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Tutto quello che capita nel mio campo visivo durante le 8 ore in cui fingo di lavorare

HO VISTO

Un sacco di piccioni!!!!!

STO ASCOLTANDO

James, ovviamente!

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Camicia, giacca, cravatta! Il tutto rigorosamente firmato Boggi, s’intende!

ORA VORREI TANTO...

... dormire, che fosse già weekend, andare in ferie, impizzare...

STO STUDIANDO...

AHAHAHAHAHAHAH HO FINITOOOOO!!!!!!!!!!!!!

OGGI IL MIO UMORE E'...

... in questo periodo ci sto proprio dentro di bestia (come direbbe il Manzo)!!!!!!

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

A dire la verità non ne ho la più pallida idea del perchè di questo blog! Forse ho visto quello del Brado, forse le pressioni continue del Manzo su un mio rientro attivo nella cumpa (un po’ ha ragione), la voglia di essere partecipe e non dimenticare gli amici... forse la voglia da sempre di avere uno spazio dove scrivere opinioni, pensieri, cazzate.... arriva tra l’altro nel momento in cui sto perdendo tutto il mio tempo libero, ma ci proverò lo stesso!
Comunque mi piace scrivere, e per me è stato sempre più facile che parlare....








Mi manchi, e ti porterò sempre con me













Lillo il canebbbastardo!!




Piccione alias Papannacchio






El Principe




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venerdì 8 agosto 2008 - ore 12:25


Trovate i soldi, vi prego!!!!
(categoria: " Sport ")


fonte: Gazzetta.it

PECHINO, 8 agosto 2008 - Kobe Bryant prenderà la cittadinanza italiana. O almeno così ha dichiarato, ma solo nel caso che gli Stati Uniti del basket, anche questa volta, non vincano la medaglia d’oro. Ieri la squadra al completo è stata al Main Press Center per la conferenza stampa ufficiale tra l’entusiasmo dei volontari che si sono ammassati a caccia di autografi, cosa normalmente proibita negli eventi ufficiali della Nba. L’Italia, dove è cresciuto seguendo sui nostri campi il padre Joe, è sempre presente nella mente dell’asso dei Lakers, che capisce perfettamente e parla ancora ottimamente la nostra lingua. Al raduno di Las Vegas, quando era giunta la notizia delle grandi offerte dei club europei per alcuni atleti Nba, Kobe parlando con Wade aveva detto: "Che ne dice Dwyane, se ci danno davvero 50 milioni di dollari netti in 2 anni andiamo assieme a giocare a Milano". Scherzava, ma oggi è tornato sull’argomento più seriamente. La base della discussione, va chiarito per evitare equivoci, era un’offerta da 50 milioni di dollari, del tutto ipotetica e irrealizzabile, ma sentite le parole di Kobe: "Di fronte a una cifra così, chi si tirerebbe indietro? Però devo dire che se l’offerta arrivasse da Milano o dall’Italia per me sarebbe più significativa rispetto ad altri Paesi. Io lì sono cresciuto, è un posto che conosco. Ci vado spesso e ho ancora molti amici, tanto è vero che sto pensando di comprare una casa in Italia".

CHE QUALCUNO TROVI I SOLDI, IO MI ACCAMPO AL PALALIDO!!!!!



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venerdì 8 agosto 2008 - ore 12:15


Il mio piede... destro!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non sono mai svenuto. Ma non credo di esserci mai andato così vicino come stamattina.

Ore 9:30, appuntamento dal podologo.

Da un mese mi trascinavo il problema all’unghia dell’alluce destro che, d’improvviso a metà luglio, era tornato dal nulla. Tutte le cure erano apparse inutili, pomate al cortisone e persino diversi giorni al mare e in piscina. I miei Soci Sgrill ricorderanno la mia disarmante impossibilità di calciare durante le battaglie in quel di Lignano. Io che rinucio al beach-soccer? Era proprio una situazione disperata. Ma non avevo avuto tempo e voglia di andare a farmelo vedere. Il dito in questione si presentava gonfio il doppio del normale, con la pelle violacea attorno all’unghia ormai scavata,ai lati, sotto alla pelle (è un problema ciclico, crescono male dopo diverse rotture), ovviamente con ferite infette data la sabbia/terra e altro su cui ho camminato.

Ma domenica notte parto e non volevo andare in giro faticando a mettere delle comuni scarpe.Andava presa una decisione di coraggio. Ho chaiamato il mio amico podologo di fama mondiale dott. Nesler, nell’amena Quarto Oggiaro e, botta di culo dato che a mezzogiorno chiudeva per ferie, mi ha trovato un buco alle 9:30.

Vuoi che ho dormito male e poco, ero stanco, sono denutrito dopo due settimane di vacanza, vuoi l’errore di una colazione fugace, vuoi il caldo, vuoi soprattutto la enorme tensione di stare lì col piede a mezzaria e di vedere lui che trafficava con la mia unghia su di una zona iper-infiammata da un mese, proprio lì dove non potevo nemmeno toccare il mio dito extra-gonfio, vuoi il male.. stavo sbarellando!!!! Atroce, sentivo Maccio che gridava "Resisti, Claudio, resisti!" ma non serviva... ho dovuto bere dell’acqua, sciaquarmi il viso, sorreggermi al bancone del negozio e ho guidato a fatica.. sentivo proprio lo stomaco in gola, sudato fradicio, con le forze che mancavano..

Son tornato a casa con le mie calze insanguinate e giù una dormita fino a 10 minuti fa.. anche ora sono a pezzi ma già al primo appoggio a terra va meglio e grazie alla mia voglia di sofferenza e alle sapienti cure del dott. Nesler, tra qualche giorno, chiuse le ferite, tornerà finalmente il mio famigerato destro più temibile dello Sgrill.

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giovedì 7 agosto 2008 - ore 13:50


Scarpetta che porti, giocatore che sei
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Fonte: Corriere della Sera.it

C’erano una volta le classiche scarpe da calcio, rigorosamente nere e dalle linee pulite, senza scritte mistiche (vedi David Beckham e il simbolo cinese dello yin-yang), autocelebrative (modello CR7 di Cristiano Ronaldo) o personali (in genere, i nomi dei figli). Ovvero, semplici strumenti del mestiere per i giocatori di ogni livello, al pari di maglietta e calzoncini. C’erano una volta, perché oggi non ci sono più, visto che adesso i terreni di gioco si sono trasformati in una sorta di passerella modaiola e colorate, con le divise spesso disegnate da uno stilista di grido e gli scarpini di solito in tinta con l’insieme. Da urlo in ogni caso, e quasi mai di gioia, perché l’effetto “pittore in crisi psichedelica” è di quelli che non perdonano, al pari della sconfitta in un derby. A prima vista, l’argomento potrebbe sembrare di poco conto: che diamine, parliamo pur sempre di scarpe da calcio. Ma in Inghilterra la faccenda è seria e capace di dividere anche i tifosi più uniti. Da qui, l’idea del sito footy-boots.com di affidare allo psicologo dello sport, Martin Perry (fra l’altro editorialista della rivista Four Four Two), lo studio del fenomeno multicolor abbinato agli scarpini da calcio per vedere se la scelta di una tinta piuttosto che un’altra rifletta un particolare aspetto della personalità del giocatore in questione o non sia piuttosto solo un’estrosità fashion, magari su “suggerimento milionario” di questo o quello sponsor.

Comunque sia, basandosi sul fatto che esista di sicuro uno stretto legame fra colore delle scarpe e modo di giocare, ecco qui la lista stilata da Perry:
- Nero: il serio professionista. «Giocatore tutto d’un pezzo, sprizza autorità e sicurezza e in genere può essere il capitano della squadra. Ha sempre vestito di nero e non cambierà mai idea».
- Bianco: il Maestro. «Simbolo di luce e purezza, il bianco indica un giocatore dal talento indiscusso, autoproclamatosi “maestro” senza intercessione mediatica e capace di brillare di luce propria»
- Rosso: la patata bollente. «Colore che genera intense emozioni, sempre contrapposte, è la scelta preferita del giocatore impetuoso e spesso irascibile, capace di giocate splendide e reazioni terrificanti. Insomma, l’incubo di ogni arbitro».
- Blu: il veterano. «Scelta preferita del calciatore di esperienza, trentenne o giù di lì, capace di trasmettere ai compagni la sua tranquillità e la sua calma interiore, senza per questo però perdere in entusiasmo».
- Verde: l’enigma. «Colore fortunato in molte nazioni, non a caso è quello dei soldi, indossato su un campo di calcio è, invece, tipico di una personalità enigmatica, capace di vincere una partita da solo e la settimana successiva non combinare nulla. Insomma, il classico artista del pallone».
- Giallo: il burlone di corte. «Anima e cuore della squadra, il giocatore che opta per questo colore è ottimista e allegro di natura e sembra che nulla possa scalfire il suo buonumore. Energia ed entusiasmo allo stato puro, che diventano incontenibili quando segna qualche gol, che celebra sempre in maniera originale».
- Marrone: l’organizzato. «In genere, è un difensore con i piedi ben piantati per terra (il marrone è il colore della terra, ndr) e se un allenatore è furbo, lo sceglie come capitano per la sua solidità e la calma che riesce a dare ai compagni, oltre che per il suo altissimo senso del dovere”.
- Oro: il “golden boy”. «Il campione a tutto tondo, quello dall’ego smisurato ma dalle qualità indiscutibili, anche se a volte talmente innamorato di se stesso da intestardirsi in giocate inutili, non può che scegliere il colore del sole per brillare da par suo».
- Argento: il pollo senza testa (ovvero, un giocatore dall’energia inesauribile anche se spesso mal sfruttata). «L’argento è il colore della luna e dà l’idea di luce ed equilibrio, quindi il giocatore che sceglie gli scarpini di questo colore porta stabilità alla squadra, anche se può venire guardato con un po’ di sospetto proprio per quelle calzature così brillanti. I suoi passaggi possono essere sbagliati, ma esteticamente perfetti e ci sono giorni in cui è immarcabile. Già, ma quando?».
- Arancione: l’eccentrico. «Tinta stimolante per eccellenza, simbolo di libertà anche emozionale. Ma se è ai piedi di un portiere, preparatevi a trattenere il fiato e ad una stagione di alti e bassi, perché è sinonimo di impulsività e in questo caso si sa che gli errori sono dietro l’angolo. L’arancione indica anche un forte desiderio di individualità e di protagonismo, scelta quindi logica per un portiere».


Non a caso indosso solo scarpette bianche da almeno 10 anni e il mio storico soprannome è: il Maestro.

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lunedì 4 agosto 2008 - ore 20:48


Senza una donna
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sono a casa da solo da una settimana.
Ho ancora da lavare la roba di Lignano.
E’ lì da venerdì 25 luglio.
Tengo la roba sporca in un cestone di vimini da cui, sono sicuro, se mi mettessi davanti a suonare con un flauto, i miei cenci prenderebbero vita e salirebbero tipo serpente dalla cesta...

Mamma dove seeeiiiiiii????????

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lunedì 4 agosto 2008 - ore 13:12


Soooooooolo!!!!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Bene, seconda settimana di ferie.


Dopo aver vagato per tutta Italia tra gli ultimi due venerdì, 1200km tra Lignano, Ferriere e la Valbrona, eccomi qui.
Sono solo, non ho nessuno (beh, durante il giorno ): niente genitori (in montagna), nonni (in vacanza), amici (giuro, nessuno disponibile!) nel raggio di almeno 100km, ho una paura fottuta di annoiarmi ma me la devo godere... 10 giorni fa avrei pagato per tutto questo! E allora via con la sveglia a mezzogiorno, è tornato Scaleo a farmi compagnia, un po’ di shopping, uscirò in bici, magari andrò in piscina o al parco anche da solo... ma sì, dopo amici e parenti, in attesa della Grecia, questa è la settimana di vacanze dedicata a me.

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sabato 2 agosto 2008 - ore 14:32


Che mese!!!!!!
(categoria: " Riflessioni ")


L’avevo detto che era il mio mese preferito... e quest’anno, per diversi motivi, ha davvero fatto la differenza, è stato uno dei migliori di sempre...
Ti dedicherò questa allora... purtroppo non sono ancora riuscito a mettere in sottofondo la nuova versione ska ma insisterò!

Luglio, col bene che ti voglio vedrai non finirà.
Luglio m’ha fatto una promessa l’amore porterà.
Anche tu, in riva al mare tempo fa, amore, amore
mi dicevi: "luglio ci porterà fortuna" poi non ti ho vista più;
vieni, da me c’è tanto sole ma ho tanto freddo al cuore
se tu non sei con me.

Luglio si veste di novembre se non arrivi tu.
Luglio sarebbe un grosso sbaglio non rivedersi più.
Ma perché in riva al mare non ci sei, amore, amore
ma perché non torni è luglio da tre giorni
e ancora non sei qui; vieni, da me c’è tanto sole
ma ho tanto freddo al cuore se tu non sei con me.

Luglio, stamane al mio risveglio non ci speravo più.
Luglio credevo ad un abbaglio e invece ci sei tu.
Ci sei tu in riva al mare solo tu, amore, amore
e mi corri incontro ti scusi del ritardo
ma non mi importa più.
Luglio ha ritrovato il sole non ho più freddo al cuore
perché tu sei con me.



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venerdì 25 luglio 2008 - ore 12:20


- 0!!!!! Non ci sto dentro più shalalalalala
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il Grande Giorno è arrivato!!!!!!!!!

Dopo 9 mesi ininterrotti di lavoro, di levatacce, di sbattimenti, ora arrivano le tanto agognate FERIE!!!!!!!

Spero di godermi appieno il momento in cui timbrerò l’ultima uscita perchè lo aspetto da troppo tempo.. lavorare ti fa rendere di più l’idea di "santificare" i weekend, figuratevi le ferie!!! Prima ok, andavo in "vacanza", staccavo un po’ la spina dallo studio, ma le "preoccupazioni" ed i pensieri rimanevano, e poi comunque a casa tutti i giorni non è che avessi molti obblighi di forma, ma ora andare in "ferie" è diverso, un’altra sensazione! E fa godere tremendamente!!!!! Pensarli tutti qui nella solita routine ed io al cazzeggio più totale, alla noia senza pensieri o preoccupazioni è il massimo!!! Voleranno queste tre settimane e allora cercherò di onorarle al meglio, ad iniziare da questo pomeriggio quando dopo 5 lunghi anni valicherò di nuovo le soglie del leggendario Camping Pino Mare. Sarà solo un weekend, ma non avrà prezzo e conterrà tutto lo sfogo di 5 anni arretrati. darò il meglio, per gli amici e per me stesso.
Poi starò a casa a riposare, un po’ di montagna, poi la vacanza "vera" in Grecia. Ah, se avessi pensato al giorno del’assunzione che avrei fatto 3 settimane ad agosto avrei pianto!!!
Quanto ho voglia di godermela!!!!!!!!!

Si va in
FERIEEEEEEEEE!!!!!!!!!!


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giovedì 24 luglio 2008 - ore 10:16


-1!!!!!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sì sì ok so che non lo leggerà nessuno questo post ma...
dopo i festeggiamenti di ieri sera, oggi manca un solo giorno, una sola mattina, un solo viaggio in metrò...

Inzia il countdown ferie!!!!!!
Confermata l’uscita anticipata domani alle 13:40, facendo bene i calcoli ora mancano esattamente

4 h 40’ 00’’

Countdown aggiornato continuamente

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mercoledì 23 luglio 2008 - ore 09:44


27!!!!!!!! Auguri!!!!!!!! (-2)
(categoria: " Riflessioni ")


27, il Principio della Perfezione.
Era così quando andavo all’università, no? Dal 27 in su, va tutto bene.
Beh speriamo vada così anche per il resto...

Eh sì cavolo, sono diventato vecchio questa notte!!!
In realtà mi sento esattamente lo stesso identico di ieri ma oggi, questo che è solo un numero, fa tutta la differenza del mondo.
Caspita, 27... sto davvero invecchiando! Se penso ancora a qualche anno fa mi sembra che 27 anni siano tantissimi. Dieci anni fa uno di 27 anni mi sembrava finito, morto, spento, adulto, trapassato. Ora, piano piano, senza nemmeno accorgermene, ci sono arrivato anche io. E’ brutto quando puoi dire "Ti ricordi 10 anni fa? 15? 20?" E ti ricordi davvero perchè eri già talmnte grandicello per evere memoria! Una volta la mia memoria "andava" al massimo 5 anni indietro!
E allora oggi una domanda mi perseguita: come mi vedranno gli altri? Sembrerò davvero così vecchio, spento, adulto.. finito??

Effettivamente non credo di esserlo, anzi: per molti versì sì mi sento "grande" ma per altri mi sento ancora il ragazzino di sempre. E’ vero, questo numero fa impressione se ci penso ma credo sia una cosa più che altro "psicologica" e che lo sbaglio fosse quello di 10 anni fa. Ora ho capito che a 27 anni si può essere ancora giovani, attivi, spensierati e immaturi come sempre. Anzi ho più libertà, più responsabilità, la vita si è fatta più "vera". Ma in senso positivo. In teoria posso fare quello che mi pare senza rendere conto a nessuno, ho la massima libertà: diamine, ho 27 anni! Allo stesso tempo sono il solito 17enne di sempre, pronto a divertirtmi a non avere progetti seri, a giocare ridere scherzare. E così, in fondo, capisco che mi piace questo numero anzi, è proprio un gran bel numero! E’ scritto bene, è sinuoso, è dispari come i miei preferiti. Ti senti importante, non vecchio. Ho 27 anni, ora mi devono dare attenzione, non come 10 anni fa. Ora conto qualcosa, se voglio. E così rimando la mia idea a tra altri 10 anni, per potervi raccontare come mi sentirò anche a 37, che ora, così come una volta vedevo gli anni di oggi, mi sembrano gli anni di uno finito, spento, adulto.
Il mio compito è quello di essere qui, tra altri 10 anni, a smentirmi...

Sono cambiate tante ma tante di quelle cose in quest’anno da 26enne che è stato uno dei più importanti della mia vita. Alcune cose se ne sono andate e non torneranno più, altre ne sono venute e alcune per fortuna rimangono. E’ stato un anno tormentato, triste, sofferto, di grandi cambiamenti, di pessimi eventi. Quando compivo 26 anni giravo in bermuda e oggi fatico quasi a vestirmi "casual". Ora in famiglia sono l’unico a lavorare, ho i genitori in pensione, mi sto facendo le ossa per diventare un giorno qualcuno. Sono un’altra persona, mi sono rapidamente abituato ad un mondo nuovo, ho conosciuto un sacco di gente nuova. Effettivamente forse me la sto anche più godendo di qualche anno fa. Spero che quest’anno si fermi a lungo, che lo possa vivere fino in fondo perchè è un’età che non voglio rimpiangere, e perchè mi sento molto più "sveglio" anche di quando ero più giovane. A partire da venerdì, quando dopo 5 anni tornerò, uguale eppure completamente nuovo, in quella vacanza mitica con gli amici di sempre. E’ dura da spiegare: sentirsi gli stessi di sempre eppure allo stesso tempo cambiati... vedremo cosa succederà quest’anno allora, io sarò qui non più solo ad aspettare...
E allora Buon Compleanno, caro "vecchio" Cla!!!


p.s. Un pensiero speciale va oggi ad una persona che, seppure l’anno scorso si era dimenticata (ricordo un mio sms scherzosamente incazzato alle 23:30 con scritto "Guarda che hai ancora solo mezzora per farmi gli auguri!") era sempre tra le prime a farmeli, il 23 luglio di ogni anno. Mi mancano di brutto quest’anno, ma stai tranquillo, da lassù anche quest’anno i tuoi auguri mi sono arrivati tra i primi. Grazie.

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martedì 22 luglio 2008 - ore 08:58


- 3
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il mio tesserino settimanale urbano dell’Atm ha su 3 timbrature. Deve solo arrivare a 10.
Mancano ancora 4 giorni lavorativi ma solo 3 sono le mattine di sbattimento rimaste. Già perchè qui al lavoro, tra un alto e un basso, passa anche, è la sveglia il vero incubo! Ormai me la prendo comoda sta settimana, metrò alle 8 e quando arrivo arrivo, chissenefrega ho la testa già in vacanza!!!

Oggi ultima giornata da 26enne, visita dai parenti ma soprattutto dal nonno che compie gli anni oggi, ci tengo tantissimo è una figata festeggiare assieme (beh lui ne fa un po’ di più di 27...)!!
Minchia se sto invecchiando!!!!
Ci starebbe un post riflessivo ma lo risparmio a domani....

Ora è tempo di cagate, d’altronde ho ancora solo 3 giorni e mezzo!!!

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