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STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO

ALLA FIERA DELL’EST
Branduardi


Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E l’ Angelo della Morte
sul macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E infine il Signore
sull’Angelo della Morte
sul macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.


ORA VORREI TANTO...

Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
ed ho trovato l’invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
sotto l’ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E le genti che passeranno
Mi diranno "Che bel fior!".

E’ questo il fiore del partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E’ questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!






STO STUDIANDO...

curiosa per vivere...

UN MEDICO
Fabrizio De Andrè


Da bambino volevo guarire i ciliegi
quando rossi di frutti li credevo feriti
la salute per me li aveva lasciati
coi fiori di neve che avevan perduti.

Un sogno, fu un sogno ma non durò poco
per questo giurai che avrei fatto il dottore
e non per un dio ma nemmeno per gioco:
perché i ciliegi tornassero in fiore,
perché i ciliegi tornassero in fiore.

E quando dottore lo fui finalmente
non volli tradire il bambino per l’uomo
e vennero in tanti e si chiamavano "gente"
ciliegi malati in ogni stagione.

E i colleghi d’accordo i colleghi contenti
nel leggermi in cuore tanta voglia d’amare
mi spedirono il meglio dei loro clienti
con la diagnosi in faccia e per tutti era uguale:
ammalato di fame incapace a pagare.

E allora capii fui costretto a capire
che fare il dottore è soltanto un mestiere
che la scienza non puoi regalarla alla gente
se non vuoi ammalarti dell’identico male,
se non vuoi che il sistema ti pigli per fame.

E il sistema sicuro è pigliarti per fame
nei tuoi figli in tua moglie che ormai ti disprezza,
perciò chiusi in bottiglia quei fiori di neve,
l’etichetta diceva: elisir di giovinezza.

E un giudice, un giudice con la faccia da uomo
mi spedì a sfogliare i tramonti in prigione
inutile al mondo ed alle mie dita
bollato per sempre truffatore imbroglione
dottor professor truffatore imbroglione.


OGGI IL MIO UMORE E'...

DECERVELLAMENTO
Vinicio Caposella



Per molto tempo fui ebanista
operaio in borgo d’Ognissanti
mia moglie lì faceva la modista
e in questo modo tiravamo avanti

Quando la domenica era bella
ci vestivamo a festa per andar
in via dell’Euchadé tanto per fare
contenti di veder decervellare

I nostri due marmocchi impiastricciati
brandendo lieti i miseri balocchi
salivan su con noi nella vettura
felici correvamo in via Euchadé

Strozzati tutti quanti allo steccato
menando colpi per meglio veder
cercando sotto i piedi un asse o un sasso
per non sporcar di sangue gli scarponi

Venite, vedete, la macchina girar
Dal ricco ammirate la testa via volar

Eccoci bianchicci di cervella
i pargoli ne mangiano e noi pure
il palotino affetta con livore
e le ferite e i piombi ci godiamo

Poi vedo sulla macchina spaurito
un brutto ceffo che mi torna poco
ti riconosco in faccia bel tomino
ci hai derubati e non mi fai pietà

A un tratto per la manica mi tira
La sposa mia che avanza con premura
Ma sbattigli sul muso un bel piastrone
Che il palotino si è girato in là

Sentendo il suo superbo ragionare
Mi gonfio di coraggio e da insolente
Di merdra al ricco tiro una gran piastra
Che in faccia al palotino si spatacca

Di colpo oltre il recinto son menato
Dalla folla inferocita strapazzato
E son caduto dritto a testa in giù
Nel vortice da cui non torni più

Venite, vedete, la macchina girar
Dal ricco ammirate la testa via volar

Ecco cosa capita a chi ignaro
Passeggia per veder decervellar
In via dell’euchadé da malaccorti
Si parte vivi e si ritorna morti.





















MA CHI HA DETTO CHE NON C’E’
G.Manfredi



Sta nel fondo dei tuoi occhi
sulla punta delle labbra
sta nel corpo risvegliato
nella fine del peccato
nella curva dei tuoi fianchi
nel calore del tuo seno
nel profondo del tuo ventre
nell’attendere il mattino

Sta nel sogno realizzato
sta nel mitra lucidato
nella gioia nella rabbia
nel distruggere la gabbia
nella morte della scuola
nel rifiuto del lavoro
nella fabbrica deserta
nella casa senza porta

Sta nell’immaginazione
nella musica sull’erba
sta nella provocazione
nel lavoro della talpa
nella storia del futuro
nel presente senza storia
nei momenti di ubriachezza
negli istanti di memoria

Sta nel nero della pelle
nella festa collettiva
sta nel prendersi la merce
sta nel prendersi la mano
nel tirare i sampietrini
nell’incendio di Milano
nelle spranghe sui fascisti
nelle pietre sui gipponi

Sta nel sogno dei teppisti
e nei giochi dei bambini
nel conoscersi del corpo
nell’orgasmo della mente
nella voglia più totale
nel discorso trasparente.

ma chi ha detto che non c’è
ma chi ha detto che non c’è

Sta nel fondo dei tuoi occhi
sulla punta delle labbra
sta nel mitra lucidato
nella fine dello Stato

c’è, c’è. sì che c’è.





















Madre Terra
Modena City Ramblers


Fermomès un mumèint e stam ad asculter
la Tèra c’la respira e che ormai l’an gà pio’ fièe
al vèint l’è drée a purter un cant ed dulòur
al sbraj disperèe ed ‘na tèra c’la sta mel
Al treno dal progrès al cor sèimper pio’ fort
a crèom e cunsumom sèinsa mai cunter i mort
ma i cunt a la fin i armagnèn da fer
èt po’ seimpèr scaper luntan, ma intant ì en da pagher
Madre Terra tieni duro
Madre Terra violentata
le ferite sono aperte
ma il tuo sangue nutre ancora il mondo
A’s zoga coi quatrèin, a’s zoga tott i dé
a’s còumpra la prosperitè sèinsa vulters indrée
adèss a sam di sgnòur, inzgner e lauree
ma quèll c’l’era ‘na volta a s’al sam bèle scurdèe
Al sembra cunvenìjnt al zogh dal progrès
pinser c’la vaga bèin e an guarder pio’ in là dal nes
s’a stam ad asculter, s’a tgnom i oc bèin avert
a psom sèinter luntan la vòus ed la Tèra c’la sta mel
Madre Terra tieni duro
Madre Terra tormentata
le ferite sono aperte
ma il tuo sangue nutre ancora il mondo




































I Giardini Di Kensington
Patty Pravo


Peter con le mani e vola via eri in auto uomo e adesso che non vuoi la tua casa lascia e poi scendi in un mondo di poesia sei tu peter tu che kensington vivi?peter..tu che kensington vivi?...TU...
trovi lili i fiori e le fate
in barca lungo la corrente vai con le canne un flauto fai suoni come il grande panfrit....
sei tu peter?tu che kensington giochi?tu peter,tu che kensington suoni? suona ancora cosi...
tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu

e laggiù un giorno chiederai che vuoi rivedere la tua casa le lunghe feste cosi gli addii le gite in barca
tu perdi tempo peter,tu che kensington resti?ooo peter tu che kensington resti??..tu.

dalla finestra chiusa guardi tu e al tuo posto un bambino adesso c’è,
troppo tardi peter pan
tu capisci tu lo sai se la pianti peter tu che a kensington torni?
o si peter tu che a kensington torni??
tu.

magica gioia tu dai,
dolce mio rimpianto dove sei,
nei giardini a kensington un bambino eterno c’è,sei tu peter?tu che kensington vivi?ooo tu Peter...tu ke kensington suoni?suona ancora cosi....
tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu























Michele O’ Pazzo E’ Pazzo Davvero
Rino Gaetano



Piace tanto ai grandi quanto ai bambini
prende tutto e in cambio offre palloncini
ha una macchina a tre ruote e un megafono potente
per poter parlare a se stesso o comunque con la gente
a volte è sporco a volte è nero
Michele o’ pazzo però è proprio vero
gli stracci li ammucchia dentro un cartone
mentre degli oggetti invecchiati ne fa collezione
parla al megafono di politica e di sesso
c’è chi lo ascolta ma per chi no fa lo stesso
crede in un mondo più giusto e più vero
michele o’ pazzo è pazzo davvero
state sereni tutto cambierà domani
avremo tutti una casa di quattro o cinque vani
palloncini nuovi belli e colorati
portatemi gli stracci le carte e i vostri peccati
venite venite è ritornato Michele
















LA CATTIVA STRADA
Fabrizio De Andrè



Alla parata militare
sputò negli occhi a un innocente
e quando lui chiese "Perché "
lui gli rispose "Questo è niente
e adesso è ora che io vada"
e l’innocente lo seguì,
senza le armi lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Sui viali dietro la stazione
rubò l’incasso a una regina
e quando lei gli disse "Come "
lui le risposte "Forse è meglio è come prima
forse è ora che io vada "
e la regina lo seguì
col suo dolore lo seguì
sulla sua cattiva strada.

E in una notte senza luna
truccò le stelle ad un pilota
quando l’aeroplano cadde
lui disse "È colpa di chi muore
comunque è meglio che io vada "
ed il pilota lo seguì
senza le stelle lo seguì
sulla sua cattiva strada.

A un diciottenne alcolizzato
versò da bere ancora un poco
e mentre quello lo guardava
lui disse "Amico ci scommetto stai per dirmi
adesso è ora che io vada"
l’alcolizzato lo capì
non disse niente e lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Ad un processo per amore
baciò le bocche dei giurati
e ai loro sguardi imbarazzati
rispose "Adesso è più normale
adesso è meglio, adesso è giusto, giusto, è giusto
che io vada "
ed i giurati lo seguirono
a bocca aperta lo seguirono
sulla sua cattiva strada,
sulla sua cattiva strada.

E quando poi sparì del tutto
a chi diceva "È stato un male"
a chi diceva "È stato un bene "
raccomandò "Non vi conviene
venir con me dovunque vada,
ma c’è amore un po’ per tutti
e tutti quanti hanno un amore
sulla cattiva strada
sulla cattiva strada.














TITANIC
Francesco De Gregori



La prima classe costa mille lire,
la seconda cento, la terza dolore e spavento.
E puzza di sudore dal boccaporto
e odore di mare morto.
Sior Capitano mi stia a sentire,
ho belle e pronte le mille lire,
in prima classe voglio viaggiare
su questo splendido mare.

Ci sta mia figlia che ha quindici anni ed a Parigi ha comprato un cappello,
se ci invitasse al suo tavolo a cena come sarebbe bello.
E con l’orchestra che ci accompagna con questi nuovi ritmi americani,
saluteremo la Gran Bretagna col bicchiere tra le mani
e con il ghiaccio dentro al bicchiere faremo un brindisi tintinnante
a questo viaggio davvero mondiale, a questa luna gigante.

Ma chi l’ha detto che in terza classe,
che in terza classe si viaggia male,
questa cuccetta sembra un letto a due piazze,
ci si sta meglio che in ospedale.
A noi cafoni ci hanno sempre chiamato
ma qui ci trattano da signori,
che quando piove si può star dentro
ma col bel tempo veniamo fuori.

Su questo mare nero come il petrolio ad ammirare questa luna metallo
e quando suonano le sirene ci sembra quasi che canti il gallo.
Ci sembra quasi che il ghiaccio che abbiamo nel cuore piano piano
si vada a squagliare in mezzo al fumo di questo vapore di questa vacanza in alto mare.
E gira gira gira gira l’elica e gira gira che piove e nevica,
per noi ragazzi di terza classe che per non morire si va in America.

E il marconista sulla sua torre,
le lunghe dita celesti nell’aria,
riceveva messaggi d’auguri
per questa crociera straordinaria.
E trasmetteva saluti e speranze
in quasi tutte le lingue del mondo,
comunicava tra Vienna e Chicago
in poco meno di un secondo.

E la ragazza di prima classe, innamorata del proprio cappello,
quando la sera lo vide ballare lo trovò subito molto bello.
Forse per via di quegli occhi di ghiaccio così difficili da evitare,
pensò "Magari con un pò di coraggio, prima dell’arrivo mi farò baciare".
E com’è bella la vita stasera, tra l’amore che tira e un padre che predica,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America.


ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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MERAVIGLIE


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LILAC WINE
Jeff Buckley

I lost myself on a cool damp night
I Gave myself in that misty light
Was hypnotized by a strange delight
Under a lilac tree
I made wine from the lilac tree
Put my heart in its recipe
It makes me see what I want to see
and be what I want to be
When I think more than I want to think
I do things I never should do
I drink much more than I ought to drink
Because it brings me back you...

Lilac wine is sweet and heady
like my love
Lilac wine
I feel unsteady like my love
Listen to me... I cannot see clearly
Isn’t that she coming to me nearly here?
Lilac wine is sweet and heady
where’s my love?
Lilac wine
I feel unsteady where’s my love?
Listen to me
why is everything so hazy?
Isn’t that she
or am I just going crazy dear?
Lilac Wine
I feel unready for my love
feel unready for my love.















PREGHIERA di GENNAIO
Fabrizio De Andrè

Lascia che sia fiorito
Signore
il suo sentiero
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare
quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle.

Quando attraverserà
l’ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà
baciandoli alla fronte
venite in Paradiso
là dove vado anch’io
perché non c’è l’inferno
nel mondo del buon Dio.

Fate che giunga a Voi
con le sue ossa stanche
seguito da migliaia
di quelle facce bianche
fate che a voi ritorni
fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra
mostrarono il coraggio.

Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia
se in cielo
in mezzo ai Santi
Dio
fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all’odio e all’ignoranza
preferirono la morte.

Dio di misericordia
il tuo bel Paradiso
lo hai fatto soprattutto
per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto
con la coscienza pura
l’inferno esiste solo
per chi ne ha paura.

Meglio di lui nessuno
mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti
che puoi e vuoi salvare.

Ascolta la sua voce
che ormai canta nel vento
Dio di misericordia
vedrai
sarai contento.

Dio di misericordia
vedrai
sarai contento.




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(da Fotografia / Corsi Online )


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IN QUESTO BLOG NON SI GUARDANO I SIMBOLI MA I PENSIERI!






"Aza ataonao fitia ranon-tambo:
be fihavy, ka mora ritra.
Fa ataovy tahaka ny rano am-pasika:
tsy nampizina hisy, ka nahazoana."

(ohabolana malagasy)


"Che il vostro amore
non sia come l’acqua di un torrente:
scende in grande abbondanza
ma ben presto sparisce.
Sia invece come l’acqua
nascosta nella sabbia:
non ti aspetti ci sia,
ma se ne può sempre attingere."

PROVERBIO MALGASCIO





Non voglio girare il mondo....
VOGLIO SOGNARE DI FARLO!!




IL MONDO non lo abbiamo ereditato ma ...
LO ABBIAMO PRESO IN PRESTITO AI NOSTRI FIGLI!






" Il camminare condiziona la vista e la vista condiziona il camminare a tal punto che sembra che solo i piedi possano vedere " Robert Smithson

"Caminante, no hay Camino, se hace al andar el Camino..." Antonio Machado
("viandante non c’è sentiero, il sentiero si apre camminando....")


http://www.youtube.com/watch?v=1uzn7S7Uuns


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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



sabato 2 agosto 2008 - ore 15:21


Prossimo obbiettivo...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il mio prossimo obbiettivo realizzabile solo da me indipendentemente da caso, destino e bla bla bla è.....

prendermi una....



ho gia messo via un bel pò di soldini ma ancora non bastano..

mi piacerebbe la 4x4 ma consuma troppo.. la panda normale va più che bene... semplice, pratica, arriva ovunque, consuma poco..... è stra di là che versatile... oddio se devi andar al gran galà con parcheggiatore ci arrivi lo stesso... ma dubito che mi interessi poi partecipare...



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venerdì 1 agosto 2008 - ore 16:09


giusto giusto 1 anno fa.....
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Ho conosciuto tre belle persone.....

Alle quali dico "COCCORIDOOOO!!!!"



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venerdì 1 agosto 2008 - ore 13:05


SINCERITA’
(categoria: " Vita Quotidiana ")


SINCERO : si dice di persona che non mente, che non inganna, che sente e agisce di persona senza falsità o doppiezzace

ecco cosa mi aspetto dalle persone... forse perchè ho una leggera base paranoica (eredità paterna) che unita all’influenza nevrotica (eredità materna) non mi fa stare molto a mio agio nel momento in cui percepisco che la situazione non è così limpida.

oggi per esempio il mio riferimento è lavorativo, ma questo vale in qualsiasi tipo di rapporto....

Indipendentemente dalle mie influenze genetiche credo che pretendere un rapporto sincero sia indice di saper gestire qualsiasi tipo di informazione possa turbare..... anzi tanto meglio sapere se alla base vi è un interesse personale, un’antipatia, un..... qualsiasi cosa... in questo modo si può capire col tempo senza per forza doversi difendere di continuo....



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giovedì 31 luglio 2008 - ore 15:14


Questioni di identità....
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ma se provaste a togliere dall’idea che avete di voi stessi ciò che fin ora avete costruito e che intendente costruire in futuro, cosa rimarrebbe di voi?
ovvero del suo ruolo che ognuno di noi assume in ogni relazione?

Mah... a volte non basta "solo" vivere...

......ovvero quei momenti in cui sei talmente fragile a livello di identità che le situazioni ti trascinano di qua e di la... e tu sei li che ti ripeti ...

"noooo.... un’altra volta le unghie... devo aggrapparmi di nuovo altrimenti non mi fermo!"
.....
"nuovamente si costruisce... " e sembra che ciò che hai fatto prima sia solamente una caccoletta in confronto a ciò che dovrai affrontare.....
"e si riparte sempre da zero"

ma poi ti accorgi che quello zero ha un valore... e non equivale a nulla ma alla base del gradino successivo.....






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martedì 29 luglio 2008 - ore 09:41


oggi..........
(categoria: " Vita Quotidiana ")




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lunedì 28 luglio 2008 - ore 10:52


R.I.P.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Una cosa che mi è rimasta in testa dei due giorni di mare è stato quello che ho visto camminando una sera...

Un cimitero....

Nel momento in cui lo ho visto ho catapultato me stessa in una dimensione reale pensando :
"sono in un paese....... completamente denaturato dal turismo... sgranocchiato fino al midollo, digerito e.... espulso...

in base alle esigenze di casuccia propria... in base allo scopo di straviare dallo stress accumulato durante la settimana o l’anno.... tutto finto... ciò che rimane di vero è il cimitero fronte mare.....

già le mie montagne si stanno trasformando e mi fa male da morire.... "

R.I.P. riposino in pace



I paesi ora come ora devon decidere di che morte vogliono morire.... devastati dall’industria e dal cemento o devastati dal turismo selvaggio...

Mumble mumble.....

Credo che una terza morte (forse un pò più dolce) per salvare il salvabile sia concentrarsi sul commercio interno dello stesso paese.. - non sviluppare prodotti che vengono venduti appositamente all’esterno del paese o produrre specchietti per le turi-allodole
- produrre e consumare prodotti locali (raggio di pochi km)
- chiamare per lavori (falegame, idraulico,imbianchino.....) persone del proprio paese... etc etc....
-.......
- le feste paesane farle principalmente per la gente del luogo
-.......
- VIVERE IL PROPRIO PAESE

bhè lo so si potrebbe diventare estremi arrivando a "sposa solo il tuo vicino di casa" ma non mi pare il caso...

come in ogni cosa... basta la consapevolezza e il buon senso che ognuno di noi può far qualcosa

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sabato 26 luglio 2008 - ore 12:53


Pomodoro maturo????
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Eccomi qua.. due giorni di mare a scrocco da mia cugina... e son gia finiti..
Ho nuotato un sacco,ho camminato lungo mare, mi sono insabbiata perbenino, ho fatto la mia solita tartaruga gigante con la sabbia... ho preso il sole ed ora ho la schiena rovente e pensare che questa sera mi aspettano le pirofile belle calde uscite dal forno da servire ai tavoli... YUPPY DOOOO!!!!!



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martedì 22 luglio 2008 - ore 13:27


Che senso ha PER ME avere questo blog?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Forse non lo ho mai specificato prima e credo sia arrivato il momento di dirlo ora.
Nella mia sfera virtuale esprimo me stessa, i miei pensieri, le mie riflessioni i miei stati d’animo che assolutamente non intendono essere privati (altrimenti avrei scelto un diario carta e penna) ma che meritano rispetto.

Perchè merita rispetto?
Perchè è una sfera personale e reale di come sono e di come io vivo e interpreto ciò che mi succede, non ha niente di segreto o ambiguo anzi tutto ciò che pubblico lo dico o lo faccio senza alcun problema anche nella mia vita "reale"

Come sono libera nel web così lo sono nel dire alle persone che conosco che ho un blog, proprio perchè credo che a volte non vi sia l’occasione di esprimere alcuni concetti vis a vis e quindi chiunque mi conosca è assolutamente legittimato a seguirmi anche in questa dimensione.

Molte persone che conosco o non hanno la possibilità o non hanno la voglia di iscriversi e commentare ciò che io dico ... e le capisco....

Alcune sinceramente e senza alcun problema ne parlano con me quando ci vediamo (quindi è come se mi commentassero nel blog o comunque è come se si facessero vedere con il loro nick)...
Altre pur non vedendole so che mi seguono e questo mi fa piacere...
Altre, che non conosco, vengono a curiosare ogni tanto e mi fa piacere... ma non troppo però!
Altre ancora sono i veri e propri OSPITI (ospiti probabilmente anche della loro vita!) ... che pur incontrandoli o vedendoli FANNO FINTA che questa mia sfera non esista pur continuando a curiosare in me.... ecco a loro in particolare è rivolto questo post...

Il blog per me è parallelo alla mia vita di conseguenza l’IMPEGNO che ho nell’esprimermi regolarmente o meno in esso, ripeto, deve essere trattato con RISPETTO come in una quotidiana relazione nel mondo reale....

Grazie....



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lunedì 21 luglio 2008 - ore 11:37


Riflessione occidentale!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Privilegio, Vizio, Lusso, Fortuna (???????).......

Già ne abbiamo tanti... alla lista ne vorrei aggiungere uno :
Il privilegio di poterci scegliere il gruppo di persone che più preferiamo autoconfermandoci in continuazione.. senza mai porci in discussione (privilegio????)...

Provate a pensare quanti modi al giorno d’oggi ci sono per incontrare le persone che la pensano come noi, le quali hanno i nostri stessi gusti, hobby, etc etc...

non vi sembra pericoloso?
Sicuramente è stimolante perchè a volte porta a voler conoscere sempre di più ciò che riguarda l’ambito scelto...

ma ripeto : secondo voi è giusto?
una cosa credo sia abbastanza sicura... porta all’estremizzazione, ad una mancata visione globale (nel senso che tutti respiriamo la stessa aria).....

fa bene a noi e a tutto ciò che ci circonda avere tanti piccoli gruppi che la pensano e si comportano in modo diverso e a volte nella stessa direzione?

NON LO SO!
ma ci ho pensato.... e qui ritorniamo al mio solito discorso..... non concepisco i simboli posti prima della persona...

Indipendentemente dai pensieri e comportamenti buoni (?) o cattivi (?), belli (?) o brutti (?) adeguati (?) inadeguati (?) etc etc etc etc etc......, concepisco un insieme di persone che vivono la medesima vita... i medesimi passaggi le medesime sensazioni.....etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc......

e comprendere ciò implica il conoscere, il conoscere implica il contatto!



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sabato 19 luglio 2008 - ore 11:12


Finalmente!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Era da un pò di mattine che mi svegliavo con quella brutta sensazione di voler già esser a sera per tornare a dormire......

in questi giorni la stavo aspettando, la vita..... questa mattina tutt’ad un tratto, guardando il cielo limpido, respirando quell’aria calda ma non troppo... sono partita con Pluto e ho ricominciato a camminare!

Ogni sera cammino dopo o prima cena.... ma quando lo si fa sull’asfalto indipendentemente dalla durata e dal paesaggio, per me son passeggiate....
camminare è tutt’altra sensazione!

Sono partita, abbandonando alle mie spalle quello stato depressivo che ormai stava invecchiando la mia anima, ho rifatto un sentiero vicino a casa mia, che segue un ruscello e pian piano si inoltra tra il dolce verde che ti culla...

Grazie Vita per esser tornata!



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