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NICK: D R A G O
SESSO: m
ETA': 25
CITTA': Padova
COSA COMBINO: Sollazzo il Pianeta con la mia modesta presenza
STATUS: single

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[PROFILONE COMPLETO]

[ SCRIVIMI ]



STO LEGGENDO
Non ve lo dico neanche se mi pagate.
Però se mi pagate davvero magari ci ripenso.


HO VISTO
...cose che voi umani non potete neanche immaginare.


STO ASCOLTANDO
Il rumore di ingranaggi che per troppo tempo non ho fatto girare e non ho oliato.
E pertanto stridono un po’, ma sento che iniziano a smuoversi, lenti...


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Quello che capita.
E grazi al cielo capita sempre qualcosa.


ORA VORREI TANTO...
Vorrei tante cose. Me ne basterebbe una. Ma non si può.
E allora mi faccio bastare il resto.


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
diversi piani per conquistare il mondo, o in alternativa per digerire la peperonata della signora del piano di sotto che mi vede una volta ogni 3 mesi e mi invita a pranzo... e io ancora maledico il giorno in cui le dissi che mi piaceva da matti la sua peperonata. Fa un caldo che mi evaporano pure ’sti due maroni e lei mi fa la peperonata!!!


OGGI IL MIO UMORE E'...
Random. Perchè l’umore random è quello giusto.
Quello che si adatta a tutte le situazioni.


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
1)
2)
3)

 


MERAVIGLIE

1)





“Io scrivo, perchè mi piace scrivere, perchè mi piace essere letto, perchè mi piace parlare di me in questo modo. E quelli a cui sarà gradito leggere le mie riflessioni, i miei pensieri, i miei racconti, i miei deliri e le mie cagate... beh, loro saranno la mia benzina.

Benvenuti nel Blog di
Sir D R A G O della Cadrega Ribaltada,
Cavaliere dell’Ordine della Porketta
e Grande Ubriacone di Corte



Una Storia Come Tante:

Premessa & Brandello N°1 LINK
Brandello N°2 LINK
Brandello N°3 LINK
Brandello N°4 LINK
Brandello N°5 LINK
Brandello N°6 LINK
Brandello N°7 LINK
Brandello N°8 LINK
Brandello N°9 LINK
Brandello N°10 LINK
Brandello N°11 LINK
Brandello N°12 LINK
Brandello N°13 LINK
Brandello N°14 LINK



A grande richiesta riesumo dagli albori del mio blog...
Tales Of The Fall In Love With The Elf!!
Parte Prima:LINK
Parte Seconda:LINK
Parte Terza:LINK
Parte Quarta:LINK
Parte Quinta:LINK
Parte Sesta:LINK
Parte Settima:LINK
Parte Ottava:LINK
Parte Nona:LINK
Parte Decima:LINK
Parte Undicesima:LINK
Parte Dodicesima:LINK
Parte Tredicesima:LINK
Parte Quattordicesima:LINK
Parte Quindicesima:LINK




Uhm...Porn-Groove.
Allora non si involve solo la tv.
Fa piacere.
Fa paura.
LINK






Che mi si coccardi, io dico. ”

(questo BLOG è stato visitato 17678 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite,


ULTIMI 10 messaggi
(per leggere i precedenti naviga attraverso il calendarietto qui a destra:
i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


mercoledì 29 settembre 2004
ore 17:14
(categoria: "Pensieri")


Il mio trigesimo


Oggi, 29 Settembre è per me un doppio trigesimo.

Tre anni fa esatti ho preso la patente e fu una giornata storica perchè avere la macchina modificò la mia vita in modo spropositato.

Inoltre... tre mesi fa il D R A G O si è iscritto a questa community.

E quindi nel trigesimo della mia iscrizione vado a visionare il contatore dei miei visitatori e leggo: 3380.

Che numero grosso. Un numero che vedo crescere quotidianamente, con velocità anche maggiore ora che sono tornato a Padova e ho conosciuto molti di voi.

E questo mi fa felice perchè è plausibile pensare che il

D R A G O D A L V I V O


riesce a farsi apprezzare dalla gente come e più del

D R A G O V I R T U A L E


Ma la cosa ancor più bella è che molti di voi mi hanno fatto notare come il D R A G O V I R T U A L E e il D R A G O D A L V I V O siano due personalità coincidenti, identiche.

Mi sono sentito vero, coerente con me stesso e con gli altri.

Eppoi ho conosciuto molta bella gente, tantissima. E mi rallegrate tutti.

E io pure se ho un po' di motivi per essere abbattuto in questo periodo non lo sono manco per il cazzo.

Grazie per tutte le 3380 e rotte visite che mi avete fatto, grazie per i commenti che mi lasciate, grazie per gli inviti che mi fate, per le serate che mi avete regalato, per gli spritz che mi avete offerto o vi siete lasciati offrire, le giornate di "studio" in compagnia con alcuni di voi...

Oh, io son felice. Ed è uno splendido trigesimo.
Venite in piazza stasera? Alle 20 il D R A G O sarà lì a spargere sorrisi a chi intende divertirsi con lui.

D R A G O R I N G R A Z I A


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mercoledì 29 settembre 2004
ore 13:27
(categoria: "Riflessioni")


ETICHETTATO


Ieri sera mi è successo di nuovo. Mi sono sentito appiccicare in fronte un'etichetta.

Di quelle che non le stacchi facilmente e spesso non le stacchi affatto. Sopra c'è scritto: "Amico-Confidente, potenzialmente MigliorAmico".

Bello... solo che... ad appiccicarmela è stata una persona che un po' speravo che non lo facesse, che per ora non mi applicasse etichette di alcun tipo, che il nostro rapporto andasse definendosi un po' diversamente, però ieri sera l'etichetta me la sono sentita addosso terribilmente.

E' che lei ieri aveva bisogno di uno con quell'etichetta. E io mi sono offerto volontario.
Stupido?

Ma no... va bene così.
Incredibilmente, mi sono accorto che va bene così. Dopo che l'ho accompagnata a casa verso l'1, con la Luna (che ci porterà fortuna, la luna) Piena che illuminava le stradine del centro, me ne son dovuto tornare a casa da solo.

E mi sono fatto tutte le stradine strette e poco illuminate vicino al Santo. Che solitudine rumorosa che si sente quando si cammina da soli in quelle stradine... sei davvero solo con te stesso in quei momenti... e allora se hai fatto qualcosa di cui ti potresti pentire (come diventare il confidente di una verso cui avevi altri intenti, ad esempio), quella solitudine ti fa pesare questo tuo sbaglio.

E il fatto che io la scorsa notte in quelle stradine poco illuminate, faccia a faccia con me stesso, non mi sentissi il peso di alcun errore addosso, anzi, ero in pace con me stesso, significa che in fondo non avevo fatto sbagli di sorta.

Ho fatto la cosa giusta. Giusta per chi?
Per l'etichettatrice? Poco ma sicuro.
Per me? Forse sì. Forse è di questo che ho bisogno ora, più di qualsiasi altra cosa, di sentirmi utile, di tirare su l'umore di certe persone.

Forse ora l'etichetta di "Amico-Confidente, potenzialmente MigliorAmico" non mi calza poi così male.

Che non diventi un'abitudine però, che io con le abitudini ci vado d'accordo raramente, se non sono le mie, se non le ho scelte io.


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mercoledì 29 settembre 2004
ore 12:37
(categoria: "Vita Quotidiana")


Sono tornato...

Ieri sera ho conosciuto un bel po' di gente nuova... anche se non ho avuto modo di approfondire, lo farò con piacere nelle prossime serate... ora posso finalmente scrivere qualcosa... ma prima vorrei riportare qui di seguito il risultato della ricerca svolta dallo Zio Lleyton sulla "Storia della storia".

Grazie Manuel per esserti prodigato tanto e per avermi aggiornato previo commento.


"Gli uomini della Destra erano aristocratici e grandi proprietari
terrieri. Essi facevano politica al solo scopo di servire lo Stato e non
per elevarsi socialmente o arricchirsi.
Inoltre amministravano le finanze statali con la stessa attenzione e
parsimonia con cui curavano i propri patrimoni.
Gli uomini della Sinistra, invece, sono professionisti, imprenditori e
avvocati disposti a fare carriera in qualunque modo, talvolta
sacrificando persino il bene della nazione ai propri interessi.
La grande differenza tra i governi della Destra e quelli della Sinistra
consiste soprattutto nella diversità del loro atteggiamento morale e
politico".

--- fine citazione ---


Il paragrafo citato sembra insomma insultare volutamente e palesemente
una fazione politica e lodarne un'altra, con chiare allusioni alla
situazione politica corrente, cosa indubbiamente fuori luogo in un testo
scolastico che dovrebbe ambire all'obiettività.

Prima che proseguiate la lettura mi tocca fare una precisazione, nella
speranza di evitare il diluvio di insulti che arriva ogni volta che il
Servizio Antibufala tocca argomenti politici: la politica italiana non
mi interessa, per il semplice fatto che non abito più in Italia. Il mio
atteggiamento verso la politica italiana è quel misto di curiosità e
orripilazione che si prova quando si passa accanto a un incidente
stradale. Non ho una missione politica da compiere o schieramenti da
difendere. Sono insomma molto al di sotto di eventuali beghe politiche
fra destra e sinistra.

Detto questo, torniamo all'indagine. Il paragrafo incriminato esiste e
la fonte citata è esatta. Ne trovate una scansione, gentilmente reperita
da un lettore, insieme all'indagine completa sul caso, presso

LINK

Tuttavia la frase acquisisce la forte connotazione di insulto politico a
senso unico soltanto se viene estratta dal suo contesto.

La pagina del libro di testo citato, infatti, è tutta scritta usando il
presente storico: è sufficiente leggerla per intero per capire che il
paragrafo si sta riferendo esclusivamente al periodo storico descritto
(la fine del 1800).

Inoltre la pagina contiene critiche anche per la destra, tant'è che il
testo stesso dell'appello dice che i disonesti sono "professionisti,
imprenditori e avvocati".

Non sembrano parole particolarmente adatte ad ingraziarsi la destra.

E' ovvio che i confronti con la situazione attuale vengono comunque
spontanei. Ma è proprio per questo che si studia la storia: per capire
da dove veniamo e come ci siamo arrivati alla situazione odierna. Come
si suol dire, chi non impara dalla storia è condannato a ripeterne gli
errori. Allo stesso modo, chi non impara a valutare il contesto in cui
vengono dette o scritte le cose è condannato a trovare significati
occulti anche dove non ce ne sono e a ignorare gli indizi contrari alla
propria tesi preconcetta.

C'è sicuramente chi potrebbe obiettare che le frasi incriminate sono
comunque una forma di propaganda mascherata e disinformazione. Va
considerato, tuttavia, che allo stesso modo anche la loro diffusione
senza chiarirne il contesto è una forma di propaganda e disinformazione,
ma in favore dell'opposta fazione politica. Un gioco molto pericoloso e
poco costruttivo.


(C) 2004 by Paolo Attivissimo (www.attivissimo.net).
Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.


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domenica 26 settembre 2004
ore 21:06
(categoria: "Vita Quotidiana")


Tardo 24 ore...

Arriverò a Padova con 24 ore di ritardo.

Non è però colpa delle Ferrovie dello Stato, bensì di un altro paio di controlli che ho da fare domani pomeriggio.

Ho quindi posticipato la mia partenza di un giorno, ma martedì sera sarò lì di certo.


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domenica 26 settembre 2004
ore 14:07
(categoria: "Pensieri")


Parte Nona - Un Grido nella Notte


Karn rimase fermo, immobile. Non sapeva cosa fare, era rimasto solo. La battaglia alla Torre andava avanti e Aerie si era teletrasportata lì. Aton era appena partito a cavallo per raggiungerla, ma anche correndo non sarebbe arrivato prima di tre ore. La battaglia sarebbe sicuramente già finita per allora.
Il volto preoccupato di Aerie e la fretta di Aton fecero intuire a Karn che l’esito dello scontro probabilmente sarebbe stato drammatico per gli Stregoni.
Ma lui cosa poteva farci? Nulla. Non sapeva nulla di tutta questa storia… eccetto che la Torre stava venendo attaccata dal Drago d’Ombra comparso nel suo sogno, che probabilmente era un frammento del suo passato.
Il suo passato… se quella creatura ne faceva parte forse davvero avrebbe potuto scoprire qualcosa alla Torre… tanto comunque quando sarebbe arrivato lì sarebbe stato già tutto finito... e allora si decise a partire.

Qualche centinaio di metri più avanti Aton lanciava il suo cavallo a rotta di collo. La sua era una corsa disperata; sapeva che sarebbe arrivato in ritardo a destinazione, ma avrebbe sempre potuto prestare soccorso a qualcuno… se ci fosse stato qualcuno da soccorrere… e dentro di sé pregava per Aerie e per Dhamon. Loro due dovevano salvarsi assolutamente.
Si sentì stupido a sentirsi pregare per qualcuno. Non credeva negli dei, ma la situazione di impotenza in cui si trovava e il suo bisogno di combattere un opprimente senso di inutilità che lo tormentava lo aveva portato a invocare l’aiuto di esseri superiori in cui non aveva fede.
Avrebbe voluto far correre più forte il suo cavallo, ma era troppo buio e l’animale si rifiutava di aumentare l’andatura.
All’improvviso un lampo più forte degli altri attirò l’attenzione di Aton verso la Torre. La cima stava crollando e in quel momento l’aria fu lacerata dal ruggito di una creatura enorme, un verso carico di ostilità che rimbombò nei timpani di Aton fino a stordirlo e a fargli provare paura. Un’emozione inaspettata che il guerriero aveva imparato col tempo a valutare e controllare, adoperandola a proprio vantaggio, ma in quella circostanza non riuscì a capire da dove avesse avuto origine, perché e soprattutto come mai era così intensa. Spronò la sua cavalcatura e continuò la corsa, ma con una nuova inquietudine nel petto…

Intanto Karn lo seguiva, ma perdeva terreno dato che il guerriero era un cavaliere ben più abile di lui. Anche il ragazzo vide la cima della torre crollare e subito dopo udì il latrato del Drago d’Ombra, ma la sua reazione fu ben diversa da quella di Aton: fu colpito da una fitta lancinante alla testa e crollò da cavallo rotolando per terra mentre l’animale si imbizzarriva spaventato e fuggiva via nella direzione da cui erano arrivati.
Karn si teneva le mani sulla testa e gridava in preda a un dolore lancinante. Sentiva come se se qualcosa gli stesse scavano il cervello, cercando di far riemergere qualcosa… ma cosa? Perché faceva così male?
Non ebbe risposta a queste domande perché di lì a poco perse i sensi.

Aton correva a più non posso, sempre più inquieto. Non avrebbe mai fatto in tempo… e comunque non avrebbe saputo che fare contro il mostro che assediava a Torre. Non lo aveva mai visto, non lo vedeva neanche ora, intuiva solo la sua presenza e ne aveva avuto conferma dallo sguardo di Karn, che sebbene non lo avesse rivelato, in qualche modo aveva recuperato il ricordo di quel mostro.
Ma le sorprese non erano finite: una folata di vento quasi lo disarcionò. Ma non fu questo a stupire Aton, bensì l’enorme figura verde che aveva provocato lo spostamento d’aria mentre volava a velocità incredibile verso la Torre. Andava così veloce che il guerriero non riuscì a distinguerla, ma aveva un’idea precisa di cosa potesse essere.
Allora pensò a Karn, che era rimasto solo… e se quella cosa verde lo avesse trovato prima? Il ragazzo poteva aver bisogno di aiuto. Dannazione… cosa poteva fare?


1-Tornare indietro a cercare Karn?

2-Continuare la corsa verso la Torre?


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domenica 26 settembre 2004
ore 13:29
(categoria: "Vita Quotidiana")


Pausa

Fine del primo giro di accertamenti. Alle 16 si ricomincia.

Notizie buone dalla caviglia, nessuna. E allora non mi dilungo su questo, perchè di cose tristi non mi va di parlarne.

Mi sono appena guardato tutte le 211 foto fatte dal Webbone! Che pazienza ho??
Ma soprattutto... quanto belli eravate?? Peccato non esserci stato... mi scuso con tutti coloro che ieri avevano intenzione di saldara il loro debito alcolico nei miei confronti...
sono costernato dall'avervi lasciato addosso ancora quest'obbligo; prometto che da Martedì sarò a totale disposizione di chi è in debito o in credito nei miei confronti in modo da alleggerire le coscienze e i portafogli di tutti!

Cmq alla fine ieri sera non mi è andata poi tanto male... la Dottoressa è proprio una bella persona e mi son proprio divertito. E, per i più maliziosi, preciso che non parlo di sesso (anche se pure quello... ), ma di scambio di idee, di esprienze, di cagate, di discorsi impegnati, di discorsi un po' meno impegnati... beh, non c'è male, dai.

Ora ho un mal di testa da sonno... non ho chiuso occhio per niente... e ieri non si può dire sia stata una giornata riposante... ma devo tener duro, devo resistere ancora a un pomeriggio di ospedali e dottori, una serata di amici e birra e un viaggio di 8 ore e mezzo domani.

Credo che domani sera andrò a letto prestino... credo proprio di sì.

D R A G O S T A N C O T I E N E B O T T A


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sabato 25 settembre 2004
ore 18:17
(categoria: "Vita Quotidiana")


Ho deciso.
Sono arrivato a casa dei miei. Mi aspettavo di essere tirato su da loro, coccolato per questo weekend e trattato con i guanti. E loro infatti mi hanno accolto col calore di sempre, ma riguardo ad essere coccolato... beh, me lo sogno.

Hanno troppe cose per la testa: la casa a soqquadro perchè ci sono falegnami che vanno aanti e dietro per montare lo studio nuovo di mio padre; papà che non sa dove lavorare in questi giorni perchè è stato usurpato dal suo studio e va attaccando il computer ovunque senza trovare un posto dove poter scrivere senza essere disturbato; mamma che fa le pulizie e cerca di lavorare pure lei, mia sorella che in quella che un tempo era la mia stanza fa fisioterapia per recuperare dopo che si è appena rimessa da una brutta ernia del disco; la fisioterapista di mia sorella che è un cadavere ambulante; mia sorella che dopo le sedute di fisioterapia è un cadavere ambulane pure lei e se le chiedi qualcosa risponde in differita; io domani pure se è domenica e oggi mi son fatto 8 ore e mezzo di treno, dovrò alzarmi alle 6 per iniziare il mio giro di esami, analisi, terapie e visite che andrà avanti fino a pomeriggio inoltrato.

Oh, e che cazzo! Che è tutta 'sta sfiga!? BASTA!

Qui non mi possono coccolare, quando sono a Padova vivo solo e devo far tutto io... va bene!
Allora ho deciso: ora me la vedo io.

Forse sono un po' sfigato perchè dico di esserlo.
Allora ora decido che non sono più sfigato. E vediamo chi comanda qui. Cazzo.

D R A G O D E T E R M I N A T O


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venerdì 24 settembre 2004
ore 21:12
(categoria: "Pensieri")


Non l'avevo letta fino a poco fa... e poi il delirio.

"Sbatto "I Got The Blues" dentro il mio lettore CD portatile e mi metto le cuffie.
Le premo, le schiaccio contro le orecchie come se potessi ficcarmi la musica nel cervello con la forza delle braccia.
Chiudo gli occhi stretti stretti e aspetto quel momento in cui la musica diventa pensiero e il pensiero diventa musica, quando i fianchi cominciano a muoversi per conto proprio, quando il battito del polso segue quello del ritmo e mette in moto il cuore.
E' a questo che serve il BLUES!
CORAGGIO.
Quando la situazione è una merda, quando non ce la fai ad affrontare la vita, quando non ce la fai ad affrontare te stessa, quando stai sprofondando, il BLUES ti dà la grinta.
Senza musica tanto varrebbe svanire e crepare!!!"



Qualcuno ha riconosciuto questo pezzo? E' l'introduzione del blog di Blues Baby. Il suo è uno dei blog che seguo da più tempo, eppure... non avevo letto mai l'introduzione... non so neanche se è sempre stata questa... so solo che questa è proprio bella, bellissima!
E brava la Barbara!
Brava e bella, come diremmo io e squalo nei nostri deliri jappelliani. E chi può capire capisca.
Ora, mi permetto un'interpolazione abbastanza sui generis, come direbbero i latini, ossia un po' del cazzo: la Barbara sta con il D_r_A_k_E; è presumibile quindi che, essendo lei una tipa giusta, anche il suo uomo la sappia lunga. E allora, D_r_A_k_E, che aspetti a venire pure tu in Jappelli con me, squalo e Zorro così estendiamo il gruppo e lentamente la trasformiamo in un covo di spritzini di modo da colonizzarla definitivamente come sede reale di questa community??
Un progetto ambizioso, il mio, ma in cui credo:

LA COLONIZZAZIONE DELLA JAPPELLI!!


Spritzini, spritzine, unitevi a me in questa causa. La Jappelli sarà nostra. Forza! All'arrembaggio!

Uhm... come sono arrivato a parlare della colonizzazione della Jappelli? Mah, sarà la febbre... mboh.


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venerdì 24 settembre 2004
ore 18:15
(categoria: "Vita Quotidiana")


Minkia che sfigato


Oh, sono giorni che proprio non mi vuole girare per il verso giusto.
Ho la febbre, non riesco a capire un cazzo, non ho fatto l'esame di oggi pomeriggio, domani mi passo la giornata in treno, la caviglia lancia doloretti simpatici quanto bastardi, mi sono preso il diluvio in pieno e ovviamente ero privo di ombrello & impermeabile.

Sono arrivato a casa che se mi strizzavano potevano dissetare l'Africa Centrale e trasformare il Sahara in un acquitrino.
Ovviamente mi si è alzata la temperatura di conseguenza e quindi tiro pacco a tutti anche stasera, scusatemi... mi sento proprio stronzo... sono 4 giorni che tiro pacco a tutti quelli con cui dovrei uscire... scusatemi...

Ma non mi abbatto, dai. In qualche modo sopravviverò a questo schifoso weekend e poi potrò dedicarmi a tutta la bella gente che mi vuole vedere per qualche giorno. Poi si inizia l'ultimo anno.

Che è probabile sia l'ultimo qui a Padova per me, dato che non lo inizio benissimo e ho poche possibilità di rimediare ad alcune cazzate commesse da me e altre fattemi da prof stronze che non ci volevano. E allora vedrò di darci dentro perchè se proprio dev'essere l'ultimo anno, voglio ricordarmelo per tutta la vita.

La fine di un ciclo, il ciclo più bello che abbia mai trascorso, e che cmq durerà ancora 12 mesi.

12 mesi sono tanti, ma anche pochi. Voleranno e lo si sa. E allora io inizio subito a fare in modo di lasciare il segno. Così almeno qualcuno ci metterà un po' a dimenticarsi del mio passaggio.

Qualcuno se ne ricorderà per un bel pezzo. Lascerò il mio ricordo e me ne porterò dietro tanti.

Ora, qualche giorno per far rientrare un po' di acciacchi più evidenti di altri, qulche giorno per metabolizzare un po' di sfighe che sembrano sbocciare come i fiori a primavera e poi si parte.

E intanto arriva l'autunno. Arriva lentissimamente il fresco, presto lo seguirà il freddo. E sappiatelo, il D R A G O ragiona molto meglio con il freddo. E' più forte, più carico, più attivo mentalmente e ne ha per tutti.

Qualche giorno, solo qualche giorno e iniziamo il rush finale verso la mia trasformazione in

D O T T O R D R A G O


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giovedì 23 settembre 2004
ore 23:47
(categoria: "Pensieri")


Parte Ottava - Attacco alla Torre


Il terzetto decise di fermarsi per la notte e concludere il viaggio l’indomani.
La serata era molto tranquilla e tutti e tre presero sonno quasi immediatamente. Solo Aerie ci mise un po’ di più essendo molto tesa per quanto sarebbe avvenuto al loro arrivo alla Torre, più precisamente quando Karn avrebbe incontrato il Signore della Torre, Dhamon. Eppure anche lei si addormentò presto.

Ma il loro sonno durò pochissimo. Un boato accompagnato da un lampo di notevole intensità li svegliò di colpo. Guardarono verso la Torre e videro delle fiammate partire da essa verso l’alto, verso l’oscurità del cielo. Non si capiva chi fosse il bersaglio di quelle fiammate, non si distingueva nel buio; buio che attorno alla Torre era particolarmente fitto.

Aerie sbiancò in volto: “No… non è possibile… non proprio ora…”
Karn non capiva: le fiammate erano sicuramente una qualche magia degli Stregoni, ma contro chi si stavano battendo?

In quel momento, inspiegabilmente, l’oscurità inglobò la cima della Torre che sparì alla vista del trio come se fosse stata trasportata altrove.
“Non può essere… eravamo così vicini… Aton, io devo andare subito lì. Ti affido Karn; nascondetevi finché non sarà tutto finito, poi vi raggiungeremo noi.”
“Aerie, Dhamon vorrebbe che tu restassi qui con noi, lo sai.”
“Sì, certo, ma loro hanno bisogno di me adesso.”
“Ma cosa credi di fare? Sei solo un’Apprendista…”
“Karn… ci sono cose che non ti ho detto e anche cose su cui ho mentito. Mi dispiace… una delle mie menzogne è che non sono affatto un’Apprendista.”
Karn non capiva cosa stesse accadendo, ma non poté approfondire, dato che Aerie pronunciò qualche parola incomprensibile a chi non conoscesse le Vie della Magia e si dileguò in un lampo azzurrognolo. Si era teletrasportata.

Aton era serio: “Quella donna… fa sempre di testa sua… mi chiedo come ha fatto a sopravvivere tutti questi secoli… le avete tirato addosso una gran bella maledizione voi, eh?”
“Secoli? Maledizione? Noi… noi chi?”
“Oh, certo, sei una larva smemorata tu. Ma ricorderai tutto molto presto. Andiamo, larva”
“Dove?? Aerie ci ha deto di nasconderci.”
“E io sto per disubbidire al suo ordine. Si va alla torre, di corsa.”
“Ehi un momento… tu sarai anche un guerriero, ma sai bene che io non avrei speranza in quel macello!”
“Larva… probabilmente tu sei l’unico che lì non rischia proprio niente… monta a cavallo e non fare storie”
“Dannazione!! Perché diamine avete voluto attirarmi in quest’incubo?”
“Piantala. Quest’incubo, come lo chiami tu avendo inconsapevolmente ragione, credo, ha attaccato la Torre perché tu sei qui. Ma sarebbe arrivato ovunque, pur di trovare te. Noi stiamo cercando di aiutare te e tutti noi. Ora, se vuoi che quest’incubo finisca, monta a cavallo, larva.”
“Smettila di chiamarmi larva, arrogante bastardo!”
“Oh, il vermiciattolo ha le palle… pensavo fossi asessuato, larva. Ascolta, devi venire con me. Sai bene che non vogliamo la tua morte, avremmo potuto ucciderti innumerevoli volte in questi giorni. E ho la sensazione che nonostante tu sia ancora una larva, sei il solo che può darci una mano.”
“Caspita… questo è il tuo modo di chiedere aiuto alla gente? Che carisma…”
“Dannazione!! Aerie sta rischiando la vita per te, perché non può farne a meno, perché lei ti… ah, maledizione! Larva, io non ho tempo da perdere, ogni secondo che passa la situazione peggiora. Io vado, tu resta pure dove ti pare, me ne frego se poi Dhamon si infurierà con me. Potrebbe essere già morto, per quanto ne so. Addio, larva.”
E partì al trotto.

Karn era solo e cercava di razionalizzare l’accaduto, di capire cosa stesse succedendo.
Quell’incubo era lì per lui. Ma… cos’era? Non si capiva cosa fosse il bersaglio degli incantesimi degli Stregoni. Karn scrutò ancora l’oscurità e gli sembro di vedere qualcosa… un paio di ali nere enormi che si confondevano con l’oscurità. Anzi… erano fatte di oscurità. Era nella direzione di queste ali che si dirigevano le fiammate magiche dalla Torre.
Karn comprese… era il Drago d’Ombra del suo sogno.



Cosa farà Karn?

1-Inseguirà Aton verso la Torre?

2-Si allontanerà dalla Torre il più possibile?

3-Resterà lì in attesa?


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