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STO LEGGENDO

- Fabio Volo
Un posto nel mondo
Mondadori



Bello ma non eccezionale come altri da lui scritti

- Tutto in una notte
Mondadori



PESSIMO,da adolscenti. Decisamente meglio Tre metri sopra il cielo and Co.

- Muriel Barbery
L’eleganza del riccio
E/O (collana Dal mondo)



Stupendo excursus di pensieri. Da leggere tutto d’un fiato ricordando le ore di filosofia al liceo

- Fabio Volo
Il giorno in più
Mondadori

Incredibile, sembra di essere realmente a NY (e chi ci è stato concorderà di sucuro con me), fantasticamente romanico, reale, coinvolgente, ironico.

- Curtis Sittenfeld
Prep
Bur

Vita di un’adoloscente in collegio tra ambiguità sessuali e primi amori.
Libro non adatto ad adolescenti ma troppo banale per adulti.

- Marilù Manzini
Il quaderno nero dell’amore
BUR

Credevo molto più sensuale e maturo. Bocciato

- Palmese Massimiliano
L’amante proibita
Editore Newton & Compton

Finalista al premio strega 2007...mi aspettavo decisamente qualcosa di più

- Fabio Volo
E’ una vita che ti aspetto
Oscar Mondadori

Si conferma un grande! Ironico, moderno e soprattutto reale, mai banale anche nel raccontare senza timidezze cio’ che ogni ragazzo pensa e vive. Le belle frasi ci sono e nella loro semplicità sbucano inattese dalle pagine del libro.
Unica nota dolente...la punteggiatura...molto dannunziana

- Moccia Federico
Scusa ma ti chiamo amore
Rizzoli

Che dire sempre e solo unico nella narrazione, anzi aggiungerei che le frasi in questo ultimo lavoro son molto più belle e meno banali come le immagini dei diversi rapporti e le loro sfaccettature. Insomma, PROMOSSO APPIENO

- Umberto Contarello
Una questione di cuore
Feltrinelli

Deludente

- Erri De Luca
Non ora, non qui
Feltrinelli

Molto bello ma alquanto impegnativo

- a cura di John Beer
La classe fa la ola mentre spiego
Rizzoli

Che figuraccie che ho fatto mentre leggevo questo libro aspettando dal dottore o l’autobus. Esilarante è dir troppo poco: ridevo a crepapelle da sola...e la gente vicino a me mi guardava allibita.
Insomma, volete ridere?Volete scoprire pers con una fervida fantasia irriverente? LEGGETELO!

- Banana Yoshimoto
Ricordi di un vicolo cieco
I Canguri - Feltrinelli

- Manuel Vàzquez Montalbàn
Tre storie d’amore
Feltrinelli

...non un gran che

- Federico Moccia
Ho voglia di te
Feltrinelli

FINITO!!!!molto bello come del resto"3 metri sopra il cielo"

- Banana Yoshimoto
L’abito di piume, Feltrinelli - I Canguri

HO VISTO

le stelle

STO ASCOLTANDO

di tutto un po’ alla radio, jazz, lirica...


ABBIGLIAMENTO del GIORNO

sportivo...SEMPRE

ORA VORREI TANTO...

ora...sempre...un viaggio

STO STUDIANDO...

bilancio sociale....ma ora ho FINITO!!!!!!!!,,,,,,,,,,,,,,,,

OGGI IL MIO UMORE E'...

?????????

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) Sognare durante la notte una persona e scoprire al risveglio che ti ha mandato un sms
2) quando senti qualcuno che ti arriva da dietro e ti abbraccia..e d'un tratto provi la sensazione che non può succederti nulla di male e che non c'è altro posto al mondo dove vorresti essere se non nello spazio di quell'abbraccio....
3) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..


Ciao!
Non ho sinceramente idea di che cosa scriverò nel mio blog. Per ora cosa certa è che non scriverò in maniera sistematica tutti i giorni.
Ho sempre ritenuto che chi avesse un blog in internet in fondo nasconde una punta di egocentrismo e vanità, soprattutto se lo utilizza come un diario vero e proprio. Beh non aspettatevi nulla di simile da me !

Adoro la montagna (sciare in particolare... sto cercando persone per andare a sciare insieme quest’inverno), il cinema, l’arte, leggere, ballare e la musica (ascolto moltissima radio).
Sport: sci, pallavolo, roller, corsa - perchè si deve , nuoto... insomma lo sport in generale

Odio: il mare, l’ipocrisia, la falsità, le pers che non si ricordano le cose che dico ma che pretendono che tu ti ricordi dei fatti loro, le cose non dette e pulire la casa.



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lunedì 22 gennaio 2007 - ore 11:31


Manuale d’Amore 2 - Capitoli successivi
(categoria: " Cinema ")


Sinceramente, come molti seguiti, non riesce ad uguagliare il primo: alcuni episodi sono cose già viste


REGIA
Giovanni Veronesi
CAST
Carlo Verdone
Monica Bellucci
Riccardo Scamarcio
Barbora Bobulova
Claudio Bisio
Fabio Volo
Sergio Rubini
Antonio Albanese



TRAMA
Il primo episodio - L’ Eros - ha per protagonista Nicola, un affascinante ragazzo sui 25 anni travolto da una passione viscerale per Lucia che diventa una vera e propria ossessione erotica: il suo sogno proibito, il suo desiderio inconfessabile. Il secondo episodio - La Maternità - è la tragicomica odissea di Franco e Manuela, una giovane coppia che per avere un figlio è costretta a ricorrere alla fecondazione assistita. Protagonisti del terzo episodio -Il matrimonio - sono Fosco e Filippo...

Titolo originale
Manuale d’Amore 2 - Capitoli successivi
Genere Commedia
Anno di produzione 2006
Nazione Italy
Distributore Filmauro

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domenica 21 gennaio 2007 - ore 17:19


Dimentica...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ho appena scoperto che oggi avevo teatro....Che testa!!!!!!!!!

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sabato 20 gennaio 2007 - ore 10:30


La ricerca della felicità
(categoria: " Cinema ")


Un film di Gabriele Muccino. Con Will Smith, Thandie Newton, Jaden Smith, Cecil Williams, Kurt Fuller. Genere Drammatico, colore, 117 minuti. Produzione USA 2006.



Tratto da una storia vera, il film parla di un americano, Chris Gardner, che da un giorno all’altro si trova senza lavoro e lasciato dalla moglie. Costretto a vivere senza denaro, e con un figlio a carico, Chris prova a ridare un senso alla sua vita.

di Marzia Gandolfi

Trama:
Chris Gardner è un brillante venditore senza fortuna nella San Francisco degli anni ’80. Padre affettuoso di Christopher, un vivace bambino di cinque anni, e marito di una scontrosa compagna, Chris fatica a sbarcare il lunario. La moglie, incapace di reggere la crisi, abbandona marito e figlio per cercare fortuna a New York. Rimasto solo Chris cerca tenacemente e ottiene un posto da stagista non retribuito presso una società di consulenza finanziaria. Senza stipendio, sfrattato dall’appartamento e poi dalla stanza di un infimo motel, Chris e il suo bambino cercheranno di sopravvivere dormendo nei ricoveri per i senza tetto o nei bagni pubblici della metropolitana. Indossando sempre il suo abito migliore e l’orgoglio di chi non vuole mollare, Chris troverà una porzione di felicità.
Gabriele Muccino ricomincia dall’America, lasciando a casa il suo cinema d’interni, di famiglie borghesi in crisi e di dialoghi urlati, accelerati e quasi sempre travolti dalla musica. A restare sono invece i sentimenti, calati questa volta nella realtà americana e rinnovati da quella stessa realtà. Dietro l’energia della messa in scena e il ritmo del racconto non ci sono corna, separazioni o crisi adolescenziali, non ci sono nemmeno yuppie meschini che riscoprono la spontaneità attraverso la fuga. C’è piuttosto un padre che resta e decide di sognare per sé e suo figlio, realizzando l’ambizione di desiderare un po’ della felicità del titolo. La sceneggiatura solida procede per accumulo di disgrazie, sfiancando lo spettatore fino all’happy end "in discesa", che risolve la vita dei protagonisti e muove alla commozione.
Muccino realizza un film intelligente e finalmente emancipato dal manierismo sociologico della sua filmografia. Merito da condividere col divo Will Smith, che doppia il semidivo Accorsi, in una performance straordinariamente drammatica che riduce e modera la sua maschera comica. L’altra metà del cielo riconferma (ahimè) il modello femminile di Muccino, ancora una volta isterico, risentito e mai solidale dentro un quotidiano che diventa materia del dramma. Ispirato dalla storia vera di Chris Gardner, Muccino sogna in italiano il sogno (materialista) americano.


Film molto molto pesante, bella la fotografia ma se posso darvi un consiglio andate dopo aver mangiato perchè il film è così angosciante che vi chiude lo stomaco. Tra Good Night and Good Luck e questo film....beh, forse quest’ultimo è più pesante

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giovedì 18 gennaio 2007 - ore 12:56


Decisioni
(categoria: " Vita Quotidiana ")


In questi giorni devo prendere una decisiono molto molto importante ed in rete ho trovato quest’aforisma che mi è piaciuto visto in relazione con quello a cui sto pensando.
Arduo però da realizzare.

Un uomo saggio crea più occasioni di quante ne trova.
Francesco Bacone


Aggiungo anche questo:

Il futuro si costruisce un giorno per volta.
Dean Acheson



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mercoledì 17 gennaio 2007 - ore 02:46


Spunti di conversazione
(categoria: " Pensieri ")


In relazione aduna conversazione fatta poco fa sul mkt


"Per comunicazione possiamo intendere uno scambio di sapere, di emozioni tra due persone, o tra gruppi di persone, tra una persona e un gruppo, e così di seguito, che abbia almeno due caratteristiche, cioè la parità di ruolo tra chi trasmette e chi riceve, quindi la possibilità per chi riceve di trasmettere a sua volta e la possibilità per chi trasmette di ricevere a sua volta, parità di ruolo quindi - tant’è vero che l’esempio più lampante di vera comunicazione è la conversazione interpersonale, faccia a faccia, in cui le due persone hanno lo stesso ruolo comunicativo, possono interrompersi, correggersi, chiedere informazioni su quanto è stato detto, eccetera - e, seconda caratteristica, la partecipazione a questo scambio comunicativo".

Gianfranco Bettetini

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martedì 16 gennaio 2007 - ore 09:20


Domenica: Angione di Sofocle - Teatro
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Spettacolo molto bello soprattutto la valorizzazione del coro che il regista ha sottolineato egrgiamente.


Quella di Antigone è la storia di una giovane donna che affronta la morte per non tradire la pietà dovuta ai morti. La pietà per i morti non è soltanto un impulso della sua coscienza, e anche, per lei, un dovere sancito dalle leggi non scritte, le leggi di origine divina (Giovanni Raboni).
Giulio Bosetti propone la sua regia dell’Antigone di Sofocle dedicandola all’amico Giovanni Raboni, che già per lui aveva realizzato la traduzione che verrà di nuovo utilizzata per l’edizione 2006/07.



Questo nuovo allestimento si avvarrà delle musiche originali di Giancarlo Chiaramello e di un coro recitato dagli stessi protagonisti dello spettacolo. È sorprendente come il personaggio di Antigone simboleggi da molti secoli la rivolta contro l’ordine costituito. La vicenda prende avvio dalla reciproca uccisione di Eteocle e Polinice, fratelli di Antigone e figli di Edipo. Creonte, loro zio e tiranno di Tebe, ordina che il corpo di Polinice rimanga insepolto: egli pretende per il nipote una punizione che vada oltre la morte per porre fine alla sequela di sciagure provocate da Edipo e riportare la pace a Tebe. La sua sfida alle divinità dell’oltretomba si giustifica nella centralità del vincolo di fedeltà primordiale dovuto alla Città e nel suo progetto di un futuro in cui l’uomo ne costituisca il nucleo. Nell’opinione di Antigone, invece, le leggi divine sono al di sopra di quelle umane; ella difende il principio immemorabile che impone di affidare i morti, insieme alle offerte e con l’accompagnamento dei riti funebri, agli dei dell’oltretomba. Attraverso queste azioni si raggiunge un duplice scopo: impedire che i morti entrino in contatto con l’universo sensoriale degli uomini, contaminando la città, e incoraggiare, con la sepoltura nei pressi della città, la pratica concreta del ricordo. Per Antigone è essenziale preservare i vincoli di sangue che la legano ai familiari: trasgredisce quindi agli ordini di Creonte incorrendo nella sua ira. Viene murata viva in una caverna e insieme a lei si fa seppellire – all’insaputa del padre – anche il suo promesso sposo Emone, figlio di Creonte. Quando il vecchio indovino cieco Tiresia lo ammonisce con terribili parole, Creonte fa riaprire la tomba, ma Antigone si è appena impiccata mentre Emone si uccide con la spada sotto gli occhi di suo padre.
Le ultime parole spettano a Tiresia che svela la vera volontà degli dei: punire il mortale che si oppone ai loro capricci e ricollocare l’uomo, schiavo e oggetto dei loro desideri, al posto che gli compete, l’ultimo.


http://www.connessomagazine.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=3313&mode=thread&order=0&thold=0


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domenica 14 gennaio 2007 - ore 20:41


All Good Things (Come To An End) di Nelly Furtado
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Dogs were whistling a new tune
Barking at the new moon
Hoping it would come soon so that they could die

Honestly what will become of me
I don’t like reality
It’s way too clear to me
But really life is daily
We are what we don’t see
We missed everything daydreaming

Flames to dust
Lovers to friends
Why do all good things come to an end

Travelling I always stop at exits
Wondering if I’ll stay
Young and restless
Living this way I stress less
I want to pull away when the dream dies
The pain sets it and I don’t cry
I only feel gravity and I wonder why

Flames to dust
Lovers to friends
Why do all good things come to an end

And the sun was wondering if it should stay away for a day until the feeling went
away
And the clouds were dropping and the...
The rain forgot how to bring salvation
The dogs were whistling a new tune barking at the new moon
Hoping it would come soon so that they could die


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venerdì 12 gennaio 2007 - ore 13:31


Henri Matisse
(categoria: " Pensieri ")


"E’ solo dopo aver goduto a lungo della luce del sole che ho provato ad esprimermi con la luce dello spirito, spazio cosmico nel quale non esistono muri"

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mercoledì 10 gennaio 2007 - ore 13:22



(categoria: " Vita Quotidiana ")


La Redazione declina ogni tipo di responsabilità del seguente scritto all’autore.


Tema
Le mie vacanze di Capodanno

Le mie vacanze di Capodanno sono state alquanto movimentate, poichè ho avuto la brillante idea di trascorrerle a Roma in compagnia della gallina padovana, detta anche "barbara" date le sue origini non romane..... per gli amici Ely.
Tra le altre cose, bisogna anche dire che con lei i romani sono stati ancora gentili, (sarà stato il suo aspetto dolce ed aggraziato???), poichè 28 anni fa quando vedevano uno con un accento diverso dal loro (me) non gli davano del barbaro/straniero ma, bensì, il ben peggiore termine di "burino"......
Tralascio i particolari inerenti la ricerca delle stanze a ben tre giorni dal Natale in una città che dava il tutto esaurito già dal 15... Sorvolo anche sulle trattative intercorse con le varie controparti per ottenere almeno una matrimoniale e due letti singoli.... Taccio riguardo alle assicurazioni date alla povera, piccola, indifesa, giovane padovana sul fatto che avrebbe dormito tranquilla tra due guanciali.....(cosa non si deve fare per trascorrere in buona compagnia un bel Week End.....) con vicino un essere umano e non un orco peloso emettitore di versi e rumori abominevoli...
Finalmente arriva il fatidico giorno: il 31/12/2006!
Primo pensiero della giornata: non traumatizzare la fanciulla che son 2 anni che non ti vede....
Secondo pensiero della giornata (davanti allo specchio con la barba lunga, i capelli arruffati e gli occhi crepati da innumerevoli venuzze dato il poco sonno fatto nella notte appena trascorsa) :lascia stare è una fatica inutile cerca solo di renderti presentabile...
Terzo pensiero della giornata (dopo un triplo giro di buffet per colazione) :dove mangiamo oggi?
Quarto pensiero della giornata : chiamiamo Max per il cibo, perchè è un pò che non lo vedo, perchè conosce la città, perchè ci scarrozza fino all’EUR, perchè deve recuperare Ely,perchè in fondo son venuto a Roma per rompergli le scatole a capodanno e chi rompe agli amici le scatole a capodanno le rompe tutto l’anno.
Finalmente dopo aver passato la mattinata nel modo più sano e naturale (seduto al freddo in un tavolo umido in ombra a bere caffè ad aspettare l’ora di andare a prendere la biondina e, soprattutto a decidere dove mangiare) si son fatte le 13.30.
Tutti in macchina alla stazione Magliana a recuperare la bionda (mi pare giusto lei arriva a Termini ma noi siamo all’Eur a gozzovigliare che, mica dobbiamo tornare indietro a prenderla...viene lei da noi, no?)
Davanti alla stazione attimi di attesa e di suspence e per la testa una marea di pensieri contorti (s’è inchiattita , sarà diventata una cozza impresentabile, non la riconoscerò più...si sarà tagliata i capelli a zero, s’è trasformata in uno scaricatore di porto, verrò deriso a vita perchè mi son fatto in quattro per dividere il letto con lei e invece era meglio dividerlo con Paolone....).
Tengo a puntualizzare che il pensiero "me la darà?" non mi ha sfiorato l’anticamera del cervello per una serie di motivi:le trattative estenuanti riguardo la spartizione del letto...e la conformazione della nostra stanza (un mini appartamento senza porte dove si sentiva tutto quello che i singoli occupanti della stanza facevano).
Finalmente Ely spunta e con un certo piacere vedo che la fanciulla non solo è migliorata rispetto all’ultima volta che ci siam visti, ma è anche dimagrita e non porta più gli occhiali (uao è carina come allora, mi è andata bene divido il letto con una bella ragazza....peccato che ci siano anche gli altri due animali in stanza sich!).
Saluti e baci (ovvio no?) presentazione dello sconosciuto e adesso dove si magna? A li castelli? Max: "ma non so vi porto qua vicino... zona Magliana...." Vabbè Max fà quello che vuoi purchè se magni.....Si parte alla ventura primo ristorante chiuso. Secondo scartato a mente,finalmente Max si decide: LI CASTELLI!
Ristorante trovato auto parcheggiata di fronte (ovvio c’ero io a bordo mica uno qualsiasi...) ci si catapulta ad un tavolo.
Si fanno le ordinazioni e la mia sedia si sbriciola sotto il mio dolce peso (e anche stavolta ci siamo fatti riconoscere). Beh le alternative erano due portarmi dietro il tavolo o rotolare a mo di sacco di patate all’indietro....ovviamente ho optato per la seconda.
Il resto del pranzo scorre amabilmente e alla giovane pat...ehm donzella cominciano a sorgere i primi dubbi sulla realtà delle mie affermazioni riguardanti il russare....
Nel pomeriggio ci si riposa nel letto dove incomincia ad apparire minaccioso un cuscino tra noi....(sia mai che il Kala si fermi davanti ad un cuscino per agguantare una bella fighetta...)
Arriva il momento di uscire per la sera e recuperare gli altri ragazzi che sono scesi insieme a noi... ma è prestissimo sono solo le 19 bisogna riposarsi ancora un pò, no?!?
Niente da fare Domenico e Paolone sono irremovibili non vogliono proprio farmi riposare vicino alla biondina....
Alle 20 siamo in Piazza di Spagna, presentazione con gli altri e si gira alla ricerca di un locale in cui mangiucchiare ed aspettare la mezzanotte o le undici.
Trovata la Pizzeria a Campo dei Fiori ci siam già sparati 5 km...
Arriva il nuovo anno yuppiii baci abbracci Ely se è possibile è ancora più carina e poi siam tutti lì io ed i miei amici che ci si diverte...in mezzo ad un gran casino a Piazza di Spagna.....Cosa si fà adesso? Beh si gira per il centro storico... son venuto apposta.
Inizia la marcia topografica: Fontana di Trevi,P.zza Venezia, Altare della Patria, Via dei Fori Imperiali, Colosseo, Circo Massimo, Terme di Caracalla, Sinagoga, lungo Tevere Castel S.angelo in lontananza e di nuovo Campo dei Fiori, P.zza Navona, via del Corso, Via Condotti, Piazza di Spagna, Via Veneto, C.so Italia, Via PO e lì sono morto.
Alla fine della fiera la biondina m’ha fatto scarpinare per 25 km....fetente, che forse forse era una tattica fatigatoria della serie sfianco l’animale e mi faccio una sana dormita?
Per sfiancare l’animale è servita, visto che già al Circo Massimo avevo le visioni di taxi alati gratuiti che mi portavano leggeri, leggeri in camera, mentre all’imbocco della salitina di Via Po stavo sbuffando vapore manco fossi stato la locomotiva bolsa di un vecchio treno a vapore.
Eppure, c’è stato un momento in via Condotti in cui mi sentivo forte e pieno di energia in preda ad una crisi di esaltazione prestazionale: era prima della scalinata di Trinità dei Monti dopo c’è stato solo un lento arrancare verso la meta....
Per quanto riguarda la sana dormita ha sbagliato tutto.
Infatti, come dicevo prima, la camera se pur ben divisa dai muri non presentava porte che potessero attenuare i rumori e i versi prodotti dai tre cinghiali.....
Intorno alle 5 la situazione era la seguente Domenico dorme e russa, Paolone dorme e russa più forte, io esco dalla doccia lavato e profumato...ed Elisa dov’è?!?
E’ completamente sotto le coperte stanca morta, si vede giusto un cocuzzolo di capelli che sbuca dal lenzuolo.
Apro il letto dalla mia parte e trovo un terzo cuscino che mi separa dalla potenziale preda (dico potenziale perchè ero così stanco che pensavo solo a dormire).... vabbè ho capito mi hai mandato una serie di segnali che non dicono altro che sta fortezza non si conquista facilmente, ma il cuscino difensivo che mi occupa 1/2 piazza no! Il cuscino in tempo 0 sparisce e si volatilizza....adesso la piazza è tutta mia....mi posso allargare a stella....siiii aaaahhh che sssstannncheeeezzzaaaaaaaaahmmmm..... Ho perso conoscenza e sinceramente non so cosa può essere successo e quali versi abbia prodotto in quei momenti in cui non ero sveglio grazie al russare di Paolone e di Domenico, so solo una cosa :mi sono svegliato sul guanciale di Elisa messo a mo di divisore e completamente di traverso nella sua piazza....Povera fanciulla.
Nuovo giorno e nuovo anno... devo dire che è bello svegliarsi con accanto una bella biondina completamente afona che emette fonemi molto arrapanti data la sua voce sexy....Quasi,quasi le zompo addosso....SVEGLIAA!!! Ci sono altri 2 cinghiali in camera abbandono la configurazione polipo arrapato ed entro nei panni del porcello addormentato: siiiii? che si fa oggi? Se magna ad Ostia da Max.....C’è anche il fratello di Sonia..... e vabbè purchè se magni a me va tutto bene.....
Triplo giro canonico di buffet, 1,2 km di marcia forzata fino a stazione Termini (usare il mezzo pubblico?l’autobus questo sconosciuto che aveva la fermata proprio di fronte all’albergo?!?) trenino fino ad Ostia lido recupero parenti Max e poi tutti a magnare al ristorante.
Ovviamente era la trattoria il Cinghiale..... non so perchè ma mi sentivo a casa....
Dopo un signor pranzo dove ognuno di noi ha scatenato i propri più bassi istinti gastronomici....abbiamo continuato le nostre libagioni a casa di Max.
Lì ho fatto la conoscenza di Dumbo che forse data l’estrema pinguetudine dello scrivente e il fatto che indossassi un maglione dello stesso colore del suo pelo mi scambiava per un suo simile...
Io a dire il vero lo vedevo con occhi di cuoco ma, una volta appurato che era tutto peli e ossa ho rinunciato al suo sacrificio...
Dopo una giornata così impegnativa era d’obbligo un riposino in camera giusto per prepararsi alla scarpinata definitiva...
Alle 20.00 ci si vede a Piazza di Spagna non ho fame ma mi nutro energy drink red bull e gelati allo smarties: stavolta non mi fregano con la marcia forzata!
Pia illusione: la nostra meta era Trastevere a cui potevamo accedere tramite un comodo percorso in linea retta di 10 min. mah, sai com’è romantico il lungotevere di notte....si cammina per un giro lunghissmo di 5 km
Dopo aver girato il quartiere di Trastevere esser passati dalla mitica Parolaccia ed esserci seduti nel primo locale disponibile a mezzanotte, come cenerentola, si decide che è ora di tornare in camera... però alla prospettiva di rifarmi 10 km a piedi i miei piedi si sono ribellati e, quindi, con sommo dispiacere, ho fermato il primo taxi e me ne sono tornato in camera.
Ely arriva poco dopo e incomincia i preparativi per la notte... Riappare il cuscino maledetto....io penso vabbè faccio come ieri lo elimino.
Faccio la doccia, stessa scena dell’altra sera ma stavolta la ragazza è sveglia (che fa subdora il pericolo? che forse si è accorta che stasera non sono sfatto come un budino molle? è terrorizzata dal mostro?) e mi intima di non spostarlo adducendo il fatto di non so che col suo ex . Io ovviamente elimino il cuscino, la ragazza mi va in crisi isterica e allora, in tempo 0 il cuscino riappare al suo posto e da lì non si muoverà più (mica voglio rovinarmi la vacanza per un cuscino del c....). Il bello è che quando ormai il fronte del cuscino era stato riappacificato tra me e la fanciulla, a scoppio ritardato, gli altri 2 cinghiali mi intimavano di darle il cuscino....mah che palle sto cuscino...
Alla fine sto cuscino è stato appiattito da qualcuno perchè io mi giravo verso di lei e non riuscivo a trovare la posizione, idem con patate per la gallinella. C’è stato un breve momento in cui siamo riusciti a dormire, ma devo aver scatenato un terremoto perchè Domenico si materializza ai miei piedi e mi intima con occhi assassini di smettere di russare....
Dopo una notte così movimentata è dura alzarsi ma è l’ultimo giorno e si deve partire...Ely scopre che non ci sono più treni fino al 2 quindi va fino ad Ostia dove trova una camera per la notte e noi invece ci facciamo una bella passeggiatina per Villa Borghese fino alla Terrazza del Pincio.
Guardiamo l’ora e abbiamo giusto il tempo di una pizza prendere un taxi arrivare in albergo ritirare i bagagli e farci portare a Stazione Termini e salire sulla navetta per l’aeroporto.
Lì avevamo appuntamento col Nino che però avendo fatto il biglietto per i fatti suoi con la sua carta di credito ha avuto dei problemi: la sua carta era bloccata e quindi doveva farsi il biglietto al momento, inoltre quando ormai stava salendo sul pulman per l’imbarco, l’hostess gli faceva delle storie riguardo alla sua carta d’imbarco...
Bene o male si sale tutti quanti sull’aereo che scopriamo essere un vecchio e frusto boeing ex lufthansa dal glorioso passato e dall’incerto futuro.
Ciliegina sulla torta il vento su tutta l’Italia centro-settentrionale: a Fiumicino ci si incolonna tutti su una pista (1 decollo al minuto) e per tutto il viaggio si balla (a dire il vero quasi per niente).
L’atterraggio a Genova è sempre problematico, anche in condizioni normali :è come atterrare su una portaerei se sbagli non hai modo di correggerti poichè la pista è corta e se arrivi lungo finisci in acqua.
A Genova tirava vento a raffiche (che culo...) e il nostro pilota si sentiva più ganzo del solito: fa un’unica virata e centra il sentiero di discesa al primo colpo.
C’è un solo piccolo particolare che mi fa sentire un miracolato: il fatto che nel bel mezzo di quell’unica virata ci siamo beccati una raffica di vento che ci ha abbassati di un bel pò: mentre scendevamo eravamo poco più alti delle gru del porto!
Una volta atterrati ultima bella notizia: forse l’autostrada è ancora chiusa a causa degli incendi alimentati dal vento...ma ormai a noi non ci ferma più nessuno e finalmente alle 22 con l’autostrada deserta siamo arrivati a casa!!!
Comunque se mi dicessero vuoi riandare a Roma o da qualsiasi altra parte in vacanza con Elisa? Io sarei già lì a farmi la valigia!

Bacioni, piccola

Paolo

PS: La Redazione avvisa che l’autore era sotto gli effetti di sostanze stupefacenti al momento della stesura del presente testo.
Alcune informazioni possono quindi risultare false e tendenziose.



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lunedì 8 gennaio 2007 - ore 19:27


Capodanno a Roma
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Intanto le foto poi metterò anche il commento

















































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