In questo Blog vorrei parlare di tutto ciò che mi passa per la testa. Vi assicuro che la mia testa è molto grande e quindi vi passa di tutto di più. Questo sarà un blog di tuttologia applicata.
Se poi qualche ragazza volesse contattarmi, di certo non mi farà un dispiacere. Sto cercando di "allargare" il mio giro di amicizie
Il mio indirizzo msn è gallispd@hotmail.it
e la mia email
gallispd@alice.it
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
martedì 30 maggio 2006 - ore 09:06
Barze della mattina per sorridere un po
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un gay dal macellaio:
- vorrei un salame
- a fette o intero??
- ma secondo lei io ho il culo che va a gettoni????
Un vecchietto va in panetteria:
- vorrei 2 kili di pane
- ma guardi che dopo le viene duro, dice la panettaia
- allora me ne dia 4 kili
2 testimoni di Geova bussano alla porta di un 80enne e gli dicono "Noi siamo la luce del mondo"
Il vecchio alla moglie "Mari, scendi che sono arrivati quelli dellENEL"
Bossi va dal Papa e gli dice "Eminenza, lei mi deve autorizzare ad uccidere 67 musulmani e 1 francese" Il Papa incuriosito "perchè 1 francese??" e Bossi "vede, anche a lei non frega niente dei musulmani"
Bambino pellerossa "papà, perchè abbiamo dei nomi cosi strani??"
papà: "perchè ricordano momenti importanti della nostra vita"
e poi " adesso corri a giocarere, goldone bucato"
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lunedì 29 maggio 2006 - ore 17:02
Ve sta ben
(categoria: " Pensieri ")
POPOLO DELLO SPRITZ
ti sta bene!!!
Lattuale sindaco, prima di essere eletto, era solidale con Tei, beveva con Te nelle piazze, con Te condivideva un momento di puro relax. Dopo le elezioni, Ti ha disconosciuto e ha "ordinato" che Tu lo spritz in piazza non lo potessi più consumare e che i gestori anticipassero la chiusura dei loro esercizi commerciali.
TI STA BENE !!! Tradito da chi ti prometteva bene.
Cmq, Popolo dello Spritz, per arrivare a quel punto bisogna dire una cosa: sei costituito da una manica di zozzoni. Gente che beve e urina dove gli capita, che getta i bicchiedi di plastica in ogni dove, che si ubriaca, che dopo una certa ora romperebbe anche i coglioni a quelli che li nelle piazze ci abitano, che non si sposta per lasciare passare neanche di fronte a qualche paraplegico.
Mi sono permesso perchè questo è il Popolo di Spritz e non il Popolo dello Spritz. Diffidate delle imitazioni
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PERMALINK
domenica 28 maggio 2006 - ore 11:58
Oh Signur !!!
(categoria: " Riflessioni ")
Costanzo sostituisce Verissimo
Il nuovo programma avra una forte impronta giornalistica (ANSA) - ROMA, 28 mag - Maurizio Costanzo sara al timone del nuovo programma pomeridiano di Canale 5 che sostituisce Verissimo. La trasmissione, realizzata con lo staff di "Tutte le mattine", avra una forte impronta giornalistica e in piccola parte sara collegata alla nuova domenica pomeriggio. A proposito di Buona Domenica, infatti, Costanzo precisa che la prima parte, che dovrebbe iniziare intorno alle 14, sara incardinata ai reality show.
Riflessione:
- ce lo troveremo tutte le mattine, su Canale 5, sul satellitare terrestre
- ce lo ritroveremo tutti i pomeriggi, subito dopo il programma della Maria De Filippi (sua moglie)
- ce lo ritroveremo tutte le domeniche pomeriggio per ledizione di Buona Domenica
in conclusione:
................................e che palle!!!!
Ma sti qua non ce lhanno una vita privata, na casa dove andare a vivere??? Poi ultimamente il Maurizio è diventato...acidello, cattivello, maleducatello...colpa delletà o dellarterosclerosi in arrivo?
Troppo potere mediatico ad una sola persona.
Ridassero Verissimo alla Parodi e buona notte!!!
Uniamoci per boicottare lAuditel e detronizzare questi demoni telefivisi ( ah, per la cronaca, vi ricordo che tra gli altri è stato lui a lanciare la persona di Vittorio Sgarbi, per cui le sue colpe le ha pure lui....

)
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PERMALINK
venerdì 26 maggio 2006 - ore 10:02
Incredibile
(categoria: " Lavoro ")
E incredibile !!!
In 2 laltro giorno abbiamo lavorato per 6 persone (quindi anche per i 4 che per un motivo o per laltro al lavoro non cerano) e ieri, che eravamo tutti, eravamo talmente impegnati a litigare e discutere che alla fine non ha fatto niente nessuno.
Proprio vero che meno si è, meno problemi si hanno e molto di più si produce.
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PERMALINK
giovedì 25 maggio 2006 - ore 15:48
In Italia metteremo tanti fiocchi azzurri e rosa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oh, finalmente!!!
In uno Stato dove la natalità è pari alla mortalità, dove l’immigrazione clandestina la fa da padrona, dove non ci sta lavoro per gli autoctoni (gli Italiani puri, quelli veri), dove ci sta il problema dell’abitazione, noi cosa facciamo????
Regolarizziamo 500.000 stranieri !!! 500.000 fiocchi azzurri e rosa saranno esposti lungo il nostro bel stivale.
E stamattina, quando al TG5 hanno detto "Ferrero: regolarizzeremo 500 mila stranieri" ho pensato "cazzo, ne hanno di lavoro alla Ferrero

a far cioccolatini e biscotti. Se anche la Perugina lavora così tanto, abbiamo risolto il problema della disoccupazione.
Solo poi, completamente svegliato e rinsavito, ho capito e solo dopo mi sono pentito di essermi svegliato e rinsavito (si scrive cosi, vero??)
Una volta arrivavano con la cicogna, adesso coi barconi.
Ricordate il gioco "è in arrivo un bastimento carico, carico di" ???
E’ in arrivo un bastimento carico carico di i....
immondizia??? no, acqua
incensi??? non ancora

immigrati??? BRAVO
Non sono razzista ma cavoli... non se po’ !!!
Vengono
molti rifiutano di integrarsi nella nostra cultura,
tutti pretendono che rispettiamo e ci assoggettiamo alla loro
tutti vogliono casa, lavoro e soldi
non capiscono che noi abbiamo già i nostri di problemi a cui pensare e che non vorremmo pensare anche ai loro
si lamentano
e allora ???!!!
..................................ma ste casa vostra!!!!
Avanti dritta!!!
Ripeto: non sono razzista o altro. Credo nella legge dei numeri e chi ha capito ha capito e chi non ha capito capirà
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PERMALINK
mercoledì 24 maggio 2006 - ore 14:33
Dormire poco fa male alla linea
(categoria: " Riflessioni ")
tratto da LEGGO edizione odierna (comprato solo perchè gratis

)
"Il segreto per una silhouette perfetta? La regola numero uno è eliminare le ore piccole e dormire almeno 7 ore a notte. Secondo uno studio del Case Western Reserve di Cleveland riposare poco, infatti, fa ingrassare in quanto si abbassa il livello di metabolismo. Chi dorme 5 ore a notte rischia addirittura lobesità nellarco di 16 anni."
Cazzarola, ecco perchè sono così!!! E io che mi credevo che dipendesse da tutto quello che mi mangiavo. E perchè dormo poco....
Certo che anche a Cleveland, U.S.A. dove 3/4 della popolazione è cicciona, non avevano proprio un cazzo da fare per arrivare ad una conclusione simile.
E che non hanno detto che uno che dorme 5/6 ore a notte è + irascibile di uno che dorme molto di +, e che quelli con la panciona sono + simpatici e gioviali di quelli senza
Una sola cosa per finire il commento:
Certi studiosi sono proprio braccia rubate allagricoltura
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mercoledì 24 maggio 2006 - ore 05:46
barze delle 05.30
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La lepre corre come un’ossessa in mezzo al bosco, e improvvisamente incontra il cerbiatto sbragato sotto un albero che si fa una canna. - Che fai, sei matto? Qua in mezzo alla natura, all’aria pulita, ti fai le canne? Dai, alzati e corri con me che ci alleniamo! - Hai ragione, fa il cerbiatto. Lascia il mozzicone e si mette a correre con la lepre. Mentre correvano, incontrano la volpe, strafatta di cocaina. - Vabbe, dice il cerbiatto, siamo qua in mezzo alla natura e sniffi la coca? Vieni a correre con noi, che ti ossigeni i polmoni! - Avete proprio ragione, risponde la volpe, e si mette a correre con loro. Piu in giu incontrano il lupo, che sta tagliando un po’ di eroina con la siringa pronta. - Ma non ti vergogni, siamo qua in mezzo alla natura e tu ti buchi? gli fa la volpe. Vieni a correre con noi, che ti ossigeni i polmoni! - Ma andate un po’ affanculo, e di prima mattina!! Risponde il lupo. Possibile che ogni volta che la lepre prende l’ecstasy, noi ci dobbiamo mettere a correre come stronzi nel bosco?!?
C’è un uomo in macchina, mentre guida un nano lo arresta...l’uomo abbassa il finestrino e il nano:"sono un nano basso stronzo e ho fame". Allora l’uomo pietosamente gli offre da mangiare...riprendendo a guidare un’altro nano lo ferma nuovamente e domanda:"sono un nano basso stronzo e ho sete". L’uomo scocciato offre un bicchiere di acqua al nano e poi ripende a guidare...poco più avanti un’altro nano lo ferma....l’uomo scocciatissimo esclama:"ok...sei un nano basso stronzo e che cazzo vuoi?"Il nano rilassato:"documenti e patente prego!!!"
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martedì 23 maggio 2006 - ore 21:04
Che fine fanno le meteore.........tv??
(categoria: " Cinema ")
Ero curioso di sapere che fine fanno le meteore...
ora l’ho scoperto...
L’articolo l’ho estrapolato da internet e ... mi ha fatto pensare ...
... mi ha fatto anche pensare alla botta di culo di Rocco Siffredi che alla fine di una lunga e sofferta "carriera" si è ritrovato a fare il regista e l’interprete della pubblicità delle patatine. Posso entrare a far parte del club???
Giugno 28, 2005
La sindrome della sfiga televisiva
di Giuseppe Genna
arnold.jpgArnold, avete presente quello con le guanciotte? Era il protagonista della fiction Il mio amico Arnold. Era un bambino di colore paffuto, simpatico, una peste. Arnold aveva un fratello, Willis (a cui lui diceva sempre “Che cosa stai dicendo, Willis?”), e insieme a lui era stato adottato dal signor Drummond, un bianco rimasto vedovo, che aveva una figlia bianca, Kimberly. Vivevano in un attico davanti alle Torri Gemelle. Arnold e Willis erano un problema per Kimberly, una razzista al cui confronto George Bush è Nelson Mandela. Il signor Drummond non aveva polso. Kimberly vessava i due fratellastri di colore come Rumsfeld vessa tutti gli afghani. Il telefilm intendeva dire che non bisogna mai essere razzisti, una cosa che chiunque ha già detto in tv e per questo siamo qui a metterlo in guardia
Arnold era un bambino simpatico, si suppone che sia diventato un adulto simpatico. Ecco, non proprio. Non nel senso che ha perso la simpatia. Nel senso che non è mai diventato adulto. E’ rimasto per sempre così come lo si è visto. Si chiama Gary Coleman. Quando ha iniziato a girare Arnold, era già affetto da questa malattia, che si chiama lupus nephritis, un disguido del sistema immunitario, una forma di nanismo che ti mantiene sempre con l’aspetto di un decenne.
Se lo vedete adesso, Arnold è uguale ad allora, anche se ha la mia età, trentasei anni. Ora, nella statistica della sfiga di Arnold, questo dato non è significativo. Nel senso che non si può attribuire questa sfiga del nanismo al fatto che Gary Coleman abbia girato una fiction tv: lui, questa sfiga, ce l’aveva già prima. Ha subìto diverse operazioni prima dei cinque anni, due trapianti non riusciti e a tutt’oggi è in dialisi. Però quello che gli è successo dopo, questo sì rientra nella sfiga causata dal telefilm.
Tenete presente che, all’apice del successo di Arnold, Arnold guadagnava settantamila dollari alla settimana. L’America impazziva per lui. Appena finisce Arnold, però, Gary Coleman crolla. Iniziano a farlo crollare i suoi genitori: sperperano in un anno tutti i guadagni del figlio nano, cioè quattro milioni di dollari. Come avranno fatto? Cosa avranno comperato? Comunque, Gary si ritrova malato e povero. Si indebita e va in rosso di settantaduemila dollari. Uno dice: sarà per le cure. No: ha contratto una dipendenza da modellini di treni.
Ne compra a centinaia. Tutta la sua casa è invasa da binari che si intersecano, scambi ferroviari in miniatura. Lui addirittura sale su un trenino della sua taglia e gira per le stanze. Si dà all’erba: fuma come un disperato. Assicura che è per lenire i problemi di salute. A un certo punto, abbandonato dai genitori a cui ha fatto causa, Arnold deve trovarsi un lavoro, altrimenti è il fallimento. Diventa guardia giurata. E’ la sua rovina.
Mentre sta facendo sorveglianza in un grande magazzino, un’enorme cicciona lo nota, lo riconosce, gli chiede un autografo, Gary Coleman firma un foglio, lei pretende una dedica, Gary Coleman dice che basta così, lei lo mette all’angolo, lui la insulta. Meglio: gliene dice di tutti i colori. La cicciona lo pressa, nel senso che lo schiaccia contro una parete, è enorme, Arnold soffoca, allora le tira un pugno in un occhio. Gary Coleman, denunciato per oltraggio e violenza, va a processo. Lo condannano, deve pagare circa duemila dollari e frequentare un corso di elaborazione della rabbia per persone violente. E’ alto uno e quaranta e frequenta questo corso insieme ad aspiranti assassini e dropout che hanno preso a pugni moglie e figli.
Nel 1999 rilascia un’intervista alla rivista Us, sostenendo di essere ancora vergine a trentuno anni.
Passa a fare il venditore di auto. Alla disperata ricerca di un successo perduto, fa quello che fanno tutti gli attori sfigati: si candida per una carica politica, quella di governatore della California. Deve affrontare Schwarzenegger che, non avendo mai partecipato a una fiction televisiva, non soffre della sindrome da sfiga dei telefilm. E’ il 7 ottobre 2003, quando la CNN annuncia che Schwarzy ha vinto con quattro milioni e mezzo di voti. Ad Arnold ne sono andati quattordicimila.
Il telefilm Arnold è il Vajont della tv occidentale, la Waterloo del divismo americano, il D-Day del nazismo telegenico. Arnold è l’opera d’arte della sfiga, un Picasso della malasorte, un Van Gogh della sfortuna.
Prendete la sorellastra bianca di Arnold, Kimberly, la figlia del signor Drummond. La interpretava l’attrice Dana Plato. Era carina, sempre col fiocchetto e la gonna scozzese. Molto pulita, bianca, disciplinata. La perfetta ragazza della porta accanto. Solo verso la fine della serie tv era un poco ingrassata, ma niente di che. Ma non era ingrassata: era incinta. Si era sposata di nascosto con il rocker Lenny Lambert e di lì a poco era rimasta gravida. Quelli di Arnold l’hanno licenziata subito. Di lì, una tragedia senza fine.
Appena le nasce il figliolino, lei torna a bussare alle porte di Arnold. Il produttore si convince e la riassume: il ritorno di Kimberly farà fare un salto di audience. Col cavolo: la serie viene chiusa di lì a poco. Passa un anno e l’amatissima mamma di Dana Plato muore di leucemia. Una settimana dopo la morte della mamma, il marito di Kimberly la molla e sparisce.
Siccome è sola e povera e ha il figlio a carico, Dana Plato accetta di esibirsi nuda su Playboy. La mossa non si rivela azzeccata: la sua carriera langue, nessuno la chiama più e lei viene arrestata nel corso di una rapina a mano armata in un videostore. Viene condannata a cinque anni di prigione, glieli abbonano, il suo caso commuove il pazzesco cantante crooner di Las Vegas Wayne Newton, che le regala tredicimila dollari (si tratta di un tizio che soffre di una forte dipendenza da operazioni di chirurgia plastica e che spunta davanti agli occhi degli italiani nel film con Clooney e Pitt, Ocean’s Eleven).
La rovina di Dana Plato, però, non si ferma davanti a nulla; anzi, accelera. Viene arrestata per contraffazione di una ricetta medica che prescrive Valium - uno psicoformaco tipo Tavor che si usa però anche come droga - oltre che per violazione di libertà condizionale, e si fa trenta giorni di galera. Esce di prigione e frequenta una comunità per tossicodipendenti. C’è un altro tipo di tossicodipenza da cui non riesce a liberarsi: la tv. Recita in B-movie televisivi come Bikini Beach Race. Appare in un videogioco. Partecipa a film a luci rosse. Diventa lesbica: fa outing sulla rivista di orgoglio saffico Girlfriends. Partecipa a una parodia softcore di Arnold. Si fa fotografare mostrando i buchi da eroina all’avambraccio.
Si suicida con un’overdose in una roulotte l’8 maggio 1999. Suo figlio e il suo ultimo convivente si sono disputati la proprietà della roulotte in tribunale.
Questa è la sorte che tocca a chi gira una fiction tv! Si parla di Arnold per fare un esempio estremo. Anzi, di più che estremo, perché non rientra tra i normali estremi il fatto che persino Willis, il fratello maggiore di Arnold, abbia vissuto un martirio allucinante anche lui.
willis.jpgL’attore che faceva la parte di Willis si chiama Todd Bridges. A sei anni, del tutto ignaro dell’esistenza della sindrome di Bershowitz, vede alla tv la fiction Sanford & Son (quella con Lamont, il figlio del robivecchi Sanford) e decide di fare l’attore. Non immagina cosa lo aspetta, cioè esattamente quello che attende l’attore che interpreta Sanford, Red Foxx, morto di multinfarto tra atroci dolori, solo e disperato.
Todd Bridges fa Willis e di colpo diventa miliardario. Tocca l’apice con la partecipazione straordinaria a una puntata di Love Boat, per cui lo strapagano. Prima che Arnold finisca, Todd Bridges, che ha iniziato a farsi le canne da un paio di anni, denuncia la polizia di Los Angeles per molestie. Da questo momento inizia ad avere problemi di ordine automobilistico: viene accusato di estorsione a un venditore d’auto; viene arrestato per guida senza patente; viene sorpreso mentre cerca di rubare una macchina; viene denunciato per non avere pagato il conto di una compravendita di un’automobile. Lo accusano di rapina a mano armata, ma se la cava. Abusa di una convivente. Viene arrestato per possesso di droga. Torna ad avere problemi con le auto: usa la macchina prestatagli di un amico per sfondare un videostore dopo un alterco. Poi fa retromarcia. Poi ingrana la prima e rientra nel videostore. Quindi subisce l’illuminazione: diventa il conduttore di una trasmissione televisiva evangelico-cristiana, sulla rete TBN, Trinity Broadcast Network.
La fiction tv uccide. Non pensate neanche lontanamente che quello di Arnold sia un caso isolato. La casistica è sterminata, migliaia di tragedie personali da partecipazione a fiction televisive!
Baretta, ve lo ricordate? Il pulotto italoamericano con la coppola e la maglietta e i bicipiti, tarchiato e brutto. Interpretato da Robert Blake. Attualmente Robert Blake è appena stato liberato dopo dura detenzione, sospettato di avere ucciso la moglie.
Il capitano Kirk sarebbe scontato, quindi possiamo ricorrere a TJ Hooker, il poliziotto americano. Era William Shatner, l’attore. E’ stato sospettato pure lui di uxoricidio, perché una notte è rientrato a casa e ha trovato la moglie annegata nella piscina della loro villa.
La famiglia Bradford, quella di quei due conigli che avevano fatto settantacinque figli, ve la ricordate? La prima stagione venne tutta dedicata a raccontare solo dieci minuti di vita famigliare dei Bradford, da tanti erano. L’unico che ci si ricorda sempre è il piccolino, Nicholas, quello col caschetto. Lo interpretava Adam Rich. Galera: per cocaina, rapina a una farmacia, guida irregolare. Non recita da vent’anni. Non gli danno più una parte.
Il padre della Casa nella prateria, il signor Ingalls: si chiamava Michael Landon, finisce la serie, gli viene un cancro al fegato e al pancreas, impiega sette anni a morire.
Mr T, il palestrato di A-Team. Quello ha avuto delle sfighe pazzesche anche prima di fare tv: Nancy Reagan si è fatta fotografare seduta sulle sue cosce, Michael Jackson era guardato a vista da lui. Però, alla fine di A-Team, per il signor-T è stato un disastro: gli è venuto un tumore che si chiama – guardacaso – linfoma-T. Era mezzo impazzito: lamentando allergie immaginarie, aveva abbattuto centinaia di alberi secolari che crescevano nei 17 acri della sua proprietà.
Graham Chapman dei Monty Python: fa tv, finisce alcolizzato, soffre per anni di delirium tremens, gli viene un tumore, muore a 58 anni.
C’è il caso di Tatù, il nano di Fantasilandia. Una variante della sindrome da sfiga tv che si avvicina moltissimo al caso di Arnold. Nel senso che Tatù, che in realtà si chiamava Herve Villechaize, il che già di per sé è un nome che non suona bene, è un nano anche prima di girare Fantasilandia. Stiamo parlando del telefilm in cui il nano Tatù guida un veicolino da portamazze di golf, vestito con un completo bianco, insieme a Ricardo Montalbàn. Questi due vivono tutto il tempo in un atollone delle Hawaii dove realizzano i sogni dei clienti. Vuoi diventare il Barone Rosso e pilotare un Caproni del 1923? Vuoi fidanzarti con Bo Derek e mandarla a raccogliere le patate? Vuoi fare uno scherzo a Don Lurio (ai tempi di Fantasilandia, era vivo, poi è morto)? Basta che sganci milioni a Tatù e lui ti fa vivere una situazione fiction che è precisa precisa il tuo sogno. Beh, finisce Fantasilandia e il nano Tatù si suicida nella sua villa di Hollywood.
Leroy Johnson, il ballerino di Saranno famosi!, giubilato nella seconda serie perché ormai i neri erano integrati e bisognava integrare i portoricani, quindi i produttori puntarono su un ballerino portoricano: è morto di Aids a 41 anni.
Se mi fermo qui, è per pietà. Potrei andare avanti. Citare tragedie nelle tragedie, come la Sottiletta di Happy Days che nella vita si fidanza con il cuginetto di Fonzie per davvero. Potrei evocare la triste sorte di Ralph Supermaxieroe, col capo di Ralph che nella vita ha subìto cinque divorzi e altrettante richieste di alimenti miliardari, che lo hanno prostrato dal punto di vista economico. Potrei ricordare che Jack Nance, quello che in Twin Peaks interpreta il boss della segheria, quello coi baffi: è stato assassinato nel corso di una banale rapina a una pasticceria, a 53 anni. O che il nano della stanza rossa, sempre in Twin Peaks, fa l’informatico per la Nasa perché a Twin Peaks è riuscito a imparare a parlare alla rovescia e questo serve alla Nasa. Potrei evidenziare che Gopher, lo spiritosone di Love Boat, ha avuto un figlio disabile e gli è venuto un infarto.
Guardate cos’è successo a Giusva Fioravanti dopo avere fatto in tv La famiglia Benvenuti.
Datemi retta, ha ragione Ratzinger: astenetevi.
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martedì 23 maggio 2006 - ore 20:43
Leonardo
(categoria: " Sport ")
Serie A-1: Clamorosa decisione di Morsut, abbandona il volley
PADOVA, 16 maggio 2006 - Ha 25 anni, ha da poco giocato la semifinale scudetto con l’Itas Trento, Gian Paolo Montali lo ha convocato in nazionale come già l’anno scorso per la World League, eppure Leo Morsut ha preso una decisione irrevocabile ed estrema: abbandona la pallavolo. Lo schiacciatore trentino, uno dei migliori in quest’ultima stagione, ha accettato un’offerta dell’Università di Padova: laureato in biotecnologia medica, ora iscritto alla Facoltà di matematica, Morsut farà il ricercatore nel campo dell’embriologia. “Fin da piccolo è sempre stato quello che avrei voluto fare”, ha detto.
Lho visto nascere e crescere e giocare a pallavolo, calcio, baseball e quantaltro sia sport, nel giardino del nostro condominio.
Avevo un mio vicino di casa nazionale di pallavolo e non lo sapevo. Che inetto che sono
Lo ammiro....non è da tutti lasciare una cosa che ami e che per farla sei ben retribuito, per qualcosa che ami forse un pochino di + per la quale ti pagano poco o niente.
Io per 150.000 euro lanno avrei continuato a giocare a pallavolo, ma come dice una mia amica meglio rimproveri che rimpianti (ma chi te lha fatto fare???!!!!!)
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martedì 23 maggio 2006 - ore 12:16
Spray per la difesa personale
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Costa 10 euro, di libera vendita, non è paragonato ad unarma, è portatile, non è letale (purtroppo) ma molto efficace.
E lo spray per la difesa personale.
E un prodotto irritante quando spruzzato sugli occhi o viso in generale, a base di prodotti naturali quali il peperoncino.
Visto landazzo, è meglio comprarlo e portarselo sempre al seguito.
E un consiglio, soprattutto per le ragazze...
P.S. e se vi dovesse capitare di usarlo, soprattutto voi girls, considerato che la spruzzata mette ko la persona sulla quale lo usate, approfittatene poi per dare anche una bella ginocchiata sui cojoni cosi che si svuotino dalleccitazione, e poi un bel calcione sul naso, fino a romperglielo, e poi via...scappate + veloci della luce.
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