Sono un normalissimo imprenditore-pasticcere-scacchista-rocker-salsero-netgamer-girovago come ce ne sono tanti al mondo.
"Tra tre persone, c’è sicuramente il mio maestro." (Confucio)
"Non date fede ai vecchi manoscritti, non credete una cosa perché il vostro popolo ci crede o perché ve l’hanno fatto credere dalla vostra infanzia.
Ad ogni cosa applicate la vostra ragione; quando l’avrete analizzata, se pensate che sia buona per tutti e per ciascuno, allora credetela, vivetela, e aiutate il vostro prossimo a viverla a sua volta." (Gauthama Siddharta Buddha)Se sei qui vuol dire che hai sbagliato indirizzo, ma potrebbe essere un inatteso colpo di fortuna.
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venerdì 8 luglio 2005 - ore 09:23
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Penso che sentir parlare guiliano ferrara sia uno stimolo notevole: uno stimolo a riflettere e a non sparare conclusioni azzardate, se no ti riduci così.
Dunque, la situazione è questa: è il classico tipo di conflitto che implica la domanda "chi ha cominciato?", a cui la gente qui risponde "loro", mentre loro dicono "gli occidentali". E allora ogni azione da una parte è vista come rappresaglia, e dall'altra come provocazione. All'infinito, ovviamente.
C'è chi la chiama guerra. Se davvero così fosse, gli occidentali l'hanno già persa. L'hanno persa nel momento in cui un aereo americano ha lanciato la prima bomba. Si poteva rispondere da società civile, e si poteva rispondere come avrebbero fatto i terroristi: qualche deficente, soprattutto a Washington, ha scelto la seconda strada: contrapponiamo violenza a violenza. Più ci si considera in guerra, più loro stanno vincendo. Loro non hanno nulla da perdere, l'occidente sì: loro possono usare i mezzi che vogliono, qui l'opinione pubblica condanna gli eccessi. Già questo dovrebbe bastare per convincere uno dell'inutilità dello scontro d'armi.
Ma la differenza fondamentale tra noi e loro è che loro sanno dove trovarci, e non viceversa. Possono scegliere quando attaccare, noi non li vediamo finchè non colpiscono.
l'occidente è un omone con un M-16 carico che, nel tentativo di inseguire il proprio nemico, si è fatto portare in una stanza: il nemico ha spento la luce, lui ci vede al buio, l'omone no. L'omone si gira e spara a casaccio, il nemico è ancora lì e si fa sentire solo quando colpisce.
Non è il caso di uscire da quella stanza?
Questo scontro non è una guerra. Non ha nessun elemento della guerra. Qui compiere un'operazione militare non danneggia il nemico, ma lo rafforza! Ogni bomba sganciata crea nuovi terroristi. La vittoria militare NON ESISTE, nè per noi nè per loro.
Si pensa forse che questi terroristi siano convinti di distruggere una civiltà con qualche bombetta? Ovvio che no, e di certo non è necessario spiegarglielo, lo sanno bene. Allora qual'è il perchè di tutto questo?
1 l'attacco è mirato alle borse. Ognuno brucia quantità di soldi inimmaginabili, è la rabbia del povero che si sfoga tentando di impoverire il ricco. Tesi piuttosto improbabile, comunque.
2 l'occidente non è il bersaglio. Gli obiettivi sono i paesi islamici più progrediti, sono le stesse persone islamiche più moderate: con shock emotivi del genere si pensa di aizzare gli occidentali contro l'islam in generale, e le uniche vittime sarebbero quelli che non c'entrano niente, che suppongo siano in proporzione del 99%. Senza il supporto occidentale, paesi come l'Egitto o la Turchia sarebbero più esposti all'influenza dei gruppi religiosi più fanatici, mentre ora come ora i rapporti politici ed economici sono tali che nessuno in quegli stati penserebbe mai di rivoltarsi contro l'occidente... ma togli i legami con noi, e il fondamentalismo torna ad avere campo libero.
Questo rimuoverebbe la testa di ponte politica occidentale dal medio oriente, e la testa di ponte militare seguirebbe a breve distanza.
Soluzioni? Tanto per cominciare smetterla di creare nuovi terroristi con la nostra presenza: via le truppe da laggiù; smetterla di farci odiare può sicuramente ostacolare il loro reclutamento.
Se invece qualcuno è convinto che il terrorista sia un povero beduino deficente, che se invadi l'Iraq viene da te come un'ape col miele e si fa uccidere... beh siamo a livello giuliano ferrara! Forse siamo noi a scegliere il dove e il quando degli scontri? Nossignori, questa è una prerogativa del nemico.
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giovedì 7 luglio 2005 - ore 12:00
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quasi dimenticavo!
Vieri, non vali niente.
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giovedì 7 luglio 2005 - ore 08:57
(categoria: " Vita Quotidiana ")
There, and back again.
Ovvero vita da eremita per 2 giorni in una stanza meneghina completamente svuotata, il cui unico svago era costituito dal buttarsi sul letto per qualche ora. Esame facile, e a casa.
E di sera tour di padova in pulmino nostro: si trova una compilation di musica tamarrissima anni '90, ballandola per strada si spaventa la gente. Beh qualcosa di insolito almeno. Si passa pure al banale estivo, e fosse per me mi sarei pure fermato visto che nell'aria c'era gradevolissima
musica anni '50!! Ma purtroppo i gusti musicali non sono stati distribuiti secondo criteri di giustizia sociale.
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domenica 3 luglio 2005 - ore 17:26
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Come ampiamente previsto.
Notte bianca?? sì certo, come no.
I commenti, "si beve tanto", "si balla per strada", "si fa casino (anzi, kasino)", "c'è tanta gente"...
bere... posso dire con certezza che è stata la serata in centro in cui ho bevuto meno, perchè essere brillo in mezzo a tutto quel casino non era proprio una priorità per me.
ballare... ma sicuro, per esempio a Piazza Insurrezione con un dj che diceva "questa è la notte di noi gggiovani, cioè... yeah, grande padova, yeah" e rumore house a palla. Oltre a fare le ombre cinesi sul proiettore non c'era molto da fare in mezzo a quegli impasticcati.
Far casino... boh, evidentemente serve la legittimazione dei grandi numeri perchè certa gente si sfoghi. Se si è in pochi a voler fare qualcosa, trattenersi. Se lo fanno anche gli altri, fare festa. Bel concetto, davvero.
Tanta gente... sì, direi di sì. Era un bene? Era bello non potersi neanche muovere in piazza? era bello girare 3 ore per un parcheggio? era bello viaggiare per strade con doppia fila di macchine parcheggiate, temendo costantemente per la tua carrozzeria?
Inutile dire che per me la serata è finita al Joyce (irish, per gli amici), tanto lontano dalla mandria da avere libero un tavolo per 8. E tra un sidro, una torta della nonna e un tiramisù, la serata si è conclusa lì, pressapoco alle 4. Si è conclusa dove concludiamo sempre le serate. Si è conclusa dove ci troviamo a nostro agio, nel posto che è ormai la nostra tana, consci del fatto che questa era una nottata come tutte le altre, dove c'è stato tanto clamore per fare le cose che si fanno tutti i sabati: c'è chi si realizza bevendo tanto da vomitare, c'è chi trova la felicità in muoversi a ritmo di insiemi grotteschi di suoni... ieri sera come ogni altro giorno. Beeeeeeheeeeehh
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sabato 2 luglio 2005 - ore 16:19
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Beh suppongo che a 'sta notte bianca ci andranno un po' tutti. Forse per passare una notte svegli c'è chi ha bisogno che lo facciano anche gli altri, o che sia annunciato pubblicamente.
Diciamo che si può elencare una serie di fattori che hanno portato, nella mia vita, a una notte bianca.
1 Un tragico errore di prenotazione in un traghetto dalla Norvegia alla Danimarca.
2 Le gite scolastiche al liceo, dove classicamente chi si addormenta è letteralmente perduto.
3 la notte prima della penultima gita passata su Dark Age of Camelot per aspettare le 5 di mattina
4 La Pichelsteiner Fest (il pichelsteiner era un piatto bavarese preparato in un grosso calderone) a Regen, nella foresta bavarese, da cui viene il mio idolatrato pendaglio.
5 La festa della cerveja, ovvero della birra in Portogallo, in quel di Albufeira. Quando è gratis per tutta la notte è gratis!
6 Un dungeon particolarmente lungo e stressante in World of Warcraft (gioco di ruolo da fare in tanti)
7 Una chiacchierata via microfono con Teamspeak giocando a briscola online
8 L'ultima sera a Padova prima di partire per Milano il primo anno di università. Ovvero, voglio sentirmi come su American Graffiti
9 Un viaggio dopo l'ultima Rock Scene a bordo della Bartomobile
10 Molta fretta nel rientrare attraverso la Francia dal Portogallo, perchè ero in ritardo per il concerto di Simon & Garfunkel (come poi è avvenuto)
Dunque io stasera sarò della partita, ma il bello non è stare alzati la notte: è ricordarne i motivi più bizzarri.
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venerdì 1 luglio 2005 - ore 21:18
(categoria: " Vita Quotidiana ")
When the rain comes, it's just a state of mind, when the rain comes....
La più sottovalutata dei Beatles, senza dubbio. Però non concordo, i fiumi di oggi e i fulmini di ieri non erano uno state of mind. Altrimenti vuol dire che la mia testa va ancora peggio del previsto.
La regia ha poi sottoposto il mondo a una lezione di filosofia riguardante l'ottimismo fatta da un salumiere. Come dire, la vista del sottoscritto ricorda cosa succede a prendere la vita come una punizione.
Insomma, un giorno in cui passare un venerdì sera nell'ottima compagnia di se stessi non può che far bene. Troppa mondanità in troppo poco tempo può essere letale.
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giovedì 30 giugno 2005 - ore 15:45
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E stasera offendiamo il concetto di "Good Vibrations"

Vero obiettivo: guadagnare soldi facendosi pagare per non frequentare serate di karaoke!
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mercoledì 29 giugno 2005 - ore 22:41
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Perchè giocare i mondiali del 2006? Perchè rovinare le vacanze ai giocatori per fare passerella prima di consegnare la coppa al Brasile?
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mercoledì 29 giugno 2005 - ore 10:12
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ecco, in questo momento avrei tanto voglia di stringere tra le mani una bella MG42, o in alternativa una claymoore. Capisco che la società odierna funziona, perchè se non funzionasse ne avrei già una in mano, e non sarebbe bello. Poi voglio una nocciolina, è un po' che non vedo delle noccioline.
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lunedì 27 giugno 2005 - ore 15:29
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Devo un po' uniformarmi alla società in cui vivo per meglio integrarmi con essa.
Dunque, per me il nostro paese ha diversi problemi:
- i pitbull che mordono. Fortunatamente è da 2 anni non si verificano più incidenti. Se no l'avrebbero detto, eh...
- il caldo record. Mai così caldo dalla scorsa estate. Proccupazione per gli anziani: hanno vissuto ciascuno una media di 85 estati, ma questa potrebbe essere quella fatale perchè è diversa dalle altre: quest'estate fa caldo.
- l'anormale concentrazione di stupri nelle zone più malfamate delle città. Una oggigiorno non può più girare di notte nei vicoli attorno alla stazione centrale di milano, e non può più fidarsi degli sconosciuti! Ai miei tempi attorno alla stazione si faceva anche il bagno!
- I ragazzi che -particolarmente quest anno- si suicidano perchè bocciati al liceo. Evidentemente è virale e contagiosa la cosa, il suicidio come malattia infettiva. Anche perchè dev'essere una cosa così imprevista essere bocciati... fino al giorno prima pensi che vada tutto bene!
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