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![]() El Franz86, 25 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Ingegneria Civile...così dice il libretto... Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO testi universitari... HO VISTO cose che voi umani.... (già sentita vero?!?) Ma anche un sacco di tennis Ma soprattutto... ![]() ![]() Ho insieme a mio papà la vittoria di uno scudetto dell’Inter... Giacinto Facchetti ![]() Un ricordo di Giacinto Facchetti STO ASCOLTANDO Persone che parlano....! RDS ![]() Radio 105 Radio24 ![]() ABBIGLIAMENTO del GIORNO Casuale visto che la mattina non connetto ancora bene... ![]() ORA VORREI TANTO... Viaggiare per giorni...anzi mesi..che dico...anni!!! E una bella Delorean... ![]() ![]() ma soprattutto trovare la mia strada... STO STUDIANDO... fin troppo! OGGI IL MIO UMORE E'... Stranamente tranquillo..ma è un caso.. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Il vuoto di memoria prima degli esami... :/ 2) non sapere se sei importante x qualcuno che invece tu ammiri, adori e vorresti fosse sempre cn te!! 3) perche quando sei in ritardo trovi sempre un imbecille davati che va a 2 all'ora e quando sei in anticipo non c'e mai nessuno e tutti i semafori sono verdi 4) girarsi intorno e vedere solo ipocrisia e falsità 5) Svolti l'angolo in auto in tutta fretta in un senso unico e ti trovi davanti......Il Camion della Nettezza Urbana senza avere nessuna via di fuga!!!! MERAVIGLIE 1) svegliarsi accanto alla persona che si ama 2) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... 3) Rendersi conto che sei un tuttuno con la ragazza che ami 4) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 5) Partendo da una semplice molecola, con il caso ed evoluzione siamo arrivati a tutto quello che vediamo: beh è fantastico!!! BLOG che SEGUO: Amici: Annina86 teodora ![]() Giacomo86 ![]() shatiel nouse86 '> vampira! ![]() Martyz86 ![]() Dennyck '> and sister ![]() maryyeah tonic2h6o & mazza gilba ![]() dolcinzia ![]() irky ![]() feda86 ![]() marylu87 cicalina cocis lisa9987 annajimbo matteob86 Phoenix502 Spritzine e spritzini simpatici...: :'> una simpaticona : la_vale Scaccia (chissà che fine ha fatto...) roarpen88 demoman nerei winny pooh ich bin Orkide@ Kitty86pd Giulia87 Giugiu87 sux_eli amico21 Mister XXL ROSAROSA '>Inter Club di Spritz dei Campioni d’Italia Queen cruzzina Preacher Biomelo nelson biondyno thutlandia bocio Leonida ZorroBobo ruvido tarta jko OrchiDea77 misia uffa... spyke Da tenere in considerazione (?): CASBAH tosta LENE Vips!: Moreno_Morello BOOKMARKS le faccine!!! (da PC e Internet / Computer Grafica ) Il blog della ludo... (da Pagine Personali / HomePage ) UTENTI ONLINE: |
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Nozze vietate a viterbo Quando la Chiesa esclude i disabili Lui è semiparalizzato dopo un incidente, il vescovo di Viterbo nega il matrimonio Se il «Padre Nostro» riesce a dire tutto in 56 parole, non ne sono bastate il quadruplo al Vescovo di Viterbo, Lorenzo Chiarinelli. Il monsignore doveva spiegare perché ha rifiutato il matrimonio religioso a un ragazzo che, semiparalizzato in un incidente stradale, forse non potrà mai avere dei figli. Ha preferito evitarlo. Il comunicato della Curia rivendica che la scelta è stata fatta con «attenzione e amore», «rispetto e discrezione». Che le «notizie di stampa circa decisioni ecclesiastiche e divieti in ordine alla celebrazione di un matrimonio debbono indubbiamente qualificarsi non solo come infondate, ma anche come unoperazione di sciacallaggio». Che «sono state offerte tutte le motivazioni di una realtà che non dipende né da discrezionalità di giudizio né da intenzionalità dei soggetti». Che «la riservatezza è dobbligo e la privacy è diritto». Che «tutto è stato fatto nella condivisione sincera della situazione e con ogni attenzione umana e cristiana». Perché sia stata presa quella decisione, una coltellata nellanima di quel ragazzo di 25 anni già ferito nel corpo dallo schianto ai primi di maggio, non è spiegato affatto. Come non è spiegato perché, dopo avere ottenuto una lettera in cui i due giovani fidanzati confermavano per iscritto la loro volontà di sposarsi nonostante il colpo durissimo che avevano subito, monsignor Chiarinelli non abbia avvertito lopportunità di ascoltarli di persona. La sua risposta, ha scritto Arnaldo Sassi sul Messaggero, è stata «non possumus », senza tanti giri di parole, perché non è certa, da parte di lui, la capacità di procreare. «Impotenza copulativa ». I due ragazzi si sono sposati lo stesso, ieri mattina, nellospedale romano dove lui è ancora ricoverato. Matrimonio civile. Nel giorno stesso in cui erano state fissate le nozze prima di quel terribile incidente stradale. Hanno giurato di amarsi e rispettarsi nella buona e nella cattiva sorte, che già li ha messi alla prova. E dicono le agenzie che hanno levato il calice in un brindisi e tagliato la torta e sorriso tra parenti e infermieri. Dio li benedica. E un peccato, però, che il vescovo non abbia sentito il bisogno di spiegare meglio la scelta fatta. Non solo per quei due sposi respinti, ai quali resterà per tutta la vita lamaro in bocca, ma per tanti credenti che, con tutto il rispetto per madre Chiesa magistra vitae e la sua secolare saggezza, faticano a capire. [...] «E loperato diabolico che ingenera, favorisce e aggrava le malattie nervose, listeria, lepilessia e la follia ma, come lacqua santa del battesimo scaccia il demonio e lo stesso elemento, spruzzato "sui frutti della terra, sulle viti e sugli alberi, sulle abitazioni delluomo, sulle stalle e sulle greggi" è "rimedio e soccorso contro i malefici di Satana"» scrive Paolo Sorcinelli nel libro «Il corpo e lacqua», «Ugualmente, nei casi delle malattie della psiche, insieme al medico va chiamato anche il sacerdote e le medicine, prima di venir sommi-nistrate, devono essere benedette e asperse con lacqua santa». Certo, è cambiato tutto. E mille uomini di Chiesa hanno dato mille volte prova di avere oggi un rapporto con la disabilità generoso, spesso eroico e profondamente diverso dal passato. Proprio per questo, però, davanti a un episodio che ferisce due ragazzi già provati dal dolore come quei due sposini di Viterbo, uno si chiede: ma perché? Gian Antonio Stella dal Corriere della Sera dell08 giugno 2008 LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK giovedì 29 maggio 2008 - ore 23:31 COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 20 maggio 2008 - ore 23:09 Beppe Severgnini Sedici, alla faccia dei sadici (dal Corriere della Sera - 19 maggio 2008) E adesso, cosa dite? Lo scudetto del 2007 era troppo facile, lo scudetto del 2006 era troppo formale, lo scudetto del 1989 era troppo lontano. Questo, vi piace? A noi, molto. Numero sedici, alla faccia del sadici. Limmagine che resta negli occhi è quella di Ibra che dribbla le pozzanghere, felice come un bambino in un parco. "Lo zingaro" - come lo chiamano i compagni di squadra, in barba alle notizie di cronaca - è rientrato e ci ha fatto questo regalo. "Pazza Inter" è un eufemismo. Siamo, ormai, psicolabili di successo. A questo punto, perché cambiare? Avanti così. Se linterismo è una forma di allenamento alla vita, nellultimo mese - un derby da dimenticare, punti buttati, rigori sbagliati - ci siamo allenati benissimo. Se il tifo calcistico è un esercizio di gestione dellansia, siamo gestori professionali. Se il calcio è un romanzo popolare, questo finale è stato scritto da qualcuno che ne intende. Per 55 minuti, ieri. lInter è stata dietro la Roma. Sembrava stesse per buttare tutto quello che aveva costruito in un anno. Poi due gol, e alcune notizie di contorno (puniti i giustizieri del gaucho Cuper, salvi i ragazzi del ragno Zenga, in Europa gli artigiani di Prandelli, fuori dal grande giro i reduci di Ancelotti). LInter ce lha fatta, con luomo più talentuoso, nel modo più emozionante, al termine della giornata più complicata giocata sul campo più malconcio. Meglio così. Vittorie, amori, amicizie e traguardi: solo le cose che non valgono niente costano poco. LItalia del tifo, trasformata in una voliera di gufi goffi e benevoli avvoltoi, era pronta a festeggiare un altro disastro, un 5 maggio a scoppio ritardato (vero Lapo, vero Veronesi, vero Zecchi?). Niente da fare, stavolta. LInter, imbarazzata dalle conversazioni telefoniche col discutibile factotum, e nauseata dal tempismo della diffusione, ha saputo reagire. Trasformare una crisi in una festa è una dote. LInter ce lha. Ha ragione Massimo Moratti, il cui volto, ripreso nellintervallo al "Tardini" di Parma, faceva sembrare spensierato "Lurlo" di Munch: tutti - con leccezione dei laziali, per motivi evidenti - tifavano contro lInter. Alcuni legittimamente (i romanisti), altri nostalgicamente (gli juventini), altri per rispetto della tradizione (i milanisti). Niente di male. Nelle fazioni - gruppi, bande, corporazioni, congregazioni, partiti, contrade - lItalia cerca protezione e consolazione. Perché il calcio dovrebbe essere diverso? Basta saper smettere per tempo, e poi sorridere dei propri infantilismi. Ma non è stato soltanto il tempo della malignità (punita). E stata anche la stagione agitata di un Paese inquieto. I cambiamenti politici e la precarietà economica, lumiliazione di Napoli e gli umori xenofobi, la confusione e il senso di insicurezza (per una badante irregolare, per una strada buia) hanno portato molti italiani a trasferire sul calcio tante aspettative: serenità, orgoglio, rivincita. Il calcio, che non ama le responsabilità, ha fatto quello che ha potuto. Vista latmosfera, il campionato è stato miracoloso: come andamento, come trama, come regolarità. Sbaglia Daniele De Rossi quando, deluso, parla di "sette/otto partite falsate". Non è vero. Il problema è invece un altro - sempre il solito. Il brutto è che un calcio così bello - una Roma epica, una Juventus lirica, un Milan shakesperiano - è ancora in mano ai violenti. Coltelli intorno agli stadi; trasferte vietate; le botte come passatempo. Ieri, a Parma, gli ultras nerazzurri (?) hanno ferito due agenti e devastato un asilo. Ha più neuroni Ibra nel piede che certa gente nel cervello. Risultato: anche la gioia è diventato un esercizio difficile, in Italia. Ma non bisogna rinunciare: è necessario pretendere le nostro pause di piacere innocuo. E giusto che io abbia potuto guardare la partita con mio padre Angelo (1917) e mio figlio Antonio (1992), e scoprirmi più smaliziato di uno e più emozionato dellaltro. Alla fine avevamo un pomeriggio di pioggia da ricordare, una bottiglia da stappare e una bandiera da esporre. Niente più polvere: ormai prende aria ogni anno. ![]() LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK domenica 18 maggio 2008 - ore 19:58 Campioni dItalia Siamo Campioni per la 16esima volta..... Forse luso del "siamo" è inappropriato questa volta...manchi tu... Spero che le mie urla di gioia siano giunte fin lassù e che tu, Giacinto e Peppino stiate festeggiando adeguatamente.... Come sempre... anche oggi mi manchi... FORZA INTER...ora e sempre... ![]() ![]() LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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