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enchicco
SESSO:
m
ETA': 30
CITTA': da anni padova...
COSA COMBINO: in banca e non solo...strano ma vero!
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STO LEGGENDO
inizio molti libri, poi li lascio, e dopo un pochino li riprendo, quindi sulla scrivania in questo momento ho: lasciamo stare, troppo caos...
HO VISTO
New York, Parigi, Vienna, Pola, Monaco, Insbruck, Salt Lake City, Londra, Poitiers, Marsiglia, Aix-en-Provence, Toulose, Milano, Roma, Firenze, Napoli, Messina, Panarea, Peschici, Venezia,....ma come disse qualcuno, tornato dalla cina dopo un lungo viaggio, ho visto più cose nell’aja di casa mia che nell’intera cina. Ho imparato a guardare.
STO ASCOLTANDO
....sarebbe davvero lunga iniziare quest’argomento...ma in questo preciso istante i battiti del mio cuore...a ritmo con il tempo...
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
...giacca camicia cravatta... t shirt pantaloncini e scarpe da ginnastica
ORA VORREI TANTO...
...alzarsi alla mattina avendo uno scopo..
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
come tenere il lavoro continuando tenendo anche i miei interessi...solo che sono molti molti molti....
OGGI IL MIO UMORE E'...
come la pioggia, scende, ma è necessario...poi arriva l’occasione in cui qualcuno si inzacchera nelle pozzanghere...qualcuno stramaledice, qualcuno si diverte..di solito si divertono i bimbi. ecco, il mio umore lo stramaledico e mi diverte allo stesso tempo...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
1)
2)

MERAVIGLIE
1)
2)
3)
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| ebbene sì, ho deciso che sono anni che vengo e frequento spritz.it, a tempi più o meno alterni e tutto sommato ho conosciuto delle persone simpatiche, altre molto simpatiche, altre moltissimo simpatiche...e come sempre succede che ci siano delle volte in cui vorresti raggiungerle tutte in un abbraccio come cantava qualcuno che non so chi fosse... ecco il perché ed il perché mi sono deciso anche io ad entrare nel mondo dei blog....
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lunedì 5 dicembre 2005
ore 01:23 (categoria:
"Vita Quotidiana")
...considerazioni a margine...
...quanto profondo è il punto di fuga delle nostre prospettive? quanto angolato può essere...alla dalì, alla de chirico, dove molti punti si incrociano. o alla franz borghese.. dove sembra monodimensionale ed invece t’accorgi che è rotondo e cerchi dove sta andando il baffo simpatico, o il cappello buffo... quali occhi sanno interpretare quello che vivi e non hai più? almeno la musica la puoi mandare in loop... come le emozioni e risuonarle...ogni tanto fa bene, come ascoltare coltrane, la ragione della mia passione per il sassofono...ascoltarlo suonare dolce, una delle mille ballads incise,così profonde che nel mio cuore suonano anche in "mute" perché so come iniziano si sviluppano e finiscono... pensavo così poco fà... questo sono alcune delle considerazioni a margine...le considerazioni che segno sempre nei libri che leggo, che scrivo sempre negli appunti che prendo... considerazioni a margine... che alle volte leggendone la sequenza si scopre il vero pensiero contenuto.. come in questo caso... *E* leggo e rileggo quello che ho scritto prima e rivivo nella stessa misura quella stessa identica sensazione di esser riuscito a scriver ciò che sentivo e sento. ed ogni tanto fa bene, come riflettere sul passato.. strana scala di misurazione la vita, non si riesce a determinare la distanza delle tacche...che in una scala devono essere sempre equidistanti, e nella storia di una persona non lo son mai... come ieri, che ho regalato due delle mie canzoni preferite a chi magari non ha capito o forse sì...le ho regalate a loro come a me...riascoltarle fa sempre bene. perché se un giorno sarò marito anch’io, sarà "la cura" per mia moglie e se un giorno sarò padre anch’io, allora "avrai" sarà per mio figlio...
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domenica 4 dicembre 2005
ore 20:54 (categoria:
"Vita Quotidiana")
cuore gonfio
chi conosce il significato profondo di "cuore gonfio"? il significato di ciò che significa ritrovare sul proprio cammino le immagini di un pezzo della tua storia, degli anni in cui hai vissuto in una storia d’amore, anni in cui il tempo volava e le emozioni come questa pioggia arrivano a terra per ritornare a te con l’odore della polvere da poco bagnata ed un abbraccio era più di una stretta ed il calore del tempo era uno sguardo dagli occhi scuri profondamente innamorati, e suggestionati dell’amore di ciò che quell’attimo era. era la vita, nel massimo della sua espressione. ho forte il desiderio di bagnare il mio amaro di lacrime. l’amaro che ho quando nel profondo vedo il tempo trascorrere e tra poco sarò più vecchio, più grande, più qualcosa...ma in realtà sarò meno.. la gioia di rivedere delle foto la domenica sera, piove e sei solo e rivedi te stesso come in un film , il cui unico protagonista sei stato tu unito a lei, quell’unico desiderio di continuare ad essere noi, ad un anno da tutto, ma a mille anni da noi. quelli che erano e che non esistono più. quello che ero e che non sono più. quello che vorrei tanto, profondamente essere di nuovo, essere ancora, essere pieno. ieri serena si è sposata e io mi sono commosso...cazzo davvero. ha letto "lettera ad un marito" e io non ho retto la frase "Sogno di essere fiera di te"... "il solo pensiero che mi sei stato donato mi riempie di gioia e accarezza nel mio intimo il desiderio di esserti accanto per sempre e di vederti padre dei miei figli"... e io ho pianto, poco, nascosto in un quadernino, ma ho pianto. ...è ora di ricucire... è ora. *E*
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venerdì 2 dicembre 2005
ore 00:20 (categoria:
"Vita Quotidiana")
http://www.cmp.unipd.it/danza/
strano che io faccia promozione a qualcosa... infatti non voglio fare promozione, voglio apprezzare un momento... quale? quello del click di un oturatore reflex che ferma la luce e la posa dellarmonia faticosamente conquistata... con lallenamento e la passione, con il sudore e il batticuore di quando scivolando lungo il parquet, doni a chi ti vede a a te che sei attore, quellattimo in cui tutto dici è "arte". Quellattimo in cui leggi il pensiero di uno sguardo e senti le vibrazioni di un accordo che dalla foto non suona, ma nella mente e nel cuore è forte....ad ogni nota un movimento, che è già posa in bianco e nero. il grigio è nella sfumatura. ad ogni movimento un armonia ad ogni armonia un battito del cuore ad ogni battito del cuore il futuro. questa è larte. *E*
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domenica 27 novembre 2005
ore 03:48 (categoria:
"Vita Quotidiana")
difficile...
difficile da dirsi,ma dallaltra parte di questa piccola casa dorme la persona a cui tengo quanto tengo a me...mio fratello. e a me tengo parecchio. difficile a dirsi il perché, devessere la nostra storia che ci lega e ci abbandona a volte e ci riprende..la storia che è venuta prima di noi e di cui noi siamo frutti, non avevamo potere di decidere e se avessimo potuto forse avremo deciso...il mio fratello, la mia mamma che ci unisce,il mio papà che lha cresciuto assieme..il mio fratello, quello che arriva prima degli altri anche se è sempre in ritardo, quello che quando mi guardano mi dicono che non sono io, ma che assieme siamo noi. Il mio fratello, destinato a chissà che...ma comunque destinato... la vita è strana. sapere che di là una delle parti più importanti dorme è come sperare che nessuno voglia rubare al cospetto di Dio.. è strano. tanto. oggi pensavo che qualcosa di simile lo si può potenzialmente provare per i figli, ma i figli io non ne ho... è strana la vita.ma è la sola cosa che possiamo avere, ed allora non è strana, è semplicemente la vita. *E*
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sabato 19 novembre 2005
ore 01:28 (categoria:
"Vita Quotidiana")
storie di tutti i giorni vecchi discorsi sempre da fareee... che carina che era questa canzone....vecchia che le elementari le vedevo come un obiettivo da perseguire e il mio unico scopo era avere più tempo per giocare... era un tempo in cui non avevo molti amici, non ne ho molti nemmeno oggi, conosco molta gente. moltissima. ma amici pochi. ahh, nel frattempo i miei vicini di casa hanno deciso di amarsi in modo non silenzioso...beati loro. buon pro gli faccia... ....solo che... uffi... è vero che lerba del vicino è sempre più verde...però.... vado a dormire che domani mattina lavoro! wow. che culo!faccio una cosa che mi piace...chissà che cosa si può legittimamente sperare nella vita.....
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sabato 12 novembre 2005
ore 02:04 (categoria:
"Vita Quotidiana")
...time please...
sarà perché è venerdì... sarà perché è una settimana che corro, che lavoro, che sbrigo, che cerco di capirci un pò di più... sarà perché è come non capire se e quando finisce e allora si procede...come al buio, scendendo le scale...una mano lungo il parapetto e giù, finisce lui e inizi a camminare... sarà perché ci sono persone che non entrano nella tua vita, ma bussano e chiedono se ci sei... sarà perché è tutta una serie di sarà...però...
la sensazione è quella di un imbuto in cui versi di tutto... e poi si distilla... il siero, l distillato della mia vita, la mia vita stessa è linsieme di ogni cosa vissuta e di ogni speranza ancora da vivere..
credo davvero che il presente sia futuro che è già passato
ma fermarlo e capirlo è come decidere il sesso degli angeli...inutile e impossibile... ma anche fosse possibile, sarebbe inutile.. allora vale la pena premere "play" e sincronizzarsi. *E*
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domenica 6 novembre 2005
ore 02:07 (categoria:
"Vita Quotidiana")
...confesso che ho vissuto...
Sono stato con donne bellissime... di tutte mi ricordo tutto, o almeno una cosa che mi abbia lasciato il motivo del ricordo e che pensandola mi faccia ricordare tutto. tra tutte le donne con cui ho avuto lavventura di vivere assieme dei momenti meravigliosi cerano alcune che erano ragazze e altre che erano mamme. cè sempre stato un particolare che mi ha portato a desiderarle, lo sguardo di solito, gli occhi, che sono la cosa più importante che vedo in una donna...ed è vero che guardo anche tutto il resto, ma sempre e solo dopo averne visto e percepito lo sguardo... con tutte le donne con cui ho avuto modo di trascorrere attimi della mia e della loro vita ho un rapporto che continua, a tratti che ri brucia, a tratti che sembra spento, a tratti che non vuol partire, ma che sta lì in potenza... Sono stato e sono fortunato... cercando di ritrovarne sempre e solo una, quella che mi facesse dire, "non hai bisogno di cercare più--- lhai trovata, sono io e lo sarò..." a volte è stato così vicino il sentire di poter dire che è addirittura mancato il fiato. o forse solo il coraggio...ed allora dicevo, no, non è la volta giusta...ho vissuto lamore con donne così fantastiche che appena finivi di far lamore volevi rifarlo subito e poi ancora e ancora... Però, una cosa lho capita. Sono sempre stato con chi mi desiderava. poi, messa giù così sembrerebbe che fossi la copia sfigata di alain delon... uno tombeur de femme, in realtà non è così..credo di essere un ragazzo come mille altri, con la fortuna di vivere da solo da molti anni e di gestirmi la mia vita...credo.. il punto è che mi torna in mente quello che diceva un vecchio barista in uno dei posti dove ho lavorato... diceva che lui nella vita era stato sempre posseduto e molto raramente aveva posseduto... ed è così... e mi piace che sia così... desiderare ed essere desiderato è quello che mi muove nello scoprire che adoro la dolcezza e cerco e bramo la fisicità come unione... nessuno, ed è la sola- unica- vera- paura, mi può togliere la memoria di ciò che ho vissuto.. magari non mi ricordo il compleanno..non me li ricordo mai, ma ricordo il profumo, mi ricordo il dovero, il cosa abbiamo fatto...ma soprattutto mi ricordo il tempo trascorso dopo aver fatto lamore, quando gli ormoni ormai sfogati lasciano il posto allo sguardo profondo, senza timidezze, senza timori...alle carezze sulla schiena nuda, alle mani tra i capelli, alle dita piene di odori che sfiorano le labbra a cercare un bacio in più... una stretta in più.. queste sono cose che hanno un senso e che mi danno un senso... questo è il vero motivo per cui amo vivere... non è il sesso di per sé, non lo è più, è ciò che il sesso veicola e da!
chi conosce la mia vita conosce queste parole:
Presente nella mia solitudine come realtà scalfita dalle assenze. Ti penso.
sono scritte sui muri della mia casa...o forse del mio cuore, che sarebbe solo pietra se non amasse desser scalfito ancora ed ancora... *E*
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giovedì 27 ottobre 2005
ore 01:23 (categoria:
"Vita Quotidiana")
mercoledì da leoni
e da domani si inzia.... o meglio tra poche ore--- chissà cosa sarà come diceva il buon dalla...ma questo non centra nulla...
ho capito che il giorno in cui padova mi piace di più è il mercoledì. di mercoledì in mercoledì il rito si rinnova e vedo stormi di ragazzi e ragazze passare in bici, a piedi e in ogni altro modo, pronti a muoversi ad andare a rifare il mercoledì universitario ancora una volta! ancora una volta ormoni che viaggiano emozioni che entrano ingollando alternativamente birre, rhum & pera e vari havana cola, gin tonic.. insomma di solito il mercoledì universitario era quello che finiva il giovedì mattina accompagnando quello che aveva bevuto troppo e non era riuscito a controllarsi e gli dicevi per favore contieniti... il mercoledì era quando uscivi lucidandoti gli occhi e lustrandoti le ghette...consapevole che forse avresti vissuto qualcosa che in realtà vivevi molto più nella speranza che nella verità, però era bellissimo lo stesso!!! bellissimo davvero. e padova, la città che mi saluta tutte le sere quando torno; padova, calda, umida, affollata e non importa dove, affollata ovunque, che per prendere qualcosa, qualsiasi cosa comunque fai coda e poi saluti questo e quello e...ah, guarda un pò l’ho vista in aula studio l’altro ieri...chissà se domani la rivedo la saluto, magari ricambia, magari mercoledì prossimo ci provo a parlare e tra due riesco anche a ballarci assieme... il mercoledì che è come la punta della gaussiana, poi la settimana è finita..è assurdo ma è così-- e le settimane volano come fossero secondi lungo i cento metri e ti ritrovi a vedere i gruppi che escono e dici....e questi? questi erano tu mica tanto tempo fa... questi erano e saranno ancora tu..almeno lo speri, e di sicuro sarà così. ma questi, tutti, indiscriminatamente non sanno una cosa. il mercoledì è così bello perché lo vivi e lo senti nella consapevolezza che ci sarà il prossimo di mercoledì! e prima di quanto riesci anche solo ad immaginarlo è già fuggito via!
ho letto un libro una volta. è un libro bellissimo e se un giorno riesco ad averlo, vorrei che mio figlio lo leggesse. Si chiama "Confesso che ho vissuto". per me è pieno di significati anche se è la biografia autografa di pablo neruda, eppure a me s’adatta perfettamente, a me che ora con le finistre aperte mi viene da dire a quelli che stan passando sotto in bici.. andate più piano, godetevi quello che state facendo... io sono felice d’aver vissuto. oggi simona ha detto che ho 26 anni e sembra sia più vecchio perché ho fatto mille cose e sono sempre come una biglia impazzita a farne altre mille... già ha ragione. e non ho idea di come spiegarlo ma è e rimane un profondo, profondissimo senso di malinconia addosso. e non è dolce o amara- è pura malinconia. a volte serve. serve per vedere padova vivere un altro mercoledì universitario, con le stesse locandine che si ripetono di anno in anno o se va bene ne saltano uno, con le solite feste più o meno erasmus, più o meno fish, più o meno pachuca più o meno le palais più o meno caffé madrid, più o meno banale, più o meno tutto, ma è sempre e solo "più" quando vivi come se fosse "il mercoledì universitario", questi sono i mercoledì migliori, sono quelli dove si fa più botto più gente più soldi più festa più caos...poi iniziano gli esami, diventa freddo e inizia a calare il giro... poi arrivano le vacanze di natale, si torna e si studia.... cazzo se si studia... duro e puro. ma adesso no, adesso si vive... e padova anche e vivono tutti in quel limbo di consapevolezza di cui sopra... ed è una assurda consapevolezza inconsapevole.
da domani, da oggi, da a tra poche ore inizio a lavorare per padova. questa città piena di cacche per le strade e di giardini nascosti che nemmeno a nottin hill ne vedi o puoi intuire tanti... questa città che è grande, antipatica con se stessa più di quanto se stessa si meriti ed è mista... questa città bistrattata dai suoi abitanti ma che a me piace tanto anche se forse un vero motivo non c’è se non che il vero motivo è che è qui che mi sono "fatto uomo". nel senso vero del termine. è qui che ho iniziato a tornare a casa e a trovarla vuota. è qui che ho trovato la ragione di crescere e di credere in quello che faccio. è qui che non c’è più l’odore di mamma. ne di papà. e qui che quando si piange, si piange soli.
come diceva paolo conte... "[...] è un mondo adulto...si sbagliava da professionisti [...]"....
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martedì 25 ottobre 2005
ore 02:38 (categoria:
"Vita Quotidiana")
il senso del tempo
5841 - ENRICO Categoria: AMm - Anno: 1978 Societa:
Controllo Km Tempo min/Km Delta min/Km RealTime Dolo (5K) 5.000 00:37:19 7.27 00:37:19 7.27 00:29:57 Mira (10K) 10.000 01:06:41 6.40 00:29:22 5.52 00:59:19 Oriago (15K) 15.000 01:38:16 6.33 00:31:35 6.18 01:30:54 Malcontenta (1/2 mar.) 21.097 02:20:37 6.39 00:42:21 6.56 02:13:15 Marghera (25K) 25.000 02:45:55 6.38 00:25:18 6.28 02:38:33 Mestre (30K) 30.000 03:23:25 6.46 00:37:30 7.30 03:16:03 Ponte Libertà (35K) 35.000 03:54:52 6.42 00:31:27 6.17 03:47:30 Venezia (40K) 39.200 04:26:00 6.47 00:31:08 7.24 04:18:38 Arrivo 42.195 04:43:30 6.43 00:17:30 5.50 04:36:08
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martedì 25 ottobre 2005
ore 01:26 (categoria:
"Vita Quotidiana")
4.36.07
20thvenicemarathon....
e io c’ero... come si può descrivere qualcosa in cui tu eri uno dei 6500 e più che c’erano? difficile.. hai il pettorale 5481 e parti con la sola volontà di arrivare... e poi... ti ritrovi da solo sul ponte della libertà a combattere contro i fantasmi che dicono: attento al muro del trentesimo, attento a non bruciarti...attento che è ancora lunga...che non devi guardare il campanile... non lo so... è stato incredibile, come tutte le cose che si conquistano da soli.. senza aiuti, senza raccomandazioni, appoggi o conoscenze, metro dopo metro e km dopo km...è stato incredibile per quanto possano dolorare i polpacci il giorno dopo, per quanto quando ti siedi ti domandi...ma come fanno quelli che ci mettono meno della metà del mio tempo...ed allora ti cresce la voglia di migliorare...di star bene presto e in fretta e di pensare alla prossima a quella che verrà... in realtà questa terza persona che parla di un altra sono io che mi vedo dall’esterno...che mi zoomo come se fossi una telecamera su un carrello che si avvicina a scrutarmi negli occhi e vedo le mie stesse lacrime di quando l’adrenalina mi è salita e mi sono staccato dal mio compagno, lui che mi aveva detto che siamo partiti in due e arriveremo in due, lui che era in preda ai crampi... cazzo olindo, dai, muoviti...dai... e invece niente, lui che mi guarda e che mi rantola vai enrico, vai, vaiii, vai per piacere che a me vengono i lacrimoni e mi ricordo paolini quando dice "salvo la morosa o i genitori..." perpiacere cosa devo fare...e la maratona allora riesplode in tutto il suo imperio...la corsa è incredibile perché è la più autentica metafora che esista dell’unica cosa che siamo chiamati a fare ogni giorno...vivere...e vivere è una cosa che si fa insieme ma in realtà in modo totalmente singolo...ma non solitario. ogni maratona inizia con il primo passo, ogni vita inzia con il primo vagito...ieri era la mia seconda maratona e se i primi venti km non avessi visto olindo continuare ad andare forse non ci sarei mai arrivato, per me stavamo andando troppo lenti, ma mi ha aiutato a mantenere, a non bruciarmi.. chissà se è come nella vita anche questo... e poi...poi quando siamo usciti dal sotto passo di mestre, beh, sì, lì i ruoli sono cambiati e sono stato io a tirarlo...sono stato io a portarlo dal 25 al 29 e poi lui ha ceduto...ma che bello correre fino a lì, con la gente che ti sorride che ti incita e tu che ti rendi conto che c’è e che c’era anche in mezzo a marghera da solo come con un tricchettacché e una specie di corno in un angolo, da solo totalmente da solo in mezzo a marghera, grazie, non so perché l’hai fatto ma grazie, come grazie a tutti quelli che sono si come la gente che è lì, ma cazzo loro sono fermi e tu sei là invece che metti una gamba dopo l’altra...dio che brividi...come quando torni a casa e crolli dal sonno, pieno di banane in pancia che nemmeno una scimmia digerirebbe e tu invece dormi come un bambino e ti addormenti rivedendo l’arrivo... e che sogno... per me l’arrivo di venezia è stato e sarà per sempre la volata finale che ho fatto, dopo il ponte di barche, a salire a fatica e a scendere in san marco...a chiedere... "quanto manca?" e a sentire ancora rispondermi "un km!?!..poco più!!", "...ma comeee? cazzo comeeee?!?!...", che è da tre volte che chiedo quanto manca e mi rispondono un km poco più, ma alloraaa....poi la volata scatta... incrementa, l’arrivo è lì, ormai è tuo, lo puoi sentire che c’è, non serve mica vederlo.. come quando tornavi a casa, non dovevi vedere tua mamma, c’era, la sentivi, percepivi che era lì che t’aspettava...ecco, per me venezia è da quando ho passato gli alberi di san marco, ho guardato una divisa che non mi ricordo più e con gli occhi pieni di sangue e fitte e lacrime che trattenute a stento stavano ancora lì... e ho iniziato a correre, dio a correre, correre, come se non avessi mai corso prima, come se i ponti fossero un sogno, urlando "largooooooo!!!" a tutta forza e vedendo che la gente sorrideva e mi prendeva anche in giro dicevano , "dai corri che li recuperi...corri..." ma loro non capivano, loro non potevano sentire il mio cuore, il mio fiato il mio cervello tutto che correva ed esplodeva di gioia, guardavo il cronometro e le gambe salivano l’ultimo pezzo...cazzo l’ultimo ponte... mancava solo lui e l’ultima discesa e le lacrime e tutto che si impasta e gli occhi fuori dalle orbite e la gioia e la gioia....ahhh, che emozione con il fiato corto ad urlare dentro che ce l’ho fattttaaaaaaaa, si ce l’ho fatttaaaaaa, che a volerlo urlare fuori non c’era il fiato... c’ho messo mezzora meno della prima volta.... cacchio che bello....e adesso respira, inspira/espira, inspira/espira, controlla che ci sei riuscito ancora---- e ho capito che potevo essere a venezia a padova a roma o a berlino ma la corsa più grande l’ho fatta dentro di me, per la seconda volta---allora ne sono capace, ci riesco..non è descrivibile a parole, non è sintetizzabile, è come se fosse un colore pieno di colori... e poi mentre il fiato piano piano ritorna, con lui arrivano ospiti indesiderati come l’acido lattico, come quelli che arrivano dopo e vomitano anche l’anima, come lo staff che ti guarda e non ne può più di vederne tanti che arrivano ancora...come quelli che svengono e tu ti caghi addosso che non succeda anche a te...ma tutto questo è solo contorno---come nella vita... ricorderò sempre che intorno a me c’era il mondo intero, che batteva le mani incitava e urlava e ti dava carica...ma dentro me, dopo quarantuno kilometri c’ero solo io....e non vedevo altro che la mia vita. lultimo kilometro e centonovantacinque metri..il mio obiettivo, il mio risultato...la mia ragione dessere esistito in un ultima domenica dottobre del deumilaecinque..
poi è arrivato anche olindo. siamo partiti in due e siamo arrivati in due. con lealtà. pura e semplice. è arrivato a 5.04.03. ma è arrivato, e se non ci fosse stato lui io non avrei mai vissuto alcun attimo... o forse si, ma sono convinto che non mi sarebbe piaciuto così tanto, perché la corsa è proprio come una metafora perfetta della vita... e vincere dentro da soli è tanto bello---anche se il proprio obiettivo quando si è iniziato ancora non lo si sapeva davvero...eppure è diventato lungo il percorso...mezzora prima della volta prima...
come si fa a descrivere un attimo...come, beh è dfficile, ma se per caso in qualche modo ci sono riuscito..beh allora forse domani mattina o domani sera vi vedrò correre lungo una strada, un fiume, un argine, un viottolo e saprò che state correndo dentro voi stessi...e non vi riconoscerò, come d’altronde voi non riconscerete me, come me, tutti i giorni, tutte le volte che esco e penso al mondo e lo vedo pure, fintanto che ho tempo di pensarci, fin che non scatta che il mondo sono le mie scarpe, un pò strette e la mia forza sulle gambe, fin che il selciato dove corro non diventa che è la mia vita e mi piace correrci dentro... grazie a Dio che mi lascia fare tutto questo...
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