Un professore di filosofia, davanti alla sua classe, prima della lezione,
aveva davanti a sé alcuni oggetti.
Quando la lezione cominciò, senza proferire parola, il professore prese un grosso vaso per la maionese,
vuoto, e lo riempì con delle rocce di 5/6 cm di diametro. Quindi egli chiese agli studenti se il vaso fosse pieno,
ed essi annuirono. Allora il professore prese una scatola di sassolini,
e li versò nel vaso di maionese, scuotendolo appena.
I sassolini, ovviamente, rotolarono negli spazi vuoti fra le rocce.
Il professore quindi chiese ancora se il vaso ora fosse pieno,
ed essi furono d’accordo. Gli studenti cominciarono a ridere,
quando il professore prese una scatola di sabbia e la versò nel vaso.
La sabbia riempì ogni spazio vuoto. "Ora, disse il professore,
voglio che voi riconosciate che questa è la vostra vita.
Le rocce sono le cose importanti - la famiglia, il partner,la salute, i figli.
Anche se ogni altra cosa dovesse mancare, e solo
queste rimanere, la vostra vita sarebbe comunque piena”.
I sassolini sono le altre cose che contano, come il lavoro, la casa, l’auto.
La sabbia rappresenta qualsiasi altra cosa, le piccole cose.
Se voi riempite il vaso prima con la sabbia, non ci sarà più spazio per rocce e sassolini.
Lo stesso è per la vostra vita: se voi spendete tutto il vostro tempo ed energie per le piccole cose,
non avrete mai spazio per le cose veramente importanti. Stabilite le vostre priorità, il resto è solo sabbia!".
Dopo queste parole...
Uno studente si alzò e prese il vaso contenente rocce, sassolini e sabbia,
che tutti consideravano pieno, e cominciò a versagli dentro un bicchiere di birra.
Ovviamente la birra si infilò nei rimanenti spazi vuoti, e riempì veramente il vaso fino all’orlo.
La morale di questa storia è: Non importa quanto piena è la vostra vita, c’è sempre spazio per una BIRRA!!!
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 8 novembre 2004 - ore 16:25
CHE SIA BEN CHIARO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
che nel mio blog scrivo quel cazzo che voglio, offendo chi mi pare e piace, anche il papa se mi gira, e se a qualcuno non sta bene fa di meno di venirlo a visitare, perchè qui, come a casa mia...
... COMANDO IO!!!!
dunque silenzio e se non vi va bene amici miei rimanete a casa vostra
VOUS AVEZ COMPRIS???????
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venerdì 5 novembre 2004 - ore 12:26
SEMPRE LUI
(categoria: " Poesia ")
Mi leggo nello specchio.
Occhi tristi.
Sorriso vuoto.
Anima spenta.
Devo togliere dai miei occhi,
le immagini di felicità vissuta.
Devo pulire le visioni
di un futuro sognato,
di un' eterna gioia.
Voglio estirpare dalle mie rughe,
i sorrisi scolpiti dall' amore.
Scolpiti da un altro viso.
Scolpiti dalla sua anima.
Devo accendere
la mia anima spenta,
con una fiaccola
di speranza,
dimenticando il fuoco
che lo possedevano.
Devo vivere,
sorridendo alla vita,
se i sorrisi
non possono essere per lei.
***UNO SCONOSCIUTO***
f.migili
ma chi diavolo sei?????
mi sto innervosendo ...
mi sto innervosendo assai ...
STAVOLTA MEGLIO TACERE CON MAX
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venerdì 5 novembre 2004 - ore 08:10
PORKEMON CHE GIUDICA ME PERCHE' RAZZISTA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
@@@ DAL BLOG DI PORMENON @@@
****ho visto UN CIOCCOLATTINO DI MERDA INCULARMI LA BIONDINA GNOCCAAAAAAAAAAAAAAAAAA BASTARDOOOOOOOOOOOOO torna a casa tua!
****
almeno stai zitto che fai più bella figura!!!
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giovedì 4 novembre 2004 - ore 07:54
LA SIGNORA D'ACCIAIO
(categoria: " Sport ")
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mercoledì 3 novembre 2004 - ore 15:35
son stata troppo cattiva nel post precedente???????
(categoria: " Vita Quotidiana ")
MA NON PENSO PROPRIO ...
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mercoledì 3 novembre 2004 - ore 15:17
COPEVE TUTTI!!
(categoria: " Lavoro ")
Ma zio birichino, dopo tutti gli sconti che vi ho fatto, dopo tutte le telefonate che mi han fatto fare, dopo tutte le modifcihe che avete voluto in fase di lavorazione, dopo che gavemo lavorà anca de notte per consegnarvi le macchine ancora avete il coraggio di rompere i maroni...
Allora, ho cercato di essere buona tranquilla disponibile educata ma adesso stiamo esagerando... siete proprio dei presuntuosi cafoni e indisponenti... lavorare con voi è una merda...una GRANDISSIMA MERDA!!!
Ora do ragione al mio papino quando dice:
"UN ALTRO HITLER CI VORREBBE ... O MEJO NA BEA BOMBA DAL PO IN GIU', E SE CAVEMO STI TERONI DAI PIE NA VOLTA PAR TUTTE... "
Provate a non pagarmi la fattura e scendo io (col papi armato fino ai denti però)
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martedì 2 novembre 2004 - ore 14:23
MA PENSA TE!!!
(categoria: " Riflessioni ")
Dato che si dice sempre che nei rapporti di coppia bisogna essere sinceri e leali, ho fatto la figata di andare a raccontare al mio pseudo moroso che ho ricevuto una pseudo lettera d'amore, vedi post di qualche gg fa, e pure un sms misterioso da uno sconosciuto...
Beh, commento dello pseudo moroso: "BEH CHE CAGADA, CHI SARAEO STO MONA CHE RECICLA E FRASI DEI BACI PERUGINA" ...
E dopo si è pure incazzato con me e mi ha tenuto un po' il muso... A me!!!
Io che mi devo anche sorbire la stordita della cameriera del Vi*** che mi sbaglia lo spritz apposta perchè è gelosa... La prossima volta sto zitta che è meglio!!
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venerdì 29 ottobre 2004 - ore 15:53
OMAGGIO A DYNOS
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La Juve va avanti come un rullo compressore battendo anche la Roma. In gol Del Piero, bravissimo Buffon.
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venerdì 29 ottobre 2004 - ore 15:15
RICOMINCIAMO!!!!!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E' stata una settimana pessima, molto pessimissima.
*******CAUSE*********:
* stato economico finanziario a dir poco disastroso (par fortuna ottobre xè finio)
* tachicarchia continua per 7 gg a causa di un problema insormontabile che poi insormontabile non era...spesi 15 euro per niente... però el farmacista xera un gran figo!!
* lutto per l'imminente partenza della lesbicona della direttrice: senza contare che mi ritrovo con 3 leasing impiantati per un totale di eur 400.000,00 (senza contare il viaggio della tressy) ... che canone mensile mi tocca pagare??? ACCETTO ELEMOSINE
* super litigio con vicino di casa (el puffo) perchè spritz gli ha distrutto l'orto ... "Puffo, avrai che vada bene 4 peperoni e 3 verze su quell'orto di 2 mq, che cazzo rompi i maroni poi????"
"VE COPO EL CAN SE O BECCO N'ALTRA VOLTA SO L'ORTO" ... ha detto il puffo ... "PROVAGHE E CO TE RIVI CASA NO TE CATI GNANCA PI EL WATER DOVE SENTARTE (non era sentarte il verbo)" ... ha detto il mio fratellino!!! (molto strana sta reazione.... grande perplessità)
* insonnia notturna ...
* troppo alcool
* troppo caffè
* capelli disatrosi
**** PER FORTUNA C'E' LA JUVE "SIGNORA CHE NON SBAGLIA UN COLPO" CHE MI DA QUALCHE SODDISFAZIONE!
Da domani però inizierò in un programma intensivo di disintossicazione (COSMOPOLITAN) che PREVEDE L'ELIMINAZIONE di tè, caffè, alcool, farina bianca, latte e un'altra roba che non ricordo.
Poi bisognerebbe pure spazzolarsi ogni mattina a pelle asciutta, poi farsi un bagno di 15 min dopo aver sciolto nell'acqua olii essenziali rilassanti... e intanto massaggiarsi anche la cellulite come si stesse facendo la pasta, dopodichè spalmarsi e far penetrare nella cellulite un altro olio naturalmente anticellulite.
Ora mi è sempre sorto sto dubbio: è proprio vero che il prodotto anticellulite penetra nella cellulite attraverso la pelle???
Perchè se così fosse vorrebbe dire che quando ti spalmi l'autoabbronzante questo va ad abbronzarti la cellulite??? O il sague? O le vene? O tutto il sistema linfatico???
Mah
Ah si, anche le sigarette facevano parte del programma di disintossicazione.
Va beh, comincio lunedì.... no, è festa, i morti, COMINCIO MARTERDI', però mia mamma dice che porta male iniziare una cosa in un giorno che abbia la R in mezzo...
FATTA PER GIOVEDI!!!!!!!!!!!!
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mercoledì 27 ottobre 2004 - ore 13:50
ECCO COME NACQUE LA FAVOLA DI CAPPUCCETTO ROSSO
(categoria: " Riflessioni ")
Cappuccetto Nero era una sgarzola di tredici anni che viveva ad Harlem con una mamma rompipalle. La mamma puliva i pavimenti da Ronnie, il locale chic per pescecani, dove si sniffava coca a tutto andare e gli spacciatori sudavano piu' dei camerieri. Bene, a fine serata la mamma di Cappuccetto puliva la moquette con l'aspiratutto e ci trovava dentro un bel mucchietto di coca e lo portava a casa. Dovete sapere che Cappuccetto aveva anche una nonna cieca, ex-sassofonista di jazz, che viveva da sola con un canarino, e tutti e due tiravano coca come mantici, la nonna addirittura se la sparava nel naso con il sassofono, il canarino ci si infarinava dentro e poi cantavano insieme I get kick of you baby e svegliavano tutto il palazzo. Ogni settimana Cappuccio Nero doveva attraversare tutta Harlem per portare la coca alla vecchia, se no quella dava di matto e andava a suonare il sax per strada con il canarino che teneva il piattino in bocca (era un canarino robusto) finche' qualcuno le dava una dose se la smetteva, perche' la nonna con l' eta' era un po' rimbambita e suonava il sax sbagliato tenendo in bocca la parte piu' grossa e non era un bel vedere. Ma non divaghiamo. Una notte la mamma dice a Cappuccio: vai a portare la roba alla nonna, ma occhio a Lonesome Wolf, Lupo Solitario, che l'ho visto bazzicare da quelle parti. Lonesome e' un ragazzo che spaccia di tutto, anche i lamponi se c'e' mercato, e ha una fedina penale che sembra un elenco del telefono. Cappuccio Nero se ne va nella notte e non ha paura, perche' e' una piccola negretta di tredici anni, ma in tasca ha un serramanico che sembra una tavola da windsurf. Ed ecco che alla 44a strada esce dal buio Lupo Solitario e le si piazza davanti e fa sfavillare le zanne nella notte e dice: "Di' sorella, cosa porti in quel canestrino? Focaccine?". "Perche' non ti fai i cazzi tuoi, lupo" dice Cappuccio, e gli molla un tal calcio la' dove dondola che Lonesome tira fuori dalla gola tre litri di whisky e il pasticcio di maiale della colazione. "Ehi piccola - fa Lonesome - pesti duro. Ma stai calma: non voglio fregarti la roba. Ho un business da proporti. Senti, facciamo fuori la vecchia, e ogni volta che ma' ti da' la roba, ce la teniamo noi. Io te la piazzo, facciamo a mezzo e quando abbiamo un po' di soldoni da parte andiamo in Florida e apriamo un chiosco di frullati. Cosa ne dici?". "Cazzo, Lonesome - disse Cappuccio - c'hai una bella nuca. Non ti facevo cosi' tosto. Ci sto". Ed ecco che si presentano alla baracca della vecchia, che e' li' in vestaglia sul letto che sbrodola corn-flakes dappertutto e si sta mangiando la sua pantofola spalmata di burro, piu' cieca che mai. "Sono qua nonnina" disse Cappuccio. "Vaffanculo, Cappuccio - bercia la vecchia - ti sei fermata a fare battipanza con qualche sifilitico per strada, che arrivi solo adesso? Un altro po' e mi sniffavo del detersivo, del gran che sono in down. Molla la neve, stronza". Il lupo, che pure non frequenta delle duchesse, ci resta secco al fraseggio della nonna. Per di piu' il canarino gli caga in testa. Allora il lupo si avvicina al letto della nonna con una sciarpa in mano per darle una tirata di collo. "Sei tu, stronza? - dice la vecchia, allungando l'artiglio, - qua la roba. Ma... che puzza di piedi che fai". "Ho camminato molto" dice il lupo, facendo la vocina da disco-music. "Sara' - dice la vecchiaccia, tastandolo - ma cosa cazzo sono queste due gran basette a spazzolone?". "E' l' ultima moda newyorchese, nonna" squittisce il lupo. "Ah si'? - continua la megera, - e queste due spalle dove le hai messe insieme?". "Faccio un sacco di flessioni, nonna" dice il lupo, e si prepara a darle una bella strizzata. "Ah si'? - dice la vecchia - e questo cos' e', un regalo?" e agguanta il lupo sempre li' dove dondola, e gli da' una bella tirata, e Lonesome ulula come dieci ambulanze in processione. Poi la nonna tira fuori una berta da sotto il cuscino, e inizia a sparare a mitraglia, il lupo ulula dal male, Cappuccio cerca di svignarsela con la roba ma il canarino le gnocca un occhio con una beccata, si sveglia tutto il
condominio, finche' arriva un pulismano di ronda grosso che sembrano tre distributori di coca cola uno sull' altro. Dice: "Che cazzo succede qua! Ci si sollazza?". "Come no - dice Cappuccio - e tu non vuoi tirare un po', pulone?". Iniziano a sniffare come due bracchi. Poco dopo arrivano due soggetti rasta in pigiama con una bottiglia di gin, e un casino di portoricani con i bidoni da suonare. La vecchia prende il sax e sta per suonare Blue Moon alla rovescia, ma il rasta le versa dentro tutta la bottiglia di gin e la stende per qualche ora. Cappuccio Nero se li passa tutti uno alla volta e poi c'e' una gran scazzottata perche' un portorico si e' rimesso due volte nella fila e il poliziotto e' cosi' fatto che si chiava anche la nonna dicendo sono sempre stato un suo fan signora Liz Taylor e nella confusione un portorico si fa uno spiedino col canarino e Cappuccio si incazza e fanno di nuovo a botte e arrivano altri dieci o dodici sconvolti e anche un bonzo, insoma alla mattina alle otto Cappuccio si presenta a casa proprio alla frutta con una faccia come un vampiro col collasso. "E' questa l' ora di tornara a casa, troiaccia? - dice la mammina - dove sei stata?". E Cappuccio le racconta una bella favola.
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