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degeale, 25 anni spritzino di Rossano Veneto CHE FACCIO? Studio di progettazione Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
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BOOKMARKS The Bloody Beetroots (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Freelance (da Fotografia / Grandi Fotografi )
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![]() ![]() giovedì 11 dicembre 2008 - ore 08:57 The Bloody Beetroots - Cornelius (video) clique ici LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK martedì 9 dicembre 2008 - ore 18:23 Blur, reunion live a Londra nel 2009 Dopo anni di ipotesi, di voci, di mezzi annunci e conseguenti smentite, oggi è stata scritta la parola fine sulla telenovela-Blur : il gruppo di Damon Albarn tornerà ufficialmente insieme per un live show la prossima estate! Il sodalizio che per gran parte degli anni 90 ha conteso lo scettro di “band regina” del BritPop agli Oasis tornerà nella line-up originaria a 4 formata dal frontman Damon Albarn, il chitarrista Graham Coxon, il bassista Alex James e il batterista Dave Rowntree per un concerto che si annuncia grandioso all’Hyde Park di Londra il 3 luglio 2009. A rivelarlo in esclusiva mondiale a NME sono gli stessi Albarn e Coxon, i 2 protagonisti di litigi e scontri interni che avevano portato quest’ultimo nel 2002 ad abbandonare il gruppo pochi mesi prima dell’uscita di “Think Tank”, ultimo album di studio prima della lunga pausa. I due hanno dichiarato al magazine di “aver sotterrato l’ascia di guerra, di aver capito che i tempi sono oramai maturi per la reunion, che i Blur hanno una ragione per continuare ad esistere. Ciò che privatamente era noto a noi quattro da un po’, oggi diventa pubblico”. Quello di Hyde Park con tutta probabilità non sarà l’unico spettacolo in programma, ci sono voci che parlano di una partecipazione all’edizione 2009 del mitico festival di Glastonbury e anche di altre date sparse in giro per il Regno Unito. Ai live shows seguirà un disco di inediti? La reunion sarà solo una piacevole parentesi o è destinata a protrarsi a lungo termine? E ci saranno date fuori dalla natìa Inghilterra? E’ ancora presto per dirlo…intanto prepariamoci a goderci uno spettacolo che mancava dalla bellezza di 7 anni. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 25 novembre 2008 - ore 18:12 YESSSSSSSSSSSSSSS!!!! ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 29 ottobre 2008 - ore 14:17 La parola a Carlo Rubbia In una recente intervista, Carlo Rubbia ( premio Nobel per la fisica ) ( come Scajola ) ha dichiarato: “Il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l’uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada. Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra”. " Quando è stato costruito l’ultimo reattore in America? Nel 1979, trent’anni fa! Quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento. Ma i costi altissimi dei loro 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dallo Stato per mantenere l’arsenale atomico. Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro che la tecnologia proposta si basa su un combustibile, l’uranio appunto, di durata limitata. Poi resta, in tutto il mondo, il problema delle scorie”. “ Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali." " Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell’umanità. Ma non si risolve il problema nascondendo l’anidride carbonica sotto terra. In realtà nessuno dice quanto tempo debba restare, eppure la CO2 dura in media fino a 30 mila anni, contro i 22 mila del plutonio. No, il ritorno al carbone sarebbe drammatico, disastroso”. “Cè un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari, produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell’elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità. Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma”. "I nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano l’energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve. Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti idroelettrici, ferma l’acqua e al momento opportuno la rilascia per alimentare la corrente”. Se è così semplice, perché allora non si fa? “Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com’è accaduto del resto per il computer vent’anni fa”. (30 marzo 2008) ![]() Ascoltare la gente che ne sa qualcosa mai è? COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 28 ottobre 2008 - ore 14:26 I FATTI SO FATTI ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 27 ottobre 2008 - ore 14:57 Distopia Da Wikipedia, lenciclopedia libera. « La guerra è pace, la libertà è schiavitù, lignoranza è forza » (1984 - George Orwell) Per distopìa (o antiutopìa, pseudo-utopìa o utopìa negativa) si intende una società indesiderabile sotto tutti i punti di vista. Il termine è stato coniato come opposto di utopìa ed è soprattutto utilizzato in riferimento alla rappresentazione di una società fittizia (spesso ambientata in un futuro prossimo) nella quale le tendenze sociali sono portate ad estremi apocalittici. Secondo lOxford English Dictionary, il termine fu coniato alla fine del XIX secolo dal filosofo John Stuart Mill, che si serviva allo stesso tempo anche di un sinonimo creato da Bentham: cacotopìa. Entrambe le parole si basano sul termine utopìa, inteso come il luogo dove tutto è come dovrebbe essere. Distopìa è quindi lesatto opposto, cioè un luogo del tutto spiacevole ed indesiderabile. Spesso la differenza tra utopìa e distopìa dipende dal punto di vista dellautore dellopera. I testi distòpici appaiono come opere di avvertimento, o satire, che mostrano le tendenze attuali estrapolate sino a conclusioni apocalittiche. La differenza con lutopìa sta quindi nel fatto che la distopìa si basa su una società attuale, spostando però linteresse su unepoca e un luogo distanti o successivi ad una discontinuità storica, come nelle opere fantascientifiche di H.G. Wells. Nella letteratura, un numero considerevole di storie di fantascienza, ambientate in un futuro prossimo ed appartenenti al genere cyberpunk, usa le regole della distopìa per delineare mondi dominati dalle corporazioni high-tech in cui i governi nazionali stanno diventando sempre più irrilevanti. È dunque il genere della fantascienza post apocalittica quello che più caratterizza la narrativa distòpica. Caratteristiche del genere Alcune caratteristiche sono comuni alla maggior parte dei romanzi distopici del Novecento: 1-È presente una società gerarchica, in cui le divisioni fra le classi sociali (o caste) sono rigide e insormontabili 2-La propaganda del regime e i sistemi educativi costringono la popolazione alladorazione dello stato e del suo governo, convincendola che il proprio stile di vita è lunico (o il migliore) possibile 3-Il dissenso e lindividualità sono visti come valori negativi, in opposizione al conformismo dominante 4-Lo Stato è spesso rappresentato da un leader carismatico adorato dalla gente e caratterizzato da un culto della personalità 5-Il mondo al di fuori dello Stato è visto con paura e ribrezzo 6-Il sistema penale comprende spesso la tortura fisica o psicologica 7-Agenzie governative (come una polizia segreta) sono impegnate nella sorveglianza continua dei cittadini 8-Il legame con il mondo naturale non appartiene più alla vita quotidiana. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 23 ottobre 2008 - ore 09:07 ILT2008 ![]() ![]() ![]() Un pò meno nervosismo dell’anno scorso ma comunque sempre al limite dell’ulcera perforante soprattutto per la stanza rossa a mezzanotte e mezza. Come ultimamente capita spesso thx to marcoalb COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 9 ottobre 2008 - ore 09:04 Thanx to Marcoalb ![]() Mi ghe sto LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK mercoledì 24 settembre 2008 - ore 15:44 Caccia allintruso ![]() ![]() LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK venerdì 12 settembre 2008 - ore 09:52 Salva il peyote, salva il mondo « Una rosa è una rosa e solo una rosa. Ma queste gambe di sedia sono gambe di sedia e sono anche san Michele e tutti gli angeli. » « Noi viviamo insieme, agiamo e reagiamo gli uni agli altri; ma sempre, in tutte le circostanze, siamo soli. I martiri quando entrano nellarena si tengono per mano; ma vengono crocifissi soli. » da "The Doors of Perception" di Aldous Huxley LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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