1) Sentirsi esplodere di gioia, di furore, sentirsi onnipotenti, essere sospesi in aria a venti centimetri dal suolo e avere così la conferma di essere VIVI PER UN MOMENTO.... 2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 3) Realizzarsi nella vita. Riuscire a essere indipendenti e saper contare solo sulle proprie forze. 4) essere in una zona affollatissima.. salire in un punto dove chiunque ti può vedere e mandare tutti affanculo! ps: con sorriso sulle labbra e entrambe le dita medie alzate al cielo! 5) l'odore del vento fresco appena prima di un temporale, e poi sentire la pioggia che cade su tutto, e per un attimo riesce a lavar via ogni dolore
"La natura è indifferente al bene e al male, al dolore e alla giustizia." Però l’uomo, anche se appartiene alla natura e segue le sue leggi biologiche, aspira a un mondo diverso in cui ci siano anche giustizia, amore, felicità e bellezza. A un mondo ideale. E, in base a questo ideale, giudica se stesso e la natura. --> leggi di più
Qui c’è sempre qualche spunto su cui poter riflettere: Alberoni
" Mi piace molto vivere , morire proprio no ... penso sarà l’ultima cosa che farò"
"La droga modifica i rapporti fra maschi e femmine, altera il processo di innamoramento."
very funny cats! look at min 3:06 and 3:28
pochi Pensieri sfusi in divenire
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venerdì 13 maggio 2005 - ore 16:52
Ridi Pagliaccio.... la gente paga e ridere vuol qua
(categoria: " Vita Quotidiana ")
The Story: Pagliacci
Canio è distrutto: Recitare?! Quando sono così esausto e non so cosa stia succedendo? (si guarda allo specchio) Pensi di essere un uomo? Non sei altro che un pagliaccio.
Mettiti il tuo abito e dipingiti la faccia. La gente paga per ridere, e se Arlecchino ti ruba Colombina, ridi pagliaccio, e tutti ti applaudiranno. Trasforma la tua agonia in uno scherzo, converti le tue lacrime e cuore malato in facce divertenti! Ridi, pagliaccio, del tuo amore perso! Ridi del dolore che avvelena il tuo cuore!
Canio sale sul palco piangendo mentre cala il sipario.
I guess it's time I run far, far away; find comfort in pain, All pleasure's the same: it just keeps me from trouble. Hides my true shape, like Dorian Gray. I've heard what they say, but I'm not here for trouble. It's more than just words: it's just tears and rain.
How I wish I could walk through the doors of my mind; Hold memory close at hand, Help me understand the years. How I wish I could choose between Heaven and Hell. How I wish I would save my soul. I'm so cold from fear.
Rassegnatevi: più farete bene, più l’invidia vi colpirà
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tutti gli esseri umani vogliono veder riconosciuta la loro unicità, la loro dignità, il loro valore. Ma vogliono sempre anche sentirsi superiori agli altri. E se questo desiderio viene realizzato non si spegne, anzi, più viene soddisfatto più cresce. Arricchite una persona e vorrà essere più ricca, datele una carica e ne vorrà una più elevata. Questo processo avviene perché noi possiamo valutarci solo confrontandoci con gli altri, e in particolare con coloro con cui siamo in rapporto. Ciascuno vive in un ambiente sociale con persone del suo stesso livello e si confronta con loro. Il contadino che campa poveramente coltivando il suo campo non si identifica e non si confronta con i ricchi che vivono in lussuosi palazzi. Si confronta solo con i vicini che hanno un terreno un po’ più grande del suo. Ma se improvvisamente diventa ricco, se va a vivere fra i ricchi, è loro che prende a modello e può sentirsi inferiore e snobbato. Che cosa avviene allora quando una persona che vive nel suo ambiente, fra i suoi pari, vede che uno di loro, magari un collega o addirittura un amico, a un certo punto ha successo, balza a un livello superiore, guadagna miliardi, viene ammirato, elogiato, applaudito? Poiché si è sempre confrontato con lui si sente diminuito, inferiore. Qualcuno può cercare di spiegargli che, in realtà, non ha perso niente, che è rimasto esattamente quello di prima. Ma è falso perché noi ci valutiamo comparativamente e lui, dopo il successo del conoscente, è sceso nella gerarchia sociale. Non solo, a ogni successo dell’altro scende ancora di più. Allora, non potendo salire al suo livello vuole trascinarlo verso in basso: cerca di dimostrare che è un incapace, che non merita. E, nei limiti in cui gli è possibile, fa di tutto per rendergli difficile la strada, di danneggiarlo. È questa l’invidia. Tutti coloro che salgono in alto sono perciò oggetto d’invidia. Il ministro, l’amministratore delegato, lo scrittore di successo, il grande attore, lo studente più bravo, la donna più bella, proprio perché sono ammirati da tanta gente, suscitano delle invidie feroci. A loro dico di non farsi delle illusioni: verranno ostacolati. E aggiungerei per tutti: «Ricordatevi che ogni volta che realizzate qualcosa molto bene e venite elogiati o premiati, vi fate dei nuovi nemici. Osservando gli occhi di coloro che vi circondano, ne troverete sempre alcuni freddi o sfuggenti: sono gli occhi dell’invidia, gli occhi delle persone che d’ora in avanti dovrete temere». Ma, per fortuna, nel mondo non c’è solo l’invidia. C’è anche il suo opposto, l’ammirazione. Migliaia, milioni di persone ammirano i loro artisti, i loro cantanti, i loro capi carismatici. Anche noi siamo felici quando la persona di cui siamo innamorati oppure nostro figlio ha successo. Nell’ammirazione noi ci identifichiamo con l’altro, ci fondiamo con lui, e più lui cresce più ne siamo arricchiti. Ci sentiamo entrambi pervasi da una energia che ci unisce e ci trasporta verso l’alto, verso la gioia, la perfezione. Questa energia i greci la chiamavano eros , amore, un movimento che va dall’inferiore, l’amante, verso il superiore, l’amato. Come il vuoto si muove verso il pieno, l’ignoranza verso il sapere, l’umano verso il divino.
un link che trovate anche sul blog dell'Ilenia. si tratta del test del Q.I. provatelo... LINK
Io non ho fatto tanto ... non sono un genio... però sono arrivato fino alla Mensa... insomma...neanche male...: si vede proprio che questi test non c'azzeccano!! HAHAHAHAH