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STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO

ALLA FIERA DELL’EST
Branduardi


Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E l’ Angelo della Morte
sul macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E infine il Signore
sull’Angelo della Morte
sul macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.


ORA VORREI TANTO...

Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
ed ho trovato l’invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
sotto l’ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E le genti che passeranno
Mi diranno "Che bel fior!".

E’ questo il fiore del partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E’ questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!






STO STUDIANDO...

curiosa per vivere...

UN MEDICO
Fabrizio De Andrè


Da bambino volevo guarire i ciliegi
quando rossi di frutti li credevo feriti
la salute per me li aveva lasciati
coi fiori di neve che avevan perduti.

Un sogno, fu un sogno ma non durò poco
per questo giurai che avrei fatto il dottore
e non per un dio ma nemmeno per gioco:
perché i ciliegi tornassero in fiore,
perché i ciliegi tornassero in fiore.

E quando dottore lo fui finalmente
non volli tradire il bambino per l’uomo
e vennero in tanti e si chiamavano "gente"
ciliegi malati in ogni stagione.

E i colleghi d’accordo i colleghi contenti
nel leggermi in cuore tanta voglia d’amare
mi spedirono il meglio dei loro clienti
con la diagnosi in faccia e per tutti era uguale:
ammalato di fame incapace a pagare.

E allora capii fui costretto a capire
che fare il dottore è soltanto un mestiere
che la scienza non puoi regalarla alla gente
se non vuoi ammalarti dell’identico male,
se non vuoi che il sistema ti pigli per fame.

E il sistema sicuro è pigliarti per fame
nei tuoi figli in tua moglie che ormai ti disprezza,
perciò chiusi in bottiglia quei fiori di neve,
l’etichetta diceva: elisir di giovinezza.

E un giudice, un giudice con la faccia da uomo
mi spedì a sfogliare i tramonti in prigione
inutile al mondo ed alle mie dita
bollato per sempre truffatore imbroglione
dottor professor truffatore imbroglione.


OGGI IL MIO UMORE E'...

DECERVELLAMENTO
Vinicio Caposella



Per molto tempo fui ebanista
operaio in borgo d’Ognissanti
mia moglie lì faceva la modista
e in questo modo tiravamo avanti

Quando la domenica era bella
ci vestivamo a festa per andar
in via dell’Euchadé tanto per fare
contenti di veder decervellare

I nostri due marmocchi impiastricciati
brandendo lieti i miseri balocchi
salivan su con noi nella vettura
felici correvamo in via Euchadé

Strozzati tutti quanti allo steccato
menando colpi per meglio veder
cercando sotto i piedi un asse o un sasso
per non sporcar di sangue gli scarponi

Venite, vedete, la macchina girar
Dal ricco ammirate la testa via volar

Eccoci bianchicci di cervella
i pargoli ne mangiano e noi pure
il palotino affetta con livore
e le ferite e i piombi ci godiamo

Poi vedo sulla macchina spaurito
un brutto ceffo che mi torna poco
ti riconosco in faccia bel tomino
ci hai derubati e non mi fai pietà

A un tratto per la manica mi tira
La sposa mia che avanza con premura
Ma sbattigli sul muso un bel piastrone
Che il palotino si è girato in là

Sentendo il suo superbo ragionare
Mi gonfio di coraggio e da insolente
Di merdra al ricco tiro una gran piastra
Che in faccia al palotino si spatacca

Di colpo oltre il recinto son menato
Dalla folla inferocita strapazzato
E son caduto dritto a testa in giù
Nel vortice da cui non torni più

Venite, vedete, la macchina girar
Dal ricco ammirate la testa via volar

Ecco cosa capita a chi ignaro
Passeggia per veder decervellar
In via dell’euchadé da malaccorti
Si parte vivi e si ritorna morti.





















MA CHI HA DETTO CHE NON C’E’
G.Manfredi



Sta nel fondo dei tuoi occhi
sulla punta delle labbra
sta nel corpo risvegliato
nella fine del peccato
nella curva dei tuoi fianchi
nel calore del tuo seno
nel profondo del tuo ventre
nell’attendere il mattino

Sta nel sogno realizzato
sta nel mitra lucidato
nella gioia nella rabbia
nel distruggere la gabbia
nella morte della scuola
nel rifiuto del lavoro
nella fabbrica deserta
nella casa senza porta

Sta nell’immaginazione
nella musica sull’erba
sta nella provocazione
nel lavoro della talpa
nella storia del futuro
nel presente senza storia
nei momenti di ubriachezza
negli istanti di memoria

Sta nel nero della pelle
nella festa collettiva
sta nel prendersi la merce
sta nel prendersi la mano
nel tirare i sampietrini
nell’incendio di Milano
nelle spranghe sui fascisti
nelle pietre sui gipponi

Sta nel sogno dei teppisti
e nei giochi dei bambini
nel conoscersi del corpo
nell’orgasmo della mente
nella voglia più totale
nel discorso trasparente.

ma chi ha detto che non c’è
ma chi ha detto che non c’è

Sta nel fondo dei tuoi occhi
sulla punta delle labbra
sta nel mitra lucidato
nella fine dello Stato

c’è, c’è. sì che c’è.





















Madre Terra
Modena City Ramblers


Fermomès un mumèint e stam ad asculter
la Tèra c’la respira e che ormai l’an gà pio’ fièe
al vèint l’è drée a purter un cant ed dulòur
al sbraj disperèe ed ‘na tèra c’la sta mel
Al treno dal progrès al cor sèimper pio’ fort
a crèom e cunsumom sèinsa mai cunter i mort
ma i cunt a la fin i armagnèn da fer
èt po’ seimpèr scaper luntan, ma intant ì en da pagher
Madre Terra tieni duro
Madre Terra violentata
le ferite sono aperte
ma il tuo sangue nutre ancora il mondo
A’s zoga coi quatrèin, a’s zoga tott i dé
a’s còumpra la prosperitè sèinsa vulters indrée
adèss a sam di sgnòur, inzgner e lauree
ma quèll c’l’era ‘na volta a s’al sam bèle scurdèe
Al sembra cunvenìjnt al zogh dal progrès
pinser c’la vaga bèin e an guarder pio’ in là dal nes
s’a stam ad asculter, s’a tgnom i oc bèin avert
a psom sèinter luntan la vòus ed la Tèra c’la sta mel
Madre Terra tieni duro
Madre Terra tormentata
le ferite sono aperte
ma il tuo sangue nutre ancora il mondo




































I Giardini Di Kensington
Patty Pravo


Peter con le mani e vola via eri in auto uomo e adesso che non vuoi la tua casa lascia e poi scendi in un mondo di poesia sei tu peter tu che kensington vivi?peter..tu che kensington vivi?...TU...
trovi lili i fiori e le fate
in barca lungo la corrente vai con le canne un flauto fai suoni come il grande panfrit....
sei tu peter?tu che kensington giochi?tu peter,tu che kensington suoni? suona ancora cosi...
tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu

e laggiù un giorno chiederai che vuoi rivedere la tua casa le lunghe feste cosi gli addii le gite in barca
tu perdi tempo peter,tu che kensington resti?ooo peter tu che kensington resti??..tu.

dalla finestra chiusa guardi tu e al tuo posto un bambino adesso c’è,
troppo tardi peter pan
tu capisci tu lo sai se la pianti peter tu che a kensington torni?
o si peter tu che a kensington torni??
tu.

magica gioia tu dai,
dolce mio rimpianto dove sei,
nei giardini a kensington un bambino eterno c’è,sei tu peter?tu che kensington vivi?ooo tu Peter...tu ke kensington suoni?suona ancora cosi....
tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu























Michele O’ Pazzo E’ Pazzo Davvero
Rino Gaetano



Piace tanto ai grandi quanto ai bambini
prende tutto e in cambio offre palloncini
ha una macchina a tre ruote e un megafono potente
per poter parlare a se stesso o comunque con la gente
a volte è sporco a volte è nero
Michele o’ pazzo però è proprio vero
gli stracci li ammucchia dentro un cartone
mentre degli oggetti invecchiati ne fa collezione
parla al megafono di politica e di sesso
c’è chi lo ascolta ma per chi no fa lo stesso
crede in un mondo più giusto e più vero
michele o’ pazzo è pazzo davvero
state sereni tutto cambierà domani
avremo tutti una casa di quattro o cinque vani
palloncini nuovi belli e colorati
portatemi gli stracci le carte e i vostri peccati
venite venite è ritornato Michele
















LA CATTIVA STRADA
Fabrizio De Andrè



Alla parata militare
sputò negli occhi a un innocente
e quando lui chiese "Perché "
lui gli rispose "Questo è niente
e adesso è ora che io vada"
e l’innocente lo seguì,
senza le armi lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Sui viali dietro la stazione
rubò l’incasso a una regina
e quando lei gli disse "Come "
lui le risposte "Forse è meglio è come prima
forse è ora che io vada "
e la regina lo seguì
col suo dolore lo seguì
sulla sua cattiva strada.

E in una notte senza luna
truccò le stelle ad un pilota
quando l’aeroplano cadde
lui disse "È colpa di chi muore
comunque è meglio che io vada "
ed il pilota lo seguì
senza le stelle lo seguì
sulla sua cattiva strada.

A un diciottenne alcolizzato
versò da bere ancora un poco
e mentre quello lo guardava
lui disse "Amico ci scommetto stai per dirmi
adesso è ora che io vada"
l’alcolizzato lo capì
non disse niente e lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Ad un processo per amore
baciò le bocche dei giurati
e ai loro sguardi imbarazzati
rispose "Adesso è più normale
adesso è meglio, adesso è giusto, giusto, è giusto
che io vada "
ed i giurati lo seguirono
a bocca aperta lo seguirono
sulla sua cattiva strada,
sulla sua cattiva strada.

E quando poi sparì del tutto
a chi diceva "È stato un male"
a chi diceva "È stato un bene "
raccomandò "Non vi conviene
venir con me dovunque vada,
ma c’è amore un po’ per tutti
e tutti quanti hanno un amore
sulla cattiva strada
sulla cattiva strada.














TITANIC
Francesco De Gregori



La prima classe costa mille lire,
la seconda cento, la terza dolore e spavento.
E puzza di sudore dal boccaporto
e odore di mare morto.
Sior Capitano mi stia a sentire,
ho belle e pronte le mille lire,
in prima classe voglio viaggiare
su questo splendido mare.

Ci sta mia figlia che ha quindici anni ed a Parigi ha comprato un cappello,
se ci invitasse al suo tavolo a cena come sarebbe bello.
E con l’orchestra che ci accompagna con questi nuovi ritmi americani,
saluteremo la Gran Bretagna col bicchiere tra le mani
e con il ghiaccio dentro al bicchiere faremo un brindisi tintinnante
a questo viaggio davvero mondiale, a questa luna gigante.

Ma chi l’ha detto che in terza classe,
che in terza classe si viaggia male,
questa cuccetta sembra un letto a due piazze,
ci si sta meglio che in ospedale.
A noi cafoni ci hanno sempre chiamato
ma qui ci trattano da signori,
che quando piove si può star dentro
ma col bel tempo veniamo fuori.

Su questo mare nero come il petrolio ad ammirare questa luna metallo
e quando suonano le sirene ci sembra quasi che canti il gallo.
Ci sembra quasi che il ghiaccio che abbiamo nel cuore piano piano
si vada a squagliare in mezzo al fumo di questo vapore di questa vacanza in alto mare.
E gira gira gira gira l’elica e gira gira che piove e nevica,
per noi ragazzi di terza classe che per non morire si va in America.

E il marconista sulla sua torre,
le lunghe dita celesti nell’aria,
riceveva messaggi d’auguri
per questa crociera straordinaria.
E trasmetteva saluti e speranze
in quasi tutte le lingue del mondo,
comunicava tra Vienna e Chicago
in poco meno di un secondo.

E la ragazza di prima classe, innamorata del proprio cappello,
quando la sera lo vide ballare lo trovò subito molto bello.
Forse per via di quegli occhi di ghiaccio così difficili da evitare,
pensò "Magari con un pò di coraggio, prima dell’arrivo mi farò baciare".
E com’è bella la vita stasera, tra l’amore che tira e un padre che predica,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America.


ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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LILAC WINE
Jeff Buckley

I lost myself on a cool damp night
I Gave myself in that misty light
Was hypnotized by a strange delight
Under a lilac tree
I made wine from the lilac tree
Put my heart in its recipe
It makes me see what I want to see
and be what I want to be
When I think more than I want to think
I do things I never should do
I drink much more than I ought to drink
Because it brings me back you...

Lilac wine is sweet and heady
like my love
Lilac wine
I feel unsteady like my love
Listen to me... I cannot see clearly
Isn’t that she coming to me nearly here?
Lilac wine is sweet and heady
where’s my love?
Lilac wine
I feel unsteady where’s my love?
Listen to me
why is everything so hazy?
Isn’t that she
or am I just going crazy dear?
Lilac Wine
I feel unready for my love
feel unready for my love.















PREGHIERA di GENNAIO
Fabrizio De Andrè

Lascia che sia fiorito
Signore
il suo sentiero
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare
quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle.

Quando attraverserà
l’ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà
baciandoli alla fronte
venite in Paradiso
là dove vado anch’io
perché non c’è l’inferno
nel mondo del buon Dio.

Fate che giunga a Voi
con le sue ossa stanche
seguito da migliaia
di quelle facce bianche
fate che a voi ritorni
fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra
mostrarono il coraggio.

Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia
se in cielo
in mezzo ai Santi
Dio
fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all’odio e all’ignoranza
preferirono la morte.

Dio di misericordia
il tuo bel Paradiso
lo hai fatto soprattutto
per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto
con la coscienza pura
l’inferno esiste solo
per chi ne ha paura.

Meglio di lui nessuno
mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti
che puoi e vuoi salvare.

Ascolta la sua voce
che ormai canta nel vento
Dio di misericordia
vedrai
sarai contento.

Dio di misericordia
vedrai
sarai contento.




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(da Fotografia / Corsi Online )


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IN QUESTO BLOG NON SI GUARDANO I SIMBOLI MA I PENSIERI!






"Aza ataonao fitia ranon-tambo:
be fihavy, ka mora ritra.
Fa ataovy tahaka ny rano am-pasika:
tsy nampizina hisy, ka nahazoana."

(ohabolana malagasy)


"Che il vostro amore
non sia come l’acqua di un torrente:
scende in grande abbondanza
ma ben presto sparisce.
Sia invece come l’acqua
nascosta nella sabbia:
non ti aspetti ci sia,
ma se ne può sempre attingere."

PROVERBIO MALGASCIO





Non voglio girare il mondo....
VOGLIO SOGNARE DI FARLO!!




IL MONDO non lo abbiamo ereditato ma ...
LO ABBIAMO PRESO IN PRESTITO AI NOSTRI FIGLI!






" Il camminare condiziona la vista e la vista condiziona il camminare a tal punto che sembra che solo i piedi possano vedere " Robert Smithson

"Caminante, no hay Camino, se hace al andar el Camino..." Antonio Machado
("viandante non c’è sentiero, il sentiero si apre camminando....")


http://www.youtube.com/watch?v=1uzn7S7Uuns


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giovedì 13 novembre 2008 - ore 19:19


Nascondigliera!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi pomeriggio ho giocato a nascondino e mi hanno pure pagato!
Era da quand’eero piccola che non giocavo più, da quando d’estate ci trovavamo tutti noi, bambini di riva, al capitello e da li partivano le squadre per i giochi!

qualche cosa è cambiato...non son più alta 1m ma 1.65 cm e non peso più 40kg ma bensi 60.... la massa non si confonde così bene dietro una tenda o dietro una pianta...

ma mi son divertita lo stesso...

poi, però, arriva il papà..i giochi son finiti...è ora di lasciare Sveva e Giovanni e di tornare ai miei pensieri...

Pensieri non tanto belli... guidare con la pioggia mi fa sempre pensare un sacco..

penso che dietro molti,alcuni, uomini (come vorrei io l’uomo che starà accanto a me) c’è il lavoro lento di una donna... una donna che li ha saputi seguire, capire, incoraggiare.. una donna che ha tenuto duro e che si è fatta rispettare come persona, una donna che ha saputo rendere un uomo sia padre che marito....

e penso... come questa cosa mi faccia maledettamente soffrire.. perchè io mi sono persa... anzi ho perso o nascosto tutta quell’energia... l’ho consumata ... e mi continuo a ripetere che non è stato a vuoto.... a qualcosa sarà valso.. bhò forse è servito a me, forse a lui forse ad entrambi... però intanto io son qui e penso se riuscirò ancorà ad investire tutta me stessa in un’altra persona....

bhò....momenti di tristezza..forse un pò troppo ricorrenti questo periodo.

ieri sera ho visto me stessa tra un pò di mesi... a Belluno, in un appartamento e con il lavoro che avevo iniziato.. ho iniziato a pensare alle spese e a cosa mi sarei portata dietro... ho pensato a me...



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mercoledì 12 novembre 2008 - ore 18:59


Che frutto è?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


TOC TOC
Chi è?
Sono il lupo mangiafrutti!
Che frutto vuoi????


tu va su un trodet
tu cata an vecet
tu ghe cava al barbet
e tu ghe magna al culet







(Vai su un sentiero, trovi un vecchi-etto, gli togli la barba e gli mangi il cul-etto....)


ma dai nessuno che ci prova???
non è un frutto molto comune, è piccolo e marrone...ha tanti semi all’interno... dai su!




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martedì 11 novembre 2008 - ore 14:24


e’ il tempo...di mocarmela !
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ogni anno, ormai da un pò di anni, lo dico... è il momento...devo staccare il cordone... aspetto solo la possibilità lavorativa seria...

non è semplice vivere a casa propria... rischi che diventi accomodante per alcuni versi (e non va bene) per altri ti medi e ti freni in continuazione con lo specchio dei tuoi...anche sulle sciocchezze...loro mediano te tu medi loro...

..... non ritengo che tutto ciò sia negativo ma credo che abbia una data di scadenza.

manca l’aggancio... trovo quello e me la moco !




ore 18.33
in nero il lavoro non manca mai...
ho appena finito un colloquio con una mamma che mi deve affidare i sui pargoli...

fra un pò con tutto il nero che faccio dovrò abbandonare la mia abbronzatura naturale!

... forse si prospettano altre possibilità più concrete meglio non dire niente altrimenti rischio di trovarmi a guardare nuovamente i cerchi nell’acqua!

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sabato 8 novembre 2008 - ore 14:24


voglia ritardata di...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


mare... (d’autunno sono ancora in tempo)

zucca... (al forno.. na delizia)

cambiare qualcosa.... (cosa?)

farmi bella... (quando?)

una super costata d’angus ....(ieri sera ne sono andate via due da quasi 1 Kg...premetto non sono una super canivora)

rotolarmi per terra.... (in discesa è super!)

portare Pluto al mare..... (non lo ha mai visto e son curiosa di vedere la reazione all’acqua salata)

cena con amici in casa di montagna... (di chi non si sa!)

ballare allo sfinimento per ore ore ore ....(o saltare???)

un super abbraccio... (darlo e riceverlo)

tirar giù tutti i libri e rimetterli in ordine (va data un’aria meno polverosa!)

viso ghiacciato dalla neve (magari anche sciare non sarebbe male!)

mumble... mumble... sicuramente c’è qualcosa d’altro ma ... mumble mumble!!




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venerdì 7 novembre 2008 - ore 10:21


e mi alzo...e mi addormento
(categoria: " Vita Quotidiana ")


e mi alzo...
questa mattina è diverso... le speranze le ho lasciate nei miei sogni, ho solo la tensione di un altro colloquio...

silenzio...

arrivo, aspetto, osservo... quali sono le somiglianze quali le differenze... e penso come funzionerà.. sarà diverso?

ecco entro... mi sento svuotata... una scena che ho rivisto troppe volte...
Lei esordisce con "ha un C.V. molto interessante"... lo sfoglia... silenzio...
parliamo... ecco si arriva al punto cruciale di ogni colloquio, il punto per cui ogni colloquio vien fatto... la possibilità di assunzione... eppure sembra che questa non coincida con l’aspettativa di chi ti fa il colloquio...

Volontaria... ecco cosa ti propongono... sorvegliante per giunta....

hanno tutti le loro motivazoni.. certo.. finanziamenti che non arrivano....etc...

ma una cosa solo vi chiedo... non fatemi sentire una cretina quando do ad intendere che la necessità di lavorare è una NECESSITA’ UMANA e che non pretendo troppo da un colloquio di lavoro!





Fatemi vivere in un film di Kusturica...
Voglio vivere Gatto Nero Gatto BIanco... voglio sapere che è possibile un giorno avere entrambi gli occhi dallo stesso lato come la passera di mare di Arizona Dream...

Non voglio più sentirmi come un personaggio dei film di Tim Burton....
Non fatemi analizzare il Natale come Jack Scheletro per poterlo capire....

Non voglio più vivere una vita che ti fa sperare e seguire ciò che è "giusto"ma alla fine ti illude all’infinito...
preferisco vivere una vita di illusioni ma almeno così ti lascia spazio per delle conquiste reali...

Non voglio più trovarmi a piangere con il naso rosso e il rimmel che cola... perchè l’unico investimento che sto facendo in questo momento sono quattro lamiere con delle ruote...

Sono stanca e sto esplodendo...

Sono stufa di non crescere non perchè non lo voglia ma sembra che al giorno d’oggi non sia concesso....

sono stufa di fare lavoretti dei quali me ne frega gran poco... anzi... potrebbe interessarmi qualcosa ma dopo un pò di volte che ti ritrovi ad abbandonare il luogo di lavoro e le relazioni che hai instaurato perchè era ovvio che non era il tuo lavoro...(ovvio nel senso che fare la cameriera o le ripetizioni o lavorare a progetto non ti permettono di intravedere un percorso...)

sono stufa di investire sulle persone... e poi lasciarle andare come se fosse acqua che mi scivola sulle spalle...

bhè ve lo dico sinceramente... non mi è mai scivolato via niente anzi mi sento inzuppata, mi sento i capelli i vestiti le scarpe la pelle grondati d’acqua...

ecco perchè a volte mi vien voglia di correre sotto la pioggia...

...tutto per non sentirmi così bagnata...

sono stufa di sperare!

LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK



giovedì 6 novembre 2008 - ore 10:43


Segusino...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


" Se ndea a scola a Stramare, se fea al trodo a forzha de passar in medo al bosch, co an per de zhocoi... l’era fati col marsan, na arsa: da na parte l’era slissa e la tajea ben, na parte l’era conca, cussì par far al buss che ghe pasesse entro al piè.

Alora là... se i avea la turmaia de curam, bon, se no i metea do tre striche de pezha... quela vecia.. i se rompea, se sbrisea, se machion e gh’olea tor i tocoi in man e corer descolzi.

La maestra la ne metea tuti intorno ala fornela, ma la fornela l’era tuta de maton e no la scaldea mai fora e ndion a casa ancora coi nostri calzhet bagnadi .... e rivion a casa co tuti i calzhet ingiazadi...
"


(dal libro : "al mazharol, na puata, e la biseta. ricerche sulle casere di mezza costa"
scuola elementare Canova di Segusino 98/99)




Parte del racconto di Severina riguardo la vita di una bambina durante il primo dopoguerra...
Guerra con vissuti devastanti qui a Segusino..
I tedeschi si erano rifugiati qui... gli italiani (tra i quali molti segusinesi) dalla parte destra del Piave, sul monte Grappa, son stati costretti a bombardare le loro case ...

I tedeschi che in venti giorni han fatto razzia in paese... hanno mangiato, derubato, violentato, torturato, picchiato, umiliato molte donne e bambini...
poi si son rifugiati nelle montagne che circondano Segusino... scendendo solo di notte...

Questo Natale è dedicato agli emigranti... a chi li ha accolti e poi non è più sato ricordato (Don Antonio Riva cappellano di Segusino che, a Fregona, è riuscito a salvare molti compaesani ormai sconvolti da una guerra che li aveva logorati, li aveva privati di ogni forza)..

Questo Natale è dedicato all’accoglienza della vita umana....

Questo Natale sarà per noi... gente di Segusino che sta dimenticando la sua storia... sta dimenticando se stessa e si sta vendendo a chi ha perso la sua identità da molti anni...

Questo Natale.....
il Natale di 90 anni fa tornato ad oggi....

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mercoledì 5 novembre 2008 - ore 12:27


quanto ho di me...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Quanto ho di me nella mia stanza....

la osservavo questa mattina... se ad un tratto scomparisse tutto avrei solo la mia testa per ricordare ma non basterebbe a rievocare tante sciocchezze accumulate da quando mi son trasferita qui, 1985... da quando mi son presa la mansarda, 1991....


Quanto ho di me nel mio computer....
basterebbe poco per rinchiudere per sempre a chiave nella mia mente tante informazioni, tante immagini....


Quanto ho di me.....
sarei sempre io se non mi fosse data la possibilità di ricordare nel dettaglio....?


Quante cose ho perso perchè non le ho più ricordate....non c’è stato riferimento per farmele ricordare...


Cosa rimane di una persona che non ricorda più la sua vita?


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martedì 4 novembre 2008 - ore 14:11


Nuovi crociati
(categoria: " Vita Quotidiana ")


sono poche le persone che riescono a bloccarmi.. che mi spiazzano

quelle persone con cui è impossibile un confronto... con le quali l’unica alternativa possibile è l’accettazione della loro condizione di .... di.... di.... di.... di....

nell’accettazione però il contatto prolungato porta ad un irrefrenabile voglia di spaccare qualcosa...

ebbene si... sono loro.... I:
- MORALISTI,
- BACCHETTONI,
-OTTUSI,
- BRAMOSI DI AVERE LA VERITA’ IN BOCCA,
- CATTOLICI con L’ACQUA SANTA DENTRO LA BOCCETTA DI GRAPPA FINITA,
- PRONTI A SPARARE SENTENZE (sempre dietro le spalle per poter così preservare la loro infinita bontà)
- BRAMOSI DI POTERE (sempre con una dimostrazione in pubblico discreta)
- BUROCRATI

Non li sopporto... ieri sera mi son beccata 2 ore di immondizia per il mio cervello, di sentenze categoriche, di scuse da rincoglionite...

sono stata zitta.. ogni tanto la valvola della pentola a pressione sfogava... ma alla fine ho avuto l’iirefrenabile scatto dalla sedia ed educatamente me ne sono andata!

non ne potevo più di quelle tre suore burocrate con le vesti di ventenni-trentenni (età effettiva l’età dimostrata è inesistente dato il nulla dei loro discorsi!)!!!!

Il gruppo è partito con molti propositi.. ognuno aveva il suo...
ma niente la bramosia del potere clericale femminile ha preso il sopravvento...
ultimo lavoro con loro a Natale... per fortuna mi son ritagliata una finestra per respirare.... poi mi dispiace tanto ma non ce la faccio...
porterò avanti le camminate con chi ne avrà voglia con un gruppo unito da una passione e non da cartelle o nomine!

Dal nervoso son arrivata a casa... non potevo dormire troppo incavolata... ho acceso TV... e facevano ...

Il cacciatore (The Deer Hunter)
Un film di Michael Cimino. Con Christopher Walken, John Savage, Robert De Niro, Meryl Streep.... etc.. del 78...

Incredibili le scene con la Roulette russa....

Naturalmente mi son persa il finale perchè la rassegna stampa della pausa pubblicitaria mi ha dato il colpo di grazia (!!!)....



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lunedì 3 novembre 2008 - ore 10:58



(categoria: " Vita Quotidiana ")


ho la testa un pò confusa..
..avrei tante cose da scrivere e nemmeno una veramenete valida...
...ma ho voglia di scrivere lo stesso.

Questa notte ho sognato che gironzolavo per Segusino con un nuovo acquisto... una scrofa ubbidientissima.... (povero Pluto!)

Nuovo colloquio in vista..
(chissa che sia la volta buona... ne ho piene le scatole di queste settimane senza ne capo ne coda....30 ore settimanali distribuite un pò a casaccio... che palle... il mio corpo e la mia testa ne stanno risentendo.. necessito di regolarità che ne sò.. mettere i perni alle aste degli occhiali dalle 8.00 alle 17.00!)

a livello sentimentale è meglio sorvolare.... con l’incasinata Alitalia sarebbe l’ideale!
mi aggrappo alla speranza di poter trovare la mia dolce metà, come succede tante volte, quando io stessa sarò ospite allo spizio.

Ieri ne ho sentita una di bella : "il miglior tg in assoluto è Studio Aperto, è sintetico e veloce!"... la cosa preoccupante è che questa tipa ha dei figli!




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sabato 1 novembre 2008 - ore 17:00


Deformazioni varie ed eventuali...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


allora ....
(e quando inizio con allora vuol dire che non è un buon presagio... vuol dire che sono nei pre-giorni femminili... vuol dire tutto e niente)

DEFORMAZIONE PROFESSIONALE

solitamente le persone tendono a dare etichette... tutte le persone necessitano di schemi mentali...
chi adotta i propri schemi, adattabili flessibilmente alle situazioni e chi (sfortuna loro) rimane rigidamente incatenato a cartellini, segnali stardali (quando per arrivare in un dato luogo non è detto che tu percorra sempre la strada oppure tu usi solamente la macchina..)

io sono una psicologa.

non solo... o comunque tale definizione non completa la mia persona...non credo neanche che la definisca.
certo è un informazione su di me.

Come chinuque altro sono soggetta alle relazioni con le persone...
spesso tali relazioni necessitano uno scontro per potersi mediare e conoscere...

Appena dici ad una persona che sei psicologa le etichette che si attivano sono :
-lettino
-mi legge nella mente
- ora mi darà il consiglio che mi risolverà tutti i problemi (questa genialata è stata trasmessa sia da un pensiero legato al "farmaco risolve tutto" sia a quel geniale approfittatore aguzzino di Riza psicosomatica, Morelli!)
-sono tutte cagate (come se la psicologia fosse l’ambarabaccicciccoccò dell’oroscopo del fondo pagina di giornale)
-.....

allo psicologo non è concesso :
-star male
-esprimere un disappunto emotivo e personale su una situazione
-alzare la voce in una discussione
-esser cinico (quest’ultimo punto a furia di esser negato porta la stessa categoria ad esser non dico cinica come un medico d’obitorio ma quasi!)

se si viola uno di questi punti per il senso comune si diventa automaticamente incapaci.




DEFORMAZIONE FEMMINILE

Secondo me Travaglio usa un profumo alla fragranza di ferormoni...

La scena immaginata assolutamente non aveva niente di osè...
solo l’inacto di poterlo star ad ascoltare.. pendere dalle labbra ...


E’ il fascino dell’uomo sicuro di ciò che dice...

Insomma son pochi quelli che si possono permettere di esser Travaglio...
son pochi perchè non tutti possono farlo come lavoro..
solo chi si dedica anima e corpo... come qualsiasi persona che ama il proprio lavoro.

DEFORMAZIONE FeeeeeMMeNA!

Le donne a volte sono incredibili!!!
meglio riderci sopra!

(i maschi pure ehhh!!! ma in modo diverso!)

DEFORMAZIONE SOGGETTIVA

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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