Sono un normalissimo imprenditore-pasticcere-scacchista-rocker-salsero-netgamer-girovago come ce ne sono tanti al mondo.
"Tra tre persone, c’è sicuramente il mio maestro." (Confucio)
"Non date fede ai vecchi manoscritti, non credete una cosa perché il vostro popolo ci crede o perché ve l’hanno fatto credere dalla vostra infanzia.
Ad ogni cosa applicate la vostra ragione; quando l’avrete analizzata, se pensate che sia buona per tutti e per ciascuno, allora credetela, vivetela, e aiutate il vostro prossimo a viverla a sua volta." (Gauthama Siddharta Buddha)Se sei qui vuol dire che hai sbagliato indirizzo, ma potrebbe essere un inatteso colpo di fortuna.
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giovedì 3 dicembre 2009 - ore 14:42
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Pesce fritto, polenta e sardee in saor. Pausa pranzo del giovedì, e torni al lavoro col sorriso. Altro che i pocket coffee, dovrebbero cambiare la pubblicità e far vedere gli studenti che si chiedono "ce l’hai? ce l’hai?" e che iniziano a tirare fuori vaschette di alluminio con polenta e pesce fritto. E anche il jingle ci sta bene, "pocket coffee" e "pesce fritto" hanno lo stesso numero di sillabe!
Burp.
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mercoledì 2 dicembre 2009 - ore 16:55
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E dopo tanto tempo di sono deciso a cominciare, insieme a degli amici, un progetto "culturale" un po’ particolare:
Operation: Underware . In pratica un tentativo di salvare un pezzo di memoria storica degli anni ’90, relativo ai videogiochi per pc che hanno contrassegnato l’epoca d’oro in cui ci trovavamo, prima dell’avvento dei titoli per bimbiminchia che vengono prodotti oggi. Perchè in fondo i film e i dischi datati sono ancora valorizzati, e certi capolavori meritano lo stesso trattamento!
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mercoledì 2 dicembre 2009 - ore 00:00
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Partita contro i primi in classifica (noi ultimi)
Giocatore stronzetto: "Buona fortuna, portiere. Abbiamo dato almeno 14 gol ad ogni squadra finora"
Io: "Allora giocherò allombra" <-- citazione dalle Termopili
Partita finisce 9-4 per loro, risultato dignitoso vista la differenza di valore... i tiri in porta sono stati circa una trentina, forse di più, e in pratica i miei guanti sono in fiamme, io sono distrutto e pieno di ammaccature (loro di più, per quanto riguarda le ammaccature).
Ma quello lì non mi ha segnato, maledetto
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lunedì 30 novembre 2009 - ore 17:20
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho deciso, svilupperò la mia idea di libro. E non sarà come al solito che lascio tutto a metà. Stavolta finirò quello che c
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lunedì 30 novembre 2009 - ore 09:14
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Vento, burrasca, pioggia... e 15 gradi.
E lunedì.
Ma è ttterribile!!
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sabato 28 novembre 2009 - ore 02:34
L’evoluzione della specie cibernetica. O l’idea per un libro che voglio scrivere
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La presente opera si pone come obiettivo la classificazione totale di tutte le specie animali che attualmente popolano la rete. Come metro di paragone, viene proposta la modalità di enunciazione della frase "sono stanco" sullo status di Facebook.
Il pioniere: ha internet in pratica da sempre, protagonista della storia della rete da metà anni ’90 in poi, i pochi risalenti al ’91 o ’92 sono alla stregua dei padri pellegrini. Il pioniere le ha viste tutte, è testimone della nascita e della morte di siti, portali, programmi. Creava siti su Geocities o su Tripod -anche in giovane età-, scaricava musica da Napster, si è convertito a Soulseek e Audiogalaxy, scaricava file da Gnutella, eDonkey2000 o Kazaa, e frequentava i social network prima ancora che ci fosse la mezza idea di coniare un termine per descriverli. Frequentatore di forum e newsgroup, finendo spesso con il crearne di nuovi. E’ una figura decadente che, vedendo lo stato del web, ricorda i vecchi tempi quando la rete era una cosa per pochi. Stato su Facebook: non usa gli status per descrivere come sta. L’ha già fatto milioni di volte. Sta pensando a modi alternativi per usare quello spazio.
Il Cybernerd: persona di relativo successo sociale nella vita reale, appena catapultato in internet diventa l’ultimo dei cretini. Ha sentito parlare di internet prevalentemente come piattaforma per pedofili, e si è convinto solo con l’avvento di Facebook che la rete può avere una sua utilità. Totalmente estraneo ad ogni tipo di netiquette (l’ipotesi che questi conosca il significato del termine, o il termine stesso, è risibile), applica alla rete le regole della sua palestra o della sua discoteca preferita, quali lo stupro della lingua italiana e la varietà limitata di argomenti, tutti incentrati sull’altro sesso. Si riconosce su Facebook per la tendenza a cadere come un boccalone ad ogni catena di S.Antonio quale "invita 100 persone per avere l’account premium", e a lamentarsi della mancata attivazione nel wall del gruppo. Status su Facebook: XXX joined the group "x tt qll ke sn stanki"
Il fannullone: impiegato indifferentemente statale o privato il cui capo non ha posto abbastanza limiti o controlli alla navigazione sul web. Spesso è il tramite tra i colleghi, a cui propone una periodica visione di filmati buffi, e la rete. In presenza di colleghi stupidi, riempie il proprio blog delle loro gesta. Il suo tempo passato sui social network collima perfettamente con l’orario di lavoro. E’ capace di fare refresh in continuazione delle pagine dei suoi siti preferiti per vedere se nel frattempo sono state aggiornate. La razza "fannullone studentesco" invece sta al pc con un libro aperto vicino, convincendosi in continuazione che si tratta degli ultimi 5 minuti prima di spegnere tutto e iniziare a studiare. Può raccontare le gesta di coinquilini particolarmente stupidi. Status su Facebook: "XXX non vede l’ora di andare a casa" "XXX dovrebbe studiare"
Il netgamer: membro di una nobile élite guerriera che un tempo ormai lontano affiancava il pioniere, è il samurai della rete. Il netgamer ha una vita intensa ma estremamente breve, finita la quale inizia a lavorare. Può rinascere sotto forma di fannullone. I netgamers hanno a loro volta una scala sociale basata su anzianità, successi, abilità e numero di giochi padroneggiati, suddivisa in caste quali, in ordine, leggenda globale, leggenda locale (limitata a uno o due giochi), campione in pensione, campione in attività, soldato semplice, pedone, niubbo da single player, niubbo bimbominchia. Status su Facebook: nessuno. I netgamer non dormono e cominciano a provare della stanchezza solo dopo i 23 anni.
Il dj: ha cominciato a usare internet per scaricare musica. Possiede 4 hard disk pieni di soli mp3, di cui almeno 3 sono pieni di canzoni che non ha ancora ascoltato. Preso da furia musicale, non può aspettare di ascoltare quello che ha prima di scaricare qualcos’altro. Su allmusic.com il suo IP ormai è talmente conosciuto che le recensioni dei dischi sono rivolte a lui, del tipo "conoscendoti, questo ti piacerà". Può essere un dj nella vita reale, e se non lo è potrebbe comunque diventarlo tranquillamente. E’ anche, curiosamente, la specie che compra più dischi originali. Condividere musica per lui è una missione per conto di dio, e Facebook offre un’ottimo canale per farlo. Status su Facebook: link al filmato su youtube di "I’m so tired" dei Beatles.
Il benefattore: è il pilastro della rete. Fa cose che nessuno di noi si sbatterebbe di fare, cose di cui usufruiamo tutti, quali uppare intere serie tv o di cartoni su youtube, o tenersi sul pc file di dischi sconosciuti o giochi di 10 anni fa solo perchè TU, amico, li possa scaricare. Se cerchi su youtube una scena di un film, quello che l’ha sezionata e caricata è il benefattore. Senza di lui la rete diventerebbe un posto desolato alimentato da odio e rancore. Nessuno sa chi siano, potrebbero essere in mezzo a noi. Alcune teorie ipotizzano che in realtà i benefattori siano degli alieni, altri parlano di conseguenze delle scie chimiche. Status su Facebook: non avendo identità certa, non lo sappiamo.
il geek: è l’amico a cui si chiedono consigli informatici di ogni tipo. Ha contribuito attivamente a plasmare la rete, diventando la fonte primaria di nuovi siti e idee rivoluzionarie. Può mischiarsi con altre razze (tranne ovviamente il cybernerd), ma la fusione diminuisce la sua potenza creatriva. E’ la specie più indiziata di nascondere i benefattori. Se sparissero dalla rete, rimarrebbe solo un unico sito con errore 404. Status su Facebook: "XXX è a pezzi. maledetto windows vista"
il bimbominchia: è la risposta degli anni 2000 al geek. Se il geek è un genietto cresciuto insieme ai computer negli anni ’80 o ’90, il bimbominchia è un cretino nato quando i computer ormai erano già un qualcosa di diffuso e scontato. Condivide con il cybernerd l’odio assoluto per la grammatica, motivato da frasi quali "io parlo come voglio", forma più alta di moto di ribellione che è concessa alla sua generazione. Le specie più giovani si aggirano dai 10 ai 13 anni, ma esemplari particolari possono nascere anche a 8 anni. Si presume che muoiano a 18 anni per evolversi in cybernerd, ma il dna del bimbominchia è destinato a permanere nelle sue cellule. Status su Facebook: "XXX sn stanko mortooooooooo porkodio"
Il deluso della vita: un over40 che frequenta siti popolati da utenti più giovani, dove cerca un po’ della socialità che il mondo gli ha negato tanto a lungo. Possono nascondere gente interessante, ma anche degli esseri patetici che nella vita hanno fallito sistematicamente. Questi ultimi possono arrivare a cercare il contatto giovanile tramite argomenti quali la televisione e i reality, il che li rende ancora più ridicoli. Tendono a ricercare posizioni di potere quali moderatore di un forum o capo di un clan di netgamers, svolgendo il compito in modo terribilmente maldestro. Per adescare nuovi amici (e nuove amiche), si esprimono a volte in poesie e frasi fintamente profonde/sdolcinate.
Status su Facebook: "XXX ha gli occhietti che si chiudono"
L’organizzatore: figura nata con l’avvento dei social network, canale utilizzato per diffondere locandine di serate ed eventi a più gente possibile. Ultimamente ha rimpiazzato il dj alla consolle dei locali in quanto la musica migliore del mondo non paga quanto un organizzatore che porta 200 persone. La sua presenza nei social network è accessoria ai suoi scopi: avere il più alto numero di contatti immaginabile, e diffondere inviti. Poco importa se il locale è a Bolzano e l’organizzatore invita anche i contatti di Trapani.
Status su Facebook: "XXX stasera in consolle @ Diskotunztunz!!"
Il politico: effettivo o aspirante, il suo tempo su internet e nei social network viene dedicato alla divulgazione di pagine di giornali online. E’ convinto che internet rivoluzionerà la politica dando una voce a tutti, e intende sfruttare queste possibilità. Se il politico è berlusconiano, intende fermare la rivoluzione finchè è in tempo. Ciò che il cyberpolitico non ha capito è che la rete ha delle sue leggi già da tempo immemore, e i metodi che nella realtà funzionano tanto bene e portano voti, in internet si rivelano dei clamorosi fiaschi a causa della difficoltà di tappare la bocca a chi ti confuta.
Come i politici in carne e ossa, non risponde mai di quello che dice: lui posta link, ma non commenta e non risponde ai commenti, facendo sorgere il sospetto che in realtà non capisca un cazzo di quello che sta postando.
Status su Facebook:"XXX è stanco. Di vivere in Italia"
Il sospettoso: è stato l’ultimo a iscriversi a Facebook perchè temeva per la sua privacy. Non ha messo la sua foto, non ha scritto il suo vero nome. Se viene taggato in qualche foto, si stagga. Il mondo non deve scoprire la sua identità segreta, ma comunque non c’è pericolo perchè il sospettoso si era già coperto la faccia mentre veniva scattata la foto. Naturalmente i suoi dati personali li può divulgare tranquillamente quando si fa la tessera del supermercato, probabilmente perchè il signor Esselunga o il signor Alì sono meno malintenzionati del signor Facebook.
Status su Facebook: "YYY è stanco"
L’emo: non poteva mancare la proiezione cibernetica dello zimbello del mondo civilizzato. Il cyberemo si presenta con un blog curatissimo tendente al nero e immagini di gente sanguinante con la pelle pallida. E’ stato sdoganato nei social network, ma li usa solo per informare il mondo che la sua vita fa schifo. Ogni giorno l’emo rimuove gli eventi positivi delle ultime 24 ore e lascia partire un post lamentoso. Lo scopo di tutto ciò è misterioso. Si pensa che l’emo voglia provocare compassione nell’altro sesso, oppure che cerchi gente che lo consoli dicendo quello che lui vuole sentirsi dire. o ancora che questi creda che far vedere alla gente di saper soffrire e sopportare il dolore lo renda un figo. In realtà la gente dopo il terzo post lamentoso inizia a ignorarlo.
Status su Facebook: "XXX stanco......di vivere"
L’alternativo: un utente come tanti, ma che vuole essere diverso. Per farlo cerca di creare problemi di compatibilità con gli altri, usando programmi differenti per gli stessi scopi. Per esempio, se tu hai 200 contatti su skype, lui ti dirà che usa msn. Se usi msn, lui usa yahoo messenger. Se usi ICQ, lui tira fuori C6. Se usi Facebook, lui è su My Space. Naturalmente l’alternativo è sempre pronto a decantare le ragioni della sua scelta.
Con Facebook si è trovato subito bene, ma è rimasto colpito dall’ondata di nuovi utenti e dalla popolarità del network, e ha deciso di cancellarsi. Ma per cancellarsi prima deve dirlo a tutti, e poi scrivere dettagliatamente i motivi del suo abbandono.
Tanto poi torna.
Status su Facebook:link alla sua pagina di un social network cecoslovacco con sottotitoli in tedesco in cui dice "sono stanco".
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mercoledì 25 novembre 2009 - ore 14:31
(categoria: " Vita Quotidiana ")
A causa del giardino in lavori in corso, mio fratello ha affidato il suo cane a dei vicini che condividono il piacere unico e insostituibile di avere un bull terrier. In questo caso, una bullina di qualche mese. Come previsto la bullina e il bullone (9 mesi e mezzo) hanno giocato tutta la mattina, e per il momento niente cuccioli in arrivo. Ma ciò non mi ha impedito di immortalare un momento fantastico.
E poi la gente se ne va al cinema a vedere filmetti con personaggi falsi come una banconota da 432 euro (riferimenti casuali eh) per trovare lammmmòre, quando basta vedere la piccola Morgana con il piccolo (beh nsomma) Locke!
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martedì 24 novembre 2009 - ore 09:55
I don’t care too much fo money - Money can’t buy me love
(categoria: " Vita Quotidiana ")

L’economia. Che cosa strana. Ha un fascino sinistro tutto suo: la teoria è tutta razionale, all’università ti insegnano tanti modelli teorici da applicare alla realtà per razionalizzare ogni situazione.
Il mondo reale insegna invece che la ragione è nemica dell’economia.
Scenario 1: la Shell di Nanchino (Cina, per chi non mastica geografia) ha bisogno di prodotti di manutenzione per alcune sue valvole. Contatta un’impresa locale che li vende, ovviamente a prezzi irrisori.
Scenario 2: la Shell di Nanchino non si fida delle imprese cinesi. Meglio gli italiani! "Certo, noi facciamo quei prodotti, li possiamo fornire". Materia prima importata da Nanchino, è un prodotto a bassa tecnologia che ormai viene prodotto solo lì. Ci arriva, la etichettiamo, la spediamo. Ci ha guadagnato il corriere che ci ha mandato la merce, ci guadagniamo noi, ci ha guadagnato il corriere che manderà il prodotto finito di nuovo a Nanchino, dove in realtà è partito. Ci perde la Shell che spende più o meno 10 volte il vero valore di quello che gli arriverà.
Morale della favola: oggi devo portare le paste in ufficio per aver concluso un affarone epocale. Che se vediamo bene è un po’ un raggiro, in pratica ho venduto sabbia a dei beduini, ma chi sono io per cambiare le regole del gioco....
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lunedì 23 novembre 2009 - ore 18:02
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi stavo pensando.... quale sarà stato il disco che ho ascoltato più volte, in tutta la mia vita? Un candidato è "Queen II", contando che ho iniziato ad ascoltarlo che avevo 8 anni e, anche se solo ogni tanto, continuo a dargli il suo spazio nel mio lettore cd.
Sgt. Pepper dei Beatles è arrivato dopo e ha avuto anche lui il suo declino. A volte vorrei avere un amico robotizzato che mi dicesse tutte le statistiche della mia vita. Sarebbe curioso.
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venerdì 20 novembre 2009 - ore 17:08
Fenomenologia del post: la top 5
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Vorrei postare qualcosa, ma non so cosa. Allora attingerò dai modelli di post che popolano la blogosfera, su spritz.it e nel mondo. Questi modelli variano da soggetto a soggetto, e soprattutto dipendono dal sesso del blogger. Poi dalla sua cultura generale, dal suo ceto sociale e così via. Si può sintetizzare il tutto in 10 macrocategorie
5 - Il post ermetico. Al 70% femminile. Il 30% maschile è composto da frasi senza senso messe giusto per scrivere qualcosa. Può contenere versi di una poesia, una breve frase, solo una parola, o anche una semplice foto contemplativa. Lo scopo è indurre qualcuno a chiederti "cosa c’è?". Esempi:
I lunghi singhiozzi dei violini d’autunno. Di nuovo...
Pessimismo e fastidio....
No, non ci siamo.4 - il post di cronaca. Prevalentemente mondano, corredato di foto da varie angolature. Nel caso degli uomini, il soggetto in foto si atteggia da pagliaccio sfoderando espressioni volutamente ebeti estendendo la lingua e tentando di apparire strabici. Nel caso delle donne, non ce n’è una sola in foto, si va dalle 2 alle 4 ragazze ipersorridenti che si fotografano con le teste appoggiate le une alle altre. Genere in crisi per colpa di Facebook. I post sono del tipo:
"Grande (inserire nome locale), serata mitica, vi voglio bene chicche" (donna)
"Grande (inserire nome locale), serata da sbrego proprio, semo i mejo tosi" (uomo)3 - il post con destinatario. Il blogger utilizza il suo spazio condiviso con tutto il mondo per mandare un messaggio a una singola persona, la cui identità viene celata accuratamente. Tanto accuratamente che nel 61% dei casi questa persona non si accorge di essere chiamata in causa. Il destinatario nei blog femminili è a 90% un ex, nel 10% un’amica con cui c’è stato un litigio. Nel caso degli uomini, solitamente di bassa statura culturale, il destinatario è una persona a cui vengono rivolte minacce da bulli che non verranno mai tradotte in realtà. C’è da dire che questo tipo di post provocherà insicurezza nei lettori provvisti di coda di paglia: "aspetta... ma ce l’ha con me? cos’ho fatto?". Esempi:
"Tu. Lo so che sei da qualche parte e non hai più bisogno di me. Sono una stella senza cielo, ti rivorrei accanto." (donne)
"Chi credi di fregare? tu sfigato del cazzo, è inutile che fai tanto il superiore, prega che non ti trovi mai altrimenti vedi dove finisce quel tuo sorrisetto" (uomini)2 - il post-telenovela. Un blogger può decidere di riportare alcune conversazioni avute con i più svariati mezzi, dagli sms a msn e facebook. A volte in presenza di interlocutori oltre il limite della stupidità umana. Altre volte è il blogger ad essere oltre il suddetto limite. I commenti saranno prevalentemente una sfilza di approvazioni da parte di yesmen. I più vanitosi correggono la conversazione per risultare ancora più fighi. Le donne tendono a riportare tentativi di abbordaggio da parte di spasimanti terribili, falliti per colpa della loro insignificanza. In realtà erano loro a tirarsela. Gli uomini riportano tentativi di abbordaggio a ragazze stronze, falliti perchè il target se la tirava troppo. In realtà erano loro ad essere insignificanti.
Esempi:
"io: scusa eh ma io non uso dare il mio numero al primo che passa!
lui: dai mi dai un bacio? ti passo a prendere alle 8" (donne)
"io: buongiorno, come va?
lei: k palle. ciao vado" (uomini)1 - il post lamentoso. Obiettivo del genere principale di post di tutta la blogosfera è lamentarsi. Dell’altro sesso, della politica, dell’umanità, della propria vita, degli altri, del lavoro.... l’importante è lamentarsi. Si differenzia da un suo sotto-genere (il post sfogo/esplosione) per la sua cadenza quasi giornaliera contro la natura sporadica dello sfogo. Uomini e donne allo stesso modo usano questo modello di post per affermare al mondo intero che se le cose non vanno perfettamente, comunque la colpa non è loro: loro vanno benone, mentre il resto del mondo è un concentrato di antipatia e ingiustizia. Esempi:
"Che palle i professori che agli esami ti chiedono le cose! Morissero tutti quanti!" (sottogenere: post lamento-rosicone)
"Fanculo ai politici! Rubano e nessuno fa niente. Servirebbe far saltare il parlamento e ammazzarli tutti. E si aumentano gli stipendi che tanto la gente non arriva a fine mese (post lamento-pseudo-rivoluzionario-convenzionale)
"L’animale peggiore è l’uomo! Sarebbe stato meglio se l’uomo non fosse mai comparso sulla Terra! Speriamo di estinguerci presto!" (post lamento-misantropo)E se qualcuno vuole dirmi che anch’io sono caduto in queste categorie ogni tanto..... beh, lo so, son mica dio!
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