LA SUA PELLE è UN PANNO BIANCO
RICUCITO DAI GHIRIGORI DI FILI NERI,
MOLTI SPILLI COLORATI
NEL SUO CUORE SON PUNTATI.
HA UN BEL PAIO DI OCCHIONI
CHE USA PER INTONTOLIRE
I RAGAZZONI.
IN SUA MALIA
HA MOLTI INTRONATI,
UNO PERSINO IN ALGERIA.
EPPURE ANCHE LEI è PREDA
DI UN MALEFICIO DA SUPERSTREGA,
UN SORTILEGIO CHE NON PUò
SPEZZARE: SE QUALCUNO LE
SI AVVICINA GLI SPILLI SI
FANNO SPINA E NEL CUORE
VANNO AD AFFONDARE.
Le madonne toscane piangono olio d’oliva extravergine
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sabato 28 ottobre 2006 - ore 19:41
BELIN
(categoria: " Vita Quotidiana ")
terzo cosmopolitan, sdraiate su un letto a castello in un locale che si chiama clan, che mi dicono essere di proprietà di luca quello delle iene. tipo che per scendere dalla scala ci stavamo ammazzando in tre.
poi nei vicoli. pieno così di gente. anche a Genova hanno piazza delle erbe, solo che è più piccola e in pendenza.
si pensa di andare a fare una vacanza a Tarifa e questo e quello e qualcos’altro ancora. però la regola è che quello che si fa non esce dalle mura di Tarifa. (spero tanto che Tarifa abbia le mura sennò siam fregate)
mi passano un erba pregiatisssssima e in un attimo si fanno le quattro. Allora Diana dice: andiamo a Camogli a fare colazione mentre aspettiamo l’alba.
fatta, belin. (lo sento dire in continuazione)
Apre il panettiere e mi prendo uno strudel gigante con un mezzo litro di latte, perchè senza il latte non si può, eh no.
Silenzio con sciaquio costante. ci appropriamo di un tavolo sul terrazzino di un bar. sotto di noi i pescatori salgono sulle barche, tutti carichi di secchi e reti e corde e roba da pescatori. si allontanano lentamente e non si accorgono di noi.
ci avvolgiamo nella coperta, ancora notte ma è quasi giorno.
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mercoledì 25 ottobre 2006 - ore 23:36
(categoria: " Vita Quotidiana ")
oggi cammino a un metro da terra. è come se mi avessero detto che ho vinto allenalotto. no, è molto di più.
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domenica 22 ottobre 2006 - ore 20:43
ALLE FESTE VIP SERVONO SUSHI
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mi sto ritirando come un maglione infeltrito. mi ci vorrebbe una settimana da mia madre, di quelle a base di pizzoccheri, biscotti al burro e marmellate sulle crepes.
Domani porto il mio docente di storia dellarte al the bag. (sempre che non mi tiri lennesimo pacco) sarò in agitazione da coca tutto il tempo visto che ogni volta che ci parlo cerco di fare unimpressione decente e questo è tutto quello che cè nella mia testa mentre parliamo: non dire cazzate Miriam, non dire cazzate. Risultato, mi sembra di dire una cazzata dietro laltra. Però mi da retta quindi forse potrebbe andare peggio.
Il fatto è che proprio non riesco a immaginare Del Guercio dentro al bag. Una cosa come minimo inusuale, come dire mio nonno alla sede del parlamento europeo, o un padovano a mendrisio (dè).
Comunque mi dissocio dalla Rinascente. Lo so che sono delle merde, però è impagabile ritrovarsi con un mojito nella mano sinistra, uno nella mano destra, due sul tavolo, e se riesci a finirli cè anche il whisky super costoso e spumante che gira su vassoi luccicosi. Tutto questo rigorosamente gratis. bastava avere il pass. Sì quelle cose che ti fanno un pò rabbrividire, daltronde era anche molto divertente sapere che tutta quella sciccheria di gente si stava pavoneggiando seduta su quelli che furono i divanetti del bag, siti archeologici di sconcerie di ogni genere.
Vedere i bagger in mezzo agli snob è stato uno spettacolo veramente trash. Anche il tiramisù nel bicchierino a fine serata, era abbastanza trash.
Vabbè, cè Charlotte Gainsburg da Fazio, perciò arrivederci.
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lunedì 16 ottobre 2006 - ore 20:03
LE RELAZIONI TAGLIATE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quando anche le parole più giuste non servono a molto, quando un rotolo di carta igienica è andato (perchè i fazzoletti sono finiti) scatta loperazione ARGINA IL FIUME E LIMITA I DANNI, ovvero: affogare lamica in questione nel vino, procurarle un pacchetto di sigarette, un pacco di veline, e una scatola di cioccolatini (o in alternativa una vaschetta di gelato). Il risultato è unamica addormentata nel mio futon.
Cè qualcosa di veramente perverso nel passare unora al telefono con la persona amata, quando già dopo cinque minuti di conversazione si intuisce il tragico epilogo della propria relazione.
Non si vuole lasciare, anche se si è infelici, non si vuole essere lasciati, anche se si spera che sia laltro a prendersi il fardello.
Così lei da settimane guaiva insoddisfatta, insofferente tra gli alti e i bassi. E alla fine, il pensiero che le resta è lultimo abbraccio che ha dato alla sua donna ieri sera, senza sapere che sarebbe stata lultima.
Suona un pò patetico, ma non quando lo vivi tu. E il pensiero che la attraversa subito dopo è la sensazione di perdita, quella domanda martellante: e dopo? chi mi assicura che incontrerò qualcun altra che mi farà stare come mi faceva sentire lei?
Mentre la fissavo un pò attonita dicendole che ci sarà anche se adesso non lo sa ancora, in realtà pensavo lucidamente che la sua sofferenza è causata più dal dolore di dover ammettere qualcosa che prima poteva nascondersi. Adesso che si sono dette che è finita non si può certo negare che lo sia.
E tutto qua, il dolore dello stacco definitivo, la perdita di un pezzo di sè.
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mercoledì 11 ottobre 2006 - ore 22:16
FAIRE LES QUATRE CENTS COUPS
(categoria: " Vita Quotidiana ")
è incredibile come questa città ti cambi sotto gli occhi. Proprio mentre il quartiere dove abito ora sta diventando decente, proprio quando la media degli abitanti del mio palazzo si sta abbassando vertiginosamente, io sto per andarmene. Poco male, me ne vado a Bruxelles. Festa burrascosa allottavo piano. Sono tutti su di giri tranne il mio coinquilino che si è affezionato al divano in pelle nera. è in preda ad una crisi da incapacità di socializzare cronica. Socializzo io per lui e gli rimedio una che da uno a dieci le darei cinque, ma daltra parte neanche lui è proprio facile da piazzare. E poi la pocahontas con cui sto ciacolando non lo caga neanche di striscio.
Mi si avvicina uno dei padroni di casa e cerca di intortarmi un pò facendomi vedere la sua camera da letto tipo mille e una notte, in fondo mi intorta veramente perchè non capisco un cazzo di quello che mi sta dicendo, (forte accento fiorentino). Prima cerco di intortarlo anchio, sperando di rifilargli i miei quadri per arredare casa. (e uno che studia alla Bocconi i soldi ce li ha eccome) poi uso larma letale -distacco istantaneo- ovvero gli dico che al piano di sotto siamo in quattro, tra i quali il mio ragazzo. bè funziona.
Scappo dalla festa perchè Liuk sta diventando pesante e ha asciugato, in questordine: pocahontas, me, e la tipa che gli ho rifilato.
Alla fine realizzo che la casa era una figata (invidia nera), Pocahontas pesa veramente due chili, io ho bevuto troppo, e gli ospiti erano davvero fichetteria tipica falso milanese (erano tutti fiorentini).
Torno al quinto piano dove mi aspetta una lite very strong, tiro un calcio alla porta ma manco il legno e prendo il vetro in pieno. risultato: il giorno dopo passo il pomeriggio al pronto soccorso.
settimana passata in frequente compagnia di Diana, cena giappa, amaretto di saronno ma non troppo perchè sennò con lantibiotico chissà, mostra di Jannis Kounellis alla fondazione Pomodoro.
Oggi mi ha telefonato mio padre. Non ci parlavo da un anno.
Sono scalmanata e scalpitante. Devo farmi un giro.
e finalmente il sito del mio atelier è pronto, fiammante, galleggiante nelloceano iperabitato di internet. il motivo per cui il mio moroso è diventato parte di un pc, la creatura di Fabio-dott.FrankensTIN è nata, et voilà: www.thebagartfactory.it
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giovedì 5 ottobre 2006 - ore 00:17
RANTOLO NERVOSO DELL’ULTIMO MINUTO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non hai capito un cazzo! Certe volte penso che gli uomini abbiano tante connessioni cerebrali quanto quelle di una pietra.
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lunedì 25 settembre 2006 - ore 22:29
I 400 COLPI
(categoria: " Vita Quotidiana ")
a volte le persone entrano nella vita di qualcuno lasciandolo frastornato, un pò agitato ma piacevolmente.
Adesso mi piace lasciarmi agitare/frastornare un pò.
non voglio sentirmi schiacciata. da niente e da nessuno.
Nur non capisce niente. non ha mai capito un cazzo. Daltronde si fa strappare le sopracciglia dallestetista. voi capite che non mi resta niente da dire.
Forse sto perdendo troppo peso, ma era una necessità incombente. si inizia sempre dalle metafore.
e io di metafore me ne intendo, cazzo.
se uno si ritrova un paio di capelli bianchi non è normale che se li strappi? chi non lo farebbe?
adesso voglio sapere se sono così psicopatica.
se le cose sono tutte al contrario.
in questo momento non voglio nessuno. mi piacerebbe dire che vorrei Marika qui con me, ma non sarebbe vero.
nessuno.
e che Mauro si fotta. sì perchè le sue frasi ad effetto mi hanno stancata, e anche i suoi giochini di parole neanche troppo velati.
si fottano lui e Ryan Mc Guinnes. (che per inciso, come si fa ad essere un artista con il nome di una birra??)
ho finito.
I 400 colpi perchè adesso mi metto a guardarlo in lingua originale; perchè voglio spararare nellaria quattrocento parole come colpi di pistola; perchè non sono solo io a vedere le cose al contrario.
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sabato 23 settembre 2006 - ore 21:27
CIP CIP è BELLO E MALEDETTO!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
prendere 30 e lode con Del Guercio in storia dellarte: non ha prezzo e forse forse, se gli piacciono i miei lavori, che mi ha chiesto di portargli, mi fa fare una mostra. neanche questo ha prezzo. Inutile dire che darò la tesi con questo santuomo. direi che chissenefrega se non ho la mastercard.
nel giro di due giorni ho attirato una quantità di lesbiche che non me la spiego. e poi ho visto il concerto di Peaches, una psicopatica in tutina dorata che ad un certo punto abbracciava un pene gigante sul palco. che se bevevo un altro gin lemon sarebbero diventati due peni giganti.
eppoi eppoi eppoi Sgarbi ha definito il Leoncavallo la cappella Sistina del nostro tempo. (sto vedendo lui e la Moratti che si tirano i capelli)
e Philippe Daverio che gli fuma in faccia il sigaro.
Ma devo troppo imparare il francese. ma bene bene.
Eppoi in Belgio si mangia tanto buon cioccolato. e la birra sì, anche se mi fa un pò cagare, però magari e così tanto buona che divento anche birromane.
e ci sono dei chioschi in giro per Bruxelles (lho letto sulla guida) che vendono snack a base di lumachine al burro.
dite pure quello che volete ma io ho intenzione di assagiarle.
e un amico skizofrenico è meglio di un non-amico.
e le cule mi mancavano, dio quanto mi diverto.
eppoi mi si è rotto il tacco a fine serata. e secondo Diana andare in giro con i fuseaux è come essersi dimenticate la gonna. allora io le ho detto che tanto era buio e che era peggio in pieno giorno, o forse era peggio essere in micro tutina aderente dorata come Peaches.
bò.
e a febbraio parto.
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domenica 17 settembre 2006 - ore 23:58
MERDA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ho appallottolato le montagne di vestiti che si erano impossessate del bagno e della camera da letto, e le ho sbattute in lavatrice.
RISULTATO:
dentro a un paio di pantaloni del mio ragazzo c’era il suo Ipod nano.
potrei anche farmi tutta via solari in ginocchio strisciando sui ceci.
oppure potrei fustigarmi sulla schiena
potrei procurargli una massaggiatrice svedese.
ma non credo che tutto questo basterebbe
magari potrei farmi bionda, cambiare nome e partire per il guatemala.
sì, questo stratagemma mi sembra il più convincente.
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giovedì 14 settembre 2006 - ore 21:02
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
AHA AHA AHA!!!!!! VADO IN ERASMUS A BRUXELLES!!! AHA AHA!!!
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