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American History X, da cui è tratto il seguente dialogo.

Sweeney: Davo la colpa a tutti davo la colpa ai bianchi, colpa alla società, colpa a Dio. Non avevo risposte perché mi facevo le domande sbagliate. Tu devi farti la domanda giusta.
Derek: E qual è?
Sweeney: Tutto quello che hai fatto, ti ha reso la vita migliore?

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Non ho mai scritto un blog e quindi non so di cosa parlerò..di tutto e di niente..della gioia e della fatica di essere mamma..di me ma non solo


lunedì 13 ottobre 2008 - ore 10:46


ecco cosa mi arriva dai colleghi...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


http://www.drzap.it/merda.htm

ogni commento risulta superfluo

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venerdì 10 ottobre 2008 - ore 15:30


Sono troppo felice!!!!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi sono riuscita a velocizzare un programma fatto da me molto tempo fa (nel 2004 quando eravamo agli inizi della nuova tecnologia che stiamo utilizzando). Quando, qualche mese fa, avevo detto al mio capo di questo mio progetto mi aveva risposto "Ma adesso funziona no? Che ti importa?" e io "Però se si può migliorare, Perchè non farlo?" e lui "Va bene ma lo fai nel tempo libero o nei momenti morti!" e io "OK!". Così ho fatto, è da un pò che ci lavoro e oggi il risultato : tempi di elaborazione/risposta nemmeno paragonabili a quelli del programma ufficiale!

SONO STRA-CONTENTA!!!!!!!!!!!!!!


NOTA : ora lo sapete : sono un programmatore di computer!

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martedì 7 ottobre 2008 - ore 09:28


per iniziare bene la giornata...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Quattro chirurghi discutono in ospedale della loro professione in un momento di pausa.
Il primo comincia: "Preferisco avere degli ingegneri sul mio tavolo operatorio. Quando li apro, tutto all’interno è numerato correttamente..."
"Si, ma dovreste vedere gli elettricisti! Tutto è codificato a colori all’interno, impossibile sbagliarsi!", aggiunge il secondo.
"Io penso sinceramente che i bibliotecari siano i migliori. Tutto è classificato in ordine alfabetico", replica il terzo.
L’ultimo chirurgo prende quindi la parola: "I più facili da operare sono i capi. Non hanno cuore, non c’è cervello, niente colonna vertebrale ed inoltre la faccia e il culo sono intercambiabili".

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domenica 28 settembre 2008 - ore 18:58


Pensavo di avere un bambino come figlio..
(categoria: " Vita Quotidiana ")


..e invece mi ritrovo un pesce!!! Sabato lezione di nuoto : vasca piccolina ma acqua alta 155cm..e ppure la mia peste ha fatto tutta la lezione senza braccioli!!! Ho parlato con l’istruttrice e mi ha detto che stanno aspettando che si liberi un posto nel corso superiore..ne sono felice però se andrà in quello superiore io non nuoterò più con lui

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venerdì 26 settembre 2008 - ore 10:14


"Un’insufficienza e si sarà bocciati"
(categoria: " Vita Quotidiana ")


è allarme per elementari e medie
di MARIO REGGIO

Con il ritorno al voto in decimi si fa più concreto il rischio di ripetere l’anno
Basta che l’allievo prenda 5 in una materia. Nessuna possibilità di recuperare

ROMA - Da quest’anno alle medie inferiori ed alle elementari fioccheranno le bocciature. Basta che l’allievo prenda cinque in una materia per ripetere l’anno. A forza di parlare di cinque in condotta, maestro unico, grembiuli ed educazione civica, ai più è sfuggito un piccolo particolare: con il ritorno al voto in decimi alle medie ed alle elementari (in quest’ultimo caso il voto da uno a dieci è accompagnato da un "giudizio analitico sul livello generale di maturazione dell’alunno"), il rischio bocciatura è reale.

Lo dice a chiare lettere l’articolo 3 del decreto legge 137, approvato dal Consiglio dei ministri e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il primo settembre scorso. Nessuna possibilità di recuperare come alle scuole superiori con quelli che vengono impropriamente chiamati esami di riparazione. Ed a differenza della bocciatura per il 5 in condotta, decisione presa dal collegio docenti, con l’insufficienza in una materie alle medie o in una delle tre aree di conoscenza delle elementari, letteraria, matematico-scientifica e storico geografica, sarà il maestro unico o un docente di matematica o italiano alle medie a decidere se far passare l’anno allo studente o bocciarlo.

"Abbiamo presentato una serie di emendamenti per modificare il decreto su questi punti che riteniamo scandalosi - afferma Maria Coscia, parlamentare Pd in Commissione Cultura alla Camera - ma sono stati sistematicamente bocciati. Solo i deputati della Lega hanno espresso interesse alle nostre proposte, ma alla fine tutto è rimasto come prima". Il decreto dovrà prima passare nelle Commissioni Cultura di camera e Senato e quindi approdare in aula per l’approvazione finale, il tutto entro e non oltre la fine di ottobre.

Nel frattempo il governo ha scoperto le carte sui tagli alla scuola. Ieri ha consegnato ufficialmente alle organizzazioni sindacali il piano programmatico, scritto a quattro mani dal ministero dell’Istruzione e dell’Economia. Un piano che conferma ciò che è stato anticipato da Repubblica il 14 settembre scorso.
Conferma del maestro unico alle elementari, ma anche alla scuola materna, riduzione degli orari di lezione alle medie inferiori ed alle superiori. Non viene mai nominato il "tempo pieno", malgrado le rassicurazioni giornaliere del ministro Mariastella Gelmini, che giura: "verrà mantenuto, anzi incrementato dal 50 per cento".

La rete scolastica sarà razionalizzata, con la chiusura e l’accorpamento degli istituti scolastici con un numero di studenti non adeguato, escluse le realtà come le zone di montagna e le piccole isole. Aumento del numero di studenti per classe e razionalizzazione dei piani di studio. Alla fine tagli per 87 mila insegnanti e 44 mila 500 non docenti. Per fare cosa? Per risparmiare 7 miliardi e 800 milioni di euro, con la promessa di reinvestire due miliardi di euro per premiare il merito dei docenti. Ma solo a partire dal 2012. Ed in base a quali criteri? Per il momento solo cortine fumogene.

Il primo colpo di mannaia piomba sulla scuola materna. Si passa da due ad una maestra, l’obiettivo è l’apertura solo la mattina. Quindi tutti i bimbi a casa prima di pranzo. Oggi, Emilia Romagna a parte, mèta di visite di équipe straniere nelle scuole di Reggio Emilia, nel resto del Paese l’orario settimanale è di 35 ore con la sovrapposizione per due ore delle insegnanti. La storia si ripete alle elementari, dove il tempo pieno di 40 ore e due insegnanti, supera o si avvicina al 90 per cento in città come Milano, Torino, Venezia, Bologna e Roma. Mentre a Napoli e Palermo è sotto il 5 per cento. Alla fine sono i conti che non tornano: tagliare 150 mila posti di lavoro, bloccare il turn over, ma assicurare che il tempo pieno verrà incrementato sembra proprio un gioco di prestigio.
(26 settembre 2008)



PER DARE A CHI QUEI SOLDI RISPARMIATI?
ALLE AZIENDE COME ALITALIA O FERROVIE DELLO STATO????
VA A FINIRE CHE MI TRASFERISCO AI CARAIBI..MEGLIO
UN URAGANO OGNI TANTO CHE UNA TEMPESTA CONTINUA

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mercoledì 24 settembre 2008 - ore 22:30


alla sfiga non c’è mai fine....
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...è arivato il primo raffreddore della stagione



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lunedì 22 settembre 2008 - ore 14:43


E per finire...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


..mi si è pure rotta la lavatrice



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lunedì 22 settembre 2008 - ore 14:10


Tragedia alla scuola materna..
(categoria: " Vita Quotidiana ")


..mi hanno chiamato alle 12.45 : E. è caduto e si è ferito alla testa!!
pensavo al classico bernoccolo e invece si è proprio tagliato la fronte
ora sono a casa e lui è a letto che dorme beato

ps: nulla di grave comunque

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lunedì 22 settembre 2008 - ore 11:04


SI AGGIORNA L’ECO-FRIGORIFERO DI EINSTEIN
(categoria: " Vita Quotidiana ")


LONDRA - E’ famoso, ammirato e studiato per la rivoluzionaria teoria della relatività ma a Oxford Albert Einstein è stato appena arruolato nella lotta contro il surriscaldamento del pianeta per una sua invenzione molto più umile e terra terra: negli Anni Trenta il celebre fisico progettò un ingegnoso modello di frigorifero eco-sostenibile che un gruppo di ingegneri inglesi vorrebbe adesso riproporre in versione opportunamente riveduta e corretta. Pochi lo sanno ma nel 1930 Einstein e il suo collega ungherese Leo Szilard costruirono e brevettarono un frigorifero senza parti moventi che teneva fredde le cose servendosi unicamente di gas sotto pressione.

Il principio era semplice: creare il freddo riducendo la temperatura di ebollizione del butano tramite l’introduzione di ammoniaca in un vaporizzatore. Ingegnere elettrico, specialista in tecnologie verdi, Malcolm McCulloch è a capo del progetto triennale che punta a riproporre il vecchio frigorifero di Einstein dopo una drastica rispolverata. A suo avviso è possibile quadruplicarne l’efficienza modificando l’impianto e usando altri gas. Il suo ambizioso obiettivo è arrivare ad un frigorifero che non abbia assolutamente bisogno di elettricità, al quale basti un po’ di energia solare per il funzionamento della pompa dei gas.

Le idee sviluppate da Einstein furono in effetti utilizzate per la costruzione dei primi, pionieristici frigoriferi domestici ma poi negli Anni Cinquanta l’industria degli elettrodomestici le scartò e puntò decisamente sui compressori che sono più efficienti ma richiedono molta elettricità e hanno bisogno del freon, un gas estremamente nocivo per l’ozono. Per il prof. McCulloch molte ricerche devono ancora essere effettuate prima che si arrivi ad un prototipo al passo con i tempi ma ma è chiaro che il frigorifero di Einstein rappresenta il futuro: non solo è compatibile al cento per cento con la difesa dell’ambiente ma si presta ad una capillare diffusione nel terzo mondo perché non ha parti in movimento e quindi richiede una manutenzione minima o nulla. A GreenPeace, in prima fila nelle battaglie ecologiche, entusiastico è il benvenuto per le ricerche portate avanti a Oxford sul frigo di Einstein.

"Se i paesi in via di sviluppo aspirano al nostro stile di vita - dice Doug Parr, scienziato-capo dell’associazione ambientalista - avranno bisogno di una quantità molto maggiore di impianti di raffreddamento. E’ cruciale quindi la messa a punto di sistemi refrigeranti che non inquinino e richiedano poca energia". Per non essere da meno rispetto a Oxford, anche in un altro prestigiosissimo centro universitario britannico - Cambridge - gli ingegneri lavorano ad un ipotetico frigorifero del ventunesimo secolo ma in questo caso senza scomodare il vecchio e defunto Einstein. Una compagnia appena formata, Camfridge, esplora la possibilità di creare il freddo e il gelo tramite campi magnetici e speciali leghe metalliche.


FONTE : Ansa, 2008-09-21 21:13

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lunedì 15 settembre 2008 - ore 09:47


Primo giorno di scuola materna
(categoria: " Vita Quotidiana ")


speriamo di avere fatto la scelta giusta! Quando decisi di amndare E. all’asilo nido non ebbi alcun timore o ripensamento ma con la scuola materna è stato tutto diverso! Intanto sono cmq convinta che un altro anno di nido non gli avrebbe fatto male e poi la scleta della struttura è stata un’odissea! All’inizio lo avevo iscritto ad una scuola statale ed era stato accettato. Non essendo nata e cresciuta a Vicenza non avevo modo di sapere se avevo fatto la scelta giusta! E infatti, giovedì 04/09/2008, ebbi modo di pentirmene! intanto le maestre sono arrivate tutte con quasi 10 minuti di ritardo (pessimo segno), una addirittura aveva la sigaretta in bocca, ha finito di fumarla e poi ha schiacciato il mozzicone davanti al cancello della scuola!!! Una così a mio figlio non ha nulla da insegnare Poi mi sembravano tutte delle arpie per farla breve sono stata assalita da mille dubbi e allora martedì (qui a vicenza l’otto settembre è festa) e mi convinco a fissare un colloquio per una scuola materna privata! Impressione ottima, tutti gentili e disponibili e oggi finalmente è iniziato anche per trotina l’avventura della scuola materna! E’ in classe con un suo amichetto dell’asilo nido e appena si sono visti si sono fatti un sacco di feste
Alle 11.00 lo vado a riprendere : chissà quante cose nuove avrà da raccontarmi


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