Cose politicamente troppo scorrette, non capireste
HO VISTO
Bene
STO ASCOLTANDO
Vecchio blues, poco jazz, un po di bossa nova, refoli di rock.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Mimetico, non mi riconscereste
ORA VORREI TANTO...
"Ti giuro si può"
Capitano del Popolo
STO STUDIANDO...
Musik
OGGI IL MIO UMORE E'...
Urticato ma attento
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
Nessuna scelta effettuata
Sì sì, è proprio il palco di quel posto lì
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sabato 12 gennaio 2008 - ore 14:11
Aria di
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Rientro . Subito a regime, neanche unora di sonno extra. Allievo addormentati da risvegliare dopo le turpitudini natalizie. Mani "imbalsamate" mi ha detto uno ieri. Le mie funzionano abbastanza bene invece. Non ho avuto modo di annoiarmi. Suonato mediamente, fatto orari improbabili tutte le sere, sguazzato felicemente nel vizio. Pochi russi questanno, contavo su qualche mancia extra, suonavo anche o sole mio, basta chiedere per piacere!
Brazil . Mercoledì, in un posto ascoso, sbugiardabile solo dopo complessi indovinelli della Sfinge delle Rotonde. Ottimo cibo ed ottima caipirinha (reiterata). Vanto lunico chitarrista al mondo che si dimentica la chitarra a casa. Ne avevo una in macchina. Fortuna o premonizione. Bossa nova, forse non proprio quello che si aspettavano le trenta ragazze brasiliane colà convenute per un compleanno. Cantavano però. La saudade. Le abbiamo lasciate presto danzare su note di supporti magnetici, ritirandoci soddisfatti a grugnire in un angolo. Ordem e progresso.
Rock . Colpo di coda del rock and roll nella vita di A.G. eppure pensavamo di non saperlo suonare. Chiamano addirittura i locali. Please welcome on stage...
Felice anno a chi se lo merita! Non strabuzzate occhi o fate spallucce, l’anno nuovo secondo i ritmi della Natura è già iniziato, anzi mi scuso per il ritardo dell’augurio. Augurio meritocratico beninteso, qui la democrazia è vista con sospetto. Ho qualche cosa per cui lavorare durante le prossime stagioni.
Parto. Solito posto dell’estate e dell’inverno. Solo che quest’anno lavoro di più e guadagno meno. Non male no? Ci vediamo il 4 gennaio. Bye
Due libri, due autori padovani. Ve li voglio segnalare congiuntamente visto che sono pure amici. E scrivono in maniera quanto mai differente.
Il suicidio di Angela B . è un libro che non ti lascia indifferente, ti costringe a fare i conti con vari aspetti dell’esistere. Quali? Non dico, ognuno avrà i suoi su cui riflettere. Ricco, a tratti denso e dal ritmo variabile (contiene articoli di giornale, email ed altre forme di scrittura).
La cortina di marzapane è quella creata da un personaggio bizzarro e tuttavia credibilissimo, con una ossessione già adolescenziale per l’est ed il comunismo. Ricco di suggestioni subculturali e musicali anni 80’ dal ritmo frizzante, sembra votato al disimpegno ed al divertimento ed invece come un romanzo di formazione ottocentesco segna il passaggio del protagonista dall’illusione ideologica e dall’incanto di un mondo sconosciuto alla realtà vissuta, in un susseguirsi di esperienze disparate. Finale inatteso.
Il ramadan comunicativo. Il mio pc torna a vivere grazie allintervento dellalieno esperto, quello che ti scarica il mulo e te lo configura nel tempo di dirtelo. Cosa nel mezzo? Un po di concerti (solita roba ma molto Brasil!) un contrabbasso nuovo, voglia di fare del jazz seriamente, il tramonto della civiltà occidentale ed un po di alcool. Buono però. Birra belga, vino italiano, vodka russa, ron cubano!
Mi re do re mi mi mi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Esattamente la sequenza di note isocroniche che entra nel tuo cervello, lo spappola e ti trasforma in un insegnante diplomato al servizio della yamaha e del miglioramento del mondo attraverso la diffusione della musica. Peace and love by cash? Tre giorni di corso, vino a pranzo e ciondolamento pomeridiano con fughe per insegnamento postumo. Divertente però. Probabilmente utile. Ed invece, per gli appassionati dei miei problemi all’arto superiore sinistro regalo il link alla mia prossima (speriamo ultima ed efficace) cura. Se il braccio me lo consente aggiungo transitoriamente al mio repertorio una band reggae (segue risata di chi mi conosce), per aiutare un amico in attesa di un bassista stabile. Bravi ragazzi, non discriminano i tricoticamente svantaggiati. Uh ye.
Io sono una forma di vita mediamente paziente, in alcuni casi flemmatica. Qualcuno sostiene che sia un buon insegnante di musica grazie a questo. Ammesso che lo sia potrebbe essere per questo motivo. Potete non aver studiato le cose che vi avevo commissionato di studiare, faremo qualcosaltro. Potete chiedermi di insegnarvi musica improbabile tipo Dream Theatre o immondizia assortita, numetal, vari tipi di core (hardCORE, metalCORE, emoCORE, i figli sso piezz e’CORE etc), non batterò ciglio e cercherò di stimolare i vostri gusti personali. Potete estorcermi un arrangiamento di straforo per la vostra band, potete perfino dire che il primo album di Jamiroquai vi fa schifo (tanto ve lo faccio suonare ugualmente se arrivate a quel livello). Però non potete assolutamente essere 12enni viziati al mio cospetto. Rischiereste di compromettere la vostra corretta dentizione, la deambulazione naturale od il progetto di riprodurvi in maniera sessuata. Non potete arrivare a bordo di una SLK per l’ultima lezione dicendomi che il corso costa troppo soprattutto se il solocosto della chitarra che possedete vi avrebbe garantito un anno di lezioni. Non potete rifiutarvi di ripassare “cose vecchie” e contemporaneamente di fare “cose nuove”. Non potete ridere sistematicamente ad ogni cosa succeda. Non potete chiedermi di suonare questo o quello o peggio: “la sai XYXXYYZ di XXZYY?” Certo che la so sottospecie di ratto viziato, è il mio lavoro sapere che cosa vogliono stronzetti come te, ma ti suonerò ciononostante un lato B di Antonio Carlos Jobim o una gavotta in rem di Girolamo Frescobaldi o Incarneted Solvent Abuse dei Carcass. Spero ti rallegrino. O no? Posso passare alla conversazione del più o del meno, a che cosa farai dopo le medie. Se però mi rispondi che farai il dottore perché tuo nonno insegnava ad anatomia, tuo padre anche e quindi tu sei destinato, io m’incazzo (non sono ancora risulto ad digerire l’immobilità sociale dell’idaglia). M’incazzo, ti faccio notare che se non riesci a fare cìccheciàcche con la chitarra (ultimo tentativo di sprono, giusto per guadagnarmi i 750 euro l’ora che mi danno) non riuscirai di certo a laurearti in medicina nella prestigiosa Patavium. Se poi tu mi rispondi che non ti servirà studiare tanto tuo padre e tuo nonno ti faranno lavorare lo stesso, io mi arrendo. Sì, mi arrendo. Realizzo che una volta di più che questo paese è marcio. Che faccio? Colpirne uno per educarne cento? Funzionerà? Farò a tempo a spiegare nel blog i motivi del mio gesto sconsiderato (a solo beneficio di Lostwave aggiungo “aberrante” “visionario” “atroce” “folle”)? Decido per la non belligeranza e dichiaro finita la lezione in anticipo anziché la sua vita. Lo stronzetto, uscendo, fa a tempo ad irritarmi un’altra volta, quando, vedendomi salire sulla mia bruna PUNTO, sostiene a voce alta che la FIAT produca solo “macchine de merda”. Maledetto, mi scappa, è più veloce di me.
Vi dovesse pungere vaghezza di una serata differente, di masticare pietanze prelibate, di ascoltare della musica suonata a due passi o anche solo di insaccarvi di ombre potreste soddisfarvi ampiamente stasera recandovi al Paiolo a Creola di Saccolongo. Io porterò un basso elettrico e farò delle note. Speriamo buone, speriamo non troppe. Qualcun altro porterà una fisarmonica e metterà da parte timori e paranoie o verrà aggredito dalla nota esortazione popolana sblocca timidezza “Sona! Tegoina!”. Qualcun altro troverà un piano e durerà poca fatica. Qualcun altro si insaccherà di ombre col marito. Più di qualcuno non potrà venire. Gli altri, mi sorprendano!
Impressioni di settembre
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Lo stravizio ed il riposo, l’arte miscellanea del week end. Il maiale, l’uva ed il malto fermentato ci ricordano la nostra origine latina e germanica. La bossa nova sabato sera (con dei bizzarri intermezzi di Bacharach) mi regala un concerto faticoso ma molto gratificante. C’è da essere ottimisti, persino. Sabato la giornata più densa, una mattinata pressochè sportiva ed un pranzo sui Colli Berici con compagnia molto speciale. Esiste il Tocai rosso: che si sappia. Segue la corsa verso il concerto, imbottigliato nel traffico serotino degli omniacquirenti da fine settimana. Ugualmente puntuale. Saltato invece l’appuntamento con la gallina padovana (no, non è un’arguta analogia, parlo proprio del pennuto promosso dagli amici di Slow food) che l’anno scorso mi aveva tanto entusiasmato. Pazienza vedremo di rimediare presto. Da oggi si ri-inizia ad insegnare quasi a pieno regime. E si intensifica l’attività fisica: eliminiamo un po’ di segni (quantificabili in circa 200 once) del troppo benessere occidentale. Sono lanciato, mi calmerò entro un paio di mesi di sicuro.
Mercy mercy mercy
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il suo pezzo più famoso. Personalmente avvistato lultima volta nel 1995 ai Giardini del Frontone, Perugia. Umbria Jazz, pochi soldi e tanta passione: ho dormito qualche giorno per strada, ma ero giuovane. Non ho mai amato Joe Zawinul visceralmente ma riconosco la sua grandezza. Sarà sepolto nella sua Vienna. Magari tra i grandi, Mozart, Wagner, Beethoven, Falco..
Il lato nascosto della questione è che Bobby non manda a casa solo i cantanti (che fuggono terrorizzati). Dont worry be happy. Qui ad esempio crede di essere un pianoforte od un clavicembalo
Qui ha ingoiato un bassista, un chitarrista ed una motocicletta
Ma il video più emozionante e mio preferito resta
Richard, non ti bastavi come bassista (tra i migliori viventi). Anche cantante. Se vi stancate riprendete a 6:39. Maledetti tuttologi.