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FRAUBLUKER, 26 anni
spritzina di MIIII
CHE FACCIO? imbrattatele
Sono sistemato

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"La metamorfosi sembrava essersi compiuta senza alcun dolore, nel modo più completo e con tanta perfezione che Orlando stessa non ne fu minimamente sorpresa. Numerosi sono gli scienziati i quali, nel constatar questo fatto, sostengono che un mutamento di sesso è una cosa contro natura, e hanno sudato non poco per provare: 1. che Orlando era sempre stato una donna; 2. che Orlando era tuttora un uomo. Lasciamo il dilemma ai biologi e agli psicologi. A noi basterà constatare il fatto nudo e crudo. Orlando era stato un uomo fino ai trent’anni; dopo di allora, diventò una donna, e tale è rimasto."

ORLANDO Virginia Woolf



HO VISTO




















STO ASCOLTANDO

CCCP
il Vinicio
Duke Ellington & John Coltrane
The Knife
Tricky
Bauhaus
The Long Blondes
Matthew Herberts

LA PIù INCAZZATA DI TUTTE




LA PIù FIGA DI TUTTE


UN’ENTITà DIVINA



ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...

una valanga di galleristi adoranti

un divano, cazzo. (ognuno ha le sue fantasie piccolo-borghese)



STO STUDIANDO...

je suis, tu es, il est, nous sommes, vous etes, ils sont, jétais, il était, nous étions, vous étiez, ils étaient, je fus, tu fus, il fut, nous fumes, vous futes, ils furent,je serais, tu serais, il sera, nous serons, vous serez, ils seront, j’ai été, tu as été, il a été, nous avons été, vous avez été, ils ont été

OGGI IL MIO UMORE E'...

felice incazzata felice incazzata felice incazzata

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) scrivere un blog di chilometri e poi dimenticrsi di premere "aggiorna"
2) quando ti viene da ridere nei momenti in cui dovresti star seria
3) Finire un'amicizia a causa di malintesi e stupidità.
4) fare pipi\' e contemporaneamente tenere chiusa la porta che non si chiude ed è lontana di un bagno pubblico
5) scoprire di non avere fazzoletti mentre ti viene un attacco di allergia camminando per strada

MERAVIGLIE


1) quando ridi,fai sesso e filosofeggi con la stessa persona..
2) le persone che ti capiscono al volo, senza bisogno di spiegare troppe cose
3) Le Coccole
4) Willy il Coyote che finalmente riesce a pestare a sangue quel fottuto di bee-beep!
5) il sesso
6) il profumo della "coccoina"...
7) il Nero D'Avola...e il Brunello di Montalcino


LA SUA PELLE è UN PANNO BIANCO
RICUCITO DAI GHIRIGORI DI FILI NERI,
MOLTI SPILLI COLORATI
NEL SUO CUORE SON PUNTATI.

HA UN BEL PAIO DI OCCHIONI
CHE USA PER INTONTOLIRE
I RAGAZZONI.

IN SUA MALIA
HA MOLTI INTRONATI,
UNO PERSINO IN ALGERIA.

EPPURE ANCHE LEI è PREDA
DI UN MALEFICIO DA SUPERSTREGA,
UN SORTILEGIO CHE NON PUò
SPEZZARE: SE QUALCUNO LE
SI AVVICINA GLI SPILLI SI
FANNO SPINA E NEL CUORE
VANNO AD AFFONDARE.





Le madonne toscane piangono olio d’oliva extravergine





www.myspace.com/fraublukerology



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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



sabato 22 luglio 2006 - ore 21:00


frau VS frau
(categoria: " Vita Quotidiana ")


questa necessità di fare plateali cambi di scena per dimostrarmi di avere fatto o meno, la scelta giusta o decisiva, o chiamiamola come cazzo ci pare. sono troppo lenta o troppo indecisa. ma quand’è che ho cominciato a fare passi piccoli e mai sufficienti a se stessi? mi sembra di non andare da nessuna parte. Si mettessero d’accordo quegli opposti che mi triturano.

piccola parentesi: ci sono un paio di medici al pronto soccorso di padova che generano fantasie sublimi

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lunedì 17 luglio 2006 - ore 22:16


spossatezza alcolica
(categoria: " Vita Quotidiana ")


mia sorella mi spedisce messaggi in montenegrino (cosa vorrà mai dire: palacinka). ennesima sbronza all’ultima sera di radiosherwood, e si son fatte le sei del mattino. finalmente ho visto la cappella degli Scrovegni e noto con un certo disappunto che per entrare bisogna passare per una struttura tipo star trek.
Inoltre: penso che dovrebbero inventare un sistema per far crescere i capelli più velocemente.

ripetere centoventi volte premio arte premio arte premio arte premio arte. e vedere se mi scelgono tra i centoventi selezionati


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lunedì 10 luglio 2006 - ore 14:45


DUNQUE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


MEETING OF STYLE
1 fare una valigia in dieci minuti (e chiaramente sbagliare tutto)
2 partire nel bel mezzo di un nubifragio e portarselo fino a destinazione
3 ustionarsi la schiena per dipingere due giorni sul muro di un cavalcavia
4 passare l’ultima sera con Carin (mi sento male) e avvertire la tentazione fortissima di scappare a Barcellona insieme a lei
5 bere venticinquemilioni di spritz
6 vincere i mondiali
7 sognare di bacchettare/consolare Zidane negli spogliatoi dopo l’ammonimento
8 di nuovo venticinquemilioni di spritz...

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martedì 27 giugno 2006 - ore 20:33


PICCOLO SFOGO GIUSTIFICATO
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E io che volevo andare in ospedale a trovarlo. Non voglio nemmeno ripensare alle lacrime di tutti, al ricordo che si riproponeva come una cena a base di peperoni e cozze.
Perchè vivere due volte la stessa esperienza di merda? La mandi giù con gli interessi se pensi si tratti di qualcosa di autentico. Ma accorgermi che invece stavo assistendo all’apoteosi della farsa, dell’egoismo tracotante. questo è un pugno nello stomaco.
Ora chiama a sé i discepoli, uno per volta, facendo del patetico umorismo sull’accaduto.
me ne disinteresso. forse non è da me, forse dovrei capire. devi capire, è fragile. Invece ho deciso che questa volta non c’è proprio niente da capire. e spero di non essere l’unica, non so se mi spiego amore.


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sabato 20 maggio 2006 - ore 19:15


PERCHè IO DEVO SOFFRIRE QUANDO LE PIANTE SI ACCOPPIANO?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


forse non è proprio legale sai, ma sei bella vestita di lividi.
sicurezza e negazione. che spreco.
violenza gratuita, bè non la butti via.
e poi tempi lunghi. per godersi le cose.
finchè restano ’se’ non c’è da preoccuparsi, ma il ticchettio disturba.
è riapparso quell’istinto folle di buttarmi nel vuoto per vedere quanto dura il volo.

volevano scoparmi e io volevo solo vendere le mie installazioni. scontro di intenti.
e poi lasciamo perdere quello che me ne voleva comprare una, sì.
e io gli ho lasciato il mio numero senza chiedergli il suo.
cappella totale. (stiamo parlando di mille fottutti euro)
in mezzo alla gente si vedeva solo Giorgio.
e anche se non riuscivo a cagare nessuno per più di trenta secondi, con lui dieci minuti me li son presa eccome.
una catarsi mentale, come al solito.


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giovedì 27 aprile 2006 - ore 12:12


E FINALMENTE...
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Spazio espositivo: Ass. Cult. “ Famiglia Margini”, via Sciesa n° 9, C.A.P. 20135 Milano Tel. 3479868347
e-mail: famigliamargini@gmail.com
Titolo dell’evento: état de necessité
Data di vernissage: Giovedì 11 Maggio 2006
Data di chiusura: Mercoledì 17 Maggio 2006


Abstract di presentazione:

Le opere nascono dall’esigenza di una ricerca ciclica, con un ritmo regolare, come se si trattasse di qualcosa di vivo, una sorta di sistema sanguigno; ma anche ossessiva talvolta, nell’insistenza con determinate scelte cromatiche. Il colore gioca un ruolo fondamentale e rappresenta un archetipo del panorama interiore. Ed esso dialoga in continuazione con la forma. Forma ad uno stato primitivo, movimento pulsante che pare imporsi e gestire lo spazio occupato sulla tela con impeto. Ma essa trascende ogni controllo e questo la rende imprevedibile, dunque con un’attenta analisi rivela la sua fragilità.
La stoffa è l’elemento chiave per la sua natura effimera e comune, per la facilità con la quale si può manipolare. Ma presa sotto esame, le si da importanza, la si valorizza fino a trasformarla in qualcosa di prezioso e soprattutto unico. L’unicità appartiene ad ogni modulo nonostante quest’ultimo faccia parte di un sistema complesso e apparentemente omogeneo.
In fondo si tratta della necessità di osservare da molto vicino l’animo umano, con i suoi mutamenti anche i più impercettibili. ‘E un’indagine per catalogazione, un dizionario di campionature emozionali. L’evoluzione delle opere, che ha visto sostituire la tela in favore di cubi di legno in formato rigorosamente 30x30, con un lato aperto, ha reso ancora più evidente la polarità dialettica tra la geometria e la pulizia dell’esperimento, del modello, catalogazione di quella che sembra quasi essere una scatola, e la stoffa che si contorce imprevedibile e irrompe con decisione oltre lo spazio definito dai contorni del suo supporto. A questo punto lo strato di vernice blocca il movimento come se si trattasse di un’istantanea, uno scatto, per poi passare al modulo successivo, al movimento che avviene subito dopo. Perchè ciò che importa all’artista è il gesto stesso della ricerca e dell’osservazione; la necessità di mantenere un costante livello di contraddizione, attraverso un equilibrio come risultato di costante trasformazione.

Biografia dell’artista:
Miriam Secco nasce a Tradate nel 1981. Si diploma nel 2002 come illustratrice e designer alla Scuola d’Arti Applicate del Castello Sforzesco a Milano; sperimenta, attraverso laboratori di incisione e fotografia, e partecipa ad uno stage di animazione tenuto da Bruno Bozzetto presso il museo di Scienze Naturali di Milano. Dopo un’esperienza come grafica e illustratrice, nel 2003 organizza la prima mostra personale di fotografia al “Civico10” di Varese; nel 2004 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Brera.
Nello stesso anno viene selezionata per la mostra collettiva organizzata dall’Accademia presso l’università di Daegu, in Corea, e per la 13° edizione del Salon Primo, dove espone presso il Museo della Permanente, l’opera “état de necessité” acrilico su tela, 70x 70 cm.
Successivamente partecipa ad una serie di esposizioni legate all’associazione degli artisti di Daverio, in provincia di Varese, e alla mostra collettiva “milleduecentocinquantatredici” tenuta presso lo spazio espositivo del Chiostro di Voltorre (Va), curata da Fabbrica Arte e patrocinata dall’Assessorato alle Culture della Regione Lombardia.
Nel 2005 si trasferisce a Milano e si unisce al gruppo The BAG art factory.
Orari di apertura:Su prenotazione, tutti i giorni dalle 15 alle 21.
Biglietto: Ingresso libero.
Orario del vernissage: Ore 19.
Curatore: Tano Mallia.
Artista: Miriam Secco.



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lunedì 17 aprile 2006 - ore 15:07


E BLA BLA BLA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


e ho conosciuto Ebe mentre ciacolavo con Carlà (che è sempre un piacere ciacolare con vostra dottorandissima altezza).

spritz spritz spritz. facciamo il pieno và, che a MI non lo bevo mai.
e in veneto si mangia un sacco, aiuto.

ma soprattutto quanto mi è piaciuta la Crici (che ci ho passato insieme la serata)

e qua va di moda la gente che si tinge i capelli di nero, quindi non devo far fatica.

poi volevo vedere la cappella degli scrovegni, ma bisogna prenotare tipo una settimana prima. (dico:ci saranno le transenne fuori come ai concerti?)

mmmh. ultima sera perchè domani mattina me ne torno in quel de la madùnina. (o mia béla madùnina)



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venerdì 14 aprile 2006 - ore 11:20


SONO A PADOVAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")




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giovedì 13 aprile 2006 - ore 11:41


IIEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La personale tanto sofferta finalmente inaugura l’11 maggio!!!
(appena avrò in mano il comunicato stampa con foto e indirizzo, lo manderò, purtroppo gli organizzatori sono più incasinati di me..)
Perciò chiunque dovesse trovarsi a Milano in quel periodo è pregato di farsi un giro dalle parti di p.zza cinque giornate, che per la cronaca, è veramente in centro e facile da trovare. A qualcuno ho già offerto un posto letto (perciò gli rinfresco la memoria)
SONO TROPPO GALVANIZZATA!!!
ma anche un tantino nervosa.. verranno quelli di exibart? riuscirò a stampare i volantini e i cataloghi in tempo? Ce la farà quella fattona della Grace a non fare performance truculente nel bel mezzo della mostra, magari davanti al mio docente di pittura?
Ma soprattutto: ce la farò a vendere qualcosa, visto che questo mese mi sto economicamente rovinando e per l’arte sto facendo la fame (non è un eufemismo)?

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lunedì 10 aprile 2006 - ore 22:08


AVEVO SMESSO DI FUMARE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ma questa sera fanculo anche ai miei polmoni.
stamattina, in quel di Varese, sono andata a votare con l’umore di una che sta andando alla forca (nessuna speranza). Ma nel pomeriggio mi sono arrivati uno sproposito di messaggi ottimisti, nonchè una telefonata dal mio amico svizzero che mi rassicura: siete tutti coglini, dai che ce la fate!
adesso torno a casa mi fumo un’altra sigaretta e spengo la televisione, che spenta resterà almeno per i prossimi due mesi.
mpfh.

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