![]() |
|
|
![]() |
![]() di0, 99 anni spritzino di Padova e provincia CHE FACCIO? Mi guardo attorno Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO La vera enciclopedia definitiva, la risposta a tutte le vostre domande. Nonciclopedia Motore di ricerca a risparmio energetico: BlackR Wiki per viaggiare WikiTravel Altra Wiki piu’ piccolina dedicata ai viaggi WikiVoyage Grandi capcacita’ Chinaski 77 Stampa dall’estero, come ci vedono.. italiadallestero Antonio Antonio Sconcertante e geniale xmx Buone notizie GoodNews HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Vivir con miedo, es como vivir a medias! A life lived in fear is a life half lived. domenica 30 marzo 2008 - ore 20:32 La domanda del giorno Telegiornale rai2: Importiamo dalla Cina 7 volte in piu di quello che esportiamo in Cina. Non vi sono leggi che regolamentino in modo ordinato e conservativo le nostre importazioni, in compenso la Cina ha posto in EMBARGO i formaggi italiani e i prodotti ortofrutticoli. Causa ? Semplice, non vi sono garanzie sulleffettiva veridicita delle etichette, nessuna certezza che i prodotti non siano TOSSICI. W la diossina. W la pubblicita che lItalia si fa e si e fatta allestero. Ci rendiamo conto che i cinesi, famosi per produrre in modo catastrofico e senza alcuna tutela dei diritti dei lavoratori dei prodotti alle volte anche tossici, contraffatti, di bassissima qualita, non si fidano dei prodotti italiani. Fanno bene ! Se prima ci prendevano per il culo per i parmalentari condannati paragonandoli ai deliquenti del bronx o a quelli di scampia. Ora ci prendono per il culo perche i cinesi non si fidano dei nostri prodotti... Siamo diventati lo zimbello del pianeta ? LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK sabato 29 marzo 2008 - ore 21:33 Anyone Else But You - Michael Cera and Ellen Page LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK venerdì 28 marzo 2008 - ore 16:25 Kathmandu, 17marzo Da: R. F. Inviato: martedì 25 marzo 2008 10.52 Cari amici leggete questa ennesima mail e non vi stancate di propagarla, la fonte è attendibile e sono informazioni che giungono direttamente dal Nepal senza passare da agenzia e media di sorta. Aggiungo che apprendo da altre mail, da corrispondenti amici in loco, che parlano di massacri anche nelle scuole primarie di bambini tibetani. La mail precedente aveva indirizzi utili per far sentire la nostra voce direttamente ad agenzie di potere cinesi... Non vi stancate vi prego con il cuore. AIUTIAMO IL TIBET Un nuovo ed orrendo genocidio sta avvenendo in Tibet in questi giorni.I mezzi dinformazione non sanno, o non vogliono sapere, o hanno paura di sbilanciarsi, quello che sta accadendo realmente a Lhasa ed in tutto il Tibet. Quando parlano di circa 80 morti, o se citano le fonti cinesi parlano addirittura di 10 morti (!), non hanno idea di quanto siano lontani dalla realtà. Ora noi siamo a Kathmandu, Nepal; ieri, domenica 16 marzo, un nostro amico Tibetano è riuscito a parlare con suo fratello a Lhasa. Il fratello gli ha detto di aver assistito personalmente ad uno dei tanti massacri: UNA FOLLA DI CIRCA 300-400 TIBETANI E STATA CIRCONDATA DALLESERCITO IN UNAREA DIETRO IL POTALA ( LANTICA RESIDENZA DEL DALAI LAMA A LHASA), E LUI LI HA VISTI MASSACRARE TUTTI A MITRAGLIATE!!! Se questo è un episodio, (che non sapremo mai dai media), quanti altri ne stanno accadendo in tutto il Tibet? Ciò che viene riferito dai media è solo una frazione della realtà, è sempre cosi. In Tibet si sta nuovamente consumando il tentativo di far tacere per sempre un popolo innocente, un popolo che non ha altro scopo che coltivare il proprio intento spirituale. Una cultura unicamente devota alla Saggezza, e che ritiene la Compassione il potere più grande e definitivo. Tutto ciò è percepito dal governo cinese, nella sua follia di potere e dominio, nella sua ottusità cieca e senza senso, come una grande minaccia. Per questo non hanno esitato, e non esiteranno, a farli tacere e distruggerli in ogni modo. Vi prego di aiutare il Tibet con ogni mezzo, e di far sapere con tutto lo sforzo possibile da ognuno di noi, ciò che sta realmente accadendo. Kathmandu, 17marzo COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 27 marzo 2008 - ore 23:28 onde Il segreto è nelle onde.. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK mercoledì 26 marzo 2008 - ore 13:14 Uno stralcio di intervista ad ADP In seguito alla sentenza della Corte di Giustizia europea, il nostro Paese rischia a breve di dover pagare una multa salatissima se le leggi italiane in materia televisiva non si adegueranno alle norme comunitarie. Riporto sullargomento una mia intervista rilasciata allUnita. LUnità: Per i fedelissimi di Silvio oggi è lui, Antonio Di Pietro, l’Uomo nero. Anzi, «un uomo che fa orrore», come ha detto Sandro Bondi l’altra sera a Ballarò. Il leader dell’Italia dei Valori non pare preoccuparsene troppo, anzi. Lì, negli studi di Rai3, non ha usato giri di parole: lui Mediaset la vuole «smembrare». Dica ministro: era un minaccia da campagna elettorale, o è davvero realistico uno scenario in cui Rete4 toglie il disturbo a favore di Europa7? Antonio Di Pietro: «Che bisogna togliere una rete a Mediaset sanando un’illegalità lo hanno sancito la Corte di Giustizia europea e anche la Corte costituzionale italiana. Ed il fatto che quest’illegalità non sia stata ancora sanata è una cosa che fa vergogna al nostro Paese, perché sta lì a dimostrare che le istituzioni italiane non sono in grado di far rispettare la legge. Che bisogna agire al più presto lo impone anche il fatto che vi sarà una sanzione durissima nei confronti dell’Italia se non ci adeguiamo, e per pagarla ci vorrebbe una finanziaria all’anno». LUnità: E cosa risponde a quelli che dicono che così si mettono a rischio delle aziende con tanti posti di lavoro? Antonio Di Pietro: «L’argomentazione del personale che ci lavora non ha senso: sarebbe come dire che può violare la legge ogni azienda che non paga le tasse, o che non rispetta la sicurezza, o che non paga i contratti, solo perché ha i suoi dipendenti. E poi nessun vuole chiudere quell’azienda. Si vuole solo che una delle sue reti vada sul satellite perché la frequenza è stata vinta da qualcun altro. Ricordiamoci che la rete che c’è oggi trasmette rubando il diritto di trasmettere ad un’altra». COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 25 marzo 2008 - ore 13:02 LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
|||