![]() |
|
|
![]() | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() FRENGO, 28 anni spritzino di CHE FACCIO? Sono middle [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
venerdì 25 dicembre 2009 - ore 14:17 Buon Natale! Bisogna fare di tutto per passare il Natale con le persone a cui si vuole bene! LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 22 dicembre 2009 - ore 00:35 Fior di neve Quando la sera nevica ogni suono è ovattato e il silenzio del mondo ti giunge inalterato. E sa,senza guardare, che deve nevicare§nel buio della sera: Quando la sera nevica e tu cammini a caso, senti laria che punge e ti pizzica il naso, e ti arrossa i ginocchi: la neve scende a fiocchi nel buio della sera. LEGGI I COMMENTI (16) - PERMALINK lunedì 21 dicembre 2009 - ore 13:48 Freni a mano... A BOMBAZZA! LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK giovedì 17 dicembre 2009 - ore 00:24 Non dimentico... only God! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 14 dicembre 2009 - ore 21:53 Farò un regalo con i baffi! LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK domenica 13 dicembre 2009 - ore 20:57 Leggete per favore... grazie Tartaglia La valanga di parole storte che si rovescia ogni giorno sul processo Dell’Utri nasconde malamente il tentativo di occultare una realtà drammatica che è sotto gli occhi di tutti: la trattativa fra Stato e mafia, iniziata dai carabinieri del Ros nell’estate del ’92 dopo la strage di Capaci, culminata nella consegna del papello ai nuovi referenti politici e nella consegna di Riina al Ros da parte degli uomini di Provenzano, ripresa nel ’93 da Dell’Utri con gli uomini di Provenzano e del clan Graviano, sfociata nella fine delle stragi nel ’94, continua tutt’oggi. Siamo ormai ai tempi supplementari, il regime berlusconiano è alle corde, e chi si aspetta che i vecchi patti vengano rispettati si rende conto di dover giocare il tutto per tutto. Non più nelle segrete stanze, dietro le quinte, con trattative sotterranee sulla “dissociazione” e messaggi cifrati (il proclama di Bagarella sui politici che non rispettano le promesse, lo striscione allo stadio di Palermo sul 41-bis). Ma a scena aperta. Alla luce del sole. In favore di telecamera. Perché tutti capiscano e chi di dovere si assuma finalmente le proprie responsabilità. Il Graviano sbagliato. Il gioco delle parti tra i fratelli Filippo e Giuseppe Graviano, lungi dallo smentire Spatuzza, lo conferma. Spatuzza dice che era Giuseppe il suo capo, non Filippo. Infatti Filippo nel 2004, nel carcere di Tolmezzo, gli disse che bisognava far sapere a Giuseppe che, se non arrivava quel che doveva arrivare (benefici carcerari per i boss al 41-bis), bisognava andare a parlare con i magistrati”. E fu Giuseppe, tra la fine del 1993 e l’inizio del ‘94, a confidare a Spatuzza prima che c’era un progetto politico dietro le stragi del ’93, poi che con Berlusconi e Dell’Utri in politica Cosa Nostra aveva “il paese nelle mani”. Dunque è Giuseppe, non Filippo, che potrebbe confermare le parole del pentito. Filippo nega tutto, ma Giuseppe se ne guarda bene. Potrebbe chiudere definitivamente la partita e liquidare il pentito in due parole: “Tutte bugie”. Invece ne pronuncia ben di più, tramite il suo avvocato: “Mi avvalgo della facoltà di non rispondere perché non sto bene a causa del 41-bis, ma, quando il mio stato di salute me lo permetterà, sarà mio dovere rispondere”. Paradossalmente, se la trattativa sul 41-bis andrà a buon fine, lui parlerà. Resta da capire che cosa dirà: confermerà o smentirà Spatuzza, che finora non solo non ha mai smentito, anzi ha addirittura elogiato come un “fraterno amico” da “rispettare” perché “ha fatto le sue scelte”? Il paradosso è proprio questo: se gli danno quel che chiede, lui potrebbe inguaiare i vertici del governo. Ma potrebbe farlo anche se non gli danno quel che chiede. In ogni caso, è una clamorosa conferma alle rivelazioni di Spatuzza sull’insofferenza dei Graviano per le promesse non mantenute. Marcello risponde a tono. Dell’Utri, se davvero fosse estraneo a quel mondo, potrebbe chiamarsene fuori. Invece entra a piedi giunti in questo dialogo a distanza. Ha già detto che per lui i mafiosi si dividono in eroi (quelli che, come Mangano, non solo non parlano di lui né di Berlusconi, ma non parlano tout court, restando mafiosi: come anche Riina, Provenzano, Bagarella e così via) e in bugiardi che dicono “minchiate” (Spatuzza, ma anche gli altri venti che hanno parlato di lui in 15 anni di inchieste e processi sul suo conto). Il 7 dicembre, a Porta a Porta, Dell’Utri spiega che“Spatuzza è un assassino efferato e non capisco come si possa dopo tanti anni dire queste cose. Ma l’obiettivo è chiaro: Spatuzza ottiene prebende, ottiene di uscire dal carcere, lavoro per lui e per le persone a lui vicine. Spatuzza con questo pentimento si è santificato e io passo per un efferato stragista”. Quando invece Filippo Graviano dice di non conoscerlo e smentisce Spatuzza, Dell’Utri si spertica in elogi e gli conferisce una patente di pentito attendibile: “Sono meravigliato dalla dignità e dalla compostezza di questo signore. Ha detto cose che mi meravigliano. Nel guardarlo ho avuto l’impressione di dignità da parte di uno che si trova in carcere e ha delle sofferenze. A differenza dell’impressione che mi ha fatto Spatuzza, mi è parso di vedere dalle parole di Filippo Graviano il segno di un percorso di ravvedimento”. Peccato che Filippo Graviano non sia pentito di un bel nulla, tant’è che nega financo di essere mafioso,nega i delitti per cui è stato condannato all’ergastolo, delitti molto più gravi di quelli commessi da Spatuzza, visto che questo era solo un sottoposto, mentre l’altro è uno dei capi. Dunque, contrariamente a quanto previsto da una legge dello Stato voluta da Giovanni Falcone, per Dell’Utri i pentiti veri sono i mafiosi che non confessano e non collaborano. Figurarsi l’entusiasmo dei boss irriducibili per le parole di un parlamentare della Repubblica. E figurarsi l’allarme fra i pentiti veri, la cui sicurezza dipende dal sottosegretario Alfredo Mantovano: che dovrebbe attenersi ad assoluta terzietà, dovendo valutare le richieste dei magistrati per assegnare i programmi di protezione, e invece va in tv ad attaccare l’attendibilità dei pentiti a cui dovrebbe garantire l’incolumità perché collaborino serenamente con la giustizia. Il destino del processo. È stata un autogol di un magistrato “inadeguato, dilettante e disinvolto” la scelta del pg di Palermo di introdurre Spatuzza nell’ultima fase del processo Dell’Utri prima di sottoporlo ai necessari riscontri, come scrivono certi maestrini che danno le pagelle ai giudici? Assolutamente no. Quando c’è il tempo, si cercano i riscontri in proprio. Quando, come nel caso delle recentissime dichiarazioni di Spatuzza, queste arrivano nella fase finale del processo, è doveroso riversarvele, accompagnate dai riscontri già trovati dalla Dia e dalla Procura di Firenze (che ritiene Spatuzza attendibile, tant’è che ha chiesto di ammetterlo al programma di protezione). Tanto più che Spatuzza non fa altro che aggiungere un tassello a quanto già dimostrato in primo grado: i già accertati rapporti fra Dell’Utri e i Graviano. Spetterà poi ai giudici valutare le nuove testimonianze alla luce dei fatti già emersi nel processo. La stessa cosa accadde al processo Cusani, dove Di Pietro portò in aula i segretari dei partiti che gli avevano appena confessato di essersi spartiti la maxitangente Enimont. E, guardacaso, alla fine fioccarono le condanne. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK sabato 12 dicembre 2009 - ore 17:57 Why take everything you see? COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 10 dicembre 2009 - ore 20:24 Sherpa in your eyes! LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK giovedì 10 dicembre 2009 - ore 01:49 Cercasi corso per ladri Pure il Tfr... manco la speranza ci volete lascià? COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 4 dicembre 2009 - ore 01:03 Me lo segno sennò mi dimentico... Io di solito non scrivo molto,anche perchè non sono poi così bravo a scrivere,ma stasera ci provo... Se qualcuno ti chiedesse cosa pensi di internet,dei blog e delle conoscenze e amicizie che nascono in internet? Domanda stupida,a cui tutti sfuggono con facili battute. C’è chi ne intravede il futuro,chi solo un posto dove si rifugia una società sempre più spaventata dalla realtà. Io ho provato a pensarci su,mi sarebbe anche piaciuto discuterne,ma è un pò difficile spiegare tutta sta pappardella de roba,quindi lo scrivo prima di imbattermi in un’altra domanda. Tra le poche cose che mi son rimaste dall’ormai trapassato tempo in cui andavo a scuola,è il modo di affrontare una domanda. Così ho cercato,mi son informato e ho tratto delle mie conclusioni, o quantomeno condivido quelle di qualcuno più intelligente di me... ![]() Cazzo che intro!!! ![]() Meno di due persone su cento al mondo possiedono internet,quindi se pensiamo a tutto quello che già attualmente c’è in rete,non possiamo nemmeno immaginare le possibilità e quello che ci può aspettare in futuro. Il discorso sarebbe lungo,bisognerebbe affrontare un discorso veramente ampio che parte dall’invenzione della scrittura,quindi cercherò di essere conciso. Alla fin fine internet,la rete e le chat secondo me sono uno strumento eccezionale che ritengo stupido venga usato,alcune volte anche solamente,per fare "incontri amorosi". Magari io sarò anche ingenuo in questo,ma credo che quando hai la possibilità di conoscere così tante persone e scambiare idee hai un’infinita possibilità di crescere e di imparare cose nuove. Mi ricordo sta citazione,non so di chi sia ma c’ho messo una settimana a ricordarmela... "Se tu mi dai una moneta e io ti do una moneta ognuno di noi ha una moneta. Se tu mi dai un’idea e io ti do un’idea ognuno di noi ha due idee." Bella sta frase! Proprio mi piace,anche perchè penso di aver trovato gente che la pensa come me! Adesso basta mi sto annoiando da solo,e poi mi è venuta in mente un’altra domanda e adesso devo pensarci... Sicuramente molti di voi già c’avevano pensato e pensano sia una cazzata,ma io mica sono un genio come voi. Tranquilli passerà un bel pò prima di rileggere una cosa così noiosa LEGGI I COMMENTI (22) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
BLOG che SEGUO: ognuno di noi ha una moneta. Se tu mi dai un’idea e io ti do un’idea ognuno di noi ha due idee. BOOKMARKS UTENTI ONLINE: |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||