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cucciola85, 21 anni
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ho voglia di te....se ce un uomo come il protagonista del libro..lo voglio conoscere!!!


-questa storia..alessandro baricco..

HO VISTO

...niente in particolare

STO ASCOLTANDO

...niente per ora..ma per l’umore ascolterei musica tipo..salsa!!!

ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...

abbracciare qualcuno!!!

STO STUDIANDO...

psicologia dell’emergenza

OGGI IL MIO UMORE E'...

lunatico!!!

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) svegliarsi accanto alla persona che si ama
2) quando ridi,fai sesso e filosofeggi con la stessa persona..


be....sostanzialmente mi piace conoscere le persone..sapere cosa pensano...percio a parte gli insulti...scrivetemi!!!



questa foto è per ki mi stressa l’anima...IO SONO QUELLA ALLA VOSTRA DESTRA OK....POI CE DA DIRE KE IN FOTO VENGO DA CANI....CMQ.INSISTETE..E IO VI ACCONTENTO!!!!!



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domenica 12 marzo 2006 - ore 10:50


neve!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


....nn ci credo...ditemi ke è uno skerzo.....e il supradin ke mi ha fatto male!!!!!!???

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sabato 11 marzo 2006 - ore 19:47


sto male!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


mi sento una vekkietaa decrepita!!!!!ma tutte io le devo avere le sfighe....!?oggi sono andata a vedere l’appartamento del mio amico....pieno centro!!!!odioso!!!!!!doveva portare anke me....niente.....FABIETTO TESORINO!!!!!GIUSTO PERKE MI SOPPORTI TI PERDONO....galleria tito livio...esce e ha tutto a portata di mano..ANKE IOOOOOO!!!!???

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sabato 11 marzo 2006 - ore 12:04


"Il calcio "è" un linguaggio con i suoi poeti e prosatori"
(categoria: " Vita Quotidiana ")


In un tono tra lo scherzoso e il serio, Pier Paolo Pasolini conferma nel saggio qui riportato il suo amore per il gioco del calcio e la sua conoscenza tecnica di giocatori, schemi, stili e tattiche. Lui stesso si dedicò al calcio (non si sa, purtroppo per il nostro amico Cristian, quando indossò anche la maglia genoana): ogni occasione era opportuna per praticare il suo gioco preferito, soprattutto sui campetti delle periferie romane e non, negli intervalli di lavorazione dei suoi film o appena aveva tempo disponibile. "Pagine corsare" contiene una raccolta di immagini di "Pasolini calciatore", visibili cliccando qui. Tra i contributi a questo sito vi è tra l’altro quello di Daniele Serra che, ragazzino, giocò a calcio con Pasolini proprio su quei campetti.

[...] Il football è un sistema di segni, cioè un linguaggio. Esso ha tutte le caratteristiche fondamentali del linguaggio per eccellenza, quello che noi ci poniamo subito come termine di confronto, ossia il linguaggio scritto-parlato.

Infatti le «parole» del linguaggio del calcio si formano esattamente come le parole del linguaggio scritto-parlato. Ora, come si formano queste ultime? Esse si formano attraverso la cosiddetta «doppia articolazione» ossia attraverso le infinite combinazioni dei «fonemi»: che sono, in italiano, le 21 lettere dell’alfabeto.

I «fonemi» sono dunque le «unità minime» della lingua scritto-parlata. Vogliamo divertirci a definire l’unità minima della lingua del calcio? Ecco: «Un uomo che usa i piedi per calciare un pallone» è tale unità minima: tale «podema» (se vogliamo continuare a divertirci). Le infinite possibilità di combinazione dei «podemi» formano le «parole calcistiche»: e l’insieme delle «parole calcistiche» forma un discorso, regolato da vere e proprie norme sintattiche.

I «podemi» sono ventidue (circa, dunque, come i fonemi): le «parole calcistiche» sono potenzialmente infinite, perché infinite sono le possibilità di combinazione dei «podemi» (ossia, in pratica, dei passaggi del pallone tra giocatore e giocatore); la sintassi si esprime nella «partita», che è un vero e proprio discorso drammatico.

I cifratori di questo linguaggio sono i giocatori, noi, sugli spalti, siamo i decifratori: in comune dunque possediamo un codice.

Chi non conosce il codice del calcio non capisce il «significato» delle sue parole (i passaggi) né il senso del suo discorso (un insieme di passaggi).

Non sono né Roland Barthes né Greimas, ma da dilettante, se volessi, potrei scrivere un saggio ben più convincente di questo accenno, sulla «lingua del calcio». Penso, inoltre, che si potrebbe anche scrivere un bel saggio intitolato Propp applicato al calcio: perché, naturalmente, come ogni lingua, il calcio ha il suo momento puramente «strumentale» rigidamente e astrattamente regolato dal codice, e il suo momento «espressivo».

Ho detto infatti qui sopra come ogni lingua si articoli in varie sottolingue, in possesso ciascuna di un sottocodice.

Ebbene, anche per la lingua del calcio si possono fare distinzioni del genere: anche il calcio possiede dei sottocodici, dal momento in cui, da puramente strumentale, diventa espressivo.
Ci può essere un calcio come linguaggio fondamentalmente prosastico e un calcio come linguaggio fondamentalmente poetico.

Per spiegarmi, darò – anticipando le conclusioni – alcuni esempi: Bulgarelli gioca un calcio in prosa: egli è un «prosatore realista»; Riva gioca un calcio in poesia: egli è un «poeta realista».
Corso gioca un calcio in poesia, ma non è un «poeta realista»: è un poeta un po’ maudit, extravagante.

Rivera gioca un calcio in prosa: ma la sua è una prosa poetica, da «elzeviro».

Anche Mazzola è un elzevirista, che potrebbe scrivere sul «Corriere della Sera»: ma è più poeta di Rivera; ogni tanto egli interrompe la prosa, e inventa lì per lì due versi folgoranti.

Si noti bene che tra la prosa e la poesia non faccio distinzione di valore; la mia è una distinzione puramente tecnica.

Tuttavia intendiamoci: la letteratura italiana, specie recente, è la letteratura degli «elzeviri»: essi sono eleganti e al limite estetizzanti: il loro fondo è quasi sempre conservatore e un po’ provinciale… insomma, democristiano. Fra tutti i linguaggi che si parlano in un Paese, anche i più gergali e ostici, c’è un terreno comune: che è la «cultura» di quel Paese: la sua attualità storica.
Così, proprio per ragioni di cultura e di storia, il calcio di alcuni popoli è fondamentalmente in prosa: prosa realistica o prosa estetizzante (quest’ultimo è il caso dell’Italia): mentre il calcio di altri popoli è fondamentalmente in poesia.

Ci sono nel calcio dei momenti che sono esclusivamente poetici: si tratta dei momenti del «goal». Ogni goal è sempre un’invenzione, è sempre una sovversione del codice: ogni goal è ineluttabilità, folgorazione, stupore, irreversibilità. Proprio come la parola poetica. Il capocannoniere di un campionato è sempre il miglior poeta dell’anno. In questo momento lo è Savoldi. Il calcio che esprime più goals è il calcio più poetico.

Anche il «dribbling» è di per sé poetico (anche se non «sempre» come l’azione del goal). Infatti il sogno di ogni giocatore (condiviso da ogni spettatore) è partire da metà campo, dribblare tutti e segnare. Se, entro i limiti consentiti, si può immaginare nel calcio una cosa sublime, è proprio questa. Ma non succede mai. E un sogno (che ho visto realizzato solo nei Maghi del pallone da Franco Franchi, che, sia pure a livello brado, è riuscito a essere perfettamente onirico).

Chi sono i migliori «dribblatori» del mondo e i migliori facitori di goals? I brasiliani. Dunque il loro calcio è un calcio di poesia: ed esso è infatti tutto impostato sul dribbling e sul goal.

Il catenaccio e la triangolazione (che Brera chiama geometria) è un calcio di prosa: esso è infatti basato sulla sintassi, ossia sul gioco collettivo e organizzato: cioè sull’esecuzione ragionata del codice. Il suo solo momento poetico è il contropiede, con l’annesso «goal» (che, come abbiamo visto, non può che essere poetico). Insomma, il momento poetico del calcio sembra essere (come sempre) il momento individualistico (dribbling e goal; o passaggio ispirato)..

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Il calcio in prosa è quello del cosiddetto sistema (il calcio europeo): il suo schema è il seguente: [disegno a destra]
Il «goal», in questo schema, è affidato alla «conclusione», possibilmente di un «poeta realistico» come Riva, ma deve derivare da una organizzazione di gioco collettivo, fondato da una serie di passaggi «geometrici» eseguiti secondo le regole del codice (Rivera in questo è perfetto: a Brera non piace perché si tratta di una perfezione un po’ estetizzante, e non realistica, come nei centrocampisti inglesi o tedeschi).
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Il calcio in poesia è quello del calcio latino-americano: il suo schema è il seguente: [disegno a sinistra]
Schema che per essere realizzato deve richiedere una capacità mostruosa di dribblare (cosa che in Europa è snobbata in nome della «prosa collettiva»): e il goal può essere inventato da chiunque e da qualunque posizione. Se dribbling e goal sono i momenti individualistici-poetici del calcio, ecco quindi che il calcio brasiliano è un calcio di poesia. Senza far distinzione di valore, ma in senso puramente tecnico, in Messico [Olimpiadi 1968] è stata la prosa estetizzante italiana a essere battuta dalla poesia brasiliana.

PIER PAOLO PASOLINI


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sabato 11 marzo 2006 - ore 11:48


STOP!!!
(categoria: " Riflessioni ")


Non solo maschere e carri in festa. Non sono solo i racconti e le immagini del più noto carnevale del mondo che ci giungono dal Brasile, ma purtroppo anche le denunce dell`Osservatorio del turismo sessuale italiano in Brasile. L`Italia continua a farsi conoscere come una delle più assidue esportatrici di turisti in cerca di carne fresca. Ma i primi risultati della Campagna contro il turismo sessuale minorile cui ha aderito anche `Musibrasil` iniziano a vedersi. Nel giro di pochi giorni due italiani sono stati fermati in Brasile con l`accusa di abuso di minori. Ettore Colla è stato arrestato il 29 gennaio scorso a Prainha, nello stato del Ceará per abuso sessuale di una minorenne. Uno dei manifesti della Campagna contro il turismo sessuale minorile in Brasile
Una settimana prima un trentenne di Forlì, Giuseppe Babbini, era stato arrestato a Natal per pedofilia e oltraggio al pudore in luogo pubblico, l`uomo si trovava in una spiaggia con una ragazzina di 10 anni, in atteggiamenti che gli agenti della polizia federale hanno giudicato sospetto; «ti pago il pranzo e ti regalo una collana - le avrebbe detto - se ti fai accarezzare un po`».

L`Osservatorio del turismo sessuale, posizionato nel Cearà e nel Rio Grande do Norte, si sta impegnando per divulgare le notizie anche in Italia, perché più gente possibile sappia, perché sia resa nota la portata di un fenomeno dai tratti sempre più preoccupanti, perché non si dimentichi che ogni anno circa 80mila persone partono alla volta del Brasile per soddisfare i propri bassi istinti. il business italiano dello sfruttamento sessuale di minori sta crescendo spaventosamente. Per dare una idea del fenomeno, basti notare che se prima esisteva un solo volo charter Milano-Natal diretto, che portava circa 300 italiani a settimana, solitamente gruppi di soli uomini, da dicembre 2005 la stessa agenzia ha inaugurato un secondo volo.

Le guide turistiche delle agenzie, punti di riferimento di chi è alloggiato in hotel e pousadas tramite pacchetti comprati in Europa, ricevono commissioni dai proprietari di bar, ristoranti, cabaret ed altri locali frequentati da ragazze coinvolte nel turismo sessuale, per indirizzare o portare i loro ospiti - il più delle volte già intenzionati a cercare sesso - nei relativi locali. Il sesso, praticato sia con adulte che con minori, è compreso, in maniera mascherata, nei pacchetti venduti dalle agenzie o è fornito tra i «servizi» di queste ultime tramite l`intervento di guide o dipendenti delle strutture, che in cambio di commissioni fanno da tramite fra agenzie, turisti e locali fornitori di ragazze. Foto di Isabel Lima
e. La persona che fa da tramite contatta locali o case di prostituzione «convenzionati», e questi inviano la ragazza direttamente nella camera del turista oppure gliela fanno incontrare dove gradisce.


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sabato 11 marzo 2006 - ore 11:46



(categoria: " Vita Quotidiana ")




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sabato 11 marzo 2006 - ore 11:44



(categoria: " Vita Quotidiana ")




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sabato 11 marzo 2006 - ore 11:14


ke serata!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ieri sera .....paradiso latino!!!!!!!stamattina sono gia sveglia....nonostante sia tornata alle 5......pero vabbe...nn sono normale...si sa!!!....a giusto....ho conosciuto delle persone simpatike....(e ora ci sara qcno ke leggendo se la menera mica da ridere!!!xo.....ogni tanto bisogna essere gentili!!!)....!!!...

...consiglio vivamente di nn uscire a mangiare con una tavolata di milanisti..se nn ci si vuole sentire insultare tutta la sera!!! wjuve

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venerdì 10 marzo 2006 - ore 15:05


notizia da un blog...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Cuba: sciopero della fame per accesso al web
Guillermo Farinas, psicologo, da 38 giorni non mangia per ottenere la possibilità di accedere liberamente ad internet: è grave
L’AVANA (CUBA) - Una battaglia di libertà. Preoccupano a Cuba le condizioni di salute di Guillermo Farinas, lo psicologo e giornalista indipendente che continua da 38 giorni lo sciopero della fame per chiedere un libero accesso a Internet nell’isola di Fidel Castro. Farinas, 42 anni, si trova nell’ospedale di Santa Clara, e negli ultimi giorni, ha iniziato a rifiutare le cure dei medici. Il primo marzo, nel trentesimo giorno di sciopero, aveva annunciato che sarebbe andato avanti «fino alle ultime conseguenze». Niurbis Diaz, direttrice dell’agenzia indipendente Cubanapress per cui lavora Farinas, raccontava nei giorni scorsi che parenti e amici lo possono vedere solo per alcuni minuti, attraverso una parete di vetro.
VENTESIMO SCIOPERO DELLA FAME - È il ventesimo sciopero della fame che Farinas realizza per portare avanti la sua battaglia. Il 31 gennaio era stato ricoverato d’urgenza perchè le condizioni fisiche erano gravemente peggiorate. Giá nei giorni scorsi soffriva di forti dolori alla testa e alle articolazioni, oltre che di seri problemi di pressione. I familiari sono preoccupati per un brusco peggioramento a causa «del continuo indebolimento dei suoi organi vitali».


09 marzo 2006


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venerdì 10 marzo 2006 - ore 08:19



(categoria: " Vita Quotidiana ")




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venerdì 10 marzo 2006 - ore 08:17



(categoria: " Vita Quotidiana ")




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