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OGGI IL MIO UMORE E'...
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ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
1)

MERAVIGLIE
1)
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ô Mort, vieux capitaine, iI est temps! levons l'ancre! Ce pays nous ennuie, ô Mort! Appareillons!
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giovedì 30 ottobre 2003
ore 16:08 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Utile promemoria
pulvis es et in pulverem reverteris
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I COMMENTI (5)
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giovedì 30 ottobre 2003
ore 13:59 (categoria:
"Riflessioni")
Allarme semiologico
Da qualche giorno, rispondendo agli speedy message si può osservare una moltiplicazione degli apostrofi. Anzi, usiamo un termine più appropriato, una proliferazione. Ho ragione di credere si tratti di un piano accuratamente studiato da apostrofi, apici e virgolette per sovvertire l'universo alfanumerico. Il primo passo di questo grandioso affresco di eversione consiste nell'ottenere la superiorità numerica, strategia che taluni imputano anche al fondamentalismo islamico. Poi la ricerca di alleanze. Accenti acuti, gravi, circonflessi, umlaut, dieresi e cediglie, sono blanditi dai loro cugini verticali, istigati contro le lettere che li ospitano da sempre. Addirittura gli stessi fonemi sono sotto accusa! Vigiliamo, onde evitare di trovarci un domani in un mondo tiranneggiato dal consesso degli apici dove ci esprimeremo tutti come Woodstock.
Io sto arredando le pareti dell'ufficio, ma nel frattempo, vigilo.
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I COMMENTI (3)
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giovedì 30 ottobre 2003
ore 03:11 (categoria:
"Vita Quotidiana")
En retard
Non capita spesso che durante la settimana faccia orari così temerari...non che - lungi da me l'intento di giustificare - mi manchi lo spirito...piuttosto la motivazione...la volontà diciamo...e se è vero che il mondo è volontà e rappresentazione, allora la volontà mi impone altre scelte, come combattere l'insonnia con guerra preventiva a base di benzodiazepine, oppure affondare l'oblio nella scoperta di città fantastiche, nel contingente almeno...altrimenti - prospettiva più probabile - si tratta di casuali casualità che sedimentano poco alla volta, fino a un legittimo terremoto che rimetta tutto in discussione, che so...l'innamorarsi...x citare il più banale e affascinante... Il resto scorre placido, tra un verso (il re del paese piovoso*) e un fotogramma (il cadavere bellissimo che rivive nel suo ultimo sogno sul fondo del lago**)... Nel frattempo, mentre aspetto il mio ultimo notturno decesso, Tom Waits nel suo giardino stregato, giustifica ogni permanenza ulteriore nel dominio del fuori luogo...
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I COMMENTI (4)
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martedì 28 ottobre 2003
ore 19:44 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Stagione
A quanto pare, l'inverno ha preso risolutamente le redini di questo fine ottobre. La prossima settimana sarà dedicata al culto dei morti, che un po', anche se solo preventivamente, è la festa di tutti noi... Sinceramente l'inverno è la mia stagione preferita, pur mancandole aspetti positivi di altri più solari periodi dell'anno... Comunque e assolutamente, sia quel che sia, l'ipotetica bilancia dei mutamenti annuali pende sul luogo del gelo e delle nebbie, della poca e poco durevole luce...

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I COMMENTI (1)
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martedì 28 ottobre 2003
ore 19:23 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Ex voto
Vorrei ringraziare il Demiurgo del sito per avermi anzitempo riammesso al convivio, dopo una mia inappellabile mancanza.

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I COMMENTI (2)
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sabato 25 ottobre 2003
ore 23:11 (categoria:
"Riflessioni")
Memoires
Il generale Giap è uno degli spettri nobilissimi e lontani, nello spazio e nel tempo, nelle forme pure insomma...ma sono lontani questi fantasmi in quei minuti che passiamo ogni giorno, con un vago ricordo, impiantato, di quei 20 o 30 anni di storia che ci sono strisciati vicino... Allora, come per un qualche rito pagano in cui noi stessi non crediamo, ma per il quale saremmo disposti a buttarci nel fuoco per riscattarci, confondiamo quello che facciamo da ubriachi con quello che avremmo voluto fare...e poi...e poi...passa la domenica, e il lunedì siamo ancora a governare un cavallo che non pensa lontanamente ad imbizzarrirsi, perché sta troppo bene con la biada che gli danno. Schiavo e felice. Ma la ribellione non potrebbe prescidere dal sacrificio di ignari e discordi. Per quel che mi riguarda lo farei, non ho nulla da perdere...ma persone che amo sono più pensose. Penso più sagge. Di certo più vive. Comunque sia, anche da una prospettiva lucida e responsabile, il nichilismo è la voce più coerente, se escludiamo il tradizionalismo cristiano.
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I COMMENTI (2)
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venerdì 24 ottobre 2003
ore 22:03 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Proiezione
La perdita di Devozione era tangibile. L’orologio dilaniato dall’esplosione della notte prima. Era bastata una scheggia di ferro a schiantarlo. Sapevano tutti che il tempo scorreva comunque, come aveva rivelato il Sesto Profeta: “le forme pure concorrono alla sintesi dell’intuizione anche nell’assenza di Coloro-che-illustrano”. Il Diciottesimo Navigatore rispondeva ad intervalli di progressiva irregolarità, il Quarto Osservatore presentava visioni vaghe e nebulose e poi, quello che maggiormente preoccupava i Dodici Consoli: la voce stridula del Secondo Portavoce; somigliava sempre più al rumore di fondo che accompagnava le frequenti pattuglie notturne fuori dalla Colonia. I Santi Intercessori, ininterrottamente da un tempo apparentemente di cinque cicli, spingevano verso il Pozzo della Luce le preghiere più adatte a soddisfare i bollettini del Consiglio Consolare, ma faticavano in modo crescente, ad ogni appello, nel trovare la Forma adatta. La seconda esplosione non fu percepita che dai Cittadini Sacrificali più vicini alle mura. Gli Aristoì increduli furono risucchiati e scomparvero. Tredici cicli dopo i Cittadini Sacrificali irruppero nel Sacro Cuore della Colonia e trovarono soltanto le proprie Immagini Designate appese alle Sacre Forche. Erano trascorsi diciassette cicli dall’oscuramento della Luce Demiurgica.
Tutto questo per dire che la giornata si è risolta in una merda. Non in senso assoluto. Fino ad un certo punto era stata davvero in bilico, ma in bilico tra due prospettive di disastro, di implosione, quindi posizione di privilegio. Poi ho tirato il freno e tutto si è schiantato in un ineluttabile e quasi assoluto disinteresse...

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venerdì 24 ottobre 2003
ore 00:17 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Cose notevoli...
...della giornata:
1) Primo giorno (parziale) nel nuovo ufficio. Nel bunker intendo. Fa abbastanza schifo, ma la mia posizione costituisce il limite estremo e questo mi dona forza. Poi amo le situazioni precarie, i momenti di mezzo, le transizioni. Domani il rito del vino.
2) Sulla via del ritorno ho visto un topo morto al margine della strada. Una volta x evitare un topo sulla "strada Battaglia" per poco facevo un frontale. Pensando al topo nel modo platonico, come l'usignolo di Keats, come stirpe dei topi, una morte non deve affliggerci, perché a quanto pare i topi saranno, estrema ratio, gli ultimi abitanti del pianeta...
3) Un mio amico mi ha pagato 2 birre. Questo mio amico è un gran bravo ragazzo, ma un po' restio a "spese superflue". La cosa mi ha lasciato sorpreso e (quasi) ammirato.
La faccenda del topo però è quella che mi ha colpito di più. "...Sdraiato sotto il ponte si adorava il re dei topi...."
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I COMMENTI (4)
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giovedì 23 ottobre 2003
ore 00:09 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Bilancio giornaliero
Stamattina è morto il padre di un mio amico. Dopo più di trent'anni di onorata carriera di alcolista l'hanno trovato sul pavimento. I suoi hanno pianto, piangevano ancora quando li ho chiamati. Io non sapevo che cazzo dirgli, l'ho saputo e avevo appena finito di bere...mi veniva da piangere perché a questo mio amico, che vedo sì e no una volta l'anno gli voglio davvero un sacco di bene, e poi perchè ero ormai ubriaco, e da ubriachi si piange con niente.
Prima era passata l'ultima giornata negli uffici vecchi. Niente di che, ma gli ultimi 5 anni li ho passati lì, con 3 amici...abbiamo tirato su un reparto, abbiamo dei ricordi...svariati festini buei nascosti dalle tendine...una vetrata sfondata e un cordiale vaffanculo al direttore R&D... Abbandonare un posto che un po' era una parte di noi...
Per il resto, una bella discussione su quello che ormai è lontano, ma che qualcuno difende ancora...l'ammirazione non è mai sprecata in fondo... Poi paranoie, essere e apparire, Socrate e rigore morale, Giap e amici incontrati...
Ma se devo tirare le somme, beh...adesso...giornata di merda...un mio amico sta male e io ho bevuto ho sonno e vado a dormire...bella solidarietà... Non ho abbastanza discernimento stasera...non abbastanza per ringraziare chi lo merita per quello che di prezioso in fondo ho avuto...voi lo sapete senza che ve lo dica, ma proprio faccio fatica a dirvelo direttamente, che vi voglio bene...ora di domani già non mi andrà più nemmeno di ricordarlo...lo sapete e basta...
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mercoledì 22 ottobre 2003
ore 16:57 (categoria:
"Riflessioni")
Considerazioni entomologiche
Gli insetti sono tutti uguali? Intendo ovviamente in quanto a diritti, dignità e perché no, aspirazioni. La risposta è duplice. Dal punto di vista dell'insetto e dal punto di vista dell'uomo che lo osserva. Ma potrebbe esserci anche un punto di vista in più, che poi si traduce in molti punti di vista in più: la singola opinione di ciascun uomo. Prenderò in considerazione la mia personale opinione quest'oggi. Lo farò, a costo di dire qualcosa di scomodo e di fastidioso al senso comune. Provo antipatia per i lepidotteri. Non nego loro il mio rispetto, naturalmente, ma di certo non godono della mia stima né potranno sperare in sentimenti di amicizia da parte mia. Perché? Perché le farfalle sono gli unici insetti che tutti indifferentemente considerano con benevolenza, per i loro bei colori, per tutte quelle metafore sulla felicità, sulla fragilità, per il loro incarnare la primavera, la rinascita, la libertà e così via... Sono talmente ammirate che spesso ci si dimentica che sono insetti. Già, perché se dici "insetto" pensi a qualcosa di fastidioso, di importuno, o addirittura di pauroso e ripugnante. Ma "farfalla" evoca prati in fiore, cieli azzurri e corse spensierate. I lepidotteri potrebbero usare la loro popolarità per propagandare il rispetto e la conoscenza degli altri ordini di insetti. Ma non lo fanno. Egoisti fino in fondo si limitano a rimanere sulla cresta dell'onda con cinico sprezzo dei loro fratelli insetti meno fortunati, curando i propri meschini interessi di casta. Per questo io dico: non lasciamoci accecare dai bei colori, impariamo a rispettare gli insetti per ciò che sono realmente, non per come appaiono ai nostri occhi. I lepidotteri sono solo insetti ipocriti e opportunisti. E se potessero votare voterebbero Forza Italia.

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