SOLO PER OGGI
Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.
Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.
Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell’altro mondo, ma anche in questo.
Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.
Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così il silenzio e l’ascolto sono necessari alla vita dell’anima.
Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l’indecisione.
Solo per oggi saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l’esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.
Solo per oggi non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell’Amore.
Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita.
di Papa Giovanni XXIII
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martedì 22 febbraio 2005 - ore 16:27
Marzo
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Artista: Giorgia
Album: Greatest Hits
Le cose non vanno mai come credi
un'altra notte ti svegli e ti chiedi
se hai sbagliato per quella promessa
se hai mentito per una carezza
per questo viaggio ci vuole coraggio
per questo amore pieghiamo il destino
ti resto accanto su questo cammino
però ti prego tu dammi la mano
I'll show you something good (something good)
I'll show you something good
E tutto quello che è stato è già stato
lo metteremo nel nostro passato
Vieni con me ti porterò
sopra i deserti che ho scoperto con te
vieni con me ti condurrò
per quegli abissi dove mi perderei
e io sarò una regina
sarò l'estate e la nebbia di mattina
sarò il tuo miele
sarò le tue vele e per questo ti chiedo
amami!!!
La cose non vanno mai come credi
il cuore è pieno di lacrime rotte
il tempo è ladro di cose mai dette
e so che indietro mai più si ritorna
eppure ancora ti resto vicino
stanotte resta su questo cuscino
I'll show you something good (something good)
I'll show you something good
E tutto quello che è stato è già stato
lo metteremo nel nostro passato
Vieni con me ti porterò
sopra i deserti che ho scoperto con te
vieni con me ti condurrò
per quegli abissi dove mi perderei
e io sarò una regina
sarò l'estate e la nebbia di mattina
sarò il tuo miele
sarò le tue vele e per questo ti chiedo
amamiiiiii
Le cose non vanno mai come credi (sii)
amamiiiiii
Le cose non vanno mai come credi
amamiiiiii
amamiiiiii
amamiiiiii
amamiiiiii
amamiiiiii
ancora, ancora, ancora, ancora
amamiiiiii
amamiiiiii
Vieni con me ti porterò
sopra i deserti che ho scoperto con te
vieni con me ti condurrò
per quegli abissi dove mi perderei
e io sarò una regina
sarò l'estate e la nebbia di mattina
sarò il tuo miele
sarò le tue vele e per questo ti chiedo
amamiiiiii
amamiiiiii (ancora)
amamiiiiii
Per tutte le persone che come me amano ma nn sono ricambiate.
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PERMALINK
lunedì 21 febbraio 2005 - ore 13:08
visitatore n° 600: j@j@
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho perso il n°500, così ho pensato di riportare il n°600.
Avviso che ci sarà una cena in mia compagnia per il visitatore n°1000, chiunque sia.

Oggi nevica. Adoro la neve.....è così romantica......Mi dispiace però per il mio amico wild che si deve laureare questa settimana.
Un grosso e caldo bacio di buona fortuna dalla tua fornaretta.

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PERMALINK
lunedì 21 febbraio 2005 - ore 12:16
(categoria: " Riflessioni ")
I nostri defunti si ribaltano nella tomba per la sfiga che li ha colpiti: quella di non poter partecipare a questa Grande Era. La Grande Comunicazione Globale, poi c'è un terremoto da 200.000 vittime e dalle Hawaii dicono: "Mah, noi lo avevamo previsto con qualche ora di anticipo, solo che non sapevamo a chi telefonare...". Cazzo!
In compenso, si sono salvati gli animali. Probabilmente dalle Hawaii hanno telefonato a loro. Nell'Era della Grande Comunicazione Globale, ci sarà pure un bufalo d'acqua con un cellulare trendy, no? E si sono salvati gli indigeni, quelli che vanno a caccia con arco e frecce, quelli dati per estinti, perché poveracci sono fuori dalla comunicazione globale... ma hanno visto la marea che si ritirava e se ne sono andati verso l'alto, con gli animali.
Nell'Era della Comunicazione Globale sessanta canali televisivi mi parlano dello tsunami e mi dicono le cose più allucinanti. L'isola di Sumatra si è spostata di trenta metri, poi trenta centimetri, poi cinque, otto, ventinove, è più alta, più bassa, più larga, più stretta, si è girata su stessa e alla fine se n'è andata completamente, l'han vista ad Alassio, vicino alla Gallinara. L'asse terrestre si è inclinato un po'... Un po' quanto?! Beh, c'è chi dice qualche chilometro, chi dice qualche centimetro... Cazzo, ma cosa accadrà?! Faremo la fine dei dinosauri? Sì, no, forse? Nell'Era della Comunicazione Globale ti mettono in mano notizie del genere e fatti tuoi. Vedi tu se tenere da parte i soldi per comprarti un'Arca di Noè 4x4 turbo diesel con 800 CV e raggiungere mondi migliori o aspettare la morte per glaciazione.
Nell'Era della Comunicazione Globale possiamo parlare con il mondo intero. Mandiamo sms, ems, mms, mail, chattiamo tutta la notte con una cicciona del Maine che fa la collezione di colesterolo e ci ha mandato la foto di una figa presa sul web, parliamo, comunichiamo, comunichiamo, comunichiamo... poi per una precedenza non data ci si spara in faccia!
Se telefoni a un call center ne sanno quanto te. A volte, meno di te.
Ammesso che risponda qualcuno. Ammesso che non ti sbattano il telefono in faccia. Siamo nell'Era della Comunicazione Globale e non riusciamo più a parlare con nessuno. Una volta andavi da chi ti aveva venduto un prodotto e gli dicevi: "Oh, ciccio, sta roba non mi funziona...". Adesso devi telefonare a un numero. Verde, quando va bene. Quando non va bene paghi. Hai un problema dovuto a un loro prodotto e paghi per dirglielo. Poi paghi per stare in attesa e infine ti fanno girare così tante persone che alla fine se non hanno già messo giù loro metti giù tu. Ti hanno venduto un prodotto o un servizio che non funziona o che ha dei problemi e paghi per restare nella merda! Si è capovolto il mondo, altro che spostamento di qualche centimetro...
Nell'Era della Comunicazione Globale le comunicazioni ci arrivano anche quando non le vogliamo. Ci sommergono. Ogni giorno scarico dieci tonnellate di spam nella mia mailbox. Quotidianamente, almeno cento mail con soggetto "ENLARGE YOUR PENIS". Vogliono vendermi un metodo per ingrandire il bigolo. Le credenziali, in effetti, sono ottime: mi hanno già fatto venire due coglioni così.
Adesso mandano le mail non richieste con questa premessa: Ai sensi della Legge 675/96 sulla Privacy, la informiamo che il suo indirizzo E-Mail è stato rintracciato sui motori di ricerca. E quindi? Mi avete mandato una mail per restituirmelo?
Nell'Era della Comunicazione Globale ci sono quasi un miliardo di analfabeti nel mondo. Siamo tutti depressi. Le coppie si lasciano perché non c'è dialogo. I figli e i genitori non comunicano più e se comunicano è pure peggio. Papà, mi servono 300 sacchi ché devo comprarmi un hard disk, ho troppi pochi giga. Eh?! ma che cazzo dici?
Ma non puoi andare ad ubriacarti in discoteca come tutti?
Abbiamo smesso di parlarci e abbiamo iniziato a telefonarci solo col cellulare, più fico...poi un cell non basta, due, tre...l'importante è pagarlo almeno 500 euro ed avere quattro orecchie. Poi abbiamo smesso di telefonarci e abbiamo iniziato a mandarci gli sms. Quelli normali, quelli colorati, quelli con il disegnino, quelli con le foto e quelli con il filmato. Ciao, ti mando un filmato di me stesso mentre ti dico ciao! Ma brutto coglione, fai due passi e vieni a dirmelo in faccia che ci facciamo una birra. Siamo impazziti. Abbonati oggi e avrai 5000 sms in omaggio! 5000?! Ma che cazzo devo dire con 5000 sms?
Ma a chi cazzo li mando? Gratis, ovviamente. A noi qualcuno regala sempre qualcosa. Gratis, gratis, gratis. Questa è la comunicazione: fallo subito, è gratis! Abbonati, è gratis. Clicca qui, è gratis. E' tutto gratis! Ma voi, tranne a cari amici e parenti, avete mai regalato qualcosa a qualcuno?
Non parlo di beneficenza. Parlo di prendere una cosa, magari frutto del vostro lavoro, e regalarla a un perfetto sconosciuto che passa di lì. Così, per il gusto di regalarla. Magari, non so, c'è un idraulico fra di voi. A te idraulico che stai leggendo, ti è mai successo di alzare il telefono, fare un numero a caso e dire: "Buongiorno, sono un idraulico, vuole che venga a casa sua a rinnovare i tubi del cesso gratis"?
E nell'Era della Comunicazione Globale comunichi anche quando stai zitto. Con il silenzio assenso. Una mattina ti svegli, per esempio, e scopri di avere un servizio di segreteria telefonica. E l'hai chiesto tu stando zitto! Se parlavi, magari non te lo mettevano. Ma siccome sei stato zitto... cazzo vuoi? Ti riempiono di questi servizi. Sei circondato.
Anzi: è tutto intorno a te. Quando vedo la Gale ormai ho più voglia di scuoiarla che ciularmela. La Grande Comunicazione Globale e l'unica speranza che hai di comunicare con questi qui è che il Gabibbo si prenda compassione di te.
E allora la comunicazione globale cos'è? Chi comunica cosa? Non lo so più, non mi interessa più. Io da ora in poi mi occuperò solo della comunicazione specifica, parziale, particolare, nella mia vita. Le uniche certezze che avrò saranno quelle che potrò dimostrare. Non mi interessano i pareri di nessuno, se li sento in televisione. Se mi fa male il culo, non mi faccio dire da un programma televisivo come devo posizionarmi allo specchio, verificare se ho o meno le emorroidi e come curarle. Vado dal caro e vecchio medico e gli dico: "Buongiorno dottore, mi fa male il culo". Saprà lui cosa fare.
Il problema è che, in questa epoca di grande comunicazione globale, quando ti fa male il culo non è per le emorroidi...
[B. Grillo]
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venerdì 18 febbraio 2005 - ore 16:40
la sposa turca
(categoria: " Cinema ")
di Fatih Akin
Cahit, emigrato turco in germania,
dopo l'ennesimo tentato suicidio, finisce in una clinica psichiatrica dove incontra sibel, una giovane turca troppo vivace per essere una brava ragazza mussulmana. Per sfuggire alla famoglia troppo rigida e tradizionalista Sibel propone a Chait di sposarla. L'uomo accetta. Tra i dua nasce una stana relazione in cui ognuno è libero di propria esistenza. Dopo qualche tempo i due scoprono di amarsi. La gelosia nei confronti di un "ammiratore" di Sibel conduce Chait a comettere un ommicidio. L'uomo finisce in brigione e Sibel fugge in turchia.
Che melodramma sia. La sposa turca, vincitore dell'ORSO D'ORO a Berlino, è la cronica di un infelice matrimonio combinato in una clinica psichiatrica di Amburgo tra un'aspirante suicida e un derelitto alcolizzato,furibondo,drogato.Sono turchi e lei si illude di sistemare l'onore di una famiglia rigida e conservatrice, ma probabilità e imprevesti sentimentali rendono la vita a due un inferno completo di gelosia, perversioni, omicidio, prigione, redenzione, amore assoluto, fuga; e poi ancora la vita ricomincia con amore, maternità,ritorno, dubbio.
Ma il 31enne regista turco-tedesco Fatih Akin, con accesi colori fassbinderiani, evita la retorica del lieto fine, ha una capacità rara di coinvolgerti nel racconto e di dare a questa passionaccia una sua evidenza concreta e socioculturale. Andando al di là dei facili folklorismi del filone dei matrimoni etnici, greci o pakistani che siano, il film è ruvido ed indigesto, una ballata post brechtiana di umiliati e offesi ma provvista di dolore autentico. E' un rabbioso, straripante, furibondo kolossal dalle passioni ossesive e delle pulsionisadomasochiste, commentato mediato da un coro di musicisti ironicamente immobili sul Bosforo.
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venerdì 18 febbraio 2005 - ore 15:35
barzelette
(categoria: " Vita Quotidiana ")
I vigili urbani di Napoli, per incoraggiare l'utilizzo delle cinture,
hanno deciso di dare un premio di 5.000 Euro al primo automobilista
che ogni mattina passa davanti a una pattuglia con la cintura allacciata.
Il primo giorno il premio va a una macchina che sta uscendo dal porto.
I vigili la fermano e si congratulano con l'automobilista.
Uno dei vigili gli chiede cosa pensa di fare con i soldi vinti.
"Beh" dice l'automobilista" Penso che andrò a scuola guida per
prendere la patente".
"Non statelo a sentire" interrompe la donna vicino a lui
"Sragiona sempre quando è ubriaco". Sul sedile posteriore un
uomo che stava dormendo si sveglia, vede la scena e grida:
"Lo sapevo che non saremmo passati con una macchina rubata!".
Improvvisamente, si sente un colpo dal baule, e due voci con
accento africano chiedono:
"E allora, siamo fuori dal porto?"
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Un turista sale su un tram a Napoli e inserisce il biglietto nella
timbratrice. La macchinetta fa TLAC-TLAC. L'autista si volta di scatto e
grida:
"CHE CAZZ È 'STU RUMMORE?"
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PERMALINK
giovedì 17 febbraio 2005 - ore 14:54
fineeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi ho dato il mio 30°esame (l'ultimooooooooo)........ed ora tesi e poi dottore........sono felicisssssssssssssima.
Un bacio a tutti gli sprizzini.
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PERMALINK
mercoledì 16 febbraio 2005 - ore 14:49
(categoria: " Pensieri ")
La vita è un fiume e ogni giorno noi decidiamo come navigare. Il fiume scorre in maniere diverse. Quello del passato era generalmente calmo, in qualche modo prevedibile e moderatamente gofernabile. Quello del futuro è più turbolento, di solito imprevedibile e molto meno controllabile. Se cambia la corrente, anche la nostra mavigazione dovrebbe cambiare. Vivere sul corso d'acqua nuovo significa imparare nn solo ad aspettarsi il cambiamento ed affrontarlo, ma anche immaginarlo.
Quando ami scopri in te una tale ricchezza, tanta dolcezza,affetto, da nn credere nemmeno di saper tanto amare.
[A. Cechov]
Credo che la natura nn poteva creare nulla di più bello.



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lunedì 14 febbraio 2005 - ore 15:45
buon s.valentino a tutti gl'innamorati
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ora ho capito perchè sto ancora aspettando le rose......


Fornaretta e dennnnnis.

fornaretta, zietta e il boss.

fornaretta, ilmichele, omer e il resto del reparto di psichiatria.


fornaretta,ilmichele, omer ed ????

cosa nn si fa per una foto.
Serata fantastica, mi sono divertita una vita. Un po meno ilmichele, che dopo averci provato con la ragazza del buttafuori, era troppo impegnato a salvarsi i denti.
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PERMALINK
sabato 12 febbraio 2005 - ore 11:38
the Terminal
(categoria: " Cinema ")
Viktor Navorski è uno dei migliaia di turisti, venuti dai quattro angoli del mondo, che sbarcano ogni giorno all'aeroporto JFK di New York. Ma ad alcune pre dal suo arrivo, un colpo di stato rovescia la piccola repubblica dell'Europa Centrale dalla quale proviene. Per questo motivo il paese è messo al bando da ogni nazione e Viktor si trova ad essere in sostaza un apolide. Le porte dell'America si chiudano dinanzi a lui, proprio quando si bloccano le frontiere del suo paese. Viktor è incastrato all'interno dell'aeroporto.
Bel film, che mette molto in risalto la situazione di molti immgrati americani. Ricco di macchiettature, ma con un messaggio morale chiaro e conciso.
La scena più bella? Sono una donna, quella d'amore, ovvio. Quanto vorrei anch'io sentirmi dire: "io aspetto te!".
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PERMALINK
giovedì 10 febbraio 2005 - ore 12:39
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un sorriso non costa niente
e produce molto
arricchisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo da.
Dura un solo istante,
ma talvolta il suo ricordo è eterno.
.......................................
Berlusconi, durante un giorno di riposo, passeggia per le vie di Roma con la moglie Veronica, quando si sofferma davanti a una vetrina e le dice:
"Consentimi Veronica, amore mio, guarda qua.
- Pantaloni 20 Euro.
- Camicia 17 Euro.
- Giubbotto in pelle 55 Euro...
Vedi? Non sono prezzi alti!! E poi parlano di crisi! Ma quale crisi, è tutta una speculazione di questa sinistra illiberale e forcaiola!"
Veronica guardandolo teneramente, e con il tono che solo una donna
innamorata può avere, gli risponde:
"COGLIONE, quella è una lavanderia".
.......................................
Buongiorno a tutti, mi chiamo fornaretta! Vi parlo un po' di me.
Vivo a Milano 2, in un palazzo costruito anni fa dal Presidente del Consiglio. Lavoro a Milano, in un'azienda di cui è azionista principale il Presidente del Consiglio. Anche l'assicurazione dell'auto con cui mi reco al lavoro, è del Presidente del Consiglio, così come è del Presidente del Consiglio l'assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa. Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio. Quando devo andare in banca, vado da quella del Presidente del Consiglio. Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un supermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende del Presidente del Consiglio. Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala di un circuito di proprietà del Presidente del Consiglio e guardo un film prodotto e/o distribuito da una società del Presidente del Consiglio. Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo le TV del Presidente del Consiglio, dove i film sono continuamente interrotti da spot realizzati dall'agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio. Soprattutto, guardo i risultati delle partite, perché mi piace il calcio e faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario. Quando non guardo le TV del Presidente del Consiglio, guardo la RAI, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere. A volte mi stufo un po' della TV e vado a navigare un po' in Internet con il provider del Presidente del Consiglio. Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in Internet, leggo un buon libro, la cui casa editrice è del Presidente del Consiglio. Naturalmente, e giustamente, come in tutti i paesi democratici, anche in Italia è il Parlamento, la cui maggioranza è saldamente in mano al Presidente del Consiglio, che predispone e approva le leggi. Leggi fatte negli interessi dei cittadini e quindi anche nel mio interesse. Quando la sera vado a dormire mi sento contento e anche rassicurato di vivere in un paese democratico, dove posso scegliere e decidere delle cose della mia vita.
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