cosa mi aspetto? un universo parallelo in cui essere me stessa senza preoccuparmi di null'altro che scrivere e sorridere..
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
mercoledì 3 novembre 2004 - ore 22:56
creatività
(categoria: " Vita Quotidiana ")
vena artistica. mi sa che stavolta creo qualcosa. non sono sicura della buona riuscita del mio progetto. ma il solo avere per la testa un buon racconto e delle buone idee mi fa sentire meglio.
migliore forse.
io sono quello che penso.
io sono quello che scrivo.
Madame Bovary cest moi.tanto io non lo so il francese.
vorrei essere quello che sogno.
vorrei accontentarmi di quello che sono.
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sabato 9 ottobre 2004 - ore 19:32
l'erba voglio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
volere volare.
volare.
o solo volere.
o solo sognare.
o sperare.
o illudersi.
o. oppure.
che fatica gestirsi tutto insieme.
ma che belle le possibilità.
che belle le domande.
che belle le medaglie con due facce.
che bella la fantasia.
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giovedì 23 settembre 2004 - ore 02:14
non c'e'
(categoria: " Riflessioni ")
non c'e' mai un solo modo di vedere le cose.
sarebbe strano il contrario.
opinioni, punti di vista, esistono non si possono evitare, non si puo far finta di non capire.
ci sono tanti modi diversi di vedere le cose, e diversi modi di gestirle.
e' qui il bello delle persone.
non c'e' nemmeno un solo modo di essere felici.
e nemmeno un solo modo di voler bene.
questa e' una delle cose che mi piacciono di questo posto.
we're all in the same fucking world, men!

j. joplin
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venerdì 27 agosto 2004 - ore 19:17
poets
(categoria: " Pensieri ")
non bisogna fidarsi dei poeti.
inventano con troppa facilità.
Gli astronomi non sono che poeti mancati, perché invece di tentare l’esame e la deformazione delle qualità, si cimentano nell’esame preciso delle quantità, il che è imbecille.
non ho ancora capito se devo fidarmi delle persone.
ci vuole tempo.
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mercoledì 18 agosto 2004 - ore 01:16
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La nostra società crea di questi contrasti consolatori, di queste amene antinomie: il cavallo, dopo averlo fatto sgobbare come l’ultimo dei proletari, lo chiamano nobile animale; le deformazioni della spina dorsale, le ipertrofie delle ossa, il cretinismo, le mostruosità fisiche sono dette giocondamente “scherzi” di natura; le case di malattia recano il nome di case di salute; gli stabilimenti dove si va a morire sono detti sanatori; e al frate, dopo averlo condannato a non avere figli e a non far nessun esercizio per averne, danno il nome di padre.P.
per dire ciao perchè vado in vacanza un po' di giorni e mi fa bene.. tra un po' è tempo di ripartire alla grande.
ma non voglio tornare
abbronzata.
ho scoperto che non mi piaccio abbronzata. non mi piaccio con la carnagione scura. son problemi anche questi.

ricordo che da piccola non mi volevo abbronzare perchè da bianca somigliavo a
Biancaneve.credo sia un ritorno all'infanzia.

notte e a presto..
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domenica 8 agosto 2004 - ore 14:54
Carrol, L.
(categoria: " Riflessioni ")
È mezzanotte, il sole è nel cielo, e sta piovendo: la prossima volta è ora. Una Regina che vive all’indietro strilla perché fra un poco si pungerà con il fermaglio. Un Coniglio Bianco in panciotto passa sul prato, borbottando. È strano che sua vestito e abbia facoltà di parola ma non è questa la Meraviglia. La Meraviglia è che abbia un orologio nel panciotto: Alice lo segue, precipita in un buco e “non ha neppure un istante per pensare”. Di tempo per pensare ne avrà almeno un poco quando il Cappellaio Matto le proporrà l’indovinello: “perché un corvo somiglia a uno scrittoio?”
Alice non vive in un mondo enigmatico: vive in un mondo doppiamente enigmatico, perché è fatto di indovinelli, ma questi indovinelli non hanno una soluzione.
Cos’è un indovinello senza risposta? Non è propriamente come una bottiglia senza tappo, ha più l’aria di un sorriso senza gatto di fronte a una bambina che ascolta, o di un gatto senza collo di fronte al boia che deve provare a decapitarlo. Un grado di assurdità leggermente più profondo che nei
paradossi. Uno scandalo, insomma.
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sabato 31 luglio 2004 - ore 15:56
io leggo..
(categoria: " Riflessioni ")
La vita è un arco da A a B. non è una linea retta, tranne che per i nati morti o per i cretini di nascita. Per gli uomini un po’ intelligenti l’incurvatura è leggera; per gli intelligentissimi l’incurvatura è massima: per i semplici è quasi lineare: essi arrivano a B per una curva blanda. I cerebrali, gli eccentrici, i bizzarri, che cercano novità, pimenti, atteggiamenti fuor del normale, giungono più adagio, ma fatalmente anch’essi a quel punto verso il quale si dirige senz’altro, senza esitare, la piccola gente. Sia lodata la mediocrità!P.
un gran bel libro...
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martedì 27 luglio 2004 - ore 21:40
caaaaaaaaaarlo
(categoria: " Riflessioni ")
è successa una cosa bella oggi: Carlo ha risposto a un mio messaggio!!!

ok ok, sarebbe stato preoccupante il contrario e cioè che non rispondesse, ma ciò che non ti uccide ti rende più forte, e meglio una gallina oggi che un casco di banane domani..



insomma!! fatemi finire!!

carlo ha risposto. io gli avevo scritto un messaggio senza
punti interrogativi che presuppongono risposta e quindi se questa non arriva ci resti male. invece niente domande e nessuna preoccupazione: se non risponde è perchè non gli ho chiesto nulla. logico no? si fa così quando non ti aspetti che succeda la cosa bella, perchè se non succede ci avevi già messo pietra sopra (magari una mezza dozzina di pietre..) e se succede sei ancora più felice perchè non è che ci speravi tanto.
e carlo ha risposto.
a monosillabi. telegrammatico come solo lui sa essere, conciso e preciso.
testualmente riporto:
"OK SPERO PRESTO MI FAREBBE MOLTO PIACERE COMUNQUE VENITE ANCHE VOI IN CAPITALE BACIO".
no, non voglio commenti su quel
voi, avevo tralasciato appositamente, ovvio non può ammettere che vuole rivedere soprattutto me no? dice voi per intendere "tu ma non fare la strada da sola vieni con qualcuno".
chiaramene senza virgole.
che non sia mai!

oggi è successa una cosa bella: ma la prendo come viene. penso che è corretto, diciamo educato, rispondere. solo questo. non fasciamoci la testa prima di farci male.





la smetto o no con i proverbi sbagliati che non me li ricordo?
quando sono felice di solito succede una cosa brutta, o qualcosa di triste.
e allora godiamoci il messaggio di Carlo come fosse quello di un amico che non sento da tanto.
ciao carlo...
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lunedì 26 luglio 2004 - ore 10:18
favole
(categoria: " Riflessioni ")
c'era una volta una favola antica quasi da tutti ormai dimenticata
che continuava a volare nell'aria aspettando colui che l'avrebbe di nuovo narrata
era una favola vecchia
era un poco svanita
come un barattolo d'aranciata aperta
ma non voleva rassegnarsi
cercava di non dimenticarsivoglio qualcuno che mi racconti una favola. quelle che mi racconto io mi fanno male, perché poi ci credo.
chi mi racconta una favola?
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sabato 24 luglio 2004 - ore 13:29
frase celebre
(categoria: " Riflessioni ")
Prima d’ora ha mai amato il mio cuore? Negalo, vista dei miei occhi! Mai prima di questa notte non conobbi, al vero, la bellezza.
Romeo
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