splendido mare.

Ci sta mia figlia che ha quindici anni ed a Parigi ha comprato un cappello,
se ci invitasse al suo tavolo a cena come sarebbe bello.
E con l’orchestra che ci accompagna con questi nuovi ritmi americani,
saluteremo la Gran Bretagna col bicchiere tra le mani
e con il ghiaccio dentro al bicchiere faremo un brindisi tintinnante
a questo viaggio davvero mondiale, a questa luna gigante.

Ma chi l’ha detto che in terza classe,
che in terza classe si viaggia male,
questa cuccetta sembra un letto a due piazze,
ci si sta meglio che in ospedale.
A noi cafoni ci hanno sempre chiamato
ma qui ci trattano da signori,
che quando piove si può star dentro
ma col bel tempo veniamo fuori.

Su questo mare nero come il petrolio ad ammirare questa luna metallo
e quando suonano le sirene ci sembra quasi che canti il gallo.
Ci sembra quasi che il ghiaccio che abbiamo nel cuore piano piano
si vada a squagliare in mezzo al fumo di questo vapore di questa vacanza in alto mare.
E gira gira gira gira l’elica e gira gira che piove e nevica,
per noi ragazzi di terza classe che per non morire si va in America.

E il marconista sulla sua torre,
le lunghe dita celesti nell’aria,
riceveva messaggi d’auguri
per questa crociera straordinaria.
E trasmetteva saluti e speranze
in quasi tutte le lingue del mondo,
comunicava tra Vienna e Chicago
in poco meno di un secondo.

E la ragazza di prima classe, innamorata del proprio cappello,
quando la sera lo vide ballare lo trovò subito molto bello.
Forse per via di quegli occhi di ghiaccio così difficili da evitare,
pensò "Magari con un pò di coraggio, prima dell’arrivo mi farò baciare".
E com’è bella la vita stasera, tra l’amore che tira e un padre che predica,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America.


ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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LILAC WINE
Jeff Buckley

I lost myself on a cool damp night
I Gave myself in that misty light
Was hypnotized by a strange delight
Under a lilac tree
I made wine from the lilac tree
Put my heart in its recipe
It makes me see what I want to see
and be what I want to be
When I think more than I want to think
I do things I never should do
I drink much more than I ought to drink
Because it brings me back you...

Lilac wine is sweet and heady
like my love
Lilac wine
I feel unsteady like my love
Listen to me... I cannot see clearly
Isn’t that she coming to me nearly here?
Lilac wine is sweet and heady
where’s my love?
Lilac wine
I feel unsteady where’s my love?
Listen to me
why is everything so hazy?
Isn’t that she
or am I just going crazy dear?
Lilac Wine
I feel unready for my love
feel unready for my love.















PREGHIERA di GENNAIO
Fabrizio De Andrè

Lascia che sia fiorito
Signore
il suo sentiero
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare
quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle.

Quando attraverserà
l’ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà
baciandoli alla fronte
venite in Paradiso
là dove vado anch’io
perché non c’è l’inferno
nel mondo del buon Dio.

Fate che giunga a Voi
con le sue ossa stanche
seguito da migliaia
di quelle facce bianche
fate che a voi ritorni
fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra
mostrarono il coraggio.

Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia
se in cielo
in mezzo ai Santi
Dio
fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all’odio e all’ignoranza
preferirono la morte.

Dio di misericordia
il tuo bel Paradiso
lo hai fatto soprattutto
per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto
con la coscienza pura
l’inferno esiste solo
per chi ne ha paura.

Meglio di lui nessuno
mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti
che puoi e vuoi salvare.

Ascolta la sua voce
che ormai canta nel vento
Dio di misericordia
vedrai
sarai contento.

Dio di misericordia
vedrai
sarai contento.




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(da Fotografia / Corsi Online )


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IN QUESTO BLOG NON SI GUARDANO I SIMBOLI MA I PENSIERI!






"Aza ataonao fitia ranon-tambo:
be fihavy, ka mora ritra.
Fa ataovy tahaka ny rano am-pasika:
tsy nampizina hisy, ka nahazoana."

(ohabolana malagasy)


"Che il vostro amore
non sia come l’acqua di un torrente:
scende in grande abbondanza
ma ben presto sparisce.
Sia invece come l’acqua
nascosta nella sabbia:
non ti aspetti ci sia,
ma se ne può sempre attingere."

PROVERBIO MALGASCIO





Non voglio girare il mondo....
VOGLIO SOGNARE DI FARLO!!




IL MONDO non lo abbiamo ereditato ma ...
LO ABBIAMO PRESO IN PRESTITO AI NOSTRI FIGLI!






" Il camminare condiziona la vista e la vista condiziona il camminare a tal punto che sembra che solo i piedi possano vedere " Robert Smithson

"Caminante, no hay Camino, se hace al andar el Camino..." Antonio Machado
("viandante non c’è sentiero, il sentiero si apre camminando....")


http://www.youtube.com/watch?v=1uzn7S7Uuns


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giovedì 4 dicembre 2008 - ore 13:55


REFERENDUM LODO ALFANO
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Raccolta firme a sostegno del referendum per l’abolizione del lodo Alfano.
e’ possibile firmare in tutti i comuni italiani!

Mi raccomando....per poter ancora scegliere, firmate.


Il cosiddetto lodo Alfano (l. 124/08) è un provvedimento varato dal Governo italiano e successivamente convertito in legge, il 22 luglio 2008. È storicamente connesso con una precedente proposta di legge, il lodo Maccanico-Schifani, poi in parte abrogata per incompatibilità con alcuni principi costituzionali. Per la precisione, la Corte Costituzionale annullò il 13 gennaio 2004 l’articolo 1 del disegno nel quale si garantiva l ’immunità penale alle cinque più alte cariche dello Stato (il Presidente della Repubblica, il Presidente del Senato, il Presidente della Camera dei Deputati, il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Presidente della Corte Costituzionale) per l’intera durata del loro mandato.

Nel giugno 2008 il Governo Berlusconi IV ha espresso la volontà di riproporre un nuovo disegno di legge riguardante l’immunità alle alte cariche




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martedì 2 dicembre 2008 - ore 23:23


EUGLENA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


uff.. queste riunioni stanno iniziando a smontare tutto il mio entusiasmo....

perchè i moralisti nascono con la cartellina e la penna in mano????

perchè è così difficile vedere che le cose potrebbero essere semplici?...
se si volesse...

perchè mi vien l’orticaria quando il mio naso sente moralismo, etichettamento e ambizione sfrenata (per cosa poi?) nell’aria...

perchè?

tutto mi spinge alla libera professione anche nel tempo libero!

probabilmante nella mia vita precedente sono stata un’alga unicellulare...in grado di strare solo con la sua unica e semplicissima cellula!

ecco.. il mio nome era Euglena, un’ alga unicellulare classificata all’interno della famiglia dei protisti(?).



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lunedì 1 dicembre 2008 - ore 21:43


soggiogati col SESSO
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi ho fatto ripetizione.... ogni tanto seguo una signora a preparare qualche esame per l’università..... ogni spunto per me è pasto per riflettere......argomento di oggi messaggi subliminali e studi sui nuovi mezzi di comunicazione.

Chi lo avrebbe mai detto che il Latin lover italiano sarebbe stato cancellato (come del resto l’amante pazzo made in USA) dallo stereotipo di un malato parafiliaco?

Eppure, oltre all’anticiclone delle azzore e all’indice down-jones, sembra proprio che l’ondata statunintense del sesso per comunicare, col tempo si sia ben saldata anche qui nel nostro caro e vecchio stivale.

ve li ricordate questi messaggi subliminari ...











e ce ne sarebbero a bizzeffe....anche su prodotti commerciali... o commerciabili...come l’acqua (cartone Madagascar...)... vi ricordo che ad oggi vi è un Decreto Tremonti sulla privatizzazione delle risorse idriche!!!

ma tutto ciò non per fare moralismi inutili, ma per RAGIONARE e non bersi il piscio come se fosse the!

Una domanda mi sorge spontanea????

PERCHE’?

Se fosse stata la burla di qualche giovane (come si narrava all’epoca) credosarebbe stata riferita a qualche episodio...sporadico...

invece.. non è così!

perchè tanti messaggi sul sesso???
Ve lo siete chiesti?

Son stata per molti anni vicino a persone che con serena normalità, verso una realtà che inizia ad essere MOLTO comune anche se non sembra, ad esempio consideravano le orge una stravaganza da fine settimana... ma questo era una delle cose... i discorsi ironici, divertenti, insinuanti,continui e ossessionanti di vezzi sessuali dai più banali ai più estremi.

Il divertirsi parlando di sesso...tra amici...

Il sesso, meraviglioso sesso, stupenda comunicazione intima tra due persone che vogliono condividere se stesse, annusare la propria passione, toccare i propri desideri e pensieri....

..... buttata a discorsi ossessivi...segnali continui....

e nuovamente mi chiedo...

PERCHE’?

Che sia solo per vendere più vibratori o tutine in lattice con frustini????

aspettate un pò....
provate ad immaginare quanto bello e divertente è parlare di sesso... quanto questo dia piacere a voi stessi, ai vostri sensi in una società sempre più isolata ma apparentemente unita...
in un certo qual senso tutto ciò vi gratifica... condiviso con il gruppo è ancora meglio ... il gruppo che diventa branco.... branco inconsapevole....unito da un solo collante....

il gruppo....il sesso....


ma....e del resto?
chi ha più voglia di pensare al resto?



Tragica?
Estrema?

ovvio non prenderò il rametto di nocciolo per darvelo sui palmi delle mani ogni volta che ironizzerete sul sesso....

ma stiamoci attenti perchè oltre a perdere noi stessi e comunicazioni meravigliosamente intime....ce lo facciamo mettere nuovamente in culo!


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lunedì 1 dicembre 2008 - ore 12:07


Quante cose!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ieri sera sono uscita....
ma non un uscita qualunque.. sono tornata a vederli.. loro gli Afterhours...
ieri sera è stato proprio un bel concerto.. il più bello tra quelli visti di loro...
Sono degli stronzi.. giustamente... se il pubblico risponde ti emozionano altrimenti fanno il minimo indispensabile.

Ieri sera è stato bello.

dato che mi è capitata sta domenica mi sa che il 05 o 12 non potrò esserci da Carotone..mi racconterete..

Questa mattina..ho provato un’altra strada.....(di lavoro...)

Ho fatto la spesa, ho salutato il macellaio...e....... sono andata a vedere a che punto sta il mio pandino a metano....

è arrivato!...in settimana potrò ritirarlo...

è ora di andare in Posta a ritirar il bottino.... ho preso appuntamento per domani dato che la cassa piangeva...

Yuppy Doooo!!!

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domenica 30 novembre 2008 - ore 13:46


DA ...... che cielo c’è? A...... che tempo fa?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Se tanto vuoi sapere che cosa devi indossare alza gli occhi al cielo!

Non senti più nessuno che alzando gli occhi al cielo ti dice "vien su brutto", "sarà una bella giornata!"
...
Nessuno più guarda la terra per vedere se è secca, umida, ghiacciata, se c’ha la brina....
...
Nessuno guarda più il rametto di nocciolo per vedere se sarà brutto (rametto umido va in giù) o bello (rametto sta su)


Son tutti che ti dicono di aver sentito e visto le previsoni (?) al meteo...

I meteo stanno aumentando e io mi sto preoccupando...

le notizie di economia, di borsa, stanno aumentando e io mi sto preoccupando...


Mi sto proccupando per la sensazione di IMPOTENZA che tali notizie diffondono....
le persone non usano più se stesse per giudicare gli eventi ma sia affidano sempre più spesso al catastrofico ciclone delle azzzorre o alla perturbazione del sud est asiatico o all’indice mibtel o al down-jhones.....

Ma che cazz me ne frega???

Politiche subdule di soggiogamento della massa...
le persone iniziano a sentirsi impotenti per qualcosa che non possono controllare...e da qui si abbandonano al destino e al fato....
diventano impotenti davanti alla scelta di un cappoto o al poter spendere dei soldi che effettivamente uno ha.

Le persono diventano impotenti davanti ad un territorio deturpato, davanti alla propria vita, davanti ad uno stato d’animo....

mi sto preoccupando.

Quando sono stata in California circa 9 anni fa le uniche cose che vedevi in tv (oltre alle stronzate) erano previsoni del tempo e indici di borsa...
Gli Stati Uniti dopo la guerra in Vietnam e le grandissime proteste degli anni ’70 hanno subito una subdola politica di instupidimento mediatico e soggiogamento graduale.

Una persona impaurita dalle catastrofi vien presto soggiogato
....è preda degli eventi e teme il potere!

L’ IMPOTENZA APPRESA in psicologia è parte costituente di una logica della percezione del controllo degli eventi esterni, in questo caso la mancanza di controllo.

Vicino a casa mia c’è un cementificio... un cementificio che come principale attività brucia pneumatici... in una minima parte il guadagno è dato dalla produzione di cemento (come la maggior parte dei cementifici in Italia...vi lascio solo immaginare cosa significa BRUCIARE,non dissolvere nel nulla, pneumatici).
Sono stati vari i ricorsi. l’associazione si chiama ARIANOVA.
Ultima notizia... il cementificio ha avuto l’autorizzazione per esser INCENERITORE DI RIFIUTI EXTRA URBANI!


(do per scontato che sappiate ...... :

  • cosa produce un inceneritore nell’area circostante -da stabilire quanto circostante-

  • cosa in realtà dovrebbe BRUCIARE, e non dissolvere nel nulla, un inceneritore...

  • che c’è la maggior parte d’Italia che ancora non sa cosa significa differenziare correttamente i rifiuti.

  • che anche il paese che differenzia al meglio l’immondizia è solo sulla buona strada.

  • queste e altre cose le sappiate)




Bene... a tale notizia le persone cosa dicono??????

COSA CI VUOI FARE?
ORMAI E’ QUESTO IL MONDO
LORO CONTROLLANO TUTTO






OCCHIO A ZEUS!!!!





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sabato 29 novembre 2008 - ore 17:06


All the Invisible Children 2005
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Gomorra, data la sua candidatura agli oscar, non lo proiettano nelle sale fino a gennaio 2009.

All the Invisible Children

Si tratta di sette cortometraggi, che raccontano la vita quotidiana dei bambini "invisibili" in diverse parti del mondo:

I sette episodi sono:

* Tanza ..........di Mehdi Charef



* Blue Gipsy ..........di Emir Kusturica




* Jesus Children of America ...........di Spike Lee




* Bilù e Joau ........di Kátia Lund




* Jonathan .........di Jordan Scott e Ridley Scott




* Ciro ..........di Stefano Veneruso




* Song Song and Little Cat .........di John Woo





BELLO BELLO BELLO

Tutti registi con la R, tra l’altro!

ah dimenticavo...... BELLO



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giovedì 27 novembre 2008 - ore 18:27


bene
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ogni volta scopro un modo nuovo per madare a fanculo le persone, le situazioni...

bene...
a tutti quelli che credono di saperla più lunga sulla vita degli altri...
a tutti quelli che sono pronti a sparar sentenze...
a tutti quelli che vivono spinti dal vento...
a tutti quelli che credono che esser più furbi sia il modo migliore per portare aventi questa nostra specie di merda...
a tutti quelli che pensano solo al presente...
a tutti quelli che annusano solo i soldi...
a tutti quelli che sono avarei di sentimenti...
a tutti quelli che di mestiere san fare solo le carogne...

bene...



bene e da qui crusca chiude fino al prossimo sfogo.

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giovedì 27 novembre 2008 - ore 10:31


un sorriso
(categoria: " Vita Quotidiana ")


" La guerra è una cosa triste, ma ancora più triste è il fatto che ci si fa l’abitudine.
Il primo morto, quando l’ho visto,stamani,rovesciato sull’argine di un campo con le braccia aperte, le mani magrissime piene di fango e la faccia gialla, di cera, con gli occhi vuoti a guardare il cielo, mi ha paralizzato. Gli altri, dopo, li ho semplicemente contati, come cose di cui bisogna, per mestiere, registrare la quantità.
"
(Pelle di Leopardo. Tiziano Terziani)

Era da un pò che lo avevo comprato, decisa a partire dal primo per poi leggere gli altri.
Era da un pò che mi vegliava durante la notte.
Ieri sera lo ho iniziato.

Nelson non avrà Terzani che gli fa la veglia di notte ma notizia di questa mattina...il fieno ha funzionato.
Mai abituarsi alle brutte condizioni...prima o poi la soluzione arriva.... ovvero la tua SEMI-padroncina...

Questa sera vado a vedere Gomorra.



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mercoledì 26 novembre 2008 - ore 12:02


ecco come mi sento... fottuta da un giardiniere!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Provate ad immaginare.

piantate un seme di melo... sapete quei meli che fanno i pomi così rossi e croccanti che quando gli dai un morso ti cascano le goccioline a lato della bocca...

bene... fortunatamente le condizioni sono tra le migliori e dal seme iniziano ad venir fuori le prime radici e la piantina inizia a crescere...

prima verde ed acerba poi passa il tempo e la pianta inizia ad irrobustirsi...a diventar forte per il suo futuro...

VUOLE VIVERE

bene arriva un momento in cui la piantina diventata fusto, è li li quasi pronta per fare i primi fiori, le prime mele, e da li iniziare a dar vita ad altre possibilità di vita.

in quel momento. in quel preciso momento arriva il fottutissimo giardiniere (aggiungo io ... giardiniere del cazzo!... incapace di comprendere la natura del melo... e inventandosi percorsi di vita assurdi!).....

Lui crede che una pianta, qualsiasi pianta, per viver bene deve essere in continuazione potata... la pianta da accenno ad un bocciolo.. bene le taglio il ramo intero...

ecco... sono un tronco.. con la linfa viva che gira gira gira in continuazione... ma non sa più dove andare...
mi son stati tolti i rami.

’fanculo giardiniere!



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martedì 25 novembre 2008 - ore 19:46



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Bene la giornata è quasi finita ...
questa sera, dopo lavoro, sono andata a prendere il fieno... per Nelson...
’sto imbecille è da anni che si ostina a star fuori dalla cuccia... ma insomma...

va bhè proviamo anche questa...
appena l’ho messo in cuccia è impazzito.. ha iniziato ad annusarla come se fosse qualcosa di sospetto...(naturalmente stando fuori dalla cuccia)
allora gli ho buttato una pagnotta di pane.. macchè... sè tirato il collo lungo come una giraffa pur di non entrare a prenderselo...

alla fine, non è entrato....

gli ho messo un pò di fieno anche fuori...dove di solito dorme...

chissà che almeno dorma su quello!



l’estate prima della laurea...ero un pò sclerata...e per rilassarmi la sera quando andavamo a passare il fine in montagna... mi sdraiavo a pancia in giù sulle balle di fieno... e mi addormentavo tipo koala...

belle le balle di fieno...profumatissime!!!!

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