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![]() estellas, 24 anni spritzina di treviso CHE FACCIO? società di maniacci diego &estellas s.n.c Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO l’era glaciale ; capuccetto rosso e gli insoliti sospetti STO ASCOLTANDO vasco (il migliore!!) ABBIGLIAMENTO del GIORNO rigorosamente casual ORA VORREI TANTO... la sfera di cristallo per poter capire quello che le persone non dicono o non fanno STO STUDIANDO... diritto dell’unione europea e contabilità pubblica OGGI IL MIO UMORE E'... malinconico :/ ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Dimenticare MERAVIGLIE 1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 2) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... 3) svegliarsi accanto alla persona che si ama 4) il sesso 5) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto.. BLOG che SEGUO: per chi mi vuole contattare su msn: estellas@hotmail.com ciuchina vento77 yek ArPharazon cristino Technotron RickyF RadelFalco nonno_ale BluEyes.75 pedrox1974 KISHA K_Redux BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Leggi queste pagine non con fretta ma con la calma di chi.. sedendosi accanto ad un amico.. desidera ascoltare, togliti l’orologio, e siediti accanto a me.. sarei felice che anche tu lasciassi un segno del tuo passaggio scrivimi e inserirò i tuoi pensieri.. martedì 16 maggio 2006 - ore 19:02 L’uomo Sogna Di Volare di Negrita L’uomo sogna di volare... Guardare dall’alto, planare sul mare Che si trovi su un aereo o in un grande appartamento sui gradini di una chiesa nella favela di Candeal L’uomo sogna di volare E scrive sui muri noi siamo tutti uguali ma prega nel buio: la sorte del più debole... NON TOCCHI MAI A ME COME DIVENTA FACILE VOLTARSI E NON GUARDARE COME DIVENTA FACILE PENSARE NON E’ COLPA MIA COME DIVENTA FACILE MA TUTTO QUELLO CHE PUO’ DIRE UN UOMO E’... L’uomo sogna di volare... Guardare dall’alto, planare sul mare L’uomo ha voglia di cambiare Ma non sa più come fare L’uomo ha voglia di cambiare Ma non sa più cosa fare L’uomo sogna di volare E allora... Partenza, decollo, non c’e’ nessun controllo Di scatto riparto, Ci sono cose che volevo... ma non ti ho detto mai COME DIVENTA FACILE VOLTARSI E NON GUARDARE COME DIVENTA FACILE PENSARE NON E’ COLPA MIA COME DIVENTA FACILE MA TUTTO QUELLO CHE PUO’ DIRE VERAMENTE UN UOMO E’... NON FATE COME ME NON FATE COME ME COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 13 maggio 2006 - ore 23:45 Chiudi gli occhi Non guardare indietro: potresti ricordare qualcosa di bello che non tornerà più. Non guardare avanti: potresti immaginare qualcosa di bello che non arriverà mai. Chiudi gli occhi e riaprili solo quando avrai la forza di tornare indietro senza piangere e guardare avanti sorridendo LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK sabato 13 maggio 2006 - ore 23:42 MARACAIBO Maracaibo balla al barracuda si’ ma balla nuda za’ za’ si’ ma le machine pistol si’ ma le mitragliere era una copertura faceva traffico d’armi con Cuba innamorata si’ ma di Miguel ma Miguel non c’era era in cordigliera da mattina a sera si’ ma c’era Pedro con la verde luna l’abbracciava sulle casse sulle casse di nitroglicerina torno’ Miguel torno’ la vide e impallidi’ il cuore suo tremo’ quattro colpi di pistola le sparo’ Maracaibo mare forza nove fuggire si’ ma dove za’ za’ l’albero spezzato una pinna nera nella notte scura come una bandiera... morde il pescecane nella pelle bruna una zanna bianca come la luna ah... ah... ah... Maracaibo finito il barracuda fini’ col ballar nuda za’ za’ un gran salotto ventitre mulatte danzan come matte casa di piaceri per stranieri centotrenta chili splendida regina rhum e cocaina za’ za’ se sarai cortese ti fara’ vedere nella pelle bruna una zanna bianca come la luna Maracaibo... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 13 maggio 2006 - ore 23:34 La sindrome di Peter Pan Peter Pan è il "puer aeternus"; simbolizza la voglia di rimanere bambini pur di non entrare in una realtà che si considera ostile. Si tratta del rinvio dell’assunzione di responsabilità (oggi a risolvere i problemi ci pensano i genitori). Il soggetto si rifugia in comportamenti ludici, spesso in gruppo, con l’utilizzo di codici e comportamenti diversi da quelli degli adulti (linguaggio, modo di vestire, consuetudini, orari, ecc. Spesso ad una crescita fisiologica precoce si accompagna la paura di crescere; di qui nasce il conflitto che può portare ad atteggiamenti regressivi. A volte non si tratta di una vera sindrome, ma di un specie di limbo tra realtà ed evasione presente anche negli adulti. Anche l’adulto può avere qualche sprazzo in cui gli ritorna la voglia di ridiventare bambino, cioè sopravvive in lui in una specie di limbo il mondo della sua fanciullezza. Questo atteggiamento degli adulti ha un riscontro anche nella favola di Peter Pan. Quando Peter Pan, dopo aver portato i fratellini a vivere avventure fiabesche sull’isola che non c’è, torna a casa , racconta l’avventura ai genitori. Il padre dice che crede di aver visto anche lui il vascello che porta i bambini nell’isola che non c’è. Versante grafologico La sindrome di Peter Pan è una fenomenologia che ha riscontri anche a livello grafologico. I segni grafologici che dimostrano la poca voglia di crescere sono: addossata, accartocciata, inanellata, curva sopra la media (indice di passività), aste ritorte a sinistra (anche dopo l’età puberale, che indicano conflitto con l’ambiente concepito come ostile), tagli della "t" sopra elevati (indice di una ricerca di compensazione, di un desiderio di essere considerati). La scrittura dei giovani I miti sono una fonte cui il soggetto attinge valori e norme costruttive. L’assenza di miti si rivela negli allunghi rattrappiti, accompagnati dai segni curva e adagiata. Se la realtà non soddisfa, non si lotta per cambiarla, ma si fugge. Oggi la gioventù pare avere questa fragilità. Molti parlano di una gioventù malata, ma in realtà questo atteggiamento dei giovani dipende dalla società adulta, sempre più complicata, e problematica (confusione dei ruoli, perdita della speranza, ecc.). Questo mondo può indurre ad apprensione e paura. La società piuttosto che piangere sulla sui mali della gioventù, dovrebbe preparare ai giovani la strada, formando dei giovani capaci di capire che vuol dire solidarietà, complementarità, piacere del lavoro ben fatto, creatività, ecc. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 13 maggio 2006 - ore 23:24 Com’è straordinaria la vita di dolcenera Ci sono momenti che passano in fretta e il tempo che vola sa di sigaretta Ci sono momenti che pensi alla vita ed altri in cui credi che e’ proprio finita E ti viene da vivere e ti viene da piangere e ti viene da prendere un treno andare lontano e lasciare tutto com’e’ che qui non e’ facile e ti senti fragile eh qui dove tutto quello che conta e’ quello che senti e sentire com’e’, sentire com’e’? Com’e’ straordinaria la vita com’e’, coi suoi segreti, i sorrisi, gli inganni Com’e’ straordinaria la vita che un giorno ti senti come in un sogno e poi ti ritrovi all’inferno Com’e’ straordinaria la vita che non si ferma mai si! Non si ferma mai! E ti viene da vivere e ti viene da credere e ti viene da provarci ancora continuare a lottare e dare il meglio di te che qui non e’ facile e ti senti fragile eh qui dove tutto quello che conta e’ quello che senti e sentire com’e’, sentire com’e’? Com’e’ straordinaria la vita com’e’ che ti fa credere, amare e gridare Com’e’ straordinaria la vita che non si ferma mai si! Non si ferma mai! Com’e’ straordinaria la vita che un giorno ti senti come in un sogno e poi ti ritrovi all’inferno Com’e’ straordinaria la vita che non si ferma mai si! Non si ferma mai! E mi viene da ridere e mi viene da vivere! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 13 maggio 2006 - ore 23:23 a te liz Voler bene a una persona È un lungo viaggio rupi, cadute d’acqua e bui improvvisi, dilatati il chiuso di foreste, lampi a volte sul silenzio così vasto del mare e strade sopraelevate, grida viali immersi all’improvviso in una luce sconosciuta. Voler bene a uno, a mille, a tutti È come tener la mappa nel vento. Non ci si riesce ma il cuore me l’hanno messo al centro del petto per questo alto, meraviglioso fallimento. Sugli altipiani di ogni notte eccomi con le ripetizioni e le mani rovesciate della poesia: non farli stare male, sono tuoi, non farli andare via di Davide Rondoni dedico questa poesia a te liz..persona che tra mille bufere sento ancora al mio fianco. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 13 maggio 2006 - ore 23:10 addio jennifer ..guardando il cielo mi sono accorta che ci sono due stelle in +.. sei te con il tuo bambino e il mio pensiero si fa triste e penso che da lassu’ proteggerai tutti noi ... addio jennifer che la tua morte serva a far capire come non debbano accadere certe cose. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK venerdì 5 maggio 2006 - ore 14:52 trantran quotidiano Oggi tutto procede secondo norma. Non è detto che debbano accadere sempre fatti insoliti o straordinari. Eppure spesso ci si accorge con ritardo che qualche spicchio di godimento era a portata di mano e non siam stati capaci di apprezzarlo. Chissà! Un "grazie" imprezioso da un sorriso. Un arcobaleno allorizzonte. Un piatto ben riuscito. Una telefonata improbabile. Un tocco amichevole sulla tua spalla. LA MONOTONIA è FIGLIA DELLA DISATTENZIONE COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 4 maggio 2006 - ore 16:39 per me la canzone ke adoro di Vasco e che nn smetterei mai di ascoltare.. è meravigliosa.. e ke bei ricordi con questa canzone ![]() Gabri di Vasco Rossi adesso ascoltami non voglio perderti pero’ non voglio neanche neanche illuderti quest’avventura e’ stata una follia e’ stata colpa mia tu hai sedici anni ed io ed io ma adesso spogliati che voglio morderti voglio sentire ancora il tuo piacere esplodere col mio domani sara’ tardi per rimpiangere la realta’ e’ meglio viverla e’ meglio viverla adesso fermati non voglio perderti i tuoi sorrisi adesso non nasconderli piu’ dentro con le mie mani tra le gambe diventerai piu’ grande e non ci sara’ piu’ dio perche’ ci sono io gabri come sei splendida gabri adesso smettila lalalalalalalalalala lalalalalalalalalaaa lalalalalalalalalalala non t’ho insegnato io quello che stai facendo da dio mi fai tremare il cuore mi fai smettere di respirare domani sara’ tardi per rimpiangere la realta’ e’ meglio viverla e’ meglio viverla lalalalalalalalalaaa gabri gabri gabri gabri gabri gabri gabri gabri COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 4 maggio 2006 - ore 16:36 Ciao Mare di casadei al mitico Staff dei Pioppi che in questi due giorni ha lavorato come matti dedico la NOSTRA CANZONE... la colonna sonora dei pioppi..ke ormai a forza di ascoltarla mi iniziano a crescere i Pioppeti pure a me... ![]() Ciao Mare di casadei non ce piu la vela bianca con linverno ce il gabbiano e lestate del mio amore e un ricordo ormai lontano. al mio fianco si sdraiava si bruciava sotto il sole si assopiva in mezzo al vento come un bimbo era contento. ciao ciao ciao ciao mare! anche se ce tanto freddo io ti vengo a salutare. ciao ciao ciao ciao mare! il ricordo dellestate si risveglia nel mio cuore. il vento cancella dalla sabbia i ricordi ma dal cuore no il vento non puo ciao ciao ciao ciao mare! sulla sabbia e nato un fiore nel mio cuore un grande amore al mio fianco si sdraiava si bruciava sotto il sole si assopiva in mezzo al vento come un bimbo era contento. ciao ciao ciao ciao mare! il ricordo dellestate si risveglia nel mio cuore. ciao ciao ciao ciao mare! sulla sabbia e nato un fiore nel mio cuore un grande amore il vento cancella dalla sabbia i ricordi ma dal cuore no il vento non puo ciao ciao ciao ciao mare! ciao ciao ciao ciao mare! ciao ciao ciao ciao mare! 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