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el jacko, 27 anni
spritzino di Padova
CHE FACCIO? Studio come lavorare il meno possibile
Sono sistemato

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STO LEGGENDO

Sto leggendo:

"Circolo Chiuso" di Jonathan Coe

Ho letto di recente:

- "La Banda dei Brocchi", di Jonathan Coe..proprio bello..
- Gli indifferenti
- L’amore non guasta
- Addio mia amata. MARLOWE. Di Chandler.
- Un super fantaromanzo.."la svastica sul sole" (che att.ne! Non è un inno nazista!)..ma il finale..che delusione!!

HO VISTO

Gli ultimi:


- Ricomincio da Capo..del 1993, con Andie Mac Dowell e Bill Murray..e l’ho visto col mio amore..
- Disturbia..
- Licenza di matrimonio
- La ricerca della felicità: AMOOOOO!!!
- Notte prima degli esami oggi
- Zodiac -> eternoooo
- L’uomo dell’anno
- The illusionist: mamma mia!!! Una poesia e un trick incredibile!! Che filmoneeeee!
- Saw III..che flash...
- SLEVIN!!!! Che cast...e che figata di film!

- Sesso e potere. Mediocre, nonostante i grandi Dustin e Robert.

- Click (titolo inglese..l’italiano non lo rammento): veramente carino come film!

- Babel: un grande BRAD..

- Tu, io e Dupree (mi sento un sacco Dupree, ero al cine con un mio amico e sua morosa..)
- Uomini e donne (ciò, scuseme)

- Umplugged di Aldo Giovanni e Giacomo! Troppo forti.

- the PRESTIGE (scusate la scarlett, sempre valida, acnhe troppo..non c’è una sosia qui????)

- The DEPARTED (trooopppo forte, peccato un po’ che alla fine...)

- Casino Royale...(fruscìo)...

- Manuale d’amore 2..rivoltante!

- Ho rivisto Hitch..esaltante!

STO ASCOLTANDO

Freddie Mercury come sempre
I queen
Gnarls Barkley
Moby
One shot ’80 (sempre da paura)
I men at work (un + a chi li conosce, due + a chi li ascolta, tre + a chi li ama)
Eurythmics
Zero Assoluto
Finalmente i Depeche Mode!!!!
Qualche delirio vario
Gloria Estefan
Roberto Guglielmi con la sua grande produzione

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Impeccabile..un falso intellettuale..

ORA VORREI TANTO...

- Che fosse Pasqua 2008!
- La mia spina nel fianco!!! (05-09-2007)
- Cenare con Bobo (31-05-2007)
- Andare a fare una passeggiata invece che morire chiuso a lavoro (21-02-07, ore 14.40)

- Esultare..anzi, esulto!!!

- Dormire, ho un sonno che mi ribalto

- Andare a pranzo (ore 13.08 - 29-01-07)

- Cazzeggiare (ore 11.22, 06-02-2007)

STO STUDIANDO...

Nuove strategie d’impresa..e comincio a creare bene sembra..(17 gennaio). Quest’anno facciamo 4 su 4 va bene???

OGGI IL MIO UMORE E'...

Un po’ stressed..but: sing when you are winning!

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) Giocare la partita il sabato sera: sentirsi leggeri, non desiderare altro se non divertirsi stando bene con i tuoi compagni. I miei compagni sono la mia spada, con loro al mio fianco sono inbattibile, e se al fianco loro ci sarò io allora nessun avversario ci potrà fermare. Lo sport non è solo amicizia, lo sport è anche vita.


Un quid di creatività mi regala un grosso plus nelle relazioni..(caspita..e che plus)

"The decade of the dominance"

www.best-bookings.com
www.agli-artisti-venezia.it
www.hotelallafava.com
www.albergomarin.it

E per finire..una gran canzone, thanks Mr Williams

Tell me a story
Where we all change
And we’d live our lives together
And not enstranged
I didn’t lose my mind it was mine to give away
Couldn’t stay to watch me cry
You didn’t have the time
So I softly slip away...
No regrets - they don’t work
No regrets - they only hurt
Sing me a love song, drop me a line
Suppose it’s just a point of view
But they tell me I’m doing fine
I know from the outside
We looked good for eachother
Felt things were going wrong
When you didn’t like my mother
I don’t want to hate but that’s
All you’ve left me with
A bitter aftertaste and a fantasy of
How we all could live
No regrets - they don’t work
No regrets - they only hurt
(We’ve been told you stay up late)
I know they’re still talking
(You’re far too short to carry weight)
The demons in your head
(Return the videos they’re late)
If I could just stop hating you(Goodbye)
I’d feel sorry for us instead
Remember the photographs (insane)
The ones where we all laugh (so lame)
We were having the time of our lives
Well thank you it was a real blast
No regrets / they don’t work
No regrets / they only hurt
Write me a love song, drop me a line
Suppose it’s just a point of view
But they tell me I’m doing fine
Everything I wanted to be everytime I walked away
Everytime you told me to leave I just wanted to stay
Every time you looked at me and everytime you smiled
I felt so vacant you treat me like a child
I loved the way we used to laugh
I loved the way we used to smile
Often I sit down and think of you, for a while
Then it passes by me and I think of someone else instead
I guess the love we once had is officially dead

P.s. Devo cambiarla..meglio You see the trouble with me..

P.p.s. E per finire come dicono sempre tutte devo smettere di credere di essere Dio..MA è più forte di me, che ci volete fare!



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martedì 6 febbraio 2007 - ore 11:27


Oggi sono pessimo
(categoria: " Lavoro ")




Come si fa ad avere appuntamento di lavoro e dimenticarsene completamente??? Forse spiegando che non ti importava poi granchè??? Pessimo cmq..son senza scusanti..

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domenica 4 febbraio 2007 - ore 21:42


Superbowl advertise
(categoria: " Vita Quotidiana ")


2 milioni e mezzo per uno spot durante il superbowl..mamma mia che esagerazione!!!!

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venerdì 2 febbraio 2007 - ore 16:59


Progress
(categoria: " Lavoro ")


Tutto molto molto bene..sorridiamo ancora

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mercoledì 31 gennaio 2007 - ore 19:20


Dissero i Chin
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Nella mia vita una frase mi è rimasta impressa: "Perseveranza è propizia". Filo conduttore cui aggrapparsi nei momenti tristi, agile corda per sorreggerti e darti una marcia in più durante l’ascesa.

E ricordando che errare humanum est, perseverare diabolicum...



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mercoledì 31 gennaio 2007 - ore 09:09


Da paura
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Da Repubblica.it

MURMANSK - Tatiana e Serghei sorridono felici davanti ai fotografi. Si sono appena sposati, nel municipio di Murmansk, quasi al Circolo Polare Artico.
Hanno coronato una storia d’amore cominciata con un bluff. Quella del primo marito di Tatiana, che due anni e mezzo fa stava giocando a poker con l’amico Serghei e aveva già perso tutto quello che aveva nel portafoglio e poi in banca, ad onta del nome Viktor.

"Smettiamola qui", gli aveva suggerito Serghei.
"No! Voglio continuare. Posso rifarmi!".
"Con quali soldi? Non hai più un rublo!".
"Ma ho mia moglie. Me la gioco: ti condedo una notte con lei se perdo".
"Ti s uma soshol", "sei matto!".
Serghei perde ancora.
Il giorno dopo chiama al telefono Tatiana che fa la contabile ed è in ufficio: "Tanja, vai a casa. Ti aspetta una sorpresa. Non ti stupire di niente".

E’ lei che racconta la storia al giornale Komsomolskaja Pravda (titolo: "Marito perde la moglie a carte", pagina 11): "pensavo: forse Viktor mi ha comprato qualcosa di bello. Ero contenta.

Appena entro in casa, sento l’odore di un profumo ricercato, raffinato. Vedo dappertutto candele accese. Mi sono stupita molto: mai mio marito sarebbe stato tanto romantico, piuttosto sarebbe caduto il cielo. In cucina vedo che il forno è accesso, che un bel pollo arrosto sta rosolando lentamente. Apro il frigo e scopro che c’è una bottiglia di champagne. Quasi grido: accidenti, è un miracolo! Mi precipito in salotto, anche qui altre candele e il tavolo apparecchiato come mai l’avevo visto, sembrava una cartolina.

C’erano, in un vaso, cinque rose rosse. Allora chiamo mio marito: Vitjusha, dove ti sei nascosto? Ti vedo che sei nel balcone, torna dentro...avevo infatti notato che, dietro la tenda, c’era l’ombra di un uomo".

E’ il momento fatale. Perchè quell’uomo non è Viktor bensì il suo migliore amico Serghei.

"Viktor non ci sarà. Te lo spiego dopo il perché. Adesso brindiamo".

Stupita, Tatiana si arrende alla situazione, tanto era stata avvertita dal marito di "non sorprendersi". E lei non si sorprese più di tanto: in fondo Serghei le era stato sempre simpatico, quindi accettò di buon grado che l’amico le servisse la cena. Dopo aver cenato, bevuto e chiacchierato, i due decidono di uscire e fare quattro passi in città. Serghei piglia una busta e ci infila la bottiglia di champagne.

Ad agosto, a quella latitudine, d’estate la notte fatica ad imporsi sul giorno e c’era ancora un po’ di luce diurna per le strade. Tatiana comincia a pensare di vivere un sogno: "Mi avevano incantata le buone maniere di Serghei. Dentro di me mi dicevo: possibile che esistano ancora dei maschi così gentili, così sensibili, così a posto? Viktor era l’esatto contrario, non mi coccolava mai, non mi abbracciava in pubblico, né si prodigava come aveva fatto Serghei".

Ad un certo punto Serghei le dice:
"Fermiamoci qui, in questo parco. Beviamo lo champagne e poi ti dirò qual è la verità".
Tatiana ora ha paura. Pensa subito: chissà cosa ha combinato Viktor.

Serghei glielo spiega: "Ti ha perso giocando con me. Una notte con te, mi ha detto, prova pure. Mi ha dato le chiavi di casa". Fu allora che Tatiana capì quanto poco contasse veramente nella scala dei valori affettivi di suo marito.

Intanto, aveva scoperto che era un giocatore d’azzardo, che guadagnava più soldi di quanto le dicesse, e quello che riusciva a mettersi in tasca lo puntava al casinò. Prima veniva il poker, poi la roulette, infine gli amici. Lei era soltanto quella che gli faceva trovare la cena calda, gli lavava la biancheria, gli preparava il letto.

Fu in quel momento che guardò con occhi diverso il vecchio amico di famiglia. Serghei led confessò che l’amava da sempre e che quella sera non aveva affatto intenzione di portarsela a letto perchè l’aveva vinta con una fortunata mano di poker.

Tornarono in silenzio, a casa, quella notte. Né lei né lui volevano vedere Viktor, tantomeno parlarci. Tatiana fece in quattro e quattr’otto le valigie, e trovò ospitalità da un’amica.

Non rispondeva alle telefonate di Viktor. Non lo voleva più vedere. E non volle più uscire nemmeno con Serghei. Dopo qualche mese ebbe la forza di incontrare il marito per dirgli che tutto era finito, che voleva divorziare.

Viktor le sorrise, e basta: "Aveva un’espressione maliziosa". Le concesse il divorzio. Qualche giorno dopo, Tatiana riceve in ufficio un mazzo di fiori. Con un biglietto: "Spero", firmato Serghei. Tatiana non resiste, è lei che chiama Serghei. Il resto, è noto: tutto è finito bene, come nelle fiabe del Grande Nord, attorno al caminetto e una promessa:
"Voglio tre figli da te".

Ci assicurano che non è la trama di una nuova telenovela made in Russia.

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lunedì 29 gennaio 2007 - ore 18:02


Gaudente
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ufficializzata nuova acquisizione da parte dal mio piccolo regno..godo, amo, e spero che legga questo post anche chi mi vuole male, è sempre bello ricordare agli altri di avere una marcia in più.

Un bacio a tutti belli e brutti, anche a chi non li merita. Son generoso, OGGI. e ciò che conta ancor di più: NO REGRETS!!

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lunedì 29 gennaio 2007 - ore 13:17


Sorelle da apprezzare
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Da Repubblica.it

LONDRA - Papa Wojtyla l’aveva detto: la persona disabile, come e più delle altre, "ha bisogno di amare e di essere amata, di tenerezza, di vicinanza, di intimità". Parole prese alla lettera, sembrerebbe, da un gruppo di suore inglesi. Che di fronte a un ragazzo, che probabilmente non arriverà a compiere trent’anni, e che ha chiesto con insistenza di provare le gioie o comunque l’esperienza del sesso, hanno collaborato alla ricerca di una prostituta che assolvesse al compito. "Voglio fare sesso almeno una volta nella vita". E così è stato.

Nick Wallis, 22 anni, costretto alla carrozzella da una forma devastante di distrofia muscolare, lo aveva chiesto più volte alle suore del Helen and Douglas House Hospice di Oxford, un ricovero per bambini e ragazzi affetti da handicap e malattie gravi, fondato nella celebre città universitaria da suor Frances. E’ stata lei a spiegare, in un’intervista alla Bbc, che "siamo arrivati alla conclusione che era nostro dovere sostenere Nick sotto il profilo emozionale, e aiutarlo a garantirsi una certa sicurezza fisica".

Non è stata una decisione facile, è chiaro. La religiosa ha raccontato come in un primo momento si sia sentita completamente spiazzata di fronte alla richiesta del ragazzo. Che ha animato più di un dibattito fra suore, medici, infermiei, amministratori della struttura. Che prima di tutto hanno preso in considerazione l’ipotesi di commettere un reato, assecondando la richiesta di Nick e aiutandolo a organizzare un incontro a pagamento.

Dopo aver ricevuto rassicurazioni a questo proposito, il gruppo ha "sondato" il comitato etico dell’Hospice. Che, pure, non ha avanzato obiezioni sostanziali quando è stato informato che le condizioni cliniche non avrebbero mai consentito a Nick di avere una fidanzata e di poter, quindi, sperimentare le gioie dell’intimità, di un legame d’amore e reciproca attenzione. "Era pronto ad andare avanti con o senza il nostro sostegno - racconta suor Frances - e siamo giunti alla conclusione che era nostro dovere morale assisterlo".

Un’infermiera dell’ospizio, Chris Bloor, ha aiutato il ragazzo a trovare, via internet, una donna all’altezza del compito. L’incontro è avvenuto a casa del ragazzo, con l’assistenza un’infermiera del Douglas House Hospice e un secondo assistente, in un’altra stanza, "in caso di bisogno".

"Tutto è andato per il meglio - ha detto il ragazzo - lei si è rivelata una donna affascinante, intelligente e piacevole. Aveva circa trent’anni. Sapeva come fare con le persone nervose. Sono state due belle ore. Certo - ha ammesso - dal punto di vista emotivo non è stata un’esperienza al cento per cento appagante, ma mi ha dato fiducia e un certo grado di normalità. Non credo che necessariamente ripeterò l’esperienza. Ma nemmeno scarto del tutto l’ipotesi".

Suor Frances è contenta di quanto accaduto, e anche della pubblicità che il caso sta avendo: "Nick ha messo la società di fronte a un tabù. Anche le persone portatrici di handicap vogliono amore a pieno titolo ma troppo spesso sono vittime di pregiudizi sociali".


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domenica 28 gennaio 2007 - ore 23:52


Mancio
(categoria: " Riflessioni ")


Un "tieni duro" al mio amico Mancio-Manciste che deve essere più forte di chi lo sta facendo impazzire. Dai Mancio che sei il migliore!

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venerdì 26 gennaio 2007 - ore 11:38


Bella vita
(categoria: " Riflessioni ")


Riflex: penso alla mia vita. Non mi manca niente, anzi ho sempre di più. Tutto è veramente meraviglioso..ci si sente leggeri e si affrontano anche le piccole difficoltà con grande entusiasmo..ahhhhh...un sospiro e via di corsa a lavorare! E speriamo che i picchi positivi non vengano poi seguiti da altrettanti picchi negativi.

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mercoledì 24 gennaio 2007 - ore 12:58


Da riportare
(categoria: " Riflessioni ")


Ho letto il testo...bello, si sposa bene con il passato e allora mi piace metterlo anche qui. In categoria riflessioni, poichè è tale.

"No regrets"

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Where we all change
And we’d live our lives together
And not enstranged
I didn’t lose my mind it was mine to give away
Couldn’t stay to watch me cry
You didn’t have the time
So I softly slip away...
No regrets - they don’t work
No regrets - they only hurt
Sing me a love song, drop me a line
Suppose it’s just a point of view
But they tell me I’m doing fine
I know from the outside
We looked good for eachother
Felt things were going wrong
When you didn’t like my mother
I don’t want to hate but that’s
All you’ve left me with
A bitter aftertaste and a fantasy of
How we all could live
No regrets - they don’t work
No regrets - they only hurt
(We’ve been told you stay up late)
I know they’re still talking
(You’re far too short to carry weight)
The demons in your head
(Return the videos they’re late)
If I could just stop hating you(Goodbye)
I’d feel sorry for us instead
Remember the photographs (insane)
The ones where we all laugh (so lame)
We were having the time of our lives
Well thank you it was a real blast
No regrets / they don’t work
No regrets / they only hurt
Write me a love song, drop me a line
Suppose it’s just a point of view
But they tell me I’m doing fine
Everything I wanted to be everytime I walked away
Everytime you told me to leave I just wanted to stay
Every time you looked at me and everytime you smiled
I felt so vacant you treat me like a child
I loved the way we used to laugh
I loved the way we used to smile
Often I sit down and think of you, for a while
Then it passes by me and I think of someone else instead
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