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elios
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CITTA': cosmopolita
COSA COMBINO: non è da questo che si giudica una persona
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mercoledì 2 febbraio 2005
ore 15:59 (categoria:
"Vita Quotidiana")
si sta avvicinando
a tutti i miei lettori...e anche quelli di passaggio visto che di miei ne ho ben pochi...
si sta avvicinando il mega festone in campo santa margherita!!! GIOVEDI 3 FEBBRAIO ORE 21.00 chi è da quelle parti o semplicemente vuole passare una serata a dir poco mirabolante...accorra a gridare a tutta voce:
...EVVAI TAMAGOTCHI DEMODE'.... (magari anche qualcosa di piùfantasioso)
il gruppo rivelazione dell'anno... il gruppo che ha fatto impazzire la laguna.... il gruppo più folgorato della zona... ed ecco a voi i componenti:
VOCE: Matteo Domestici... PRIMA CHITARRA: Enrico Di Donato... SECONDA CHITARRA: Andrea Garbeglio... BASSO: Piero Bittolo Bon... BATTERIA: Edoardo Di Donato... COSTUMI E GADGETS: Pippo Cagnato... ....
I VINCITORI DEL PREMIO Q13 EDIZIONE 2000 FINALISTI DEL TIM TOUR 2001
IEEEEEEEE!
...per info LINK
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lunedì 31 gennaio 2005
ore 10:38 (categoria:
"Pensieri")
vola nel regno delle tenebre del male dalla potenza della scienza arriva con i suoi pugni atomici Mazzinga robot Mazzinga
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giovedì 27 gennaio 2005
ore 17:01 (categoria:
"Riflessioni")
27 gennaio: il ricordo
[…]lungo le banchine della stazione, soldati tedeschi con il mitra in mano spintonavano poveri anziano che, curvi sotto il peso delle valige procedevano più lentamente degli altri. La confusione che regnava era tanta. Si urlavano nomi,le voci si intrcciavano, confondendosi: su tutte, risaltava il pianto dei bambini. per molti di loro, quel pianto sarebbe stato l'addio della vita. Il convoglio si mosse lentamente verso una meta sconosciuta, portando con se quel carico di sofferenza e dolore. Eravamo circa trecento, siamo sopravvissuti in ventinove.[...]
[…]Trascorsi la mia prigionia nel campo B II C di Auschwitz-Birkenau e precisamente nella baracca 12.[…] […]Sulle pareti erano appoggiati dei tavolacci incolonnati su tre piani. Tra un piano e l’altro l’altezza era di un metro appena sicché non si poteva stare seduti con la schiena dritta, ma ci si doveva curvare assumendo la posizione degli animali rintanati nelle loro cucce. Fummo costretti a dormire in dodici su quei tavolacci larghi due metri e lunghi uno, costretti a rimanere sdraiati su un fianco, immobili in quella posizione, con le gambe nel vuoto. Ancora oggi, dopo cinquant’anni, mi è rimasta l’abitudine di dormire poggiata sul fianco destro al bordo del letto. La mattina all’alba, intorno alle cinque, venivamo svegliate: iniziava così la nostra giornata fatta di miseria e di paura.[…]
[…]La tecnica delle punizioni variava a seconda dei casi e dei momenti: si passava dalle bruciature, allo strappo delle unghie, ai calci con i pesanti stivali delle SS, alle bastonate inferte con rara crudeltà. Le capobaracche sembrava provassero un piacere indicibile nell’infliggerci le punizioni. Fra tutte, una delle puù frequenti consisteva nel farci inginocchiare, con le mani sollevate verso l’alto, reggendo dei mattoni pesantissimi: in questa posizione dovevamo rimanere ore, fino a quando non perdavamo i sensi, ormai sfinite.[…]
[…]Al mattino ci veniva somministrato, in bicchiere di smalto, del surrogato di caffè. Al pranzo veniva distribuita una zuppa grigiastra a base di rape e ortiche che consumavamo nelle nostre gamelle e, nonostante bruciasse tremendamente la gola, riuscivamo ugualmente a ingurgitarla. Un pezzo di pane del peso di circa duecento grammi, fatto di farina di castagne selvatiche e segatura, doveva bastarci fino al giorno dopo. Per cena ci veniva distribuito un quadrettino di margarina e un pezzetto di carne ricavati dai corpi dei nostri compagni sterminati nel campo. A lungo andare questa alimentazione ci procurava tutta una seria di sintomi che aggravavano altre malattie: le feci diventavano liquide, gli zigomi, le orbite e le estremità degli arti si gonfiavano per gli edemi. La sete, che non si riusciva a placare, rappresentava l’estrema conseguenza di queste condizioni: ho visto alcune mie compagne, disperate, bere la loro urina.[…]
[…]Ho visto a Birkenau l’essere umano, o quello che restava di esso, perdere l’essenza del suo spirito esistenziale, fino all’alienazione di se stesso. Ho visto la paura sul viso delle mie compagne che diventava rassegnazione, ho cercato di non farmi mai sopraffare da essa. Ho sentito crescere dentro di me, ostinatamente, una fede che mi impediva di abbattermi,una fede che "cercava" i suoi figli attraverso il supplizio, una fede che a Birkenau molte volte, aveva smarrito la strada fino a toglierci l’amore e la comprensione sotterrando inesorabilmente la vita.[…]
Elisa Springer - Il silenzio dei vivi
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I COMMENTI (1)
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giovedì 27 gennaio 2005
ore 12:19 (categoria:
"Ricette")
pranzo
cavolo,anche oggi mi tocca cucinare!!!ufff
menu: pasta di fagioli maiale al latte patate in teccia
forse c'è anche qualche resto del "dolce della nonna"
slurp!!!
che mangiata!!!la pasta era divina!
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mercoledì 26 gennaio 2005
ore 15:25 (categoria:
"Sport")
QUOTERS
non avendo specificato nel profilone ora vi dico in che consiste...
prendete una tazzina da caffè per ogni persona che partecipa al gioco. disponetele in cerchio(lungo la circonferenza), al centro del tavolo, in modo da formare uno spazio vuoto. prendete una moneta e una bottiglia di alcolico a scelta.si riempiono tutte e parte il primo lanciando la moneta verso le tazzine, facendole fare prima un rimbalzo sul tavolo...se la moneta entra in una tazzina il proprietario beve e si continua il giro... se invece va al centro tutti bevono e l'ultimo che posa la tazzina paga pegno.nel frattempo chi ha tirato dice una frase(es:il quadro giallo è sulla parete bianca).l'ultimo che posa la tazzina deve berne un'altra e ripetere tutte le frasi sino ad allora coniate, ovviamente in ordine e corrette...se sbaglia beve ancora e ripete le frasi...
vi assicuro che è uno spasso... consigli: 1)spugnetta a portata di mano per pulire il tavolo e la moneta(che rigorosamente deve essere versata in bocca con l'alcolico) 2)non approfittare di chi si ubriaca prima(se uno vomita il gioco perde il suo fascino) 3)cominciare con qualche coktail(rum&cola, gin-lemon...)per alzaare la "posta" c'è sempre tempo 4)alternare uomini e donne se possibile 5)creare l'atmosfera(musica movimentata per tenere il morale alto anche quando la storta comincia a farsi "pesante") 6)smettere per tempo(vedi punto 2)
BUON DIVERTIMENTO
ps:so che c'è chi lo chiama diversamente ma questo è il nome originale sin dai tempi di carlo magno...
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mercoledì 26 gennaio 2005
ore 11:13 (categoria:
"Lavoro")
evvvaiiiii!
finalmente mi hanno preso!!!! da febbraio comincio un nuovo lavoro proprio dove avevo desiderato.... superconcessinaria di pubblicità!!! ovviamente all'inizio sarò tanto importante quanto la moquette per terra ma almeno ci sono le basi per crescere!!!! evvaiiii!
oggi la giornata si fa interessante, niente più apatia ma voglia di spaccare tutto!peccato che mi sia svegliato con tosse e mal di gola...ma chi se ne frega!
ora vado a modificare il profilone così sono in regola!
ciao bella gente
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martedì 25 gennaio 2005
ore 16:53 (categoria:
"Riflessioni")
grrrrr, mi faccio fastidio da solo... chiedo scusa a tutti quelli a cui ho tirato merda gratuitamente... non sono nessuno per giudicare!!!
oggi ce l'ho con il mondo... mi ci vorrebbe un diversivo...
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martedì 25 gennaio 2005
ore 16:15 (categoria:
"Vita Quotidiana")
apatia!
uff, uff e ancora uff!!! sto diventando apatico...pensavo di essere riuscito a trovare il metodo per superare sti momenti e invece... non ho voglia di uscire, di vdere gente, di bere, di drogarmi, di leggere, di guardare la tv....neanche di scrivere sto cazzo di blog o girare per sto sito che ogni 3x2 si blocca...e basta con sto accesso a sgrunt.it...ho un superantivirus quindi sgrunt di mrda, stammi alla larga che sono gia abbastanza incazzato!
si vede che sono nervoso? voglio un lavoro!!!!non ce la faccio più a stare a casa ranicchiato a coccolare la mia gatta...se potesse esprimersi a parole mi sa che mi riempirebbe di merda...povera!
ho voglia di essere occupato in mille cose!viaggi,donne,hobby,letture...e magari un lavoro in pubblicità!!! seeeee, sogna! grrrrr che nervi...che mondo ingiusto... che vita dimmerda!
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domenica 23 gennaio 2005
ore 12:42 (categoria:
"Viaggi")
amsterdam...il triste ritorno
Eccomi qua gente!!!vi sono mancato? in questo momento mi sento come i protagonisti della pubblicità costa crocere....
wow ragazzi, che città, che posti, che maturità!!!eh si, Amsterdam ha colpito anche me…
Droga, sesso: cose marginali che comunque fanno la differenza! Ma Amsterdam non è solo questo. La suggestione di ogni piazza o via creata da luci perfettamente disposte per dare un effetto e una valorizzazione di ciascun monumento lascia a bocca aperta… La pulizia per le strade, l’ordine e la mancanza di chiasso sorprendono sin dalla prima occhiata. Basti pensare che si sta parlando di una capitale europea…nonostante i lavori per le strade non si nota la minima difficoltà a continuare normalmente la vita di tutti i giorni… proprio come qua a Padova vero? Basta la limitazione del traffico o i restringimenti di carreggiata per sto cazzo di tram che la città va nel caos più totale. Una lieve pioggerellina è capace di bloccare tutto il centro perché:”…oddio mi si arricciano i capelli “, oppure “…non posso rischiare di rovinare il vestito!”. Anche se non ho potuto verificarlo in tutte le situazioni, sembra che prendano la vita con più calma, spontaneità, normalità… Se soffia un vento che porta via non ci si preoccupa di arrivare a lavoro spettinati…se tutto d’un colpo comincia a piovere nessuno corre sotto un portico per preservare la sua immagine perfettamente studiata e soppesata per la situazione…non c’è la volontà di fregare il turista(Venezia:caffè per il veneziano 80 cent,per il giapponese 4 euro)…o se c’è non viene notato. non ci sono schiamazzi, grida o scenate, né disordini o ubriachi che ti molestano… Lo so, io ci sono stato pochi giorni e posso non aver visto tante cose che invece ci sono, ma ripeto: in una città come Amsterdam, patria dell’eccesso e famosa anche per questo, ci si aspetterebbe molto più casino!
A chi non c’è ancora stato: mettete da parte un po’ di soldi e organizzatevi la prossima vacanza…ne vale la pena… Magari non puntando tutto sui coffee shop o sul red light district…cose, per altro, interessantissime!!!!!!!!! C’e molto di più da vedere e non per forza bisogna entrare in un museo…
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domenica 23 gennaio 2005
ore 12:29 (categoria:
"Pensieri")
Ti ricordi quella sera? era passato poco più di un mese e mezzo dal nostro primo bacio e tu sedevi alla mia destra su un divano sfondato e polveroso…gia averne uno era un lusso che molti studenti nelle nostre condizioni non avevano. Fianco a fianco stavamo discutendo per la prima volta del nostro “futuro”…di li a poco avremmo dato un nome al nostro stare insieme che sarebbe durato molto tempo. Oggi, a distanza di 4 anni, ti scrivo una lettera che tu mai leggerai, per celebrare una volta ancora un anniversario che non ha più senso di essere festeggiato. Scrivo queste parole perché il ricordo di NOI e di un semplice abbraccio ora valgono molto più di tanti momenti passati insieme e non vissuti insieme. ciò che resta del passato, la tua pelle di porcellana, il tuo sorriso rimarranno dentro di me spero a lungo, spero per sempre…
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