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Per una persona pessimista, e’ vuoto a metà. Per l’ingegnere, e’ due volte più grande del necessario. Autocritica: "Grana hai rotto il ca22o co’ tutte ’ste menate. Smettila di spurgare odio nei post." BRATTY = Describes a child(alwayas an adult n.d.emmegi.75) who is spoiled, whiny, throws tantrums, and always wants things his way. ![]() Se tu e io ci scambiamo un dollaro, restiamo sempre con un dollaro ciascuno. Se invece ci scambiamo le idee, dopo tu ne hai due e io pure. Lo volevate? Ecco, per chi me lo ha chiesto, è giunto il momento di soddisfare quel trepidante e rischioso desiderio di leggere ciò che scriverò. Commentate, lamentatevi, ma io avevo avvisato via speedy... Le immagini sono prese dal web e saranno subito rimosse se chi, avendone il copyright, lo chiederà. emmegi.75@sudinoinemmenounanuvola.it venerdì 24 luglio 2015 - ore 19:52 Scrivo solo io qua. Come i pazzi. Propongo questa canzone Chitarra, un po’ folk. Un cantante biellese emigrato in Australia a cercare riscontro. Conosciuto attraverso radio 105. I lived in a small town for years and years The only life Ive ever known But as soon as you grow and youre longing for freedom It cant be enough for sure No, this cant be all there is... if I dont try Ill never know Theres a whole new world waiting for me So Ill pack my things and go Its hard sometimes to look ahead and step towards the unknown And find a place not to live but to be and start again on your own Theres a price to pay for the choices we make... sacrifices too... And though you may think its all a mistake, I tell you, your lifes up to you There are more than four ways at this crossroad Each one would lead me to a different place and life... I know Its a long way from here to wherever I may go But its something I must do to find my place in this world Sometimes I feel like a leaf in the wind, but I wont forget where my roots are As soon as I left a new bud was born and I cant wait to watch it grow No matter if Im on my way or how much time will pass I hope the wind will take me home wherever it is at last Oh carry me home... Flew over the ocean to the promise land, now Im living my dream Sometimes its still tough and sometimes its not, I guess some things will never change My new friends and my guitar embrace me in the bluest nights My family will be always with me... But after all, this is my life... - TRADUZIONE - Ho vissuto in una piccola città per anni ed anni La sola vita che ho mai conosciuto Ma quando si cresce e si desidera la libertà Tutto ciò non può sicuramente essere abbastanza No, non può essere tutto qui, se non ci provo non lo saprò mai Cè un intero nuovo mondo che mi aspetta... Prenderò le mie cose e andrò... È difficile a volte guardare avanti e fare un passo verso lignoto Trovare un nuovo posto, non per vivere ma per essere E ricominciare di nuovo, da soli Cè un prezzo da pagare per le scelte che facciamo... anche sacrifici... Ma anche se pensi che sia tutto uno sbaglio, te lo dico, la tua vita dipende da te Ci sono più di quattro vie a questo incrocio Ognuna potrebbe portarmi ad un posto ed una vita differenti, lo so È un lungo cammino da qui fino a ovunque potrei arrivare Ma è qualcosa che devo fare per trovare il mio posto nel mondo A volte mi sento come una foglia nel vento, Ma non dimenticherò dove sono le mie radici Appena partito una nuova gemma era nata E non vedo lora di guardarla crescere Non importa se sarò sulla mia strada o quanto tempo sarà passato Spero che il vento mi riporti a casa alla fine, ovunque sarà Oh, portami a casa... Ho sorvolato loceano fino alla terra promessa Ora sto vivendo il mio sogno A volte è ancora dura, altre volte non lo è Credo che certe cose non cambieranno mai I miei nuovi amici e la mia chitarra mi abbracciano nelle notti piu tristi La mia famiglia sarà sempre con me... ma dopo tutto... Questa è la mia vita.. LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK venerdì 24 luglio 2015 - ore 10:40 l’allegoria delle scarpe. Vai in un negozio, e decidi di comprare delle scarpe con i tacchi(facciamo più tacchetti per scarpa). Il commesso (io) ti prende le misure, ti pesa, studia la forma del piede e progetta la scarpa, se ne prende la responsabilità e ti dà garanzie di utilizzo di quelle scarpe. Tu accetti. Il commesso trasmette a una collega le scarpe, e comunica che frazione del tuo peso deve sopportare ogni tacco. Il suo collega progetta, disegna e manda a chi fa la suola il progetto dei tacchi. Anch’esso garantisce per quello che ha concepito, disegnato, prodotto. Chi fisicamente però fa la suola, ma anche la tomaia, ha l’estro del genio, dettato da esperienza, faciloneria e mancanza di rispetto. E fa di testa sua, senza comunicare importanti variazioni di dimensioni, posizione dei tacchi ecc. ecc.. Al ritiro del prodotto, i due commessi si ritrovano con scarpe differenti da quelle concepite, e viene chiesto loro di validare il tutto (uno dei 2 è così COGLIONE da non essersi fatto pagare, ma è stato solo ricompensato con una caramella, indovinate ch è dei 2?) ?. Sarà contento il cliente? ma soprattutto reggeranno le scarpe al loro utilizzo? Ora sostituite il concetto di "scarpa" alla fondazione di un edificio. Le scarpe si cambiano, se non vanno bene, se ne perndono di nuove...la fondazione no. Bea merda. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 24 luglio 2015 - ore 08:31 COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 23 luglio 2015 - ore 21:56 I poeti lavorano di notte quando il tempo non urge su di loro, quando tace il rumore della folla e termina il linciaggio delle ore. I poeti lavorano al buio come falchi notturni od usignoli dal dolcissimo canto e temono di offendere Iddio. Ma i poeti, nel loro silenzio fanno ben più rumore di una dorata cupola di stelle. Alda Merini LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK giovedì 23 luglio 2015 - ore 10:15 boccaccia mia statti zitta. tastiera mia statti ferma. cervello mio pensa ad altro.. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK mercoledì 22 luglio 2015 - ore 13:58 Fonte: 105.net "Durante l’edizione 2009 del Masturbate-a-thon, tenutosi a San Francisco, il giapponese Masanobu Sato si è masturbato per 9 ore e 58 minuti consecutivi, mantenendo il record della “sessione di masturbazione” maschile più lunga al mondo." Commento: Un Glande. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 21 luglio 2015 - ore 11:05 COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 17 luglio 2015 - ore 22:13 fonte: oltreuomo. La più grande ipocrisia è dire che è sempre sbagliato essere ipocriti. Non è vero, a volte una frase di circostanza è l’unico modo per uscire dignitosamente da una situazione difficile. E questo non vale solo nel caso in cui tu sia il Cancelliere di un paese che a intervalli regolari ha un’irresistibile voglia di trattare di merda gli altri Stati. No, anche se non sei nessuno…anzi, anche se non ricopri ruoli pubblici di particolare rilievo, un po’ di sana ipocrisia è necessaria. Quelli che si vantano: “Io dico sempre ciò che penso” non sono più onesti degli altri, hanno solo bigiato l’evoluzione della specie il giorno in cui tra gli impulsi e la parola è stato inserito il pensiero. Si inizia credendo sia il caso di dire tutto ciò che salta in mente e si finisce iscrivendosi al gruppo Facebook “Abbasso la censura”, quando invece è proprio di un po’ di autocensura ciò di cui si avrebbe bisogno. frase-di-circostanza Ma quali sono i momenti in cui è opportuno ricorrere a frasi di circostanza e quando invece non è strettamente necessario? Non essendo molto intelligenti (ovviamente lo siamo quasi tutti, ma per gentilezza nei confronti dei pochi cavernicoli che ci leggono, fingeremo di essere tonti come loro), adottiamo la strategia gnoseologica che procede dal particolare all’universale. Ovvero una serie di esempi da cui estrapolare una regola generale. ADVERTISEMENT Innanzitutto è opportuno essere ipocriti nei momenti di tristezza. Il caso della Merkel che con la sensibilità di un’incudine fa piangere una bambina è un caso, ma pensiamo anche a occasioni meno drammatiche. Ad esempio i funerali. “Era una bellissima persona.” Boh, negli ultimi anni dalla bocca gli usciva più bava che parole, ma che diritto hai tu di andare da suo nipote in lutto e battergli un cinque dicendo: “Bella lì! Ora che quel Wojtyla di tuo nonno è morto, la Uno grigia dell’89 passerà a te!” Meglio le frasi di circostanza. Le frasi di circostanza ci salvano anche nei momenti felici, ad esempio gli appuntamenti. Se sei un maschio che vuole conquistare una ragazza, interromperla mentre ti parla per la decima volta del litigio di 12 anni prima con la sua migliore amica non ti aiuterà. Soprattutto se lo fai dicendo: “Senti, fottesega dei tuoi scazzi da criceto ritardato, io voglio sapere se ingoi.” Lo pensi, ma non lo dici. Allo stesso modo una ragazza che esce col ragazzo che le piace non gli dirà: “Chi è quella zoccola con la foto profilo da degustatrice di cazzi a cui hai messo il “mi piace” oggi alle 13.32?”. Ma si limiterà a chiedere: “In questo periodo ti piace qualcuna?” Altro esempio, le occasioni in cui devi fare bella figura. Al relatore della tesi che corregge i capitoli sette cicli lunari dopo che glieli hai inviati non rispondi: “Ehi, chiappe d’oro, sei pagato con le mie tasse, quindi vedi di darti una mossa oppure lo specchietto della tua Audi diventerà il mio soprammobile.” No, piuttosto dici: “La ringrazio, Professore. Anche questa volta è stato molto gentile.” E la sera fate un’uscita a tre tu, la sua auto e un’ascia. Sintetizzando, bisogna essere ipocriti quando: la sincerità ferirebbe una persona debole; si vuole ottenere qualcosa; o ci si laurea nella prossima sessione oppure si finisce fuori corso. Ma quindi quando si può fare a meno dell’ipocrisia? Mai. A meno che con l’interlocutore non ci sia un rapporto talmente intimo da rendere la sincerità il naturale sbocco della vostra relazione. Ad esempio, se sei l’amante del prof, puoi permetterti di fargli notare quanto è lento nella correzione della tesi. O, se stai uscendo con la tua migliore amica, chiedere come affronta l’eiaculazione del partner è legittimo. Tanto non te l’avrebbe data comunque. Quindi ecco, probabilmente se la Merkel ci è sembrata un tantino stronza è solo perché non sappiamo che lei e la bambina sono amiche da tempo. Infatti, anche se non lo diresti mai, la Merkel è amica di un sacco di gente. È per questo che ha umiliato i Greci: si vogliono troppo bene per badare alle buone maniere. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK venerdì 17 luglio 2015 - ore 10:46 immensa rottura di palle. Leveraggi again. Non c’è problema, ci si comporta di conseguenza con smoccolo inside. ma un vaffanculo ci sta. e un porcaputtana too. #misonorottoicoglioniditutto #domanipassa. #vorreispenderepermeciòchemiguadagnoalmenounpo’che qualchesfiziomelomerito. #ilregaloallaMélodieèpiaciutoparecchio. #bestacquisto2015. si ripropongono stereotipi che quasi 20 anni fa mi hanno indisposto. meglio evitare. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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