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mercoledì 19 gennaio 2005 - ore 09:08
(categoria: " Pensieri ")
Sotto il chiaro tappeto silenzioso della neve le forme si fanno morbide e indistinte.
Ieri ho rivisto i monti e mi è tornata, come una fitta, la voglia di estate.
e al ritorno invece mi aspettava qualche centimetro di neve sulla 600, a guisa di pandoro.
Non mi son fidato a spingerla a più di 40 all'ora, visti altri veicoli che abbracciavano di muso certi lampioni solitari.
Però vedere alle 10 di sera il cielo di uno strano e opalescente arancio, e il giardino di casa chiaro come fosse appena terminato il pomeriggio m'ha infuso una buona calma dentro.
Il clima era proprizio per certe canzoni a manovella e il buon vecchio Vinicio non si è fatto pregare, dalle cuffie argentee del cd player, per rifarmele ascoltare.
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lunedì 17 gennaio 2005 - ore 09:12
Alessandro il Grande
(categoria: " Cinema ")
Si va ad aggiungere, "Alexander", alla lista dei film di Stone non graditi dal sottoscritto.
Discrete le ricostruzioni delle battaglie e alcune inquadrature ma pessima la scelta di incentrare la storia sul rapporto con Olimpiade e con Filippo.
Superficiale in molti punti.
Pessima prestazione di Farrell come protagonista, nonostante la parte si recitasse da sola.
Giudizio finale: cinque e mezzo.
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venerdì 14 gennaio 2005 - ore 08:59
sulla birra infrasettimanale
(categoria: " Vita Quotidiana ")
alla fine non è stata poi una mossa così sagace il litro di slalom bevuto ieri sera, considerando che oggi è venerdì e la sveglia, come sempre, s'è fatta sentire alle sette e venti.
va be', l'importante è essere in forma stasera, che c'è da difendere il primato contro i secondi in classifica, e il tuo apporto da terzino roccioso potrebbe tornare comodo.
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mercoledì 12 gennaio 2005 - ore 09:18
ieri sera
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Un lampo di genio.
Sarà capitato anche a voi qualche volta, amici, di lasciare che troppa polvere si posi sulla plastica già opaca di certe custodie di cd.
Ad ogni modo sarà stato forse il mio istinto di animale a sangue freddo che richiedeva un po' di sole, perchè mi son ritrovato tra le mani, senza nemmeno accorgermene, Fush Yu Mang.
Anno 1997.
Uscito non a caso a luglio e portato alla notorietà dal singolo Walking On The Sun.
Ma pieno di brio e verve, pieno di piccole perle. Molto più ska dei lavori successivi.
Da avere.
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domenica 9 gennaio 2005 - ore 10:47
How much is gained?
(categoria: " Cinema ")

21 grammi sono il peso infinito del dolore.
E sono gli stessi 21 grammi di una infinita speranza.
Poggiati sulla malinconica bilancia delle nostre vite.
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domenica 9 gennaio 2005 - ore 10:37
friday night
(categoria: " Pensieri ")
Ancora sul tempo che passa.
Tra i fumi degli spritz e della tennent's che si fanno radi cominci a mettere a fuoco la portata dell'accaduto, mentre il buon Jimi ti tiene compagnia con il timbro brillante della stratocaster.
E ripensi al piccolo grande miracolo capitatoti non più tardi di qualche ora fa.
Ci pensi e ti accorgi di quanto facile è lasciare che la vita ti trascini dove non vuoi. Quando ci sei dentro, a certe fortune, quando sei abitato, magari per anni, dalla certezza di non perdere le cose che ti stanno intorno e che l'inconscio ti ha reso fatalmente e infidamente abitudinarie, be' quello è il primo passo che ti porta sulla strada lascevole dell'insensibilità. E poi è fatta, il tempo passa, le facce sbiadiscono rimpiazzate da altre, i cammini inesorabilmente divergono.
Oblio non è la parola adatta ma è di certo la prima che ti viene in mente.
Finchè un giorno i pixel del piccolo schermo, su quel cellulare che da ventenne ti giuravi non avresti mai posseduto, vanno a combinarsi nell'inizio del miracolo di cui si diceva poco fa.
E tutta la tua stupidità ti si palesa, accusandoti sotto le mentite spoglie di un sms. Davvero speravi di non renderti conto, un giorno, di quanto poco sarebbe bastato per non lasciare andare alla deriva delle amicizie così?
Davvero c'era bisogno di arrivare a questo punto?
Due lustri fa eravate una compagnia quasi inseparabile e poi il niente si è fatto millimetri, poi metri e infine chilometri. Anni luce.
Binari lontani e paralleli cui è bastato lo slancio di un momento per tornare a convergere. Di nuovo seduti attorno a uno stesso tavolo, a parlarsi dei giorni condivisi e di quelli non. Con la speranza che le geometrie bizzarre dei vostri cammini non debbano per forza avere di nuovo la meglio su legami che, a ben vedere, il tempo non è ancora riuscito ad minare in maniera decisiva.
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mercoledì 5 gennaio 2005 - ore 22:47
(categoria: " Pensieri ")
La sera precoce dell'inverno morde con la sua nebbia, qui nella valle del Po. E tu già ad aggrapparti patetico ai minuti che impercettibili ogni giornata porta via alla notte. La lenta discesa dal solstizio d'inverno fino alla pianura dell'equinozio primaverile. Ad aspettare che sia aprile e poi maggio, e questi minuti si facciano ore.
Dannato inverno, freddo e grigio. Sole! Serve sole a questo tuo torpore, a questo tuo letargo.
Via la grossa lana dei maglioni! Al bando giacche e giacconi! Raggi caldi sulla pelle a rimettere in moto la smania di essere vivi, a suggerire serate sull'erba fresca del Bissuola o quella ancora giovane del nuovo parco S. Giuliano, con birre portare da casa, e occhi negli occhi. Con i suoi splendidi seppur goffi primi passi alla fisarmonica. E il frisbee giallo che disegna giuste traiettorie di libertà dalla mia mano a quella di chi ci vuol essere dall'altra parte.
Cristo, e nemmeno è passata una settimana dall'anno nuovo. Le feste non ancora portate via da quella infame della befana. Eppure, per quanto doloroso, sai bene che sopravviverai. Che terrai botta come sempre e alla fine la spunterai sul tempo, questo bastardo capace di tutto, tranne che di fermare il suo stesso inesorabile scorrere.
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mercoledì 5 gennaio 2005 - ore 15:15
citatio
(categoria: " Cinema ")
We had two bags of grass, seventy-five pellets of mescaline, five sheets of high-powered blotter acid, a saltshaker half-full of cocaine, and a whole galaxy of uppers, downers, laughers, screamers... Also, a quart of tequila, a quart of rum, a case of beer, a pint of raw ether, and two dozen amyls. Not that we needed all that for the trip, but once you get into a serious drug collection, the tendency is to push it as far as you can. The only thing that really worried me was the ether. There is nothing in the world more helpless and irresponsible and depraved than a man in the depths of an ether binge, and I knew we'd get into that rotten stuff pretty soon.
(da "paura e delirio a las vegas")
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martedì 4 gennaio 2005 - ore 09:47
elogio di brandon boyd e della sua impeccabile voce
(categoria: " Musica e Canzoni ")

non so quanti fra voi abbiano mai avuto la fortuna di sentire la voce di brandon boyd dal vivo. per la cronaca: boyd è il cantante degli incubus. se non conoscete gli incubus, be', siete su internet, ragazzi, e digitare incubus su www.google.it potrebbe essere un buon punto di partenza. si diceva della voce del nostro ragazzo che, non è ancora un anno, ho potuto ascoltare a treviso in uno dei più bei concerti ai quali abbia mai assistito. emozione che si fa note e si fa parole, modulate come nessun altro sa fare. parola mia, se vi capita un concerto degli incubus nei paraggi non perdete l'occasione. e, finchè non capita, procurarsi qualche album non è un'impresa disperata.
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martedì 28 dicembre 2004 - ore 15:49
get your ass back here
(categoria: " Vita Quotidiana ")
LINK: http://www28.brinkster.com/frankpopp
fateci una capatina quando potete
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