i carritteri ogni tantu lassaunu i loru bisogni e i muscuni ciabbulaunu supra jeumu a caccia di lucettuli... ’a litturina da ciccum-etnea i saggi ginnici ’u Nabuccu ’a scola sta finennu. Man manu ca passunu i jonna sta frevi mi trasi ’nda lI’ossa ’ccu tuttu ca fora c’è ’a guerra mi sentu stranizza d’amuri... I’amuri e quannu t’ancontru ’nda strata mi veni ’na scossa ’ndo cori ’ccu tuttu ca fora si mori na’ mori stranizza d’amuri... I’amuri
film del festival IN CONCORSO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
oooook. ecco qualche utile consiglio sui film in uscita. qualcuno da evitare come la peste, qualche altro da vedersi con piacere. premetto che però sono rimasta al festival solo fino al 3 settembre.
tra i film in concorso, vi consiglio di vedere REDACTED, di Brian de Palma. una specie di film girato con la tecnica del documentario. sono tutte immagini false, non riprese sul serio dai diretti interessati, ma di certo l’effetto è incredibile. basato su fatti reali, non si può non uscire dalla sala sconvolti.. io, entrata in ritardo, m’ero persa il particolare che era tutta finzione (anche se basata sulla realtà) e a fine film tremavo come una foglia. e non sono una che si emoziona facilmente. un film su cui discutere, se non altro.
sempre diretto al sociale, il film di Loach IT’S A FREE WORLD (in sala come "in questo mondo libero"). che dire, per chi conosce il regista, un’altra gran bella prova. uno dei più interessanti, anche se forse leggermente tirato dal punto di vista della sceneggiatura. tuttavia, suggerisco di vederlo in chiave polemica contro la falsa sensazione di libertà che pervade il mondo. ci sentiamo liberi di viaggiare e di commerciare e di guadagnare, ma qual è il prezzo? e questa libertà è vera?
cambiando scenario, da segnalare l’elettrizante SLEUTH di Branagh, con una bella prova di Jude Law e di Claine, un dio della recitazione. una tragicommedia su schermo grande, non a caso lo sceneggiatore è Pinter!, che si riserva di comparire nel film..indovinate dove da non perdere.
un disastro totale l’attesissimo ATONEMENT (in italiano "espiazione"). pessima la prova della Knigthley..decisamente più portata a fare pubblicità di profumi che l’attrice.. bella la fotografia, ma il film è scarso da molti punti di vista. poteva essere realizzato decisamente meglio.
altra delusione il film di Ang Lee (vincitore con Broke Back Mountain) LUST, CAUTION. un disastro...un film che è girato con una certa cura, nemmeno troppo noioso, ma che alla fine non dice niente di nuovo. storie di spionaggio cinese raccontate senza il minimo genio. ma a me non era piaciuto moltissimo nemmeno Broke Back Mountain a dirla tutta. in ogni caso, in sala la delusione è stata generale. un film carino, ma niente di più.
ebbene sì, George Clooney ci sgancia un’altra bellissima prova d’attore! il film MICHAEL CALYTON di Gillroy è gradevole, bello, intrigante e ben fatto. non da premio magari, ma da segnalare sicuramente per il grande pubblico.
la delusione più totale si è schiantata sul pubblico di venezia alla proiezione del super atteso NESSUNA QUALITA’ AGLI EROI, di Franchi, con la stella nascente Elio Germano. che dire..un film tristissimo e inutile. perchè tra tutti i film italiani interessanti che si vedono alle selezioni passano solo i più tragici e privi di senso??
patriottismo a go-go nel film di Haggis IN THE VALLY OF ELAH. mah...un film che desta qualche sospetto..girato bene senza dubbio, ben fatto, ma alla fine succede sempre così: nessuno ha mai coraggio di portare le sue accuse e le sue critiche fino in fondo contro la grande e amata patria americana. film sulla guerra in Iraq, come quello di De Palma, ma decisamente più accessibile.
da morir dal ridere LES AMOURS D’ATRE’E ET CELADON del fantasioso e vecchissimo Rohmer. che dire..se vi piacciono le storie d’amore pastorali in cui lui è servo dichiarato dell’amore di lei e in cui le situazioni che dovrebbero essere serie scatenano il riso in sala..questo è il film che fa per voi con tutte le buone intenzioni del regista, che non credo affatto volesse far ridere la gente !
et voilà il film che secondo me vincerà il festival: LE GRAINE ET LE MOULET di Kechiche (in italiano: "i segreti del grano"). un film praticamente perfetto, bellissimo. dura parecchio (quasi due ore e mezza), ma vale decisamente la pena. non è un film da pubblico vasto, ma ha delle ottime possibilità di avvicinare a un certo tipo di cinema anche chi di solito si dedica a film molto semplici e commerciali. una storia fantastica raccontata con estrema bravura e capacità intuitiva. assolutamente da non perdere. molto, molto meglio del filmaccio che ha vinto l’anno scorso.
festival di venezia. la palla di muller
(categoria: " Vita Quotidiana ")
a breve, articoli più dettagliati sulla mia esperienza al festival, quest’anno più breve del solito.
anticipo solo una cosa:
il film più brutto è di un italiano. Valzer. uno schifo infinito!!!
sono andata avanti a sei film al giorno, e quattro ore di sonno per notte...distrutta. annientata. però che figata!
magnifico il tributo fatto da muller alla sua capoccia pelata.... un milione di euro per una palla costruita da ferretti che rompe il palazzo del cinema!!
INTERNESCIONAL MERIGèI
(categoria: " Vita Quotidiana ")
TODAI, il gazzettino di padova mi ha citata come vincitrice del prestigioso concorso Vincenzo Gagliardi! tra siori dell’ultimo anno di liceo e siori delle università del veneto! con la critica del discusso film di Tarantino.
evvai evvai evvai!! uhuhuhuhuh! per la terza volta!! ah! ancora come giornalista, la prima ci sono andata come membro della GIURIA! tiè, prendi questo benedetta schiavon!! -n.d.a: la secchiona del liceo..prendeva sempre un voto più di me...se prendevo dieci prendeva 12!! ma com’è possibile? -
le saghe delle seghe
(categoria: " Scienza e Tecnica ")
trattato sui vari tipi di SEGA
SEGA NORMALIS : oggetto usato nel mondo della falegnameria, composta di una parte metallica seghettata e di un manico di vario materiale. utilizzata per intagliare. fertile solo una volta, nel caso del sig. Geppetto, a cui, appunto, naque un figlio da una sega. "non capisci una sega", "sei nato da una sega", "se tuo padre quella volta si faceva una sega era meglio", "sei una sega sui maroni".
SEGA CORPORIS : particolarmente utilizzata del periodo di pubertà del sesso maschile. oggetto economico e poco dispendioso a cui si ricorre nei periodi di frustazione a carattere sessuale, essa è costituita da numero uno pene, numero cinque dita. in casi patologici le dita arrivano anche a dieci. può procurare cecità o parziale calo della vista. ecco perchè gli ingegneri indossano tutti gli occhiali. "sei un morto di seghe", "so che te la fai con fedrica la mano amica", "c’hai il polso del segaiolo"
SEGA MENTIS : degenerazione della sega corporis a carattere cerebrale. consiste nell’elucubrazione di pensieri sistamaticamente arzigogolati e inutili nonchè fini a se stessi. da qui la frase: "aò, c’hai rotto er cazzo te con le tue seghe mentali de ’sta pippa!". particolarmente colpite da segae mentis risultano le ragazzette adolescenti e gli uomini fatiscenti radical chic pseudo intellettualoidi. si consiglia di colpire i suddetti personaggi con delle roncole, efficace metodo per non essere contagiati dalla sega mentis . "con tutte le seghe mentali che ti fai si potrebbe disboscare una foresta", "magari non sei cieco, ma tutte ’ste seghe ti stanno annebbiando il cervello"
TERMINI CORRELATI:
SEGAIOLO : colui che fa largo uso di seghe FALEGNAME : colui che fa largo uso di seghe ma che hanno uno scopo PIPPAIOLO : colui che si spippetta i pensieri PIPPAIOLO DI MERDA : colui che si spippetta i pensieri ma che poi te li viene anche a dire SEGATO : colui che viene bocciato a scuola SEGANTE : colui che boccia il segato, e che presto avrà l’auto rigata MORTO DI SEGHE : colui che abusa delle seghe, un segaiolo degenerato POLSO DEL SEGAIOLO : deviazione articolatoria del polso, colpisce i segaioli, ma anche i falegnami. ciò, ovviamente, provoca imbarazzanti situazioni. SEGARETTA : modo bizzarro e un po’ frù frù con cui i segaioli abituali e più raffinati chiamano la pausa-pippa ROMANZO IN TRE TOMI : espressione cartacea delle spippate cerebrali dei pippaioli di merda
testo prodotto da me medesima durante un abuso di dolcetti alle mandorle