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MERAVIGLIE

1)





“ô Mort, vieux capitaine, iI est temps! levons l'ancre!
Ce pays nous ennuie, ô Mort! Appareillons! ”

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venerdì 19 marzo 2004
ore 10:24
(categoria: "Riflessioni")


Denaro

...c'est parce que l'argent est indispensable aux gens qui se font un culte de leurs passions; mais le dandy n'aspire pas à l'argent comme à une chose essentielle; un crédit indéfini pourrait lui suffire; il abandonne cette grossière passion aux mortels vulgaires...

C. Baudelaire "Le peintre de la vie moderne"


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giovedì 18 marzo 2004
ore 21:40
(categoria: "Vita Quotidiana")


Spoon River

Questa sera ho tirato su ancora l'antologia di Spoon River, non l'ho mai trovata così straordinaria, credo di averlo già detto...quello che non ho detto è che straordinario ho trovato lui, Edgar Lee Masters, e quel nome, lo stesso del mio primo amore letterario...
Avrei tirato su molto di più, se la serata fosse stata propizia, ma i giorni di mezzo di questi giorni mi sbilanciano e disorientano...sono un paio di cose che ricordo di questo libro, due cose mie, distanti tempo, lungo tempo, e poco luogo, due ragazze, e le stesse mattine di estate indiana. Attimo di libertà assoluta tra braccia diverse. L'attesa era stata tra il desiderio e la meraviglia, in quelle parole, I thirsted so for love! I hungered so for life!, e l'altro segnalibro, l'ultimo finora, scontrino di parcheggio...kissing her with my soul upon my lips it suddendly took flight...rimane tra i ricordi la voce di chi, poeta ineguagliato, ha cantato e reso sublime quello che era solo riflesso di una memoria di labbra e occhi...


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mercoledì 17 marzo 2004
ore 22:54
(categoria: "Vita Quotidiana")


Primavera

C'era una canzone che sentivo sempre da bambino, da un vecchio disco di canzoni di montagna, "belle rose du printemps" si intitolava, era in dialetto valdostano...
Oggi per quel che mi riguarda è iniziata la primavera. E per quel che mi riguarda, purtroppo, durerà come sempre, molto, troppo poco...
Me ne sono reso conto stamani, chiusa la porta di casa. Un'atmosfera, sempre la stessa, lo stesso profumo. Indietro ai tempi della scuola, al primo sole di sorpresa e con lui il primo salto della lezione e il bohemiènare con lo zaino in spalla x il centro, con l'ansia di non finire troppo presto la giornata...si sentiva quell'odore, quell'odore di primavera...
Poi, oggi, fuori dal bunker le prime lucertole, gentili e rapide, così piccole e graziose, e il pensiero al Re delle lucertole, così presente in ogni mistero, sia anche solo l'arrivo consueto della stagione della rinascita. E "Riders on the storm" è arrivata quando, uscito anzitempo, ho acceso la radio a caso.
Coincidenze, circostanze, poi, per cautela, occhi color di foglia al telefono...si sa, la prudenza non è mai troppa e devo ancora incassare l'assegno dell'ultimo incidente...Sergio Leone avrebbe rimpianto di parlare senza poter vedere ancora quel primo piano, a dispetto della bilancia sballata negli occhi...e ancora sarei stato d'accordo con lui...
Ora sono un poco a pezzi, il primo giorno di primavera mi ha portato in dote energia disumana e io l'ho macellata, in un allenamento eccessivo...ho spento lo stereo, la musica che usciva mi stava passando troppo da dentro, non è serata...
Penso a Blade Runner, a una delle scene più strazianti del cinema...la colomba vola via...
In ogni nascita splende sinistra, e dolce, in nuce, la morte...la vita in fondo è un bacio e niente altro...
belle rose du printemps...



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lunedì 15 marzo 2004
ore 08:42
(categoria: "Vita Quotidiana")


Se ci credi si può

Io continuo a sperare in un mondo senza calcio.

"Se ci credi si può"
"Se credi cosa Walter?"
"Theodor Herzl, Donnie, lo stato di Israele, se ci credi si può".
...
"...E DI CERTO NON GIOCO A BOWLING!!!"
"Walt tu non sei neanche ebreo, sei un cattolico polacco"
...

sono andato fuori tema cmq il calcio lo detesto proprio...





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sabato 13 marzo 2004
ore 23:52
(categoria: "Vita Quotidiana")


Raging Bull

Grande film, già visto tante volte. La prima in lingua originale però. Predisposizione d'animo particolare, anche questo è vero...e grande personaggio, degno di rispetto, ammirazione, curiosità e biasimo, ma il solco della storia passa ad un occhio acuto x i dettagli, attraverso i suoi pugni e le sue cicatrici...mi perdoni Lermontov, ma Jake La Motta è un eroe del nostro tempo. Per lo meno del tempo da cui siamo arrivati, e senza tanto rigirare i vecchi adagi, diciamo diciamo un sacco di cazzate e tutto il resto, qualcosa della nostra opaca disperazione c'era, in nuce, e trascinava le catene del riscatto obbligato e del disgraziato sguardo a una tradizione perduta...
Però, se devo essere sincero, Marcel Cerdan liquidato troppo in fretta, troppo buttato via che si arrende dopo poco...pochi lo conoscono, pochissimi lo ricordano...il tempo passa, ma Edith Piaf, la ricordate? Chiedete della loro storia, ve ne parleranno in tanti...lei, ora, è al Père Lachaise...lui lo cercavo, fuori dal cimitero di Montparnasse, dopo la rosa sulla scarna tomba di Baudelaire e le baiser di Brancusi, e il freddo quasi piacevole con la Tour di sopra...il vecchio con la barba me lo disse, "cemetière de Perpignan"...era troppo lontano, ma lo troverò, un giorno o l'altro...Cerdan è stato un eroe della Francia libera, un simbolo, e un grande campione. Un uomo semplice, gentile e, a suo modo, pure lui, un eroe del nostro tempo...solo un uomo....una razza vecchia...
In quell'incontro si lussò una spalla alla prima ripresa, combatté per 9 round con una sola mano, coprendosi la faccia con l'altro....altri tempi...degno erede di Carpentier, che perse con Jack Dempsey, nel'21, combattendo 2 riprese con una pollice spezzato fino a quando finì a pezzi al tappeto, perché "un campione di Francia non si arrende"...come Alì, che arrivò alla fine del match con Ken Norton con la mandibola fratturata...
Ora vado, ora devo uscire, è meglio che io vada, è giusto che io vada...in fondo, è sabato sera e lì fuori succedono un sacco di cose...




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sabato 13 marzo 2004
ore 15:22
(categoria: "Vita Quotidiana")


Luci e ombre

Il sole di oggi mi piace molto ma mi mette un po' a disagio...non l'aspettavo e non riesco a reggerlo del tutto senza socchiudere gli occhi o senza i miei vecchi occhiali da sole.
Ascolto musica, ho preparato il letto x un paio d'ore, batto sui tasti, prego...il tutto senza molta convinzione, senza molta buona volontà, as always...
Guardo fuori e non si può non sorridere, ma io resto lo stesso un po' a disagio, quando la luce è decisa il mio respiro si fa breve e, mio malgrado, mi alzo a prendere una boccata di oscurità. Altrimenti fatico troppo, rischio di cadere, e tutto il resto...
è rimasta una scritta nera sopra il muro a casa mia e questo basta a ristabilire almeno in parte, l'equilibrio tra luce e ombra...

la vasta notte
non è ora altra cosa
che un profumo.


J.L. Borges



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venerdì 12 marzo 2004
ore 13:20
(categoria: "Vita Quotidiana")


L'allegro pirata

L'aria era tesa, oltrepassai sfiancato dal sole implacabile l'ampio ingresso dell'Auchan, deserto. Il vento sibilava, alzava la sabbia sugli stivali e spingeva contro i banconi cespugli scarniti. Il sudore mi imperlava la fronte e un brivido gelido mi traversò la schiena.
Non poteva essere quello che stavo vedendo, non poteva essere lì, in quel momento, dopo così tanto tempo e ancora uguale.
Mi avvicinai con prudenza, cercando maldestramente di mostrare indifferenza. Quando fui abbastanza vicino mi gettai senza pensare.
Afferrai una scatola, incredulo, osservando la pila altissima sconcertato e incredulo.
Cazzo!! Quel giochino idiota me lo ricordo! Avevo 5 anni, quindi fate un po' il conto voi..."L'ALLEGRO PIRATA". In pratica c'è una botte di plastica con delle feritoie, poi c'è un "allegro pirata", appunto, che si infila nella botte. Il corredo è completato da un set di spadine colorate che vanno inserite nelle feritoie, ma sarà solo una, quella giusta, la spadina che farà saltare fuori il pirata dalla botte. Il meccanismo non è ben chiaro nella memoria.
All'epoca, per la precoce attrazione verso le armi bianche, rubavo di nascosto le spadine, dato che il gioco non era mio...il gioco non mi piaceva un granché...oltretutto ero il + piccolo del condominio, con le logiche conseguenze di emarginazione infantile...chissà che fine hanno fatto i miei piccoli compagni di giochi...
Proverò a rintracciarli per una partita all'allegro pirata, sarà un viaggio in un tempo lontano, sarà come vedere nello specchio, riemergere un viso morto...



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giovedì 11 marzo 2004
ore 00:30
(categoria: "Vita Quotidiana")


E poi...

Ora sono in seria difficoltà, dovrei cambiare registro, e quale dei due è il sincero?
Il palazzo di Sondrio di fronte all'Enel dove ho conosciuto la neve e la prima vita? O il gusto del dissimulare, discriminare, disperare, dileggiare e tutti i trucchi della dialettica maldestramente celati nella mia arguta ignoranza?
E uscire di senno e di argomento per cercare di dire di buttare fuori il colpo al plesso solare quando mi sentivo la ripresa in tasca?

Ok, ho saltato una riga apposta, stasera "una serata tra amici", mancava la chitarra, ma il resto c'era tutto.
Ma la luce già ci inonda e il respiro si fa breve...
Non ho sonno, la Bellezza è sempre maledettamente tagliente e le cicatrici che lascia meritano i momenti migliori...
Resto appeso e ringrazio chi della Bellezza ha fatto musica, perchè parole e musica così tramutate sono potute diventare pelle, saliva e sudore, alcool rigettato, amore bruciante indimenticabile e odio dimenticato in fretta...mentre le parole del poeta sono rimaste riscatto, consolazione, dolcezza e ferocia...Bellezza.
Il mio migliore sorriso a chi, un nuovo uomo, sì, genio e bambino, condivide o condividerà con me le Voci...

E un bacio a chi già dorme, e non se ne accorgerà...



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martedì 9 marzo 2004
ore 20:54
(categoria: "Vita Quotidiana")


Luomo del Giappone

Oggi mi sono addormentato nella sala d'attesa del dentista e mi è apparso in sogno l'uomo del Giappone. Era un po' incazzato...lo nasconde molto bene, ma ormai ho imparato a conoscerlo. Dopo il rituale "ufo robot ufo robot" è venuto al dunque: mi ha affidato un incarico: devo divulgare alcuni passi del suo libro preferito che vorrebbe utilizzare per impartire insegnamenti a tutti gli uomini di buona volontà del corrotto occidente.
Siccome ho un debito di riconoscenza, mi farò fedele curatore della sua volontà.
Oggi comincerà questa pubblicazione discontinua, senza date fisse, non si sa quando arriverà, ma arriverà...



Un uomo calcolatore è un vile. Il calcolo consiste nel pensare al guadagno e alla perdita e questo induce all'egoismo. Chi pensa alla morte come una perdita e alla vita come un guadagno, ha paura della morte ed è un codardo. Le persone istruite nascondono la loro paura e la loro avarizia con la cultura e il ragionamento. Questa è una condotta sbagliata.

Hagakure



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martedì 9 marzo 2004
ore 03:04
(categoria: "Vita Quotidiana")


...quando in anticipo sul tuo stupore...

Non è mia abitudine fare gli auguri per la festa della donna, come fatico a fare gli auguri in generale, se li faccio è a denti e occhi stretti...
Se devo prendere la "festa della donna" come un giorno "speciale", allora è stato senza dubbio così. Faccio fatica davvero ad esprimermi, arrivare così tardi, così sobrio, così vicino alla sveglia e così deciso a non dormire...
Qualcosa di affascinante, di crudele e innocente...e i colori sono quelli che amo. Bella serata, e le parole che monopolizzavano il mio ostentato riflettere, l'amico di Genova che sembrava suggellare l'attrazione e l'ammirazione a Lui che la cantava, dopo il giudice, quando in anticipo sul tuo stupore... il leggero sguardo al pomeriggio sans souci...
L'antologia di Spoon River mi piace, mi piace per il mattino d'inverno in cui la comprai al mercatino a fianco al Virgin, mentre aspettavo Rossana, ma non mi ha mai schiantato di bellezza, come Le fleurs...però...però c'è qualcosa che non capisco, che non ricordo, che quando vedo la scritta nera su fondo grigio mi sembra di volare via, ("il cane abbaia e quel che è fatto è fatto"), forse che tra altri libri, con lo stesso dorso, a fianco ha le poesie di Pavese, e non riesco a fare altro che commuovermi se apro una pagina a caso di quello...sei venuta di marzo sulla terra nuda...
La mezzanotte è passata, amo le donne, fingiamo sia ancora ieri, Sergio Leone non sarebbe riuscito a fare così bello un primo piano di un occhio color di foglia e di una frangia di piume di corvo...purtroppo la neve non era abbastanza bianca, la Bielorussia troppo lontana, ma il bosco era scuro e l'erba già verde...


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