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American History X, da cui è tratto il seguente dialogo.

Sweeney: Davo la colpa a tutti davo la colpa ai bianchi, colpa alla società, colpa a Dio. Non avevo risposte perché mi facevo le domande sbagliate. Tu devi farti la domanda giusta.
Derek: E qual è?
Sweeney: Tutto quello che hai fatto, ti ha reso la vita migliore?

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Non ho mai scritto un blog e quindi non so di cosa parlerò..di tutto e di niente..della gioia e della fatica di essere mamma..di me ma non solo


giovedì 13 novembre 2008 - ore 14:30


Oggi pomeriggio sono a casa..
(categoria: " Vita Quotidiana ")


..ho portato trotina dal pediatra : brutto eritema nel culetto
ora la peste dorme beato e io mi sto dedicando a qualche lavoretto
natalizio : è presto lo riconosco ma non per me

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martedì 11 novembre 2008 - ore 20:22


Canone in D Maggiore (Pachelbel)
(categoria: " Musica e Canzoni ")






chiunque abbia creato l’universo credo avesse questa come sottofondo...

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martedì 11 novembre 2008 - ore 17:45


Angel Town (Peter Cincotti)
(categoria: " Musica e Canzoni ")



Mazy checks her cell phone
For the 32nd time
Slips into her Jimmy Choo’s
Perfect pink three-quarter skirt
And lilac leather purse
She’s a page from W
She grabs the only coat she owns
Sprays the room with French cologne
Just in case she don’t come home alone

Well she’s on stage tonight in Angel Town
Where how you look’s what matters
Things are looking up so don’t look down
And she should go home but she never will
She’ll ride her broken wings until
She flies so high
She shatters
She loves this town

Fat boy Roy’s a would be king
With offices at Fox
He’s sipping on his Veuve Cliquot
Sending drinks
To movie stars and hoping that his date
He’s hoping that she
Likes the fat boy dinner show
He gives the maître d’ a nod
They bring his food like he was god
But Roy just sits there knowing he’s a fraud

Well he’s on stage tonight in Angel Town
Where how you looks’ what matters
Things are looking up so don’t look down
And he should go home but he never will
He’ll ride his broken wings until
He flies so high
He shatters
I love this town

We’re driving down from Heaven’s Gate
And winding through the hills
Just can’t wait to hit the streets
Tattooed Venus waits for us
With all her neon thrills
And many more delicious treats
Well Norma Jean I think I see
How you lost yourself in fantasy
Just like Mazy, Fat Boy Roy and Me

We’re on stage tonight in Angel Town
Where how you look’s what matters
Things are looking up so don’t look down
We should go home but we never will
We’ll ride our broken wings until
We fly so high
We shatter
I love this town
I love this town
I love this town
I love this town
I love this town
I love this town


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venerdì 7 novembre 2008 - ore 10:34


Vita di coppia
(categoria: " Vita Quotidiana ")




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venerdì 7 novembre 2008 - ore 10:23


CAMERA: DA FEBBRAIO GUERRA A ’PIANISTI’,SI VOTA CON IMPRONTE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ROMA - Il presidente della Camera Gianfranco Fini e l’ufficio di presidenza di Montecitorio dichiarano guerra ai ’pianisti’: dal prossimo febbraio, infatti, i deputati potranno votare solo mostrando le impronte (o meglio "le minuzie") di un dito della mano.

La decisione di installare questo sofisticatissimo sistema in grado di riconoscere 18 punti di un dito (chiamati tecnicamente ’minuzie’ era stata già presa nell’ufficio di presidenza del 3 luglio, ma nella riunione di oggi si è dato un ’timing’ alla messa in funzione dell’apparecchiatura che attualmente è in uso nei Parlamenti di Messico, Brasile e Albania.

Il sistema computerizzato, che avrà un costo di circa 450mila euro, potrebbe entrare in funzione già da febbraio. Dalla prossima settimana si è stabilito che verrà testato in Aula un prototipo funzionante del meccanismo, ma poi, una volta installato nei banchi dei deputati, dovrà essere sperimentato per almeno sette sedute di seguito. E questo potrebbe avvenire presumibilmente a gennaio.

Sul sistema di votazione della Camera verrà installato, insomma, un apparecchio biometrico capace di ’leggere’ le ’minuzie’ di un dito della mano. Ma nessuna paura in caso di incidenti o ferite agli arti: l’apparecchio infatti è in grado di ’schedare’ informazioni di più dita della mano.

I dettagli delle impronte, poi, saranno contenuti nel microchip della tessera parlamentare. Così facendo, si spiega sempre in ambienti della Camera, sarà impossibile votare al posto di un collega assente.


ERA ORA!!!!!!!!!!

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giovedì 6 novembre 2008 - ore 20:26


Tiffany e i tre briganti
(categoria: " Vita Quotidiana ")




C’erano una volta tre spietati briganti vestiti di lunghi mantelli e cappellacci neri, che, armati fino ai denti con un fucile a tromba, un soffietto a pepe e un’ascia rossa, depredavano carrozze accumulando immense ricchezze. E c’era una volta un’orfanella di nome Tiffany che a bordo di una carrozza, nel buio della notte si dirigeva verso l’orfanotrofio. Un tetro castello tra i monti, dove la direttrice, la Maestra Cattiva, costringe i poveri orfani a lavorare come schiavi nella piantagione di barbabietole per soddisfare la sua sinistra avidità di denaro "Niente Barbabietole Niente Amore" grida tutto il giorno agli orfanelli.. Tiffany non è felice della prospettiva che l’aspetta. Durante il viaggio verso l’orfanotrofio cade nelle mani dei tre briganti – un’ottima occasione di fuga, dal suo punto di vista! Mentre i briganti stanno ancora discutendo se portarla o no nella loro caverna, Tiffany, facendogli credere di essere una principessa indiana che vale milioni in oro, li spinge a rapirla. I tre non sanno cosa li aspetta. La loro vita sta veramente per cambiare…
Ispirato all’omonimo libro per bambini di Tomi Ungerer pubblicato nel 1960, tradotto in 18 lingue e vincitore del Premio Hans Christian Andersen per le illustrazioni di un libro dedicato ai bambini, Tiffany e i tre briganti è un godibilissimo film di animazione per grandi e piccini che rispetta la forma visiva del volume. Bambini non piccolissimi forse perché all’inizio i brigantacci sono davvero temibili nella notte scura ma la direttrice dell’orfanotrofio non lo è da meno. Gli uni si addolciranno e l’altra riceverà una ’dolce’ punizione. Peraltro il Disney più classico ci ha insegnato, con le sue streghe, che se si vuole il lieto fine un nemico temibile da superare ci deve pur essere. Si tratta del classico film d’animazione, con qualche modernizzazione collocata al punto giusto e un tocco di ribellione, capace di attrarre i figli e divertire i genitori grazie anche a una resa cromatica di buon livello.

se digitate su google vi viene fuori il trailer : dolcissimo!!!
peccato che non potrò andarlo a vedere..
vabbè vorrà dire che mi prenderò il libro


PS : ESCE IL 7 NOVEMBRE 2008!!!!

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mercoledì 5 novembre 2008 - ore 19:34


Oggi prima lezione di nuoto nel corso superiore
(categoria: " Vita Quotidiana ")


che dire? sono sopravissuta!! E. ha fatto un pò di capricci però ha fatto tutti gli esercizi! se continua così fra non molto non ci sarà nemmeno più bisogno di me

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mercoledì 5 novembre 2008 - ore 13:01


Vogliono vendere l’acqua
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Acqua in bocca, vi abbiamo venduto l’acqua
Un articolo diffuso con il passaparola via e-mail e sui blog denuncia la privatizzazione dell’acqua pubblica in Italia, mentre continuano le mobilitazioni dal basso a difesa di un bene comune
20 ottobre 2008 - Maddalena Parolin

acqua
L’articolo
"Mentre nel paese imperversano annose discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio per il cane e sul flagello dei grafitti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell’acqua pubblica. Il Parlamento ha votato l’articolo 23bis del decreto lege 112 del ministro Tremonti che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica. Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l’acqua non sarà più un bene pubblico, ma una merce e dunque, sarà gestita da multinazionali internazionali (le stesse che già possiedono le acque minerali).
Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l’acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300%. Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori.

La privatizzazione dell’acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L’acqua è sacra in ogni paese, cultura e fede del mondo: l’uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita. L’acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropiarsene per trarne illecito profitto. L’acqua è l’oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo.
Acqua in bocca" Rosaria Ruffini - docente di teatro allo Iuav

La denuncia di padre Alex Zanotelli
In realtà si tratta di un decreto approvato il 5 agosto: il 26 agosto Alex Zanotelli aveva scritto sul settimanale Carta:

Mi giunge, come un fulmine a ciel sereno, la notizia che il governo Berlusconi sancisce la privatizzazione dell’acqua. Infatti il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro G. Tremonti che nel comma 1 afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica. Tutto questo con l’appoggio dell’opposizione, in particolare del Pd, nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra Lanzillotta. (Una decisione che mi indigna, ma non mi sorprende, vista la risposta dell’on. Veltroni alla lettera sull’acqua che gli avevo inviata durante le elezioni!)

Dobbiamo darci tutti una mossa per realizzare il sogno che ci accompagna e cioè che l’acqua è un diritto fondamentale umano, che deve essere gestita dalle comunità locali con totale capitale pubblico, al minor costo possibile per l’utente, senza essere SPA. [...]
Partendo dal basso, dalle lotte in difesa dell’acqua a livello locale, dobbiamo ripartire in un grande movimento che obblighi il nostro Parlamento a proclamare che l’acqua non è una merce, ma un diritto di tutti.
Diamoci da fare perché vinca la vita!

Alex Zanotelli 26 agosto 2008

Il decreto 23 bis
Il decreto legge, il 23 bis è intitolato "Servizi pubblici locali di rilevanza economica", nel testo si legge:

"2. Il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali avviene, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite[...]

5. Ferma restando la proprietà pubblica delle reti, la loro gestione può essere affidata a soggetti privati.[...]

(10. d.) tutti i servizi pubblici locali di rilevanza economica in materia di rifiuti, trasporti, energia elettrica e gas, nonche’ in materia di acqua."

[Vedi www.acquabenecomune.org]

La mobilitazione della società civile
Si moltiplicano le iniziative promosse da associazioni, enti pubblici, cittadini, contrarie alla privatizzazione dell’acqua e volte a far riflettere sui consumi della risorsa idrica.

Continua la campagna di Altreconomia per diffondere l’uso dell’acqua del rubinetto, lanciata a fine settembre anche nella regione Puglia. E sono più di mille, in tutte le Regioni italiane, i ristoranti e i locali pubblici segnalati sul sito www.imbrocchiamola.org: l’ottanta per cento, ottocentocinquantotto, “danno” l’acqua del rubinetto.

Come il progetto "100% pubblica" a Venezia: www.100x100pubblica.blogspot.com
100%pubblica
100%pubblica
Chiudi
Il progetto è basato sulle strategie di marketing utilizzate dalle grandi marche dell’acqua, rielaborate per sponsorizzare l’acqua pubblica come bene comune: una campagna di distribuzione gratuita di bottiglie vuote e mappe delle fontanelle pubbliche della città.

Oppure l’iniziativa che in provincia di Arezzo punta al risparmio dei litri d’acqua che quotidianamente finiscono... nello sciaquone: Aato 4, l’autorità di ambito territoriale ottimale dell’Alto Valdarno (AR), distribuirà gratuitamente a scuole e strutture pubbliche e sanitarie un semplicissimo sacchetto di plastica. "Riempito d’acqua e collocato nella cassetta del wc, consentirà di risparmiare 1 litro d’acqua ad ogni scarico senza modificarne minimamente il funzionamento e le abitudini dell’utente – annuncia il Presidente di Aato 4, Dario Casini. Il risparmio non è solo d’ acqua, ma anche di energia elettrica e di prodotti per la depurazione". Statistiche nazionali indicano che ciascuna persona utilizza lo scarico del bagno almeno sei volte al giorno (fonte: www.forumrisparmioacqua.it)

O ancora, le iniziative raccontate da Massimo Cirri e Filippo Solibello nella trasmissione Caterpillar di Radio 2, tra queste quella di Casalmaggiore e altri comuni della Lombardia che distibuiscono, gratuitamente, acqua del rubinetto frizzante da fontanelle pubbliche.

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ha raccolto un gran numero di testimonial (musicisti, attori, scrittori ecc) a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare al fine di sottrarre l’acqua, questo bene essenziale alla vita, alle leggi del mercato e della concorrenza e per garantire a tutti l’accesso gratuito al quantitativo d’acqua minimo vitale giornaliero. Tra gli "Artisti per l’Acqua" Ivano Fossati, Stefano Benni, Beppe Grillo, Neffa, Marco Paolini, Cecilia Chailly e molti altri (www.acquabenecomune.org).

E’ un percorso ancora lungo quello della sensibilizzazione della politica, e dei cittadini, sul tema dell’acqua come bene comune, sulla sua gestione libera e sull’uso responsabile, con passi, come il decreto 23 bis, che fanno indignare, ma non abbattono il movimento dal basso. Le tante iniziative che si diffondono, anche grazie ai passaparola, ai blog, ad internet sono un segnale di un movimento vivace, fatto di parole ma anche di gesti molto concreti, come sono concrete le bottigliette riutilizzabili, gli erogatori di acqua corrente gassata, gli adesivi per le brocche o i sacchetti per gli sciaquoni.


se volete leggerlo meglio andate QUI

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lunedì 3 novembre 2008 - ore 18:58


Oggi ho iniziato il mio nuovo orario di lavoro..
(categoria: " Vita Quotidiana ")


..grazie al fatto che la scuola materna rimane aperta fino alle 16.15 e non più fino alle 16.00 posso lavorare 7.30 ore contro le 7.15 che ho lavorato il mese scorso! Qualcuno obietterà che è poca cosa ma per me 15 minuti in più sono comunque soldi in più a fine mese! La cosa triste è che la mia epste è l’ultimo ad uscire : è stato molto brutto vedere che girovagava per le classi con la maestra che intanto chiudeve la finestre

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lunedì 3 novembre 2008 - ore 15:02


VATICANO, ANCHE I PRELATI TIMBRANO IL CARTELLINO
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Negli uffici vaticani è arrivato il cartellino. Si timbra in entrata e in uscita con un modernissimo "badge" elettronico a banda magnetica di colore blu. Timbrano tutti, dai minutanti ai capiufficio, laici o ecclesiastici o religiose che siano. E dal prossimo primo gennaio entreranno in funzione le schede di valutazione per misurare il rendimento e collegare le retribuzioni al merito. In Vaticano dunque entra la meritocrazia, ma Oltretevere non aleggia alcun fantasma del ministro italiano Brunetta: gli "orologi" sono stati predisposti da tempo e le schede di valutazione applicano il regolamento approvato a fine 2007. Le reazioni tra i dipendenti sono diversificate; le schede di valutazione sembrano apprezzate, mentre il "segnatempo" fa problema ad alcuni prelati che ritengono che un controllo troppo rigido dell’orario di lavoro, specialmente dei due ritorni pomeridiani a settimana, non si concili con le loro attività pastorali fuori del Vaticano. E alcuni monsignori affermano che nel 1960 papa Giovanni abolì il "segnatempo" proprio perché non consono agli ecclesiastici. Il cartellino versione 2008 è una scheda blu a banda magnetica voluta dai Servizi economici del Governatorato della Città del Vaticano che sta gradualmente sostituendo tutte le tessere in uso nel piccolo Stato, da quelle per accedere ai distributori di benzina o allo spaccio ai tesserini identificativi di alcuni uffici, tra i quali anche la Radio vaticana. In un primo tempo si pensava di poterlo usare anche come documento di identità per quei dipendenti che sono anche cittadini vaticani, ma per ora si è dovuta abbandonare l’idea, per motivi tecnici. Aria nuova in ufficio, soprattutto nelle speranze dei dipendenti laici, dovrebbe anche portare la "Scheda di valutazione personale" che dal prossimo anno farà parte del fascicolo di ogni dipendente. La scheda, come spiega una nota nel frontespizio, "dovrà essere compilata per ogni anno di servizio svolto entro il 31 marzo dell’anno successivo, e trasmessa al Superiore dell’Ente".

In copertina ci sono i dati identificativi del lavoratore, e all’interno è divisa in quattro paragrafi: DEDIZIONE, PROFESSIONALITA’, RENDIMENTO, CORRETTEZZA. Per ognuna delle quattro voci si può barrare su "ottimo", "buono", "sufficiente" o "insufficiente"; seguono sei righe in bianco per le note.

Il quinto paragrafo, la VALUTAZIONE COMPLESSIVA, prevede sempre i quattro giudizi ma specifica che "qualora la valutazione complessiva risultasse insufficiente, essa potrà determinare l’avvio di procedure disciplinari in conformità al Regolamento Generale per il personale". Ogni scheda deve essere firmata dal responsabile dell’ufficio e dal superiore, e la valutazione complessiva deve essere comunicata verbalmente al dipendente, che non deve né firmarla né averne una copia. La scheda dovrà essere inserita nella domanda di assegnazione alla classe di merito, ma sarà "vano inoltrarla" qualora la valutazione complessiva sia insufficiente o sufficiente, o qualora il dipendente abbia subito negli ultimi 5 anni una sanzione disciplinare. Le schede di valutazione dovrebbero aggiungere alle possibilità di carriera verticale, delle chance in "orizzontale", con le "classi di merito" che aumenterebbero le retribuzioni. Attualmente lo stipendio-base dei dipendenti vaticani va dai circa 1.300 euro del primo livello ai circa 2.300 euro del decimo livello, cui vanno aggiunti gli scatti di anzianità, le integrazioni e le indennità.


Mi sembra più che giusto!!

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