Non voglio girare il mondo....
VOGLIO SOGNARE DI FARLO!!
IL MONDO non lo abbiamo ereditato ma ...
LO ABBIAMO PRESO IN PRESTITO AI NOSTRI FIGLI!
" Il camminare condiziona la vista e la vista condiziona il camminare a tal punto che sembra che solo i piedi possano vedere " Robert Smithson
"Caminante, no hay Camino, se hace al andar el Camino..." Antonio Machado
("viandante non c’è sentiero, il sentiero si apre camminando....")
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venerdì 7 agosto 2009 - ore 17:51
c’era una volta....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
C’era una volta una margherita che assopita dal gran caldo si lasciava cullare dal vento.
Molte erano le api, le farfalle, le vespe, formiche e perfino nasoni giganteschi che andavano a farle visita e lei ogni volta prendeva da loro ciò che le raccontavano.
Sognava. Sognava margherita. Sognava e cresceva.
Cresceva sempre più forte e anche quando era buio osservava la luna e si chiedeva se mai la luna avesse qualcosa da raccontarle.
La osservava ogni notte e come ogni notte la luna cambiava e le faceva vedere un pò del mondo accanto a lei.
Margherita non voleva molto. Voleva crescere forte per poter dare al mondo ciò che il mondo le aveva donato.
Un giorno passò da lei un’ape.
Una curiosa ape. Silenziosa le si avvicinò. Le accarezzò un petalo e poi volò via.
Il tempo passava e margherita pensava a quell’ape che non l’andò più a trovare.
Di tanto in tanto il profumo del nettare raccolto dalle altre api gliela faceva ricordare. Ma erano solo ricordi.
Margherita voleva conoscere. Voleva capire.
Le altre api le dissero di lasciar stare, quell’ape mai le avrebbe più fatto visita.
Mai si sarebbe avvicinata... almeno quanto la luna.
Un giorno la piggia scendeva e margherita, piacevolmente rinfrescata dalle giganti gocce, pensò.
Pensò che forse quell’acqua in un modo o in un altro avrebbe toccato il fugace insetto che, all’apparenza, poco da lei aveva preso e poco aveva dato.
Pensò che forse questo era il senso. Il senso del suo stare.
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PERMALINK
mercoledì 5 agosto 2009 - ore 14:41
che malinconia!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
....e questaria che mi opprime è tutto ciò che ho
fino a quando laltro lato dei miei sogni perderò....
.....qui non è successo niente e non credo cambierà
come questacqua tra le sponde
non si ferma ma in realtà
non ha mai cambiato il senso
e del resto come può
a quel mare io ci penso
ma mi fa paura un pò....
Fiorella Mannoia
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PERMALINK
lunedì 3 agosto 2009 - ore 14:55
(categoria: " Vita Quotidiana ")
se devo mettere in scala di gradimento i mesi dellanno penso proprio che agosto si guadagna lultimo posto.
è un mese che non sa di niente.. e già la taesta vola a settembre e allautunno...
se in più si aggiungono diverse situazioni tanto meglio non considerarlo proprio come mese.
una sera..non ricordo quando non ricordo con chi.. ho parlato con una persona riguardo alla percezione di se stessi e al dolore (inteso non come emozione assoluta ma come gradazione di stati danimo che vanno dall inquietudine alla sofferenza)..
bhè appunto parlavo di questo... e consideravo il fatto che pur esistendo come esseri viventi, la nostra esistenza non è assoluta come percezione ma si ariticola in una varietà infinita (a mio avviso) di forme che solo attraverso la stimolazione vengono alla luce.
mi spiego meglio con un esempio...
tutti quanti noi siamo consapevoli del nostro braccio sinistro.. no?
bene sappiamo di avrelo, sappiamo che il nostro braccio può produrre una serie di movimenti e acquisire diversi tipi di sensazioni.
se con uno spillo ci pungiamo il braccio in un determinato punto, percepiamo la sensazione fastidiosa che, pur essendo prevedibile, non ci rende consapevoli di tal sensazione o tal punto nel braccio fino a quando non la proviamo.
ci siamo?
altro esempio.
tutti quanti noi sappiamo di avere un collo.
tutti quanti noi sappiamo cosa il nostro collo fa e cosa potrebbe percepire.
bene.
se non abbiamo mai provato una carezza di una persona esterna a noi, la percezione della carezza sul collo rimane unidea indefinita che non è delimitata dalla situazione specifica.
la carezza ci da la sensazione.
il nostro collo è predisposto a percepire la carezza ma fino a quel momento rimane inattivo.
natuarlamente esiste una variabilità di carezze, una variabilità di spilli talmente ampia che provare tutta la sfera delle possibilità risulta pressochè impossibile.
avete colto il paragone?
bene vi lascio alla riflessione se ne avete voglia.
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PERMALINK
mercoledì 29 luglio 2009 - ore 18:41
ultima camminata...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ultima camminata con i bambini delle elementari...
e ultimi canti dei bambini.. ancora i canti di quandero bambina.. quelli del maestro Marino...
che nostalgia quando li ho sentiti la prima volta...li avevo cancellati..o quasi..
Vento fu
vento fu
spingi di più
il mulino fai girar
devo macinar
Vola uccellino
vola uccellino
nuota pesciolino
acque chiare
cieli azzurri
ci sediamo qui
fringuellino tu
fringellino tu
canti come un re
non temere su
vieni giù da me
noci ti darò
quante ne vorrai
o le spacherò
poi le mangerai
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PERMALINK
domenica 26 luglio 2009 - ore 14:27
ho chiuso una porta in faccia.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
mi chiedo veramente cosa voglio.. e se veramente ciò che credo di volere lo voglio sul serio.
ho appena chiuso una porta in faccia a ciò che tanto blatero di volere.
forse è voglia di esser insoddisfatta a sto punto.
ma no.
non è neanche così...
è sfiducia forse?
non lo so.
ho chiuso una porta in faccia ad una persona e non so nemmeno perchè lho fatto.
e mi son sentita dare una delle più belle risposte che si potrebbero avere... "ti rispetto francesca"
e questa risposta ha un valore perchè è stato mediato da entrambi scontrandoci più volte...
ha un valore che però ti spazza via ogni possibilità di appiglio....e lascia la deisione completamente a te.
ho chiuso una porta in faccia.
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PERMALINK
mercoledì 22 luglio 2009 - ore 22:05
20 luglio 2001....8 anni e 2 giorni dopo...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
8 anni fa e morto un ragazzo. il suo nome non e cosi importante per me... ma serve per ricordare. ricordare che un ragazzo emorto. ricordare cio che estato fatto e cio che linformazione ha riportato.
ricordare.
ricordare cio che il G8 di Genova estato. ricordare che possiamo ancora pensare.
Ricordare che un ragazzo e morto.
il suo nome era Carlo Giuliani.
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PERMALINK
lunedì 20 luglio 2009 - ore 01:39
SPLENDIDO!!!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
sono rimasta incollata....
tra 5 ore mi devo alzare....
ma ne è valsa la pena, non lo ricordavo così bello!

personale e sociale.
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PERMALINK
sabato 18 luglio 2009 - ore 12:14
tutto in una mattina....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quando mi ricapita?
Non lo so… quel che e’ certo e’ che tornando al discorso della sera precedente un giro in rotatoria non fa mai male…..
questa mattina....
Quando mi ricapitera’di….. sentirmi il monologo di Gaber sul suicidio in farmacia?
Quando mi ricapitera’di…
Vedo una nonna sotto la piggia –quasi tempesta che spinge la carrozzina…
Mi ritrovo pochi minuti dopo da sola in macchina con Sofia tra le braccia che mi sorride e muove le sue mani come fossero i suoi grandi occhi azzurri….
la tempesta che batte sulla macchina e la nonna che cerca un posto dove lasciare la carrozzina…

“Bella serata, proprio una bella serata.
E poi gli amici ti tirano su, eh! Si parla, si canta, si ride… che risate si fa quando si ride!
Va be’ spogliamoci va.
Tu guarda che faccia. Spalle curve, le gambe magre e ’ste mutande, color pervinca.
Non importa. Questa volta va a finire che lo faccio sul serio, ma sì basta, bisogna farla finita. Magari davanti allo specchio, sì nudo, via anche le mutande. Ecco: questo sono io. Gli specchi non servono a niente, non so neanche che faccia avrò con gli occhi chiusi. Non riesco a fregarlo, non importa.
Questa volta va a finire che lo faccio per davvero.
Mi ricordo che una volta volevo ammazzarmi per amore, mi aveva detto che non mi amava più… un attimo prima che glielo dicessi io, quel tanto che basta per farti impazzire, ti senti escluso, abbandonato e lei non si accorge neanche dell’ingiustizia che ti ha fatto, e tu t’ammazzi… così impara. E dopo ti amerà per tutta la vita! La sua. Suicidio troppo emotivo, a caldo.
Ma tu guarda che faccia che c’ho io, non c’ho mica la faccia di uno che soffre, è il mondo!
Suicidio a freddo, di controinformaz…, PUM, e tutto cambia e il mondo fino a un attimo prima tremendo e ostile, contro di te viene subito a rotolarsi ai tuoi piedi come una palla docile, sorniona, scodinzolante, affettuosa… un cocker. Peccato che poi non c’hai la soddisfazione di vederlo… il cocker.
Quasi quasi mi rivesto e vado da Giuseppe. Giuseppe è sensibile, so già cosa mi dice: “Ci sono mille modi di rinteressarsi alla vita”, lui ci crede ciecamente alle passioni, “mille modi! C’è gente che fotografa i rapaci nei loro nidi e fa dei corsi meravigliosi per impadronirsi di queste tecniche speciali.”… ci sono davvero questi corsi. C’è tutto!
No, non devo andare da Giuseppe, non posso distrarmi con la fotografia. Siamo così futili che le distrazioni ci possono impedire di ammazzarci.
No, meglio Athos allora, ma sì Athos è più obiettivo, non sta mica a tirarmi su di morale con i soliti discorsi sulla vita è troppo intelligente. Vado lì, gli racconto tutto, tutto-tutto fino alla fine e: “…ecco Athos lo vedi anche tu, sono un fallito!”, e lui: “Sì” e mi indica la scogliera, ‘sto deficiente, insensibile, ma che si ammazzi lui, la scogliera. Casomai il modo melo scelgo io, un modo che sia mio, un modo che sia giusto per… bisogna essere prudenti quando ci si ammazza, se no si fanno delle figure!
La scogliera! La scogliera, la scogliera va bene per Bergman, nordico, religioso eh.
Già, come si ammazzerà la gente importante, eh? No, dico quelli famosi, per dire… Barbato? Andrea Barbato… con calma, scrive l’ultima cartolina e si svena. Due gocce di sangue!
E la Dellera? Francesca, tutta nuda, uno spillettino ZACK, SHHHH.
E Lucio Battisti? A fari spenti nella notte, questa era facile.
E Craxi? Craxi sì, me lo vedo: una sfilata, macchina scoperta, lui in piedi sorride alla folla, paga un sicario… Martelli. PUM, come un presidente!
Occhetto… Lapidato, dai suoi!
E Cossiga? Cossiga, in diretta tre reti unificate, esterna due parole, quattro, venti cazzate, tanto il Quirinale smentisce, arriva Galloni con il calice: SHHH, la cicuta. E sulla sua tomba solo GLADIOLI!
E io, no, dico io, con questa faccia, questa cameretta, queste mutande… potrei buttarmi sotto… troppo vitale.
Oppure potrei… no, non va bene. Ma possibile che oggi non si riesca a trovare un modo che non sia vecchio, superato, inadeguato, ridicolo.
Forse oggi, esteticamente, mi rimetto gli slip pervinca, mi rivesto, esco, e vedremo come va a finire. C’è una fine per tutto e non è detto che sia sempre la morte”
Grazie Filippo
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PERMALINK
giovedì 16 luglio 2009 - ore 20:10
ed ecco che ricomincio a scrivere...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non ho mai aspirato alla perfezione.
mai...neanche da piccola...
forse perchè, più di altre mie compagne, riconoscevo su di me il difetto...
la particolarità..il fuori "dallo stereotipo comune" (pur essendo una bambina normale..però a volte la testa gira in molti modi...)... e questo (fortuna mia) mi ha aiutato a concepire e accogliere tutti i pensieri che non tendessero alla perfezione...
tendere ad un utopia può esser interessante ma bisogna sempre vedere a cosa quest’utopia è associata...
nel senso.. se vogliamo parlare di ideali...ideali sociali.. l’utopia può starci con un saldo senso critico che ogni tanto ti fa scendere...
se invece dobbiamo considerare stili di vita... già la cosa cambia...
uno stile personale ed individuale, egocentrico, assoltuamente non può portar niente di positivo.. implode su se stesso..in un narcisismo problematico che tende allestermo opposto per compensare sè stesso..
espressione sono la tendenza verso corpi perfetti, vestiti sempre impeccabili.. situazioni sempre calcolate...ambienti ultra sterili and so on...
altro esempio di utopia può esser l’idealizzazione di una sitazione che al meglio possa rappresenatre un momento emozionale.. situazione o momento di partenza......
diaciamo che per quanto riguarada quest’ultimo caso.. non posso dire di condividere appieno la scelta.... penso più ad un atto di timore o ansia...
nel senso.. si cerca sempre di poter ricreare tempo e spazio emotivo e qundo non c’è non si può inventare... però....
non si può evitare... evitare è una componente essenziale della bestia che teme....
si vorrebbe sempre che le cose andassero nel modo migliore ma è limprevedibile sorpresa di qualcosa che non va che le rende meravigliose.....
però.....
però.........
avrei molti stabili però da confutare.. mi manca l’interlocutore in questo momento....
che sia a caccia di utopie?
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PERMALINK
mercoledì 15 luglio 2009 - ore 21:46
eh si...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
diciamo che sembrava dovessi abbasare le difese.. in realtà....
mi ritrovo nuovamente in un periodo di scelte.
scelte alla cieca...
ottimo!
guardate non desideravo altro in questo momento!
ma come ho ben scritto .... il cammino si aprira sotto i miei piedi solo camminando...
scelte ...nada... non scelgo.
continuo.
ejgfwvw yiurgtv oiurgv wob iugoiu!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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