"Esistono le sconfitte. Ma nessuno può sfuggirvi. Perciò è meglio perdere alcuni combattimenti
nella lotta per i propri sogni,
piuttosto che essere sconfitto
senza neppure conoscere
il motivo per cui si sta lottando.
L’universo ci aiuta sempre a lottare per i nostri sogni,
per quanto sciocchi possano sembrare.
Perchè sono i nostri,
e soltanto noi sappiamo quanto ci costa sognarli.
E’ neccessario correre dei rischi ...
riusciamo a comprendere il miracolo della vita solo quando
lasciamo che l’inatteso accada.
Se non rinasceremo, se non torneremo a guardare la vita
con l’innocenza e l’entusiasmo dell’infanzia,
non ci sarà più significato nel vivere."
- Paulo Coelho -
"GLI EQULIBRI NON ESISTONO, ALMENO QUELLI STATICI... è SOLO UNA CONTINUA RICERCA, MA DI EQUILIBRI DI PER Sè DINAMICI."
"Ciò che appare, ciò che si vede
è solo la dimensione più grossolana della realtà!
Bisogna soffermarsi sugli aspetti più sottili per scoprirne il Vero significato!"
"Quanto più ci innalziamo, tanto più sembreremo piccoli a quelli che non possono volare."
- Nietzsche -
"Oggi mi sento un Dio.. domani non sto in piedi!"
"Le stelle stanno in cielo, e i sogni non lo so! So solo che son pochi quelli che si avverano.."
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 29 maggio 2006 - ore 00:20
ma quanto vero è??!....
(categoria: " Riflessioni ")
La crescita è nella lotta alle abitudini di ciascuno di noi, proprio quelle abitudini così radicate da non essere quasi coscienti.
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sabato 27 maggio 2006 - ore 20:37
Anni ’80
(categoria: " Pensieri ")
Lo scopo di questa missiva è quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni ’80 (anno più, anno meno). Quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni. Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia ’90. Per non aver vissuto direttamente il ’68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti. Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì
che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a
saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. Andavamo a scuola quando il 31 ottobre era la vigilia dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2. Siamo stati etichettati come ’Generazione X’ e abbiamo dovuto sorbirci ’Sentieri e i Visitors’, ’Twin Peaks’ e ’Beverly Hills’ (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che
delusione). Abbiamo pianto per ’Candy-Candy’, ci siamo innamorate dei fratelli di ’Georgie’, abbiamo riso con ’Spank’, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con ’Pollon’. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos’è il terrorismo, abbiamo visto cadere il
muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l’hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall’Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre. Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di ’Bim Bum Bam’, di ’Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco’ e del ’Drive-in’.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli ’Europe’ e ’Nik Kamen’, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con ’Superman’, ’ET’ o ’Alla Ricerca dell’Arca Perduta’. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto.
Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare"), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei ’Puffi’, i ’Voltrons’, ’Magnum P.I.’, ’Holly e Benji’, ’Mimì Ayuara’, ’l’Incredibile Hulk’, ’Poochie’, ’Yattaman’, ’Iridella’, ’He-Man’, ’Lamù’, ’Creamy’, ’Kiss Me Licia’, i ’Barbapapà’, i ’Mini-Pony’, le ’Micro-Machine’, ’Big Jim’ e la casa di Barbie di cartone ma con l’ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.
La generazione che non ricorda l’Italia Mondiale ’82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l’Italia di quest’anno è la favorita.
L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L’ultima generazione degli spinelli.
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o
i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle
penitenze era bestiale. Non c’erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!! Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l’aceto. Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby- surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E i ragazzi si intortavano inseguendo le ragazze per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat!
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri?
Congratulazioni! Hai avuto la fortuna di crescere come un bambino!
io, classe 1983
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sabato 27 maggio 2006 - ore 20:30
(categoria: " Pensieri ")
Lassenza attenua le passioni mediocri e aumenta le grandi, come il vento spegne le candele e ravviva il fuoco.
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martedì 23 maggio 2006 - ore 16:35
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Le persone che riescono in questo mondo sono quelle che vanno alla ricerca delle condizioni che desiderano, e se non le trovano le creano.
- George Bernard Shaw -
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lunedì 22 maggio 2006 - ore 16:03
TAO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
tutto quello che viviamo è soggettivo.
non può esistere sensazione senza interpretazione.
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lunedì 22 maggio 2006 - ore 10:03
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tutti sono buoni a compatire i dolori di un amico, ma ci vuole unanima veramente bella per godere dei successi di un amico.
- Oscar Wilde -
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domenica 21 maggio 2006 - ore 11:08
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Le difficoltà rafforzano la mente e la fatica rafforza il corpo.
- Seneca -
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venerdì 19 maggio 2006 - ore 11:29
(categoria: " Pensieri ")
La realtà dellaltro non è in ciò che ti rivela, ma in quel che non può rivelarti. Perciò, se vuoi capirlo, non ascoltare le parole che dice, ma quelle che non dice.
- Kahlil Gibran -
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giovedì 18 maggio 2006 - ore 00:39
wow!...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
..wow!!!
solo ora mi sono resa conto ke questo blog ha raggiunto le 1007 visite in meno di 1 anno di vita!!!
ke flash!!!
..ke caldo uff...
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giovedì 18 maggio 2006 - ore 00:34
vero vero........
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Luomo è cacciatore, la donna pescatrice.
- Victor Hugo -
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