Mi riverso il succo dell’uva giù per la gola e ci scopro saggezza, ma la mia saggezza non nasce dall’uva, la mia ubriachezza non deve nulla al vino".
(Henry V. Miller)
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 30 settembre 2004 - ore 23:13
(categoria: " Vita Quotidiana ")
il sangue è caldo ed ora scorre molto lentamente.
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martedì 28 settembre 2004 - ore 22:18
ottimismo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
penso che presto due donne entreranno ancor di più nella mia vita.
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venerdì 24 settembre 2004 - ore 21:32
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ehehehehehe si era appena accorto della sola! solo io avevo il vero "tesoro", il mio tesssoro!

(Tallin, Agosto 2004)
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venerdì 24 settembre 2004 - ore 20:11
ordine e disciplina
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ho tolto tutte le foto. nessun perché.

rompevano solo la leggibilità del blog. un po' alla volta le rimetterò....rientra il tutto nel progetto minimal...

così facendo ho anche cancellato per sbaglio qualche "post"...accidenti che cazzone che sono...
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martedì 21 settembre 2004 - ore 17:43
(categoria: " Vita Quotidiana ")
mi facci oun mazzo così al mattino, e poi quando esco da lavoro mi devo impersonificare in valentino rossi...sprinto accellero e stacco per tutta la circonvalazione, faccio pieghe da scintille sulle rotonde per cercare di arrivare a casa il primo possibile...prima magi, prima riposi...fagocito il cibo pensando solo che ogni minuto che passa è un minuto in meno a letto o sul divano...arrivano le 14.15 la pacchia è finita, corro prendo il casco, e questa volta derapo per i ciotoli del centro...il tempo è poco, i posti in prima fila sono pochi, dietro non vedo nulla...così per settimane, ed anche quetso pomeriggio, solo che stranamente oggi al corso sono tutti puntuali...metto la firma e mi scruto attono...nessun posto, si va verso la metà...pazienza...metterò gli occhiali...accidenti, alla faccia del diligente...ero circondato da petardi, di quelle forse che non danno tanto valore ai soldi (cosa sono i milioni se ti danno indietro le scarpe?)...ma che petardi...finalmente uno stimolo in più.
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giovedì 16 settembre 2004 - ore 21:37
(una sera, ad Helsinki, Agosto 2004)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Erano i capei d'oro a l'aura sparsi
che 'n mille dolci nodi gli avolgea,
e 'l vago lume oltra misura ardea
di quei begli occhi, ch'or ne son sí scarsi;
e 'l viso di pietosi color' farsi
non so se vero o falso, mi parea:
i' che l'ésca amorosa al petto avea
qual meraviglia se di súbito arsi?
Non era l'andar suo cosa mortale,
ma d'angelica forma; et le parole
sonavan altro, che pur voce humana.
Uno spirto celeste, un vivo sole
fu quel ch'i' vidi: et se non fosse or tale
piagha per allentar d'arco non sana.
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martedì 14 settembre 2004 - ore 11:48
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Considerando che mi sta tornando male alla schiena…
considerando che Giorgio la settimana scorsa non riusciva né ad infilarsi un calzino né a camminare per i dolori che gli sono all’improvviso capitati alla schiena
considerando che randal è stato operato per tale motivo (3 ernie mica scherzi ed ora fa pure concorrenza al giugliacci –penso aprirà uno studio associato con mia sorella, che qualche anno fa per un incidente si prese 3 fratture alle braccia ed ora pure lei non sbaglia le previsioni),
J’ACCUSE
La videocassetta MAX BEDROOM che il randal ha passato a tutti noi durante il periodo delle mele, a causa delle posizioni estreme viste e praticate fin dalle prime esperienze, debilitando così le nostre povere schiene.
INVITO
sul banco dei testimoni, a dimostrazione di tutto ciò, il Millo: se lui non ha male alla schiena, allora è vero che suo padre gli ha sgammato la videocassetta e l’ha cancellata prima che lui potesse vederla.
PS: stavo pensando, se la tesi viene dimostrata, di citare randal per danni fisici, per responsabilità oggettiva.
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domenica 5 settembre 2004 - ore 14:55
ora solo io ora
(categoria: " Vita Quotidiana ")

una piccola divagazione rispetto ai vari raccontini delle mie vacanze nordiste.
ieri sera c'ero pure io alla festa dagli alpini (e zio canaja mi hanno ancora fotografato in un momento etilico).
la danza del ventre che doveva essere il fulcro della serata alla 22.30 era già finita...quindi le stelle il fresco il profumo dell'umidità e la cumpa hanno incentivato un miscuglio di varie bevande + un mitico "cocciolone" (così nominato dalla prima guerra del golfo) che avrebbe dovuto fare un po' da fondo...quando si è a casa da soli ci sono giorni in cui le mani possono essere da chef o da cazzone...ieri sera erano da cazzone (uno yogurt ed una pastasciutta al burro)...
dopo un po',il gruppo si allarga, arriva altra gente ci si disperde, alcuni vogliono cambiare posto, io che ero convinto che fosse l'ultimo giorno del banale estivo (forse per me cmq lo sarà, prossimo w.e. tante cose fuori porta interessanti) e per di più era già arrivato il 5 e quindi bisognava festeggiare helmut...morale insomma si prende la strada verso l'ipppodromo (questo mi causerà non poter conoscere la malice, ho intanto capito chi è la chobin, che conobbi molti anni fa in piazza, amica di amici). dopo un po' di svarionamenti, la stefy che entra senza tessera da un pertugio all'ingresso -ciò ha determinato offrire da bere- un tentativo di lanciarsi in pista, un fallo da dietro alla caviglia da parte di una ragazza spinta da un ebete (il suo tacco mi ha "lacerato"...) vengo allontanato dalla pista da una telefonata...l'altra macchina che ci inseguiva aveva "sbarato" a padova est...difatti ci si iniziava a chiedere dove fossero finiti...quindi sbaraccati baraccca e burattini prendiamo sti due folpi che non avevano dato la precedenza (fumare canne fa male, dimostrato) e ce ne andiamo alle 3 a casa di stefania (muaro per lo stress si è chiuso in bagno), buttiamo già dal letto sua sorella (anche se io avrei preferito infilarmi sotto il lenzuolo con lei) e mangiamo tutti assieme due buonissimi salami di cioccolata...chissà perché erano già pronti in freezer (a parigi due ragazze australiane congelavano le banane per quando erano sole)...basta!con la testa non c'ero più, il randal mi manda messaggi sulle tipe che non avevo conosciuto, il gatto che iniziava a rompere i coglioni -per di più soffre di alopecia- la notte che andava a puttane, prendo la macchina, leo da portare a casa, tutto il canale scaricatore emettendo suoni e parole inconsulte per cercare di dare una descrizione più che perfetta di monica, ed eccomi a casa finalmente in letto.

questa mattina svegliato all'improvviso da ben tre donne che mi chiamavano al cellulare...10.18, 10.35, 10.58...giusto giusto per rompere il ciclo del sonno, e giusto giusto per fare minime affermazioni (si no si) ed appuntamenti che dopo due minuti già non ricordavo più...ore 11 e passa, il randal che come ho letto pure lui ha avuto una mattinatina non indifferente...le monetine per Casanova le ho messe da parte pure io così ci becchiamo lì stasera...
riposo forse ora la mia testa e tra un'ora vado a fare foto al cimitero ebraico.
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giovedì 2 settembre 2004 - ore 20:17
l'antica locanda
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un giorno chiesi ad Anna se conoscesse una locanda del posto, dove mangiare qualche cosa di tipicamente elfico. Ero stanco di mangiare “in umido”, e quindi declinai il piatto di primizie che lei disse di aver pronto per me, a casa sua…volevo uscire con la compagnia, punto e basta.
Ci dirigemmo quindi verso il palazzo comunale, verso una taverna elfica fantastica, in cui le damigelle in vestito tradizionale, sono pronte a soddisfare qualsiasi esigenza del cliente (così c’è scritto nel menu).
Al ragazzo che stava alla porta diedi un nichelino affinché badasse al mio cavallo e grazie al mio anello riuscimmo a trovare un tavolo libero. La luce soffusa, illuminata da tante candele, l’ambiente caldo, scaldato da un prodigioso camino, la birra versata su dei piccoli otri di terracotta, rendevano di me ramingo, il padrone assoluto. La ragazza elfica infatti cadde subito ai miei piedi sospirandomi in un orecchio che per me era pronta la “bistecca del prode cavaliere”. Per tutta l’altra compagnia invece avrebbe servito dei succulenti pezzi di orso.

il potere sprigionato dalla carne, sia quella ingurgitata prima, sia quella accarezzata poi, ci convinse che fosse arrivata l’ora di partire verso posti ancor più freddi e remoti. Fu così che il giorno dopo tra “flautolenze” incontrollate e appaganti dolori lombari, decidemmo di prendere il primo naviglio che salpasse dal porto, sempre storditi dal potere incontrastato del cielo.

(to be continued)
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martedì 31 agosto 2004 - ore 18:54
LA LINGUA DEGLI ELFI
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Come un ramingo del nord, mi sono diretto in terre lontane. La compagnia era nuova ed è stato difficile resistere alle tentazioni dell’anello.
una società strana, ricca di contraddizioni e di storia, con una gran voglia di emergere. Da un lato permane il senso di inquietudine dei casermoni sovietici in cui sono arroccati i ceti popolari, bloccati dal grigiore del cemento ed impreparati, per certi versi, di fronte alle potenzialità di un mercato di consumo di massa. Dall’altro trasuda il desiderio dei giovani di ottenere quei soldi che tanto profumano le strade del centro.
di certo ho visto donne bellissime, lì, nella terra degli elfi. Fisicamente perfette, delle sventole incredibili da “modello 150” pronte a lasciarti sguardi da alza bandiera costante…pronte a seguirti pur di ottenere anche un misero “ciao”…forse, come mi disse Dj RastaSnob, viene da pensare che siano tutte “zoccole”. in realtà, non è proprio così. nei loro occhi si intravede una certa fierezza, un desiderio, triste, di raggiungere la felicità e libertà.
quando ho lasciato quella terra, in cui si parla una lingua simile all’elfico, ero molto confuso…e lo sono ancora…
Oltre ai bei posti visitati, alle cose assurde mangiate, rimangono in me il ricordo del contegno della ragazza che mi preparava il the durante il pomeriggio (Anna), il viso della ragazza dell’ostello, il “filobus” numero 13 e le “sue” gambe…e cazzo, quel cielo così strano, inebriante e disarmante!
(to be continued)
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