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1) ...tutti quelli che scrivono kon TT le abbreviazioni nel testo tipo sms ke nn si capisce 1 accidente di kuello ke vogliono dire...
2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...
3) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno

MERAVIGLIE


1) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..
2) svegliarsi accanto alla persona che si ama
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’Qualcuno chiese a Picasso: ’A che cosa servono i tuoi quadri?’
Ed egli rispose: ’Perché non vai da un uccellino che canta e gli chiedi ’A che scopo?’. Perché non fai questa domanda al sole o alla luna? Perché ti preoccupi di me? Se una rosa può fiorire senza ragione, perché io non posso dipingere? Mi piace dipingere, e questo è tutto...’.



*





sabato 21 marzo 2009 - ore 12:27


Ieri sera, come sempre
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Parlo a un interlocutore che non c’è. Tu che non mi ascolti.
D’altronde è difficile trovare qualcuno che lo faccia veramente.
Mi limito a usare metafore. Spero che mi leggano fra le righe.
Tutti i miei pensieri traboccanti non trovano sfogo, e qui, come ieri sera, non riesco a parlare.
Come se tutto fosse inutile, come se nessuno mi ascoltasse.
Ti guardo, ma non trovo corrispondenza.
Le scelte che facciamo, il nostro passato ci condizionerà.
Mi sento in imbarazzo per te, mentre dovrei provare altri sentimenti.
Così, come faccio di solito, non parlo di me, ma parlo d’altro, per mascherare le cose importanti. E appaio sempre così superficiale.
Questa volta David Lynch. Poi mi sono messa a sfogliare i libri di storia dell’arte che ho trovato là, sussidiari datati che stonavano con il suo compleanno, e con te, che di arte non te ne importa nulla.





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venerdì 20 marzo 2009 - ore 11:15


Down in Albion
(categoria: " Pensieri ")


E il mio pensiero va inevitabilemnte a Londra...voi che mi dite di venire, che mi aspettate a braccia aperte. Io ancora ingabbiata qui, chissà per quanto e chissà che il tempo passi in fretta.
I soldi sono sempre pochi, ma questo desiderio mi fa sopportare tutto, i sopprusi e i cali di autostima. Mi sembra come di annegare, certe volte, e nessuno è lì a salvarmi, io che non so nuotare, in realtà.
Ma so che non è niente, in fondo, che ora va bene così (...).
L’altra sera ho sognato che ero nel mio appartamento, cioè solo mio!, ed era all’ultimo piano di un enrome condominio, e davanti avevo della grandi vetrate in cui si vedeva tutta la città, ma proprio tutta!, e la città era Mestre, ed era tutti grigia e nebbiosa, come sempre, ma io ero felice, e avevo tutti lì con me, tutti i miei amici, anche quelli che non vedo da anni... e sentivo un sogno realizzarsi, anche se era Mestre, anche se era tutto grigio.



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giovedì 19 marzo 2009 - ore 09:39


*
(categoria: " Poesia ")


"Vorrei essere uno schermo serico di Warhol
Appeso al muro
O il piccolo Joe o magari Lou
Mi piacerebbe essere tutti loro
Tutti i cuori infranti di New York
E i segreti mi apparterrebbero
Ti metterei nella pellicola di un film
E sarebbe bellissimo".




Poesia di Ian per Debbie nel giorno di San Valentino, 1973






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domenica 15 marzo 2009 - ore 11:29


’Déco. Arte in Italia, 1919-1939’, Rovigo
(categoria: " Fotografia e arte.. ")


Info
Sede: Palazzo Roverella - Via Giuseppe Laurenti, 8/10, Rovigo
Periodo: 31 gennaio - 28 giugno 2009
Orari: 9.30-19.00 (tutti i giorni), 9.00-21.00 (sabato), 9.00-20.00 (festivi), lunedì chiuso
Ingresso: €9,00 intero - €7,00 ridotto





Palazzo Roverella di Rovigo è la sede della mostra “Déco. Arte in Italia. 1919-1939”. Déco, termine originato dalla sintesi dalla dizione Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes, la mostra internazionale delle arti decorative e industriali moderne, tenutasi a Parigi nel 1925, esprime la ricerca di una modernità che intendeva andare oltre la funzionalità delle forme fornendo ad esse gusto e raffinatezza.
Uno stile artistico trasversale, che riesaminò le arti decorative, l’architettura, la moda e le arti visive in un periodo a cavallo tra le due Grandi Guerre.

La mostra, curata da Dario Matteoni e Francesca Cagianelli, si tiene dal 31 gennaio al 28 giugno 2009, intende offrire al pubblico un esempio della produzione pittorica, senza tralasciare la scultura alla quale è stata riservata un’apposita sezione. L’esposizione testimonia il nuovo clima artistico che dal decorativismo proveniente dell’esperienza liberty di Galileo Chini e di Umbero Brunelleschi passò attraverso il dinamismo ed il modernismo introdotti dalla corrente futurista, della quale si potranno ammirate le opere di Giacomo Balla, Fortunato Depero e di Diugheroff.

L’Art Déco in Italia si occupò di rappresentare aspetti della vita reale, come il mondo meccanico, la pubblicità, i ritmi della danza e la pratica degli sport.
Rientrano in questa categoria le opere di Mario Sironi, Achille Funi, Ubaldo Oppi, Gino Severini e Felice Casorati, la produzione cartellonistica che l’architetto Giò Ponti, primo vero grande designer della storia, realizzò per l’industria ceramica Richard Ginori ed infine le opere di Vittorio Zecchin tra decorazione pittorica ed eleganti produzioni vetrarie.



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venerdì 13 marzo 2009 - ore 10:49


Oggi va così: sixties a gò gò
(categoria: " Musica e Canzoni ")






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giovedì 12 marzo 2009 - ore 10:15


Canzone del giorno
(categoria: " Pensieri ")


Quando si compravano ancora i cd al Disco Frisco.
Le interminabili corse in corriera, dopo ore e ore di architettura.
Arrabbiati, incazzati, c’era un odore di rivoluzione in noi.
Le volte seduti al Riviera con in sottofondo un jukebox.
Fermarsi a Queensway. E poi a Bayswater.
Sbagliare di nuovo strada.
Le giornate a lanciare il Cheddar nel Liffey e rimanere con la pancia vuota.
A Madrid non abbiamo visitato il Prado, ma lei preferiva dormire sull’erba.
E tutte le sue lacche, gli shampoo, tutti i suoi prodotti per capelli che avrei spazzato via in un nanosecondo. Nel mio letto, nella mia camera.
I suoi amici si facevano ogni sera... erano simpatici, più di lei, e lei ne era gelosa.
Ritornando a Dublino dove non è più funzionato il cellulare, e mi sentivo felice per quella libertà.
A tutte quelle volte che abbiamo rischiato, ma siamo sopravvissuti.
Ricordo tutto, e anche voi che eravate felici, ed eravamo insieme.







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martedì 10 marzo 2009 - ore 23:33


Così vicino, così lontano
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Altro giorno di merda a lavoro...sopravvivo con le illusioni, vedi Mr M.organ?
Cerco di rimanere a galla nonostante le mie colleghe arpie, la loro invidia e la mia troppa gentilezza nei confronti dei clienti, che è valutata come superflua, e che in fondo devo essere solo una macchina e non una persona, questo me l’ero dimenticato.
A volte mi chiedo se ce la farò a essere come loro.
Così, come il mondo ti richiede.
Forse semplicemente non lo sono.
O non lo voglio.






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sabato 7 marzo 2009 - ore 13:29


I hear you call my name
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Svegliarsi e non essere qui.
Mi dici che il vestito verde mi sta bene, ma credo che sia anche troppo colorato secondo il mio stile, e non l’avrei mai preso se non fosse stato per te.
La commessa mi ha fatto provare a tutti i costi una camicia a fiori blu stile hyppie, che reputavo fin troppo allegra per me, io che indosso prevalentemente nero, toni del grigio, punte di rosso e viola.
Azzurro e verde qualche volta, in estate, altrimenti tutti mi chiedono se non abbia caldo vestita sempre di nero. Che palle.
O altrimenti fantasie psichedeliche...ma quelli sono giorni strani.
I colori su di me non me li ci vedo.
Di hippy ho solo i capelli, o meglio avevo, ora che me li sono tagliata.
E sembro anche una persona a modo.
Ordino un intruglio di roba strana, che non capisco se mi piaccia o no, ma mi ci rifugio velocemente per salvarmi dal gruppo cover band di Madonna.
L’unica cosa divertente era lo sculettamento del bassista.
Mi sono divertita.
Le tre ragazze coriste sfoggiavano rotolini e cellulite con non-calanche, e vestiti alquanto succinti, che andavano a mano a mano a cambiarsi dietro il siparietto, che poi è crollato magicamente.
Come se fosse tutto calcolato.




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giovedì 5 marzo 2009 - ore 23:49


Last of the english roses
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Dal talento di Mr. Doherty... ’Last of the english roses’, dall’album solista in uscita il 16 marzo: ’Grace/Wasteland’;






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giovedì 5 marzo 2009 - ore 10:08


FUR-un ritratto immaginario di Diane Arbus
(categoria: " Fotografia e arte.. ")




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’Molte persone vivono nel timore che possano subire qualche esperienza traumatica. I freaks sono nati con il loro trauma. Hanno già superato il loro test, nella vita. Sono degli aristocratici’.


Diane Arbus

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