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STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO

ALLA FIERA DELL’EST
Branduardi


Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E l’ Angelo della Morte
sul macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E infine il Signore
sull’Angelo della Morte
sul macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.


ORA VORREI TANTO...

Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
ed ho trovato l’invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
sotto l’ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E le genti che passeranno
Mi diranno "Che bel fior!".

E’ questo il fiore del partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E’ questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!






STO STUDIANDO...

curiosa per vivere...

UN MEDICO
Fabrizio De Andrè


Da bambino volevo guarire i ciliegi
quando rossi di frutti li credevo feriti
la salute per me li aveva lasciati
coi fiori di neve che avevan perduti.

Un sogno, fu un sogno ma non durò poco
per questo giurai che avrei fatto il dottore
e non per un dio ma nemmeno per gioco:
perché i ciliegi tornassero in fiore,
perché i ciliegi tornassero in fiore.

E quando dottore lo fui finalmente
non volli tradire il bambino per l’uomo
e vennero in tanti e si chiamavano "gente"
ciliegi malati in ogni stagione.

E i colleghi d’accordo i colleghi contenti
nel leggermi in cuore tanta voglia d’amare
mi spedirono il meglio dei loro clienti
con la diagnosi in faccia e per tutti era uguale:
ammalato di fame incapace a pagare.

E allora capii fui costretto a capire
che fare il dottore è soltanto un mestiere
che la scienza non puoi regalarla alla gente
se non vuoi ammalarti dell’identico male,
se non vuoi che il sistema ti pigli per fame.

E il sistema sicuro è pigliarti per fame
nei tuoi figli in tua moglie che ormai ti disprezza,
perciò chiusi in bottiglia quei fiori di neve,
l’etichetta diceva: elisir di giovinezza.

E un giudice, un giudice con la faccia da uomo
mi spedì a sfogliare i tramonti in prigione
inutile al mondo ed alle mie dita
bollato per sempre truffatore imbroglione
dottor professor truffatore imbroglione.


OGGI IL MIO UMORE E'...

DECERVELLAMENTO
Vinicio Caposella



Per molto tempo fui ebanista
operaio in borgo d’Ognissanti
mia moglie lì faceva la modista
e in questo modo tiravamo avanti

Quando la domenica era bella
ci vestivamo a festa per andar
in via dell’Euchadé tanto per fare
contenti di veder decervellare

I nostri due marmocchi impiastricciati
brandendo lieti i miseri balocchi
salivan su con noi nella vettura
felici correvamo in via Euchadé

Strozzati tutti quanti allo steccato
menando colpi per meglio veder
cercando sotto i piedi un asse o un sasso
per non sporcar di sangue gli scarponi

Venite, vedete, la macchina girar
Dal ricco ammirate la testa via volar

Eccoci bianchicci di cervella
i pargoli ne mangiano e noi pure
il palotino affetta con livore
e le ferite e i piombi ci godiamo

Poi vedo sulla macchina spaurito
un brutto ceffo che mi torna poco
ti riconosco in faccia bel tomino
ci hai derubati e non mi fai pietà

A un tratto per la manica mi tira
La sposa mia che avanza con premura
Ma sbattigli sul muso un bel piastrone
Che il palotino si è girato in là

Sentendo il suo superbo ragionare
Mi gonfio di coraggio e da insolente
Di merdra al ricco tiro una gran piastra
Che in faccia al palotino si spatacca

Di colpo oltre il recinto son menato
Dalla folla inferocita strapazzato
E son caduto dritto a testa in giù
Nel vortice da cui non torni più

Venite, vedete, la macchina girar
Dal ricco ammirate la testa via volar

Ecco cosa capita a chi ignaro
Passeggia per veder decervellar
In via dell’euchadé da malaccorti
Si parte vivi e si ritorna morti.





















MA CHI HA DETTO CHE NON C’E’
G.Manfredi



Sta nel fondo dei tuoi occhi
sulla punta delle labbra
sta nel corpo risvegliato
nella fine del peccato
nella curva dei tuoi fianchi
nel calore del tuo seno
nel profondo del tuo ventre
nell’attendere il mattino

Sta nel sogno realizzato
sta nel mitra lucidato
nella gioia nella rabbia
nel distruggere la gabbia
nella morte della scuola
nel rifiuto del lavoro
nella fabbrica deserta
nella casa senza porta

Sta nell’immaginazione
nella musica sull’erba
sta nella provocazione
nel lavoro della talpa
nella storia del futuro
nel presente senza storia
nei momenti di ubriachezza
negli istanti di memoria

Sta nel nero della pelle
nella festa collettiva
sta nel prendersi la merce
sta nel prendersi la mano
nel tirare i sampietrini
nell’incendio di Milano
nelle spranghe sui fascisti
nelle pietre sui gipponi

Sta nel sogno dei teppisti
e nei giochi dei bambini
nel conoscersi del corpo
nell’orgasmo della mente
nella voglia più totale
nel discorso trasparente.

ma chi ha detto che non c’è
ma chi ha detto che non c’è

Sta nel fondo dei tuoi occhi
sulla punta delle labbra
sta nel mitra lucidato
nella fine dello Stato

c’è, c’è. sì che c’è.





















Madre Terra
Modena City Ramblers


Fermomès un mumèint e stam ad asculter
la Tèra c’la respira e che ormai l’an gà pio’ fièe
al vèint l’è drée a purter un cant ed dulòur
al sbraj disperèe ed ‘na tèra c’la sta mel
Al treno dal progrès al cor sèimper pio’ fort
a crèom e cunsumom sèinsa mai cunter i mort
ma i cunt a la fin i armagnèn da fer
èt po’ seimpèr scaper luntan, ma intant ì en da pagher
Madre Terra tieni duro
Madre Terra violentata
le ferite sono aperte
ma il tuo sangue nutre ancora il mondo
A’s zoga coi quatrèin, a’s zoga tott i dé
a’s còumpra la prosperitè sèinsa vulters indrée
adèss a sam di sgnòur, inzgner e lauree
ma quèll c’l’era ‘na volta a s’al sam bèle scurdèe
Al sembra cunvenìjnt al zogh dal progrès
pinser c’la vaga bèin e an guarder pio’ in là dal nes
s’a stam ad asculter, s’a tgnom i oc bèin avert
a psom sèinter luntan la vòus ed la Tèra c’la sta mel
Madre Terra tieni duro
Madre Terra tormentata
le ferite sono aperte
ma il tuo sangue nutre ancora il mondo




































I Giardini Di Kensington
Patty Pravo


Peter con le mani e vola via eri in auto uomo e adesso che non vuoi la tua casa lascia e poi scendi in un mondo di poesia sei tu peter tu che kensington vivi?peter..tu che kensington vivi?...TU...
trovi lili i fiori e le fate
in barca lungo la corrente vai con le canne un flauto fai suoni come il grande panfrit....
sei tu peter?tu che kensington giochi?tu peter,tu che kensington suoni? suona ancora cosi...
tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu

e laggiù un giorno chiederai che vuoi rivedere la tua casa le lunghe feste cosi gli addii le gite in barca
tu perdi tempo peter,tu che kensington resti?ooo peter tu che kensington resti??..tu.

dalla finestra chiusa guardi tu e al tuo posto un bambino adesso c’è,
troppo tardi peter pan
tu capisci tu lo sai se la pianti peter tu che a kensington torni?
o si peter tu che a kensington torni??
tu.

magica gioia tu dai,
dolce mio rimpianto dove sei,
nei giardini a kensington un bambino eterno c’è,sei tu peter?tu che kensington vivi?ooo tu Peter...tu ke kensington suoni?suona ancora cosi....
tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu























Michele O’ Pazzo E’ Pazzo Davvero
Rino Gaetano



Piace tanto ai grandi quanto ai bambini
prende tutto e in cambio offre palloncini
ha una macchina a tre ruote e un megafono potente
per poter parlare a se stesso o comunque con la gente
a volte è sporco a volte è nero
Michele o’ pazzo però è proprio vero
gli stracci li ammucchia dentro un cartone
mentre degli oggetti invecchiati ne fa collezione
parla al megafono di politica e di sesso
c’è chi lo ascolta ma per chi no fa lo stesso
crede in un mondo più giusto e più vero
michele o’ pazzo è pazzo davvero
state sereni tutto cambierà domani
avremo tutti una casa di quattro o cinque vani
palloncini nuovi belli e colorati
portatemi gli stracci le carte e i vostri peccati
venite venite è ritornato Michele
















LA CATTIVA STRADA
Fabrizio De Andrè



Alla parata militare
sputò negli occhi a un innocente
e quando lui chiese "Perché "
lui gli rispose "Questo è niente
e adesso è ora che io vada"
e l’innocente lo seguì,
senza le armi lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Sui viali dietro la stazione
rubò l’incasso a una regina
e quando lei gli disse "Come "
lui le risposte "Forse è meglio è come prima
forse è ora che io vada "
e la regina lo seguì
col suo dolore lo seguì
sulla sua cattiva strada.

E in una notte senza luna
truccò le stelle ad un pilota
quando l’aeroplano cadde
lui disse "È colpa di chi muore
comunque è meglio che io vada "
ed il pilota lo seguì
senza le stelle lo seguì
sulla sua cattiva strada.

A un diciottenne alcolizzato
versò da bere ancora un poco
e mentre quello lo guardava
lui disse "Amico ci scommetto stai per dirmi
adesso è ora che io vada"
l’alcolizzato lo capì
non disse niente e lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Ad un processo per amore
baciò le bocche dei giurati
e ai loro sguardi imbarazzati
rispose "Adesso è più normale
adesso è meglio, adesso è giusto, giusto, è giusto
che io vada "
ed i giurati lo seguirono
a bocca aperta lo seguirono
sulla sua cattiva strada,
sulla sua cattiva strada.

E quando poi sparì del tutto
a chi diceva "È stato un male"
a chi diceva "È stato un bene "
raccomandò "Non vi conviene
venir con me dovunque vada,
ma c’è amore un po’ per tutti
e tutti quanti hanno un amore
sulla cattiva strada
sulla cattiva strada.














TITANIC
Francesco De Gregori



La prima classe costa mille lire,
la seconda cento, la terza dolore e spavento.
E puzza di sudore dal boccaporto
e odore di mare morto.
Sior Capitano mi stia a sentire,
ho belle e pronte le mille lire,
in prima classe voglio viaggiare
su questo splendido mare.

Ci sta mia figlia che ha quindici anni ed a Parigi ha comprato un cappello,
se ci invitasse al suo tavolo a cena come sarebbe bello.
E con l’orchestra che ci accompagna con questi nuovi ritmi americani,
saluteremo la Gran Bretagna col bicchiere tra le mani
e con il ghiaccio dentro al bicchiere faremo un brindisi tintinnante
a questo viaggio davvero mondiale, a questa luna gigante.

Ma chi l’ha detto che in terza classe,
che in terza classe si viaggia male,
questa cuccetta sembra un letto a due piazze,
ci si sta meglio che in ospedale.
A noi cafoni ci hanno sempre chiamato
ma qui ci trattano da signori,
che quando piove si può star dentro
ma col bel tempo veniamo fuori.

Su questo mare nero come il petrolio ad ammirare questa luna metallo
e quando suonano le sirene ci sembra quasi che canti il gallo.
Ci sembra quasi che il ghiaccio che abbiamo nel cuore piano piano
si vada a squagliare in mezzo al fumo di questo vapore di questa vacanza in alto mare.
E gira gira gira gira l’elica e gira gira che piove e nevica,
per noi ragazzi di terza classe che per non morire si va in America.

E il marconista sulla sua torre,
le lunghe dita celesti nell’aria,
riceveva messaggi d’auguri
per questa crociera straordinaria.
E trasmetteva saluti e speranze
in quasi tutte le lingue del mondo,
comunicava tra Vienna e Chicago
in poco meno di un secondo.

E la ragazza di prima classe, innamorata del proprio cappello,
quando la sera lo vide ballare lo trovò subito molto bello.
Forse per via di quegli occhi di ghiaccio così difficili da evitare,
pensò "Magari con un pò di coraggio, prima dell’arrivo mi farò baciare".
E com’è bella la vita stasera, tra l’amore che tira e un padre che predica,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America.


ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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LILAC WINE
Jeff Buckley

I lost myself on a cool damp night
I Gave myself in that misty light
Was hypnotized by a strange delight
Under a lilac tree
I made wine from the lilac tree
Put my heart in its recipe
It makes me see what I want to see
and be what I want to be
When I think more than I want to think
I do things I never should do
I drink much more than I ought to drink
Because it brings me back you...

Lilac wine is sweet and heady
like my love
Lilac wine
I feel unsteady like my love
Listen to me... I cannot see clearly
Isn’t that she coming to me nearly here?
Lilac wine is sweet and heady
where’s my love?
Lilac wine
I feel unsteady where’s my love?
Listen to me
why is everything so hazy?
Isn’t that she
or am I just going crazy dear?
Lilac Wine
I feel unready for my love
feel unready for my love.















PREGHIERA di GENNAIO
Fabrizio De Andrè

Lascia che sia fiorito
Signore
il suo sentiero
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare
quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle.

Quando attraverserà
l’ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà
baciandoli alla fronte
venite in Paradiso
là dove vado anch’io
perché non c’è l’inferno
nel mondo del buon Dio.

Fate che giunga a Voi
con le sue ossa stanche
seguito da migliaia
di quelle facce bianche
fate che a voi ritorni
fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra
mostrarono il coraggio.

Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia
se in cielo
in mezzo ai Santi
Dio
fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all’odio e all’ignoranza
preferirono la morte.

Dio di misericordia
il tuo bel Paradiso
lo hai fatto soprattutto
per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto
con la coscienza pura
l’inferno esiste solo
per chi ne ha paura.

Meglio di lui nessuno
mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti
che puoi e vuoi salvare.

Ascolta la sua voce
che ormai canta nel vento
Dio di misericordia
vedrai
sarai contento.

Dio di misericordia
vedrai
sarai contento.




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(da Fotografia / Corsi Online )


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IN QUESTO BLOG NON SI GUARDANO I SIMBOLI MA I PENSIERI!






"Aza ataonao fitia ranon-tambo:
be fihavy, ka mora ritra.
Fa ataovy tahaka ny rano am-pasika:
tsy nampizina hisy, ka nahazoana."

(ohabolana malagasy)


"Che il vostro amore
non sia come l’acqua di un torrente:
scende in grande abbondanza
ma ben presto sparisce.
Sia invece come l’acqua
nascosta nella sabbia:
non ti aspetti ci sia,
ma se ne può sempre attingere."

PROVERBIO MALGASCIO





Non voglio girare il mondo....
VOGLIO SOGNARE DI FARLO!!




IL MONDO non lo abbiamo ereditato ma ...
LO ABBIAMO PRESO IN PRESTITO AI NOSTRI FIGLI!






" Il camminare condiziona la vista e la vista condiziona il camminare a tal punto che sembra che solo i piedi possano vedere " Robert Smithson

"Caminante, no hay Camino, se hace al andar el Camino..." Antonio Machado
("viandante non c’è sentiero, il sentiero si apre camminando....")


http://www.youtube.com/watch?v=1uzn7S7Uuns


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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



giovedì 3 luglio 2008 - ore 10:14


passo a miglior vita (????)
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Bene... da domani inizia la mia disintossicazione da internet (sembra la promessa del fumatore : "da domani smetto!" per lo meno ci pensa!)...

Perchè da domani?
Domani ho gli orali quindi si dovrebbe concludere un percorso iniziato un pò di tempo fa...

mi prendo un pò di tempo per vedere con gli occhi... e sentire con le mani....
basta usar solo la testa...

Saluto tutti e un abbraccio per avermi fatto ridere .... .... nei post o nelle chiaccherate in speedy message....

Per chi conosco solo virtualmente....alla prossima connessione (data la mia dipendenza sociale negli ultimi mesi mi pongo come minimo un periodo di almeno un mese di privazione!)

Per chi mi conosce, per gli amici bhè... sapete come trovarmi


Ora vi lascio all’ultimo commento...

Era da tre giorni che una lumachina se ne stava ferma ferma sul tetto della mia terrazza, tanto che pensavo fosse morta!
Ieri sera qui ha piovuto un sacco, sapete quelle bellissime piogge calde , col cielo rosso...quel suono costante... va bhè... insomma tornando alla lumachina....guardo fuori dalla finestra ed era lì....quatta quatta che si stava spostando verso le gocce d’acqua...



.....percorso di una lumaca....

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mercoledì 2 luglio 2008 - ore 10:16


SALUT !
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Madam et Monsieur.....
Lady and Gentelman....
Siore e Siori.....

il circo questa sera vi ripresenta in vesti nuove......trrrrrr rullo di tamburi......trrrrr ’n altra volta......trrrrrr.......n’latra ancora........trrrrrrr.......


l’incredibile oratrice..... colei in grado di tener banco per una serata intera..... con contorsioni e acrobazie mentali...



ieri sera primo spettacolo...

rimane una sola domanda...chi riuscirà (masculi e fimmene) a tenerle testa?

p.s. a causa di inconveneienti passati di percorso le persone saccenti vengono escluse non a priori ma quasi....
si apprezza umiltà, flessibilità di pensiero e capacità argomentativa con ridotto pregiudizio, anzi possibilmente capacità di osservare diversi punti di vista....


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martedì 1 luglio 2008 - ore 09:42


Sono agitata... e incazzata....e felice!!!!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


in particolar modo oggi, mi son svegliata con una strana sensazione...che a dir la verità è iniziata ieri sera... mi sento preda degli eventi...

la notte la pioggia e i tuoni mi han "cullato" ma questa mattina il cuore mi arriva in gola....


questa notte i tuoni eran così forti che sembravano dovessero distruggere tutto ciò che non li poteva affrontare...
il rimbombo sembrava far tremare la terra....
ed io...sotto le mie coperte, al riparo sotto casa...pensavo se fossi stata fuori, nel bosco.


........
susate ma questa la devo aggiungere....
per fortuna che c’è Bertolaso che mi tranquillizza!
Previsti 300 PSICOLOGI DELLA MONNEZZA (così definiti!!!) provenienti dal centro nord per andar ad affrontare traumi stress-relati in Campania!

Ottimo il progetto.. ma che siamo noi i salvatori... giustamente l’ordine degli psicologi della campania se n’è risentito...
e direi bene!!!!

bhè non avete sentito quella sulle pensioni?
Fra un pò si potrà risquotere la pensione direttamente dal tabacchino, grazie ad un accordo stato-tabacchi-lotto (praticamente un accordo con se stesso!)... così i pensionati avranno più probabilità di diventare ancora più ricchi... al momento del ritiro dei soldi...afflitti dalla loro situazione..cosa mai li potrà sollevare.. ma certo il LOTTO!....
Gran figli di buona donna... è da circa due anni che stanno creando il problema per ciucciarci sopra!
Sto gran parlare del gioco d’azzardo nel bene e nel male, presunto aumento dei giocatori e del vizio....

ecco come la serpe stato si insinua pian piano... e crea il disturbo (gambler), la cura e la rete sociale... tutto ciucciandoci sopra....
GRAN FIGLI DI PUTTANA!!!!


......

HO PASSATO GLI SCRITTI!!!!!!!!!!

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lunedì 30 giugno 2008 - ore 10:54



(categoria: " Vita Quotidiana ")


....e pensare che a volte le cose sembrano così irragiungibili... man mano che ti avvicini le senti sempre più lontane...

vivi...
vivi....
vivi......

fino a quando non le superi... allora ricominci da capo..le capisci e speri che possano condurti un passo avanti...

speri..
speri...
speri.....

ti impegni...
ti impegni.....
ti impegni.......

perchè vuoi arrivare li... proprio li...
...e intanto ti chiedi se sarà un altro buco nell’acqua...
un altro...
un altro....
un altro......

sei ancora disposto a fidarti della vita?
certo che si...della vita si.


LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK



domenica 29 giugno 2008 - ore 19:48



(categoria: " Vita Quotidiana ")


la sensazione più bella dopo aver servito e gestito per circa 9 ore 100 e più persone..è quella di bere una birra ghiacciata seduta in terrazza del ristorante e osservare...



COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



sabato 28 giugno 2008 - ore 23:04



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Qualche stato d’essere sta tornando...
in me.. che dall’ultima volta son cambiata...



sempre continuando a camminare....



LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK



sabato 28 giugno 2008 - ore 10:56


IO ADORO QUEST’ UOMO!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")




La sua straordinaria capacità di adattarsi alle situazioni ai tempi e di trasmettere sempre costanti concetti che modificano la loro forma in base al momento storico politico...taglienti ma allo stesso tempo accomodanti,articolati ma nella lora natura sempilci, fermi ma adattabili.....

Che uomo, che capacità, che spirito.... amo la sua natura!
La musica non è altro che mezzo, gli spettacoli nient’altro che espressione...... i concetti stabili per poter rimanere.

Che uomo!


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venerdì 27 giugno 2008 - ore 19:00


3 su 4...fatte...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Passate????? non lo so... fatte credo bene.. ma i dubbi ci sono sempre "e se ho scritto qualche imperdonabile castroneria???"

Intanto a tutti coloro che mi hanno detto che l’esame di stato era una gran cazzata e che hanno studiato pochissimo vorrei dire che hanno avuto un gran culo....
Non lo so quale sia il metro di valutazione.. ma sicuramente la preparazione per svolgere in modo per lo meno decente le tre prove scritte (generale, clinica e progettazione) non è una minchiata!

Va bhè la mia attesa continua (questa volta un pò più rilassata) fino a martedi...giorno in cui uscirà il verdetto :
1hp.LA CANDIDATA POTRA’ SOSTENERE L’ESAME ORALE[
2hp.il nome della candidata non appare sulla lista...

ma SORRIDIAMO...SU!

Le mie vignette preferite :

Sansone (Maramaduck) di Brad Anderson







LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK



sabato 21 giugno 2008 - ore 21:29


INCROCIAMO LE DITA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ci risentiamo dopo gli scritti di giovedi e venerdi prossimo.... a cose fatte....
pensate a me...chissà che mi porti un pò di fortuna....(dopo l’ultima scoperta ....sono nella commissione delle belve e credevo di essere con gli agnelli....sig sig..)

Vado per un pò di giorni in montagna a mettermi in ordine le idee...poi Padova....

Sono più serena in questi giorni, forse perchè sono arrivati...e non devo più aspettare.."quel che è fatto è fatto" diceva nonno Tobia... chi sarà questo Tobia poi....mhà...

Ciao ciao



un abbraccio forte a tutti coloro che vorrei abbracciare...

LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



sabato 21 giugno 2008 - ore 09:45



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Certi Bambini
Andrea e Antonio Frazzi
2004



Finalmente un ritorno ad un cinema italiano serio, crudo, violento e concreto.
Un ritorno alla descrizione di alcune realtà italiane che spesso il perbenismo vuol nascondere e non far vedere. Ma tutti noi siamo un pò come quei certi bambini ....siamo tutti italiani... e non sarà di certo la media borghesia a cancellare la nostra natura che come tale ci appartiene... forse riconoscendola e non sotterandola riusciremo a guardarci un pò dentro...



"Certi bambini il film diretto dai fratelli Andrea e Antonio Frazzi, non ti da scampo. Appuntito, ruvido, abrasivo, ti insegue, ti bracca e ti toglie il respiro. I rumori di fondo, i clacson delle auto, l’accento dei giovani protagonisti, ci fanno immediatamente comprendere dove è ambientata la storia. Napoli; una strada a doppio scorrimento.
.....
Più che lo sprezzo del pericolo quello che colpisce è il loro disincanto. Vivere o morire per loro non ha già più senso. Precocemente adultizzati e già corrosi dal tempo, hanno già imparato a non chiedere nulla al mondo."


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