elisewin
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NICK: elisewin
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ETA': 21
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COSA COMBINO: Non è da questo che si giudica una persona!
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STO LEGGENDO
.:memorie dal sottosuolo-dostoevskij:.
.:un eroe del nostro tempo-pratolini:.
.:l'amore ai tempi dl colera-marquèz:.
.:altri libertini-tondelli:.
.:cronaca di una morte annunciata-marquèz:.
.:l'aleph-borges:.


HO VISTO
una corona di stelle e di spine.per la nostra paura del buio e della fantasia.



STO ASCOLTANDO
il suono dei sogni da voler realizzare.
.:modena city ramblers:.
.:battiato:.
.:de gregori:.
.:faber:.
.:guccini:.
.:vasco:.
.:barry white:.


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO


ORA VORREI TANTO...
finire questa cazzo di università.
far emozionare con la mia scrittura.


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
arabo et inglese.


OGGI IL MIO UMORE E'...
instabile.

.:lei ce l'aveva.un'anima lieve.era una ragazza semplice,di quelle che sognano dietro i libri e alle poesie,e se la vita è carogna non importa,una ragione buona per sorridere la trovi comunque.era un tipo così.ed era carina,questo bisogna dirlo.non del genere vistoso,che ti giri a guardarle.piu' semplice.ma aveva qualcosa che ti accalappiava,niente da dire,ce l'aveva.come una specie di limpidezza,di trasparenza.era quel tipo di donna che quando ce l'hai tra le braccia,sai che lei è lì,proprio tra le tue braccia e da nessun'altra parte.non so se avete presente.ma è una cosa rara.e bellissima nel suo genere:.(baricco)


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
Nessuna scelta effettuata

 


MERAVIGLIE

Nessuna scelta effettuata




“scusate non mi lego a questa schierà,morrò pecora nera.


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ULTIMI 10 messaggi
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i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


lunedì 8 marzo 2004
ore 22:23
(categoria: "Vita Quotidiana")



Si pudiera vivir nuevamente mi vida.
En la próxima trataría de cometer más errores.
No intentaría ser tan perfecto, me relajaría más.
Sería más tonto de lo que he sido,
de hecho tomaría muy pocas cosas con seriedad.
Sería menos higiénico.


Correría más riesgos,
haría más viajes,
contemplaría más atardeceres,
subiría más montañas,
nadaría más ríos.


Iría a más lugares adonde nunca he ido,
comería más helados y menos habas,
tendría más problemas reales y menos imaginarios.


Yo fuí una de esas personas que vivió sensata
y prolíficamente cada minuto de su vida;
claro que tuve momentos de alegría.


Pero si pudiera volver atrás trataría
de tener solamente buenos momentos.
Por si no lo saben, de eso está hecha la vida,
sólo de momentos; no te pierdas el ahora.


Yo era uno de esos que nunca
iban a ninguna parte sin un termómetro,
una bolsa de agua caliente,
un paraguas y un paracaídas;
si pudiera volver a vivir, viajaría más liviano.


Si pudiera volver a vivir
comenzaría a andar descalzo a principios
de la primavera
y seguiría descalzo hasta concluir el otoño.


Daría más vueltas en calesita,
contemplaría más amaneceres,
y jugaría con más niños,
si tuviera otra vez la vida por delante.




Pero ya ven, tengo 85 años y sé que me estoy muriendo.




-JORGE LUIS BORGES-


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domenica 15 febbraio 2004
ore 12:16
(categoria: "Vita Quotidiana")



...non credo che chiesi promesse al suo sguardo,
non mi sembra che scelsi il silenzio o la voce,
quando il cuore stordì e ora no, non ricordo
se fu troppo sgomento o troppo felice,
e il cuore impazzì e ora no, non ricordo,
da quale orizzonte sfumasse la luce...

-faber-

forse juliet non lo capirà mai,che era solo il momento ad essere sbagliato.
e continuerà a considerare romeo come uno dei suoi affari.

guardo allo specchio i miei capelli bagnati.lunghi.ondulati che diventano lisci.che cadono sulle spalle.che sono oggettivamente belli.
incorniciati da uno sguardo un pò triste
un pò malinconico
un pò interrogativo
un pò sognatore
un pò disilluso
un pò rassegnato
un pò coraggioso
un pò indeciso
un pò convinto nel continuare.
until the end.

forse quando aidi tornerà lei ed alex saranno irrimediabilmente cambiati,si guarderanno,e capiranno.e forse alex sorriderà amaro,perchè lui continuava a crederci.o forse anche lui aveva smesso.

* l'amore che strappava i capelli è perduto ormai..non resta che qualche svogliata carezza ed un pò di tenerezza*




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martedì 3 febbraio 2004
ore 22:19
(categoria: "Vita Quotidiana")



(scritto domenica 1 febbraio)

già le prime note mi hanno fatto sorridere.già,le prime note hanno cominciato a riempire questa stanza illuminata da un bellissimo sole,stamattina,ed io sorridevo perchè è questa la magia delle canzoni,degli odori,dei profumi,del cibo,dei colori-quella di far immediatamente tornare alle mente tutto quanto,ma proprio tutto quanto.
allora le prime note del medley acustico-incredibile romantica;ed io ero qui a sorridere perchè immaginavo.


*io sarò sempre e sempre tua-e tu mio-,in quei giorni.sempre.*

mia sorella mi ha enormemente deluso con il suo comportamente.oltre che sorelle,credevo fossimo amiche.mi è dispiaciuto tanto notare come invece non sia esattamente così,ma va bene.passerà anche questa.è come tutte le altre.semplicemente.

voglio passare una notte con te.anche solo un'altra.è quello che desidero piu' d'ogni altra cosa,ora.farei di tutto.



LA BANDIERA DELLA PACE.

lo scorso anno,di questi tempi,tutti avevano la bandiera della pace.era un vero e proprio must.quasi come dire che berlusconi,no berlusconi è un coglione.(ma,allora,chi l'ha votato?me lo sono sempre chiesta).e allora c'era la moda delle bandiere della pace,erano belle,tutte colorate,faceva figo dire io ho la bandiera,già,evidentemente faceva molto figo,e allora tutti i balconi erano piu' colorati,piu' belli,piu' vivi,che ti mettevano allegria a guardarli,e poi pensavi anche che allora chi ragionava con la propria testa in maniera giusta(per le tue idee)c'era-cazzo,erano in tanti,addirittura.poi c'erano le immancabili discussioni di chi ti chiamava comunista solo per un pezzo di stoffa,o di chi diceva che fosse solo una stronzata,ma a parte questo,le bandiere della pace erano tante.tantissime.eh già.gli usa volevano far guerra all'iraq,e invece noi vogliamo la pace.p a c e.volevano tutti la pace.
gli usa hanno ugualmente attaccato,il governo italiano ha mandato anche i propri soldati,ma il punto non è questo.è che-dopo un anno-non ci sono quasi piu',queste bandiere.o,perlomeno,non ce ne sono più nel fantastico ed intelligentissimo mio paese.DA VOI SOPRAVVIVONO?perchè mi fa davvero tanto ridere pensare che,finita una certa mobilitazione contro la guerra in Iraq,siano state tolte anche le bandiere.fa davvero pena,a dirla tutta.come se fosse l'unica guerra,quella.come se fosse la piu' crudele,quella.come se ora ci fosse,la pace.

ogni volta che vado sul mio balcone e guardo quella bandiera-scolorita,un pò strappata,che ha vissuto mille e mille intemperie,che che volteggia al soffio del vento,che rimane lì e sempre lo farà-sono contenta.perchè la pace,detta così,sembra un'utopia,ma bisogna credere che un altro mondo sia possibile.io ci credo.

-ESSERE ABBASTANZA FOLLI DA CREDERE DI POTER CAMBIARE IL MONDO-.è questo che mi hanno insegnato quando ho preso la partenza.



e volano ancora nell'aria le note.


#sei un'incredibile romantica..un pò nevrotica,però simpatica,certo unica#



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martedì 3 febbraio 2004
ore 22:18
(categoria: "Vita Quotidiana")



Vorrei dirti le più profonde parole d'amore,
ma non oso, per timore che tu rida.
Ecco perché mi burlo di me stesso e del mio segreto.
Derido il mio dolore per paura che tu faccia lo stesso.

Vorrei dirti le parole più vere,
ma non oso, per paura che tu rida.
Ecco perché mento, dicendo il contrario
di quello che penso.
Rendo assurdo il mio dolore per paura che tu
faccia lo stesso.

Vorrei usare le parole più preziose
che ho riservato per te, ma non ne ho il coraggio;
temo che non si comprenda il loro valore.
Ecco perché ti parlo con durezza,
e vanto la mia forza brutale.
Ti faccio del male per paura che tu
non conosca mai cosa sia il soffrire.

Vorrei sedermi vicino a te in silenzio,
ma non ne ho il coraggio:
temo che il mio cuore mi salga alle labbra.
Ecco perché parlo stupidamente
e nascondo il mio cuore dietro le parole.
Tratto crudelmente il mio dolore
per paura che tu faccia lo stesso.
_TaGoRe_



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venerdì 30 gennaio 2004
ore 22:37
(categoria: "Vita Quotidiana")



lo so,lo so.un giorno dovrò smetterla di raccontarmi la bella favoletta quando mi alzo e prima di andare a dormire.però,visto che io credo-enormemente,si,enormemente-in questa buffa trattino semitriste favoletta,

lasciatemi sognare,

lasciatemi sognare in pace.

un giorno,un giorno imprecisato,quando sarà chiaro che,allora arriverà un pacco.con quel libro,quel cd,quella spilletta e quella lettera.e,perlomeno,sarà tutto da mozzafiato


---------

Now I've heard there was a secret chord
That David played, and it pleased the lord
But you don't really care for music, do ya?
Well it goes like this: the fourth, the fifth
The minor fall, and the major lift
The baffled king composing hallelujah

Hallelujah
Hallelujah
Hallelujah
Hallelujah

Your faith was strong but you needed proof
You saw her bathing on the roof
Her beauty and the moonlight overthrew ya
She tied you to her kitchen chair
She broke your throne, and she cut your hair
And from your lips she drew the hallelujah

Hallelujah, hallelujah
Hallelujah, hallelujah

Well baby, I’ve been here before
I’ve seen this room and I’ve walked this floor
You know, I used to live alone before I knew ya
And I’ve seen your flag on the marble arch
And love is not a victory march
It’s a cold and it’s a broken hallelujah

Hallelujah, hallelujah
Hallelujah, hallelujah

Well There was a time when you let me know
What’s really going on below
But now you never show that to me, do ya?
But remember when I moved in ya
And the holy dove was moving too
And every breath we drew is Hallelujah

Hallelujah, hallelujah
Hallelujah, hallelujah

Well maybe there’s a God above
But all I’ve ever learned from love
Was how to shoot somebody who outdrew ya
And it’s not a cry that you hear at night
It’s not somebody who’s seen the light
It’s a cold and it’s a broken hallelujah

Hallelujah, hallelujah
Hallelujah, hallelujah



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lunedì 26 gennaio 2004
ore 22:15
(categoria: "Vita Quotidiana")



vi capita mai di pensare che certe cose devono accadere,ed hanno un loro ritmo,un loro tempo per nascere,maturare e manifestarsi?a me a volte capita con i libri.li compro,perchè io compro sempre libri,sono la cosa che compro maggiormente-e poi io perdo le ore nelle librerie,le adoro,passerei la mia vita lì dentro-però non li leggo subito.alcuni,intendo.li lascio lì.magari li riprendo dopo un mese,o anche un anno,talvolta.li leggo.e sento che era quello il momento per leggerli,che se li avessi letti prima,sarebbe stato diverso,non avrebbero avuto lo spessore che invece possiedono in quel momento,non avrebbero brillato di quella luce.qualcuno potrebbe dire che ogni volta che si legge un libro c'è una sfumatura diversa.ed è vero.ed è meraviglioso.però alcuni libri,secondo me,c'è un momento per leggerlo.non un momento razionalmente,matematicamente ed ineccepibilmente giusto.però un momento c'è.mi è successo per oceano mare.per coelho.e devo ancora leggere-si,ancora-on the road.e maya.e chatwin.e il libro sulla aquile randagie.le poesie di cumming e hikmet solo sfogliate superficialmente.sono tutti libri che compro io,naturalmente.e devo rileggere quel libro sul che letto così di fretta,perchè non l'ho assaporato.so che ORA lo assaporerei.appunto,è questo il momento di cui parlo.ci sono certi ritmi,ecco,che non dipendono da te,li senti semplicemente dentro,anzi li senti solo quando stanno per esplodere,allora li percepisci,e capisci tutte quelle vaghe sensazioni che prima non avevano nome;era un lavoro silenzioso e sotterraneo,molto sotterraneo,che quando esce allo scoperto o sta per farlo-allora capisci tutto,ricostruisci il mosaico.

forse tutta la vita è un insieme di ritmi e successioni e sensazioni e momenti che non sempre si capiscono subito-lo stesso processo di quando leggi o non leggi un libro.forse tutta la vita la comprendi poco a poco.non proprio mentre accade.sarebbe troppo semplice.come per i libri,a volte li compri li leggi ma non li assapori nella loro totalità perchè è tipo una cosa prematura no?-e forse certi momenti e situazioni e persone sono lo stesso,devi aspettare il momento,perchè prima o dopo puo' non essere la stessa cosa.e poi ci sono quelle situazioni per le quali forse ci vuole del tempo,si.del tempo.



chissà.forse la vita è proprio come una libreria.buffa questa.la vita come una libreria.ci entri,prendi contatto con l'ambiente,magari all'inizio cammini in punta di piedi,un pò timorosa,ti guardi attorno-facce sconosciute,sei sola e il momento dopo piena di gente,o viceversa.sei curiosa,ci sono tanti scaffali e non sai dove andare prima e vai un pò alla cieca,ti indirizzi verso uno scaffale-e perchè non quell'altro accanto?o quello a destra?e quello in fondo,lì proprio in fondo, non l'hai visto?-solo per sensazioni,per casualità,perchè ci vanno gli altri o perchè non c'è nessuno.e poi devi scegliere il libro.sbagli genere,delle volte.oppure propro lo scaffale.però puoi sempre voltarti indietro e cambiare direzione.questo dà speranza.poi lo capisci,qual è lo scaffale che fa per te in quel momento,e chissà che tu non riesca a trovare anche quel libro che cercavi,anche se non sai il titolo,l'autore o di che parla.sai solo che cerchi quel libro.e lo troverai.perchè lo vuoi trovare.perchè lo devi trovare.e poi,in ogni caso,ci sono i divanetti dove sederti se sei stanca.



(amo i punti e virgola.ma c'ha ragione ale,de carlo li usa in una maniera alquanto irritante.ci ho fatto caso leggendo uccelli da gabbia e da voliera.)



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sabato 24 gennaio 2004
ore 23:23
(categoria: "Vita Quotidiana")



"Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro,
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch'essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il destino è vivere
balenando in burrasca."_V.Cardarelli_

ecco.queste parole rispecchiano molto quello che sento,quello che sono-creep dei radiohead in sottofondo,poi non è vero che i feel like a creep,ma what the hell am i doing here i don't belong here.questa si.-

nei miei lunghissimi-brevissimi anni scout,ho imparato che il <non si arriva se non per ripartire> è qualcosa di perfettamente ineccepibile.ecco perchè sono in perpetuo volo,ecco perchè mi sento sempre in cammino,ecco perchè associo ad ogni persona,avvenimento,situazione,avventura, una stazione.perchè è così.attimi interminabili,quelli in cui ci fermiamo ad una stazione.o attimi decisamente troppo brevi per essere realmente assaporati,delle volte.ma alla fine fa bene jun.si chiama così,no.jun.quinnipack.castelli di rabbia.inquadrata jun?okay.insomma,lei alla fine riparte.e lui lo sapeva,l'aveva sempre saputo.era stata solo una sosta,quella a quinnipack.durata anni,ma pur sempre una sosta.in realtà non che faccia bene o male.fa quello che è naturale.quello che deve fare.

poi io non so se alla fine ci sia una meta,tante tantissime stazioni e poi senti di essere arrivato.non credo,comunque.perchè il cammino non finisce mai-se finisse,che senso avrebbe continuare a vivere?ecco perchè mi fanno tanta tristezza,ma di quelle tristezze sincere contro le quali ti senti mpotente,si mi fanno tristezza quelle persone anziane che ripetono così meccanicamente ogni giorno le stesse azioni,ma sono ormai spente dentro,come se aspettassero solo la morte,e non è giusto,e pensarci mi fa male,perchè non dovrebbe essere così,assolutamente no,ma guardandoli negli occhi molti di loro gli occhi li hanno ormai spenti.

del resto,conosco anche un bel pò di giovani,miei coetanei,senza aspirazioni o sogni o desideri e progetti di vita,ma di quelli forti,che ti spronano ad andare avanti,a svegliarti il mattino almeno con un semisorriso sulle labbra,magari non proprio un sorriso ma un accenno si,i miei ultimi post sono tristi è vero ma sorrido ogni tanto,anzi spesso,ve l'assicuro,e non è che maschero,è che dopo un periodo davvero buio ora ho ripreso lentamente ad emozionarmi per tutto quello che di semplice,e quindi meravigliosamente splendido,c'è intorno a me.però ci sono questi ragazzi che pensano solo alla macchina o ai trucchi o scoparsi una bella figa conosciuta in discoteca o a rollarsi una canna o,addirittura,sniffare coca,perchè purtroppo ne conosco anche,di gente così.il termine gente è quasi offensivo.lui è un ragazzo che conosco dai miei 14 anni.e spero davvero abbia chiuso.comunque,intorno a me,vedo tante gente spenta dentro,magari in maniera diversa,ma comunque spenta.

io sarei spenta senza i miei sogni.



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venerdì 23 gennaio 2004
ore 20:01
(categoria: "Vita Quotidiana")



Non c'è contatto di mucosa con mucosa eppur mi infetto di te
che arrivi e porti desideri e capogiri in versi appassionati e indirizzati a me,
e porgi in dono la tua essenza misteriosa, che fu un brillio fugace qualche notte fa,
e fanno presto a farsi vivi i miei sospiri che alle pareti vanno a dire "ti vorrei qua".
Questa è la canzone che scrivo per te, l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Si che ci sei, prima che ti conoscessi.
Ora ho il tuo splendido sorriso da succhiare: sfavilla di felicità.
L'osservo su dalla tua fronte vanitosa che ai miei baci ha chiesto la priorità.
Pure frigid waters from these eyes that always miss you, nothing but violence from my empty gun.
I'm using silver to light up these blackheart faces
blinding your fingers with my skin that burns for you.
Questa è la canzone che scrivo per te, l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Si che ci sei, proprio mentre ti conosco.
This song is for me I listen like i promised you
I can see me in your words from hell that you write for me
E ho le tue mani da lasciarmi accarezzare il cuore immune da difese che non servono.
Ma ora ho in testa il viso di qualcuno più speciale di me,
che sa cantare ma ha più stemmi da lustrare di me, e questo è il tuo svago.
Per quel che mi riguarda sei un continente obliato, per quel che ho visto in fondo mi è piaciuto.
Don't, don't tell me. What you want from me, no, don't tell me. I don't wanna hear. Don't tell me!
Questa è la canzone che scrivo per te, l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Non ci sei più, dopo che ti ho conosciuta..

-MK-




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venerdì 23 gennaio 2004
ore 20:01
(categoria: "Vita Quotidiana")



So close no matter how far
Couldn't be much more from the heart
Forever trusting who we are
And nothing else matters

Never opened myself this way
Life is ours, we live it our way
All these words I don't just say
And nothing else matters

Trust I seek and I find in you
Every day for us something new
Open mind for a different view
And nothing else matters

Never cared for what they do
Never cared for what they know
But I know

So close no matter how far
It couldn't be much more from the heart
Forever trusting who we are
And nothing else matters

Never cared for what they do
Never cared for what they know
But I know

I never opened myself this way
Life is ours, we live it our way
All these words I don't just say
And nothing else matters

Trust I seek and I find in you
Every day for us something new
Open mind for a different view
And nothing else matters

Never cared for what they say
Never cared for games they play
Never cared for what they do
Never cared for what they know
And I know

So close no matter how far
Couldn't be much more from the heart
Forever trusting who we are
No, nothing else matters

-metallica-



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venerdì 23 gennaio 2004
ore 20:00
(categoria: "Vita Quotidiana")



<Ma se la vita smette di aiutarti
è più difficile dimenticarti
di quelle felicità intraviste
dei baci che non si è osato dare
delle occasioni lasciate ad aspettare
degli occhi mai più rivisti.

Allora nei momenti di solitudine
quando il rimpianto diventa abitudine,
una maniera di viversi insieme,
si piangono le labbra assenti
di tutte le belle passanti
che non siamo riusciti a trattenere.>

-DeAndrè-

E' LA MIA PAURA PIU' GRANDE.vorrei addormentarle,queste paure.ma non ci riesco.loro sono così..così..così reali.vere.possibili.io non voglio.ma so che da sola non posso fare molto.



******
già,forse è vero.che aidi ed alex siano stati insieme,insomma che la loro storia sia continuata.in realtà non potrebbe che essere così.io credo che venditti abbia ragione qaundo canta che certi amori fanno dei giri immensi e poi ritornano.magari in mezzo ci sono altre storie,altre infatuazioni,altro sesso,altri appuntamenti,altre dolci parole.però.però io credo che se certe emozioni siano state davvero intense e forti ed uniche,allora basterà rincontrarsi,anche dopo tanto tempo,riguardarsi negli occhi e percepire quel desiderio e quella passione e quelle emozioni rimaterializzarsi lì,proprio lì,proprio in quell'istante,come se fossero rimasti latenti perchè era giusto che fosse così,come se non aspettassero altro che riesplodere con travolgente vigore e naturalezza e spontaneità.perchè doveva andare così.perchè non poteva che andare così.



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