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Scritture miste...




sabato 6 agosto 2005 - ore 13:27



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Questo è il trattamento economico dei senatori:

La prima voce delle competenze spettanti al parlamentare è l'indennità, quella che nel linguaggio comune è definita "stipendio". Seguono la diaria e i rimborsi: per le spese inerenti i supporti per lo svolgimento del mandato parlamentare, per le spese accessorie di viaggio e per i viaggi all'estero, per le spese telefoniche.

Completano la scheda le voci sull'assegno di solidarietà (di fine mandato), sulle prestazioni previdenziali e sanitarie e sui trasporti.

Indennità parlamentare
L'indennità, prevista dalla Costituzione all'art. 69, è determinata, in base alla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965, in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate. Con delibera del 1993 il Consiglio di presidenza del Senato ha stabilito che tale misura fosse ridotta al 96% del predetto trattamento dei magistrati.

L'indennità è corrisposta per 12 mensilità. L'importo mensile è pari a 5.941,91 euro, al netto delle ritenute previdenziali (€ 833,10) e assistenziali (€ 559,54) della quota contributiva per l'assegno vitalizio (€ 1.069,35) e della ritenuta fiscale (€ 4.030,42).

Diaria
Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma, sulla base della stessa legge n. 1261 del 1965.

La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 258,23 euro per ogni giorno di assenza del Senatore dalle sedute dell'Assemblea in cui si svolgono votazioni qualificate e verifiche del numero legale.

È considerato presente il Senatore che partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell'arco della giornata.

Rimborso per spese inerenti i supporti per lo svolgimento del mandato parlamentare
A titolo di rimborso forfettario per le spese sostenute per retribuire i propri collaboratori e per quelle necessarie a svolgere, anche nel collegio elettorale, il mandato parlamentare, al Senatore è attribuita una somma mensile di 4.678,36 euro, in parte (35% pari a 1.637,43 euro) erogata direttamente al Senatore medesimo ed in parte (65% pari a 3.040,93 euro) erogata al Gruppo parlamentare di appartenenza. Ai Senatori non è riconosciuto alcun rimborso per le spese postali.

Spese di trasporto e spese di viaggio
I Senatori usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.

Per i trasferimenti dal luogo di residenza a Roma, è previsto un rimborso spese annuo pari a 13.293,60 euro, per il Senatore che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l'aeroporto o la stazione ferroviaria più vicina al luogo di residenza, ed a 15.979,18 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km. Per i Senatori residenti a Roma ed eletti in collegi del Comune di Roma, il rimborso è corrisposto nella misura di 6.646,80 euro.

Ad ogni Senatore è corrisposta, a titolo di rimborso, una somma forfettaria annua di 3.100 euro, a fronte delle spese sostenute per viaggi internazionali di aggiornamento.

Spese telefoniche
I Senatori dispongono di una somma annua di 4.150 euro per le spese telefoniche.

Assistenza sanitaria integrativa
E' previsto il rimborso delle spese sanitarie ai Senatori (anche cessati dal mandato ovvero ai titolari di trattamento di reversibilità, nonché ai rispettivi familiari) iscritti al servizio di Assistenza Sanitaria Integrativa nei limiti dell'apposito Regolamento, approvato dal Consiglio di Presidenza. Gli iscritti versano un contributo commisurato alle competenze mensili lorde (4,5% per i Senatori in carica; 4,7% gli altri) e quote aggiuntive per i familiari.

Assegno di solidarietà (a fine mandato)
Il Senatore versa mensilmente, ad un apposito Fondo, una quota pari al 6,7 per cento della propria indennità lorda, pari ora a 833,10 euro. Al termine del mandato parlamentare, il Senatore riceve l'assegno di solidarietà (anche denominato "di fine mandato"), che è pari all'80 per cento dell'importo mensile lordo dell'indennità, per ogni anno di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi).

Assegno vitalizio
Anche in questo caso, il Senatore versa mensilmente una quota - l'8,6 per cento, pari ora a 1.069,35 euro, più il 2,15 per cento, come quota aggiuntiva per la reversibilità, pari a 267,34 euro - della propria indennità lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi, come previsto da un apposito Regolamento approvato dal Consiglio di Presidenza.

In base alle norme contenute in tale Regolamento, il Senatore riceve il vitalizio a partire dal 65° anno di età. Il limite di età è ridotto al 60° anno ove siano state svolte più legislature.

Lo stesso Regolamento prevede la sospensione del pagamento del vitalizio qualora il Senatore sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale.

L'importo dell'assegno vitalizio varia da un minimo del 25 per cento ad un massimo dell'80 per cento dell'indennità parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare.



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sabato 6 agosto 2005 - ore 13:01



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Dal Corriere on line:

PALERMO - I deputati dell'Assemblea regionale siciliana (Ars)
si concedono un aumento di stipendio prima della pausa
estiva e nell'ultimo anno
di legislatura: un aumento di 420 euro lordi mensili (270 netti),
a decorrere dal
gennaio di quest'anno, incassando in questo modo arretrati
per quasi 3
mila euro.
Tutto merito dell'equiparazione del trattamento economico e
giuridico dei parlamentari dell'Ars a quelli del Senato, retaggio
del dopoguerra che si estende anche alle pensioni, nonchè
al personale amministrativo.
La burocrazia del parlamento più vecchio (e tra i più ricchi)
del mondo, ha
proprio in questi giorni definito i conteggi e varato con la
firma del suo presidente,
Guido Lo Porto, l'aumento.
L'incremento in busta paga fa lievitare l'appannaggio dei
deputati regionali che si aggira ora sui 20 mila euro lordi,
11.500 netti. Questo nel
caso in cui non abbiano altre cariche. Ma a Palazzo dei
Normanni, almeno il 50% dei
90 deputati ha un incarico supplementare, tra consiglio di presidenza dell'Ars e
ruoli di vertici nelle commissioni legislative.
Senza contare che coloro che
possono vantare anche i gradi di assessore, percepiscono più o meno 2 mila euro in più.



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venerdì 5 agosto 2005 - ore 19:56



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Beato lei, Presidente!

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venerdì 5 agosto 2005 - ore 11:33



(categoria: " Vita Quotidiana ")





Queste sono le 10 cose intelligenti da non dire mai ad
un poliziotto:

1 - Non riesco a prendere la mia patente se non mi tiene un
secondo la birra.
2 - Mi scusi agente, non mi ero accorto di avere il
rileva-radar scollegato!
3 - Ma tu, non sei il tipo dei Village People?
4 - Wow, devi aver fatto i 220 per beccarmi. Complimenti!
5 - Pensavo bisognasse avere una condizione psico-fisica
almeno normale per fare il poliziotto.
6 - Non ti metterai a controllarmi il bagagliaio, vero?
7 - Sono io che ti pago lo stipendio.
8 - Lo sai perche mi hai fermato? Chiedo per essere
sicuro che almeno uno dei due lo sappia...
9 - Stavo cercando di stare a passo con il traffico. Ma
siccome mi sono accorto che non ci sono altre macchine
intorno, acceleravo
perché ero convinto che più avanti ce ne fossero altre.
10 - Che culo! Anche il suo collega mi aveva dato solo un
avvertimento!


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giovedì 4 agosto 2005 - ore 18:40



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Sacro Romano Impero della Nazione Tedesca,
Heiliges Römisches Reich Deutscher Nation

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giovedì 4 agosto 2005 - ore 18:38



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Regno di Francia, Royaume de France

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giovedì 4 agosto 2005 - ore 12:20



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Gli spot in tv costano troppo...


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giovedì 4 agosto 2005 - ore 11:47



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Anche in Italia, come negli States, ci saranno le primarie.
Al posto di Kerry, Edwards, Dean avremo Prodi, Pecoraro Scanio, Bertinotti più altri candidati.

Buona campagna elettorale a tutti...

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mercoledì 3 agosto 2005 - ore 19:17



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Niente calcetto, causa maltempo...

Per oggi mi accontento di giocare sul pc con Fifa..

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mercoledì 3 agosto 2005 - ore 15:49



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove su i pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.

Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitío che dura
e varia nell'aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
nè il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancóra, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immersi
noi siam nello spirto
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.

Ascolta, ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s'ode voce del mare.
Or s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta; ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.

Piove su le tue ciglia nere
sìche par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le pàlpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alvèoli
con come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i mallèoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri vólti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione.

G. D'Annunzio

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