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Sweeney: Davo la colpa a tutti davo la colpa ai bianchi, colpa alla società, colpa a Dio. Non avevo risposte perché mi facevo le domande sbagliate. Tu devi farti la domanda giusta.
Derek: E qual è?
Sweeney: Tutto quello che hai fatto, ti ha reso la vita migliore?

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Non ho mai scritto un blog e quindi non so di cosa parlerò..di tutto e di niente..della gioia e della fatica di essere mamma..di me ma non solo


giovedì 2 luglio 2009 - ore 14:54


Appena avuta una bella notizia
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il 15 luglio andrò a vedere James Taylor!!!
E’ vero che fino a pochi anni fa manco sapevo chi fosse James Taylor
però un amico me l’ha fatto scoprire e ancora lo ringrazio di questo!!
Ora che ci penso : è da un pò che non lo ascolto..meglio darsi da fare

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mercoledì 1 luglio 2009 - ore 08:40


Terzo giorno senza figlio..
(categoria: " Vita Quotidiana ")


..la scuola materna per lui è terminata venerdì scorso
e ora sta dai nonni in pianta stabile mentre io lo raggiungo
il venerdì sera e riparto il lunedì mattina.
Mi sono data alla pazza gioia : pulizie generali della casa,
sistemazione di carte varie, spese più o meno urgenti,
Mi sono pure iscritta ad acquagym due volte la settimana
meglio approfittarne finchè si può : la pacchia non dura per sempre


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venerdì 19 giugno 2009 - ore 14:28


Che nervi!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ma è mai possibile che la gente adoperi il cervello solo per bilanciare il peso del culo? Perchè avere più identità in questa chat? per prendere meglio per i fodnelli la gente? per essere sicuri che chi si contatta non racconti bugie? o perchè si è talmente insicuri e si ha talmente tanta disistima di se stessi che presentarsi come si è sarebbe troppo brutto?

PS : questo post è dedicato ad un utente in particolare! attento che se lo rifai scrivo dritta all’amministratore ci siamo capiti? e cerca di non fare il furbo!


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giovedì 18 giugno 2009 - ore 14:06


Evoluzione....
(categoria: " Vita Quotidiana ")




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martedì 16 giugno 2009 - ore 15:26


Ultimamente si guarda solo questo...
(categoria: " Vita Quotidiana ")





che piace moltissimo anche a me!!
e quando si arriva alla fine, la peste vuole che le canti la canzone : il testo me lo devo imparare però. Intanto lo riporto qui sotto : sia mai che qualcuno mi da anche la traduzione???

ITSUMO NANDO DEMO

cantata da Yumi Kimura
testo di Wakako Kaku
musica di Yumi Kimura


Testo originale


Yonde iru mune no doko ka oku de
Itsumo kokoro odoru yume wo mitai
Kanashimi wa kazoekirenai keredo
Sono mukou de kitto anata ni aeru

Kurikaesu ayamachi no sono tabi hito wa
Tada aoi sora no aosa wo shiru
Hateshinaku michi wa tsuzuite mieru keredo
Kono ryoute wa hikaru wo dakeru

Sayonara no toki no shizuka na mune
Zero ni naru karada ga mimi wo sumaseru
Ikite iru fushigi shinde iku fushigi
Hana mo kaze mo machi mo minna onaji

Yonde iru mune no doko ka oku de
Itsumo nando demo yume wo egakou
Kanashimi no kazu wo iitsukusu yori
Onaji kuchibiru de sotto utaou

Tojite iku omoide no sono naka ni itsumo
Wasuretakunai sasayaki wo kiku
Konagona ni kudakareta kagami no ue nimo
Atarashii keshiki ga utsusareru

Hajimari no asa no shizuka na mado
Zero ni naru karada mitasarete yuke
Umi no kanata niwa mou sagasanai
Kagayaku mono wa itsumo koko ni
Watashi no naka ni mitsukerareta kara


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lunedì 15 giugno 2009 - ore 09:30


LETTERA AGLI ELETTORI
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"Ti diranno che è inutile. Ma invece il 21 giugno è una data che potrebbe cambiare la storia del Paese".

Giovanni Guzzetta, presidente del Comitato promotore dei referendum elettorali, scrive agli italiani
Cara elettrice, caro elettore,

il 21 e 22 giugno siamo chiamati a votare per il referendum elettorale.
La politica scommette sul fatto che non andrai a votare. Che andrai al mare pensando di dar loro uno schiaffo.
Io capisco la tua indignazione, la tua rabbia, la tua rassegnazione. Tutti abbiamo la tentazione di pensare che mai nulla cambierà e che l’unica cosa che possiamo fare è quella di arrangiarci e non pensare alla politica. Almeno così non ci facciamo il sangue amaro. Tante volte ho pensato anch’io che la lotta sia impari e che non avremo mai la meglio sulle tante schifezze quotidiane a cui dobbiamo assistere.

TI DIRANNO CHE E’INUTILE. MA INVECE IL 21 GIUGNO E’ UNA DATA CHE POTREBBE CAMBIARE LA STORIA DEL PAESE.
Molti politici ti dicono che è un referendum inutile. Altri che tutti i referendum sono inutili.
E tu sarai tentato di dar retta alla tua rabbia e al tuo disgusto disertando le urne come estremo atto di protesta. Ma così, purtroppo, farai il loro gioco.
Perché se il referendum fallirà tutto resterà esattamente come prima. In questo caso non è come alle politiche. Non votare non è uno sfregio alla politica, ma è una resa di noi cittadini. Per questo sono in tanti i politici che ti invitano a non votare.
Ti sei mai chiesto perché di questo referendum si parla così poco? Del perché nessuno ti spieghi esattamente di cosa si tratta? Del perché, in questi mesi chi ha promosso questo referendum è apparso così poco nelle trasmissioni televisive? E’ molto semplice: perché se non sai che ci sarà un referendum e non sai di che cosa si tratta, è molto più probabile che tu non vada a votare. E tutto resterà come prima.

CHI SONO ED IL PERCHé DI QUESTA INIZIATIVA
Mi chiamo Giovanni Guzzetta ed ho promosso, insieme ad altri 820 mila cittadini, questo referendum.
Sono nato in Sicilia e cresciuto a Roma. Ho 43 anni. Insegno all’Università. Ho due figli, Francesco e Silvia, di 11 e 9 anni. Non sono mai stato iscritto ad un partito politico, ma credo profondamente nell’importanza della politica per la vita di tutti noi.

LA POLITICA DECIDE COMUNQUE DELLA NOSTRA VITA. ANCHE SE NOI DECIDIAMO DI NON INTERESSARCENE
Oggi la politica decide dove deve andare gran parte di tutto quello che guadagno ogni anno. Decide com’è la scuola dei miei figli, gli ospedali dove ricoverarmi, quale sarà la mia pensione, come sono i servizi cui, come cittadino, ho diritto. E non riesco ad accettare di non contare nulla.
Penso che l’Italia si meriti di più. E se non faccio qualcosa adesso, tra dieci o quindici anni i miei figli saranno tentati di andare fuori dell’Italia per trovare un lavoro migliore, servizi migliori, pensioni migliori, opportunità migliori. E torneranno in Italia in vacanza con qualche volo Ryanair.
Penso che l’Italia sia un grande paese e non voglio che i miei figli abbiano la tentazione di cercare altrove i riconoscimenti e le opportunità cui ogni persona ha diritto.

AL MOMENTO, LE REGOLE DELLA POLITICA HANNO ZITTITO COMPLETAMENTE LA VOCE DEI CITTADINI
La politica Italiana ha due macroscopici problemi. E la legge elettorale contro cui abbiamo promosso il referendum ne è la principale causa. Il primo problema è che noi non scegliamo più persone, ma solo simboli di partito. I parlamentari sono tutti nominati. Il merito è mortificato. E se il merito è mortificato nella politica, che dovrebbe essere il motore dello Stato, lo sarà ancora di più nel resto della società: nelle professioni, nel lavoro, nell’università, nei partiti.
L’altro grande difetto della politica è che oggi siamo governati da coalizioni di partiti. Nelle quali i partiti minori minacciano, ricattano, cercano visibilità e tengono per il collo gli alleati.
Lo abbiamo visto nella scorsa legislatura con il Governo Prodi, ma lo abbiamo visto anche in questa. Il governo ha buttato via 330 milioni di euro perché la lega ha impedito che si facesse l’election day accorpando il referendum alle europee. Malgrado il dramma del terremoto, malgrado lo stato in cui versano gli apparati di pubblica sicurezza, malgrado la crisi.
Il referendum riguarda questi due problemi.

CHE COSA PUO’ SUCCEDEDERE CON IL TUO VOTO
I primi due quesiti stabiliscono che il partito che ottiene più voti degli altri possa governare da solo, senza subire ricatti. E che si trovi di fronte un’opposizione grande, unita, coerente.
E’ quello che succede nelle grandi democrazie. Si chiama bipartitismo. Ma ve lo immaginate Obama che va in televisione a dire che non potrà fare una grande riforma perché un alleato di governo minaccia di farlo cadere? Oggi la politica perde gran parte del tempo nelle beghe interne alla coalizione, piuttosto che occuparsi dei problemi del paese e l’opposizione si frantuma nel tentativo reciproco dei partiti di rubarsi a vicenda qualche voto.
Il terzo quesito riguarda le candidature multiple. Quel meccanismo per cui i big si candidano in tutte le circoscrizioni e scelgono loro, dopo le elezioni, quali dei trombati nominare al proprio posto. Nello scorso parlamento i trombati ripescati sono stati più di un terzo dell’intero parlamento.
Credo che una politica migliore sia possibile. E credo che lo sia stato ogni qual volta i cittadini hanno fatto sentire la propria voce.

L’UNICA ARMA E’ IL REFERENDUM
Vogliamo una politica più semplice. Meno partiti e più decisioni utili alla gente.
Vogliamo una politica in cui i parlamentari non siano nominati dalle segreterie dei partiti ma scelti dagli elettori.
Vogliamo che i cittadini il giorno delle elezioni possano scegliere il partito che si assume la responsabilità di governarli senza dover fare continuamente compromessi con i ricatti dei propri alleati.
E’ per questo che, insieme a tanti altri, ho deciso di impegnarmi in prima persona. E, da cittadino, insieme a tanti altri cittadini, l’ho fatto con l’unico strumento che la Costituzione ci offre: il referendum.
Certo la politica avrebbe potuto farlo. Ma sono anni che non lo fa e si perde in chiacchiere. Chissà perché? Oggi ci vuole una scossa e con mezz’ora del tuo tempo andando a votare per il referendum puoi contribuire a darla.
Il referendum è l’unico modo per scrollare una politica sempre più chiusa in se stessa e sorda ai bisogni delle persone.

SE ANDRAI A VOTARE DETERMINERAI UN CAMBIAMENTO CHE NESSUNO SI ASPETTA. E DALLE SEGRETE STANZE DEI PARTITI DOVRANNO FARE I CONTI ANCHE CON TE
Il 21 e 22 giugno, se tu vincerai la tua disillusione e andrai a votare, potrai essere il protagonista di un cambiamento che oggi nessuno si aspetta. Potrai dimostrare a quanti dispongono della tua vita nel chiuso delle loro stanze che anche tu puoi essere determinante. E il giorno dopo, loro dovranno fare i conti con l’Italia dei suoi cittadini. Un’Italia di donne e uomini liberi e di carattere. Che ricordano la grandezza del nostro ingegno e la passione dei nostri sentimenti.
Perché domenica a vincere sia quella Italia, il paese in cui orgogliosamente crediamo, è necessario agire.
E se a convincerti non basta ciò che tu pensi di tanti politici, rifletti su quello che la politica pensa di te, in che conto ti tiene, come ti considera.

ADESSO L’INFORMAZIONE è TUTTO. PASSAPAROLA!
Facciamo un tam tam tra amici e conoscenti. Perché l’informazione sarà poca e la nostra unica risorsa siamo noi stessi.
Passaparola!
Manda questa mail o un SMS a quante più persone conosci e fatti anche tu promotore di questa riscossa. L’Italia si merita di più.

Giovanni Guzzetta
Presidente del Comitato promotore dei referendum elettorali


http://www.referendumelettorale.org/dettaglio/64613/LETTERA_AGLI_ELETTORI

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venerdì 12 giugno 2009 - ore 15:00


Oggi mi è arrivata la conferma...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


,,,che sarò presidente di seggio anche per il referendum!!!
e con quello che prendo + quello che ho rpeso per le europee vado a pari con l’assicurazione della macchina

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venerdì 12 giugno 2009 - ore 11:16


Che disperazione!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Stamattina sono stata in agenzia viaggi : scoraggiante!
Già è difficile essere single, lo è ancora di più esserlo ed avere
un figlio da tirare grande..ma quando è il momento delle vacanze
capisci che sei proprio abbandonato a te stesso!
Prezzi fuori da ogni misura, una settimana mi costa come tre affiti

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mercoledì 10 giugno 2009 - ore 14:18


MUSEI: TUTTI A BAGHDAD, BASTA UN CLICK
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ROMA - Otto porte d’accesso per entrare nelle meraviglie della Mesopotamia antica e godere con un click di molti fra gli strepitosi gioielli del museo di Baghdad riaperto nel febbraio 2009 ma ancora inaccessibile ai più. Realizzato dal Cnr e promosso nel 2005 dall’allora ministro degli esteri Gianfranco Fini - che lo ha presentato questa mattina alla stampa insieme con l’attuale capo della Farnesina Franco Frattini, il ministro dei beni culturali Sandro Bondi, il direttore del Cnr Roberto De Mattei, il direttore di Rai Uno Mauro Mazza e il segretario generale, ambasciatore Giampiero Massolo - è finalmente realtà, da oggi, il museo virtuale dell’Iraq.

Non un semplice contenitore degli oggetti posseduti dal museo iracheno, ha spiegato De Mattei insieme con l’archeologo che ha curato il progetto, Massimo Cultraro, bensì un vero e proprio piccolo viaggio virtuale, pensato per il grande pubblico e per la comunità scientifica, attraverso 6000 anni di storia della Mesopotamia. In rete 8 sale tematiche, dalla preistoria fino all’età islamica, all’interno delle quali sono presentati alcuni degli oggetti più belli e significativi. Nel sito, fruibile in italiano, arabo e inglese, anche dei videoclip che ricostruiscono la storia e la costruzione delle principali città. "Un’opera - ha detto Frattini - che ha permesso di far emergere l’eccellenza dell’Italia anche in questo campo e, soprattutto, di fare della cultura lo strumento per permettere ad un popolo duramente provato dagli eventi bellici di rialzarsi in piedi, di ritrovare attraverso il proprio patrimonio storico ed artistico il senso di unità che permette di superare le difficoltà e di operare affinché un nuovo Iraq possa rinascere".

http://www.virtualmuseumiraq.cnr.it/prehome.htm

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lunedì 8 giugno 2009 - ore 10:46


ieri ci sono state le elezioni...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...e chi segue questo blog sa che ero presidente di seggio.
E’ andato tutto benissimo, un seggio fantastico, molto in gamba
ed eravamo tutti affiatatissimi anche se era la prima volta che
lavoravamo assieme.
Al momento dei saluti stavo per piangere e ancora oggi ho il magone :
mi sono trovata bene e già mi mancano!!!!!
Grazie ragazzi e ragazze : siete stati fantastici!!!!!!!

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