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FRANCY86, 23 anni
spritzina di TREVISO PROVINCIA
CHE FACCIO? Impiegata
Sono sistemato

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STO LEGGENDO

La mia felice bocca incontrare vuole nuovamente
le tue labbra che baciandomi benedicono,
le tue dita care voglio tenere
e giocando congiungerle con le mie dita,
saziare il mio assetato sguardo col tuo,
avvolgere il mio capo nei tuoi capelli folti,
con le mie membra giovani e sempre sveglio voglio
rispondere a ogni movimento delle tue membra
e da sempre nuovi fuochi d’amore
mille volte rinnovare la tua bellezza,
finché entrambi appagati e grati
ci troviamo felici sopra ogni dolore,
senza desideri salutiamo il giorno e la notte,
oggi e ieri come fratelli amati
finché andiamo sopra ogni fare e ogni agire
come raggianti in una pace completa.

HO VISTO

Vedo maschietti che si fingono uomini, ma hanno ancora bisogno del seno materno!

STO ASCOLTANDO

*il rumore delle onde infrangersi sugli scogli
*il battito del mio cuore
*il picchiettare della pioggia che batte sui vetri
*il mitico Ligabue
*Rtl102.5 in ufficio

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

...ti vesti svogliatamente, non metti mai niente che possa attirar attenzione...

ORA VORREI TANTO...

*vorrei tanto smettere di dire vorrei
*"strapazzami di coccole"

STO STUDIANDO...

le persone attorno a me

OGGI IL MIO UMORE E'...

oggi il mio umore è latitante...magari in serata si rifà vivo, il mio umore.....

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
2) Chi sa mentire guardandoti negli occhi
3) trovarsi in un mondo dove non esiste più l'amicizia
4) essere continuamente giudicati da persone che nemmeno ti conoscono
5) sentirsi in colpa
6) Svegliarsi la mattina in un qualsiasi giorno infrasettimanale pensando che sia sabato...per poi rendersi conto che non è un cazzo vero...
7) quando i tuoi genitori ti rompono le palle e tu hai 22 anni

MERAVIGLIE


1) Essere distesi alla sera su un prato di montagna a guardare le stelle per poi provare ad immaginare quanto son lontane fino a perdere il senso della cognizione del mondo che ti circonda
2) quando senti la pace attorno a te e riesci a sentire il "rimuore" del tuo respiro...
3) Vedere gli uomini che non si vergognano di piangere.
4) un abbraccio senza parole..solo solo un abbraccio....
5) Sdraiarsi su un prato verde e soffice, chiudere gli occhi,sentire il vento sul viso ma il calore del sole sulle palpebre,avere l'anima leggera perchè l'unica cose che devi fare è sognare.
6) Guardare una fotografia e sentirsi 'preso' da quello che rappresenta. Emozionarsi di fronte a quello scatto.
7) Capirsi al volo, ridere, scherzare, chiaccherare ore, stare stretti senza un ma od un perchè, stare in silenzio ad ascoltare il rumore del respiro...emozioni forti date dal sentimento, queste sono meraviglie!


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Qui lascerò i miei pensieri , come panni stesi su un filo, mossi dal vento, scaldati dal sole..


Tu che entri in questa pagina,
forse non sai, ma stai vedendo
quella parte di me che nessuno conosce,
sei in quell’angolo del cuore
che mi sono riservata;
dove metto in ordine i miei sogni,
piego con cura le delusioni
e ripongo nei cassetti i ricordi.
Ma spesso capita che in poco tempo
il caos fa scempio del mio ordine.
Dovrai abituarti ai miei sbalzi d’umore
ai miei pianti alle mie risate.

......che il tuo passaggio qua ti lasci,un pò di emozione.........



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giovedì 19 marzo 2009 - ore 23:47


Auguri papà
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Quante rughe su quel viso
segni di una vita difficile..
Ti ricordi papà
quando mi tenevi in braccio
e mi davi le tue lezioni di vita?
Quando per una marachella bastava il tuo sguardo
e sapevo già che avevo fatto una cosa sbagliata...
Ti ricordi papà quando stavo male
e per non spaventarmi dicevi che non era nulla di che?
Quanto forte è il tuo cuore papà
che pur provato non ci ha mai abbandonato
e con le mani una carezza e con gli occhi un sorriso
Ora sono grande papà
e anche se non sai ciò che ho nel cuore,
io ti voglio bene..

F.

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giovedì 19 marzo 2009 - ore 22:55


Quel regalo che sai ...
(categoria: " Vita Quotidiana ")






Voglio farti un regalo
Qualcosa di dolce
Qualcosa di raro
Non un comune regalo
Di quelli che hai perso
O mai aperto
O lasciato in treno
O mai accettato
Di quelli che apri e poi piangi
Che sei contenta e non fingi
In questo giorno di metà settembre
Ti dedicherò
Il regalo mio più grande

Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
Di notte chi la guarda possa pensare a te
Per ricordarti che il mio amore è importante
Che non importa ciò che dice la gente perchè
Tu mi hai protetto con la tua gelosia che anche
Che molto stanco il tuo sorriso non andava via
Devo partire però se ho nel cuore
La tua presenza è sempre arrivo
E mai partenza
Regalo mio più grande
Regalo mio più grande

Vorrei mi facessi un regalo
Un sogno inespresso
Donarmelo adesso
Di quelli che non so aprire
Di fronte ad altra gente
Perché il regalo più grande
È solo nostro per sempre

Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
Di notte chi la guarda possa pensare a te
Per ricordarti che il mio amore è importante
Che non importa ciò che dice la gente perchè
Tu mi hai protetto con la tua gelosia che anche
Che molto stanco il tuo sorriso non andava via
Devo partire però se ho nel cuore
La tua presenza è sempre arrivo
E mai...

E se arrivasse ora la fine
Che sia in un burrone
Non per volermi odiare
Solo per voler volare
E se ti nega tutto quest’estrema agonia
E se ti nega anche la vita respira la mia
E stavo attento a non amare prima di incontrarti
E confondevo la mia vita con quella degli altri
Non voglio farmi più del male adesso
Amore..
Amore..

Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
Di notte chi la guarda possa pensare a te
Per ricordarti che il mio amore è importante
Che non importa ciò che dice la gente
E poi..
Amore dato, amore preso, amore mai reso
Amore grande come il tempo che non si è arreso
Amore che mi parla coi tuoi occhi qui di fronte
Sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu
Il regalo mio più grande

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mercoledì 18 marzo 2009 - ore 23:07


Shhhhhhhhh
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"Chi non comprende il tuo silenzio probabilmente non capirà nemmeno le tue parole."
(E. Hubbard)

Non ci sono molte persone con cui si riesce a stare in silenzio, pochi lo sanno ascoltare, più intenti a riempirlo, perché si pensa che il silenzio sia vuoto...
E invece no...Il silenzio è pienezza...E’ l’essenza.
Nel silenzio c’è tutto, parole dette con gli occhi e persino quelle taciute…ci sono le emozioni, quelle troppo complicate per tradurle in parole, quelle che di solito fai finta di non provare per non doverle spiegare...
Nei miei silenzi vorrei metterci tutto...della nostalgia di ciò che non c’è mai stato, del desiderio di ciò che potrebbe essere stato, della pena di non poter essere altro.



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martedì 17 marzo 2009 - ore 21:28


Persone mediocri
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Persone mediocri che giustificano cosiì la propria sciolta esistenza
contando sulla forza dei muscoli labiali,
lingua lunga che sbatte tra i denti
su consumate corde vocali,
parlare e sparlare di altri
un cervello spento
mai stimolato da interessi seri della vita.
Persone mediocri...
Ore di vuoti riempiti soltanto dall’eco delle proprie parole
un esercito di voyeur che prova godimento nel guardare...
nell’infilare l’occhio nella fessura
sperando di non essere visti
sputando veleni sulla gente
quanta povertà mentale,
quanta invidia
in queste persone abili solo a commentare,
a giudicare,
a criticare dall’alto del loro piedistallo di sabbia
destinato a crollare.
Persone mediocri.
che non sanno come riempire le proprie giornate
e soprattutto non sanno assolutamente cosa farsene del loro cervello.



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lunedì 16 marzo 2009 - ore 23:59


Poesia
(categoria: " Poesia ")


Io ti chiesi perché i tuoi occhi
si soffermano nei miei
come una casta stella del cielo
in un oscuro flutto.

Mi hai guardato a lungo
come si saggia un bimbo con lo sguardo,
mi hai detto poi, con gentilezza:
ti voglio bene, perché sei tanto triste.

Hermann Hesse



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venerdì 13 marzo 2009 - ore 21:58


Auguri Luciano!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Buon compleanno Liga!

A te che sei dovunque sei, chissà se ti arriva il mio pensiero...
Grazie per tutte le emozioni che mi regali.






Parlami, parlami, senza dire niente
parlami dai, cerca nel cuore.
Dimmelo, dimmelo, quello che ci serve,
ora o mai più, fatti mangiare qui
fatti sentire
fammi sentire sentirti
stringi di più
io sono qui ne son quasi certo
stringi di più cosa ti costa?
io sono qui
stringi di più
io sono qui te ne sei accorta?
stringi di più
io sono qui, qui, qui
Parlami, parlami, che non spendi niente,
segnami qui senza rancore.
Cercami, scappami, fatti un pò sudare
toccami qui, proprio sul cuore qui,
fatti sentire
come dovessi morire
stringi di più
io sono qui ne son quasi certo
stringi di più cosa ti costa?
io sono qui
stringi di più
io sono qui te ne sei accorta?
stringi di più
io sono qui, qui, qui
Ci son treni che non ripassano,
ci son bocche da ricordare,
ci son facce che si confondono
e poi ci sei tu,
e ora ci sei tu
fatti sentire
fammi sentire sentirti
stringi di più
stringi di più cosa ti costa?
stringi di più
io sono qui
stringi di più
io sono qui
stringi di più
io sono qui ne son quasi certo
stringi di più cosa ti costa?
io sono qui
stringi di più
io sono qui te ne sei accorta?
stringi di più
io sono qui, qui, qui
Parlami, parlami, senza dire niente
parlami dai, cerca nel cuore.

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giovedì 12 marzo 2009 - ore 23:21


COSA SIGNIFICA VOLER BENE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Leggevo nel web un articolo su come molte persone dicano con leggerezza "ti voglio bene", così è nata in me una riflessione che ora vi presento, trascrivendo e argomentando dei tratti del sudetto articolo.

Mi domando cosa significa davvero voler bene ad una persona ma soprattutto mi chiedo come si dimostra l’affetto verso qualcuno sia esso il proprio compagno od un amico/a o anche un collega di lavoro.
E’ una domanda difficile anche se così non dovrebbe essere perché alla fine amare è un sentimento spontaneo che porta a compiere piccole azioni quotidiane senza neppure doversi soffermare a riflettere…

Ascolto questa bella canzone di Tiziano Ferro “Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché di notte chi la guarda possa pensare a te per ricordarti che il mio amore è importante che non importa ciò che dice la gente" e rifletto su tante situazioni che sono così distanti dal mio modo di “voler bene” e vedo quanta superficialità c’è nel dichiarare questo dolce sentimento come fossero caramelle, ascolto gente dire “ti voglio bene” e poi scivolare inevitabilmente nell’assurdo, nelle più elementari contraddizioni tenendo comportamenti che davvero poco hanno a che fare con il tenere sinceramente ad una persona. Sento le voci delle persone che si riempiono di questa parola inorgogliti anche solo del fatto di saperla pronunciare senza rendersi conto che non serve pronunciarla quando non si è in grado di metterla in atto.

L’indifferenza e la superficialità uccidono i sentimenti e l’egoismo diviene la tomba eterna che ne custodisce la bruttezza.

Si può gioire di cose “povere” talmente vuote e futili da risultare aleatorie sentendosi gratificati per aver conquistato una cornice senza accorgersi di quanto sia vuoto il quadro che vive al suo interno?
Nessuno dovrebbe assumersi la responsabilità di dire “ti voglio bene” senza essere assolutamente certo di provare questo importante sentimento e anche di essere in grado di dimostralo oggi e nel tempo, si nel tempo perché quando si vuole davvero bene allora i giorni non contano, le ore sono solo stelle di passaggio ed i mesi sono l’acqua cristallina di un ruscello che non finisce mai di scorrere.

Certo so bene che anche l’affetto o l’amore può terminare, che le situazioni cambiano, non sono così inetta da non comprendere che il terreno della vita non è sempre fatto d’asfalto e che i sentieri dell’amore possono tramutarsi in strettoie difficili da superare eppure sono ancora più convinta che la superficialità è alla base del soffocamento e della morte dell’affetto.
Non diciamo alle persone che proviamo sentimento quando poi nei fatti non siamo in grado o addirittura non vogliamo dimostrarlo. Inutili promesse d’affetto e di condivisione che poi nel quotidiano si trasformano in dimenticanze gravi, in atteggiamenti assurdi e soprattutto in prevaricazione totale dell’amore altrui.

Voler bene ad una persona significa essere in grado di comprendere e dare valore alla bellezza del quadro invece di occuparsi di scegliere mille cornici scintillanti e sbarazzine per godere dell’effimero piacere tralasciando l’importanza e la purezza del dipinto specie se a quel dipinto si era detto centinaia di volte “ti voglio bene”.
Ma questa è la Vita e questi sono i suoi attori o comparse, ci sono commedie e drammi, attori veri che hanno il coraggio di andare avanti e attori che pur nella loro bravura non riescono a guardare oltre il pubblico, oltre la scena, oltre il Teatro della Vita. E così Francesca si trova ogni giorno più consapevole e delusa, delusa dalla gente e da se stessa, delusa da chi è morto portandosi via qualcosa che forse non doveva perché non era suo, delusa dai parenti, che non comprendono che non serve dire “tu non ci chiami….”, delusa dagli conoscenti che hanno il coraggio di sorriderle credendo che ancora una volta lei sorriderà facendo finta di nulla scontrandosi al contrario con una maschera non celata di totale indifferenza.

Cosa vuol dire “Ti voglio bene”? Perché dirlo, perché promettere e illudere di restare se quando ci si accorge che le strade si stanno dividendo anzi che la nostra strada ha incontrato un bivio preferiamo imboccare quel bivio abbandonando quella strada alla quale avevamo giurato amore eterno?

Inutile dire alle persone ti voglio bene se poi non ci accorgiamo di quanto in verità poco stiamo facendo per dimostrare la veridicità di queste tre piccole e abusate parole….
Ma forse la verità sta racchiusa in una sfera diversa, una sfera come quelle dove i bambini, ad occhi bendati, pescano il numeretto del gioco del Lotto: un giro, il bussolotto, la pallina, il foglietto con la sua scritta in nero ed al posto del numero cosa troviamo in questo Mondo dove tutti gridano “ti voglio bene”? Primo numero estratto sulla ruota dei sentimenti calpestati: superficialità; altro giro altra estrazione, secondo numero: egoismo; giriamo ancora il bussolotto…terzo numero: ipocrisia; rumore sordo nello scontro dei tanti bussolotti…quarto numero: mediocrità; quinto ed ultimo numero: narcisismo. Ma non finisce così c’è ancora quel sesto bussolotto…..gira, gira e ancora gira la ruota dei sentimenti calpestati, dei sorrisi negati, dei fiori donati, delle canzoni intonate e delle poesie sussurrate e lasciate morire in solitudine per mesi e mesi perché manca il tempo, manca la libertà, ci sono tutte le cornici dei non quadri che luccicano ammiccanti, poco costano, poco chiedono e nulla danno ma sono così belle quelle cornici, così attraenti, senza problemi e se nulla danno nulla chiedono e così la vita scorre nel suo scialbo quotidiano, così i sogni ai quali si era chiesto di vivere e di combattere per non farli sbiadire sino a scomparire del tutto vengo annientati ed allora giunga l’ultima estrazione... sesto numero estratto sulla ruota del ti voglio bene: “……………….” Fate voi, indicatemi voi questo numero/parola/comportamento io sono fuori dalle scena, fuori dal palco, fuori dal nido io semplicemente più non sono.

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martedì 10 marzo 2009 - ore 23:09


Sto imparando che...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sperare vuol dire rischiare la delusione.
Ma il rischio va affrontato,
perché il massimo rischio nella vita è di non rischiare mai.
Soltanto chi rischia è libero.
Anonimo


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lunedì 9 marzo 2009 - ore 23:04


Bacio
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Con l’imbarazzo di un bambino
scoperto a far birbanterie
mi avvicinai alle sue labbra,
le sfiorai
chiudendo gli occhi,
assaporandone la loro delicatezza,
senza spuntarla
ai brividi lungo la schiena.



Riaprendo gli occhi cercai i suoi…
una ricerca deliziosa
che appassiona la vita,
dandole una destinazione precisa
che non lascio sfuggire
con la gaiezza di chi
ha riscoperto il proprio futuro…

Guido Passini


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domenica 8 marzo 2009 - ore 12:20


Festa delle donne
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Un giorno come tanti,
dedicato alle DONNE
che avevano dei sogni e la vita li ha infranti,
alle madri che hanno perso i propri figli,
a quelle che non hanno ricevuto il dono di diventare madri,
alle nonne che vivono di rimpianti,
alle future spose che sognano una vita serena,
alle bambine che vengono private dei giochi,
a quelle che hanno il coraggio di cambiare la propria vita,
alle amanti che sperano di vivere una vita felice,
alle moglie che sognano un futuro migliore,
a quelle che combattono contro la proprie tradizioni,
alle figlie che hanno sempre visto soffrire le proprie madri,
a quelle che del proprio corpo ne fanno una virtu’,
alle future madri che sono state abbandonate,
a quelle che non ci sono piu’,
alle madri che non sanno piu’ dove siano i propri figli,
alle adolescenti convinte di avere il mondo tra le mani
ed infine a tutte quelle che sono sole e soffrono per
i piu’ svariati motivi..................

A tutte queste DONNE un piccolo omaggio





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