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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Non è facile.

Vestirsi di coraggio la mattina.

Coprire di risate il proprio stato d'animo.

Chiudere i pensieri in una stanza buia.

Mandare a monte i propri sogni.

Dare un senso alla vita.

Aprire la porta del cuore.

Mangiare le proprie lacrime.

Azzitirsi davanti al suo sguardo.

Negare i propri sentimenti.

Lasciarsi andare.




Non è facile.




MERAVIGLIE


1) quando il mondo sta per crollarti addosso e giusta giusta nell'attimo prima cge accada arriva una persona che ti salva e ti porta via con lei, rivelandosi speciale
2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
3) il primo sorriso di un neonato..o quando piange che tuffa la testa nel petto della mamma e si calma...
4) dare il sorriso a chi è triste,parlare a chi non sa acoltare,dare la vita a chi sa di averla persa


Nessun desiderio ti è dato senza la possibilità di avvererarlo e la vita è piena di possibilità e opportunità. Basta crederci e insistere.


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venerdì 21 aprile 2006 - ore 11:20


la morte di un sogno
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ci si crede per molto, si pensa che niente e nessuno potrà cancellare quel sogno, che fin da piccola era un’utopia. Poi si è ad un passo dal raggiungerlo e siamo noi stessi a cancellarlo, mettendo da parte i principi, i voleri e in fondo perchè no?anche un po’ di morale.

Un sogno deve arrivare al momento giusto per essere apprezzato altrimenti è come avere il pane ma non i denti. Nessuno può mettersi al posto tuo, solo tu sai cos’è giusto perchè poi sarai tu a dover far fronte alle difficoltà, ai sensi di colpa, alla tristezza che sale impietosa.

L’importante è sempre cercare di guardare avanti, di avere fiducia in sè stessi e di capire che che i problemi che ci dà la vita sono proporzionati alle nostre spalle, che sostengono tutto.

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martedì 4 aprile 2006 - ore 18:40


buttarsi giù dal ponte serve?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ci sono momenti nella vita in cui sembra non ci sia una via d’uscita da nessuna parte. Un tunnel nero e ombroso avvolge tutto, e la luce in fondo, quella famigerata di cui tutti parlano non si vede. In fondo già sai che ci saranno altre difficoltà, provenienti dai problemi odierni.

L’ottimismo vacilla, hai voglia di solitudine, di poche chiacchiere, di momenti di riflessione, ma anche no, di momenti in cui la tua testa si svuota e cerca di seguire un percorso vuoto, ma che almeno non ti fa pensare.

In quei momenti capisci le persone che tentano il suicidio, che preferiscono farla finita piuttosto di continuare a risolvere problemi, a rialzarsi dopo una caduta, a tirare fuori i denti e bla bla bla.

Tu però sei diversa, perchè sai che alla fine prima o poi ci sarà un attimo di felicità. Sai che di problemi ce ne saranno sempre molti, ma che la forza per superarli dentro di te ce l’hai. Avresti voglia di mandare a quel paese tutti, di buttare tutto nel cestino, di veleggiare per un po’ in aria, sperando di trovare sollievo anche solo per qualche momento.

La vita ti prende però in giro: proprio in quei giorni in cui vedi tutto come un enorme disastro conosci qualcuno che nella vita ha sofferto molto più di te, ha avuto il coraggio di rialzarsi, di andare avanti e riesce ancora a sorridere, con il poco che gli è rimasto.

A me in questi giorni, in questo mese è successo questo: stavo cadendo, vedevo la fine della vita come un miraggio, ma poi come al solito ho visto qualcuno stare peggio, gli ho dato la mano, ho cercato di supportarlo e ho capito che la vita va sempre vissuta, fino in fondo, fino a quando c’è una possibilità, perchè ci sarà più inferno che paradiso in questa vita terrestre, ma quell’attimo di paradiso (che speriamo arrivi presto) vale anche anni d’inferno.


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sabato 25 febbraio 2006 - ore 21:58


che brutto carattere!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ci sono momenti nella vita in cui uno si rende conto di avere un brutto carattere, di far fatica a modificarlo, anche se la voglia c’è.

Spesso mi sono detta di avere un carattere schifoso, che esce solo con le persone a cui voglio veramente bene...Ebbene oggi mi ritrovo di fronte allo specchio per sputtarmi addosso da sola.

Quando ho un problema io riverso il mio malumore su chi mi sta vicino, chiudendomi a riccio e pungendo solo anche quando chi è dall’altra parte cerca di aiutarmi. Non lo faccio con gli amici, perchè so che si potrebbero scocciare, ma "approfitto" solamente di chi prova per me un sentimento superiore, chiamato amore, familiare o passionale che sia.

Per questo spesso e volentieri ho litigato con mia madre, con mia zia, con mia nonna, con mio padre e chi ne ha più ne metta. Quando mi sono ritrovata poi ad avere qualcuno vicino che amavo, "approfittavo" anche di lui per sfogarmi e tranquillizzarmi.

Ci sono persone e persone: c’è chi accorgendosi di questo ti classifica come una nevrotica, ti etichetta come una rompi cazzo e non ti sopporta più e l’amore diventa affetto; c’è chi non riesce a capire, pensa che tu voglia accusarlo e non chiarisce; c’è chi invece sopporta, sebbene sia sommerso dai suoi problemi (ben più gravi), cerca di trovare il punto d’incontro, ma tu riesci ad esasperarlo lo stesso, perchè non vedi quanti sforzi fa.

Bene, oggi sono riuscita a combinarne una per colore con Lui, che si è rivelato un santo. Non è in un periodo facile, non sa quale strada prendere, e io al posto di stargli vicino, di cercare di farlo star bene, non solo mi sono rinchiusa nel mio nervoso e nel mio stare male, ma ho iniziato anche a discutere sulla ns storia. Oggi mi sono resa conto che c’è un motivo per il quale ad un certo punto io mi ritrovo single e mi tengo stretta la mia libertà: so di avere un carattere schifoso che esce nei momenti più brutti. Al momento devo pensare a cosa fare nella mia vita, a cosa dire al capo lunedì, se dare le dimissioni o meno, devo aspettare due mesi prima di risolvere un’altra cosa, però nella mia testa ronza anche Lui, la ns storia, il malumore del viaggio di oggi verso l’aeroporto, i suoi occhi incavolati, seppure con sentimento, le sue parole... A volte basta poco per distruggere una magia, spero non sia il mio caso.

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sabato 18 febbraio 2006 - ore 23:11


un’altra settimana "a due"...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


frenetica, impossibile sotto il punto di vista professionale, le litigate con il capo, ma lui era lì, a qualche ufficio da me, dietro al telefono, dentro al mio cuore.

A volte è difficile spiegare, raccontare una storia, e sicuramente non ci sto riuscendo. Mi sembra di essere una bambina, di avere scoperto l’amore, che prima nulla sia esistito, che il mondo ora giri attorno a noi. Non è una storia semplice, ma ogni problema è "nostro". Ogni pensiero diventa anche dell’altro, in un ritmo condiviso, a volte simbiotico. Oggi pomeriggio è ripartito verso la sua città, per l’ennesima volta ha rimandato la partenza, poi un volo cancellato l’ha procrastinata di nuovo...Eppure quando parte, seppur sapendo che ritornerà, qualcosa si spezza dentro, mi manca appena passa il gate, appena ricomincio, stavolta da sola, a fare la serpentina.

Divento nostalgica, seppur sapendo che dopo un’ora sentirò la sua suoneria, sarà con me al telefono. La sua casa, per una mezz’ora, mi fa rivivere lui...Che crede di essere un orso, che fa fatica a parlare di sentimenti, che è confuso rispetto alla sua vita, che a volte pensa di farmi male, ma che forse non ha ancora capito quanto mi sta riempiendo e quanta forza mi dà il nostro rapporto.


ps: mentre scrivevo è arrivata la sua telefonata, la sua cicca...sempre in sintonia.

ps2: oggi sono felice anche per un mio amico, che finalmente ha trovato l’amore dopo un bel po’ di sofferenza. Ti auguro tutta la fortuna del caso, caro!

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lunedì 13 febbraio 2006 - ore 15:35


incastrata?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


progetti di convivenza, una vita a due già in atto, una separazione ormai definitiva. Tutti, non tutti, dicono che stiamo correndo, che dovremo aspettare. Però io sono felice, piena di un amore mai provato, quasi sconosciuto nella sua forma.

Si litiga, si fa l’amore, si corre da una parte all’altra con l’unico scopo di stare insieme. Ogni giorno sembra l’ultimo e forse per questo si sta così bene insieme, convinti di essere fortunati sebbene i problemi siano all’ordine del giorno.

La spesa fatta insieme, un acquisto scelto in due, una delusione lavorativa diventano "nostre". Sorrido, felice e cosciente di essere una tra le poche fortunate. Il domani è incerto, ma la fiducia è alle stelle.

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domenica 5 febbraio 2006 - ore 16:25


oggi sorrido!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


dormire 15 ore di fila, andando a letto convinti che dopo un paio d’ore ci si svegli. Svegliarsi con il sole già alto, andare in cantiere per un appuntamento, trovare persone sorridenti. Sentire il trillo del cellulare e vedere che è lui, che ha trovato mezz’ora per stare con te anche distante chilometri e chilometri. Pensare che tra 24 ore lui sarà tra le mie braccia, andremo a comprare insieme il dondolo che desidero tanto.

Decidere di fermarsi a salutare la mia nonna, abbracciarla, mangiare con lei, con il nonno che ha ritrovato il sorriso per me, che s’informa sul mio lavoro, conferma la sua presenza all’inaugurazione e ad altri concerti. Vedere il piccolo Gio, appena uscito da un’operazione, che mi abbraccia e m’invita nella sua capanna. Ritornare a casa e stare un paio d’ore con il mio amico, quello di una vita, di una casa divisa insieme. Fare da mangiare per lui, ridere insieme delle banalità successe, provare i nuovi vestiti, prenderci in giro e avere un po’ di tempo per me, per una cicca, per un racconto da leggere, per una doccia.

Ascoltare la solita canzone, in aggiunta ad un nuovo cd appena comprato. Cantare a squarcia gola e poi? Il sole che entra dalle finestre ad illuminare una vita, che per quanto a volte sembra cupa, sa sempre farsi apprezzare.

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venerdì 3 febbraio 2006 - ore 22:54


la svolta
(categoria: " Vita Quotidiana ")


in una storia d’amore c’è il momento in cui si gira attorno la boa. Come quando si nuota, ad un certo punto arrivi all’obiettivo, lo compi e poi è tutto diverso. In una storia il giro di boa è quando dalla passione si passa a qualcosa di più forte, di più serio, di più duraturo. E di solito succede quando esce fuori un difetto di uno dei due, la prima litigata, la prima discussione o altro che solitamente è comunque negativo.

Se la storia è una delle tante, si butta nel cestino i momenti vissuti insieme, le emozioni, le vibrazioni: si chiude un capitolo della vita e se ne apre un altro. Ma quando ti capita di pensare che tutto è finito, che niente sarà come prima e poi scopri invece che dall’altra parte c’è una persona che come te ha deciso di costruire su quel problema una discussione propositiva verso il futuro rimani a bocca aperta e ringrazi il grande dono che è la vita, che per quanto tu possa progettare ha sempre più sorprese di quello che ti puoi aspettare.

Ieri sera quando ho scritto il post che sta qui sotto ero sull’orlo di un abisso, sapevo che sarebbe stato facile chiudere, ma qualcosa mi ha trattenuto lì: per la prima volta sapevo che l’altra persona meritava che io soffrissi, discutessi e cercassi di porre rimedio. Mi sono messa in discussione, ho cercato di parlare: tra due testardi, orgogliosi e poco abituati ad amare in un certo modo assicuro che è difficile a volte trovare il compromesso. Esprimere i propri sentimenti, le proprie insicurezze è diventato però una chiave al problema, a quella porta che si era chiusa qualche ora prima.

Domani dovevamo vederci: per varie problematiche, tra cui la più odiosa è il lavoro, non riusciremo ad abbracciarci. Tutto si sposta a lunedì. Per quanto mi manchi, per quanto faccia fatica a sopportare il pensiero che per altre tre notti e altri tre giorni non potrò averlo vicino me, sono forte di ciò che la mia pelle, la mia testa e il mio cuore, per la prima volta tutti e tre in sintonia, mi stanno confermando ogni giorno.

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giovedì 2 febbraio 2006 - ore 18:45


l’onestà...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


alla fine paga sempre? ho sempre cercato di essere onesta con tutte le persone alle quali volevo bene. Di me ho sempre cercato di nascondere nulla, a parte le cose che, forse, nascondevo pure a me stessa. Odio i sensi di colpa, le cose non dette, le paure di dire qualcosa. Per questo alla fine sono sempre trasparente, mancando a volte anche di diplomazia e di tatto.

Poi ho incontrato Lui: una storia partita con uno sfondo sessuale, cresciuta con le telefonate, con la voglia di stare insieme e con il sentimento, non per ultimo.

I dubbi, le incertezze, le cose dette a metà qualche volte in questi due mesi hanno addombrato il sole che splendeva nel nostro rapporto. Poi tutto si risolveva, forti del rapporto instaurato e delle emozioni provate.

Poi stamattina una domanda si insinua nella mia testa, un episodio non raccontato per la mancanza del momento giusto diventa piano piano un senso di colpa, un mea culpa di onestà.

Decido di raccontargli della serata con il mio ex, dopo che tra me e lui c’era già stato qualcosa, ma quando ancora non era nato il sentimento, la voglia di un futuro. Reazione? La delusione, la freddezza. La risposta: "E tu saresti quella onesta?".
Ed io?Sto male, davanti ad un telefono che continua a suonare, che reclama la mia concentrazione lavorativa sono vuota, inesistente.

Avrò sbagliato, di sicuro, ho fatto passare giorni interi, però (che cosa vuol dire però?) credevo che avesse capito, invece ho aumentato la sua sfiducia e forse ora inizia la discesa. Le insicurezze che finora non ho mai avuto con Lui sono arrivate tutte e so che mi aspetteranno giorni difficili. E la cosa che mi fa star più male è che stavolta sono io l’errore. Proprio vero che quando si tiene tantissimo ad una persona, si combinano i più grandi casini. Non c’avevo mai creduto, invece...Vado col buio.

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mercoledì 1 febbraio 2006 - ore 13:28


uno specchio...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


nel mio uomo. La sintonia, l’alchimia sono emozioni già provate, ma vedere e provare che tu puoi essere un libro aperto per qualcuno è allucinante.

Ennesima prova ieri sera. Tutto il giorno arrabbiata per qualcosa che nemmeno io sapevo spiegarmi, lui pone la domanda, andando a prendere le cicche a mezzanotte, e trac la dico prima a lui che a me stessa. Scoppia a ridere, sapeva già la risposta...E io mi chiedo "dov’è finita la mia bravura nel nascondere le cose? Nel non far capire il mio vero ego"...ma soprattutto "perchè lui riesce ad amarmi lo stesso, sebbene conosca il mio io più brutto?".

Questo io prima o poi me lo sposo, o lo rapisco e me lo porto via....

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martedì 31 gennaio 2006 - ore 16:51


ma vei ti!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


RICEVUTO DA: ACP1910

TITOLO: RE: RE: Senza Titolo
ORA: 31/01 - 16:47

MESSAGGIO:
Non capisco perchè tu non risponda mai. E’ chiaro che ognuno è libero di fare come crede e non è tenuto di certo a dare retta a chiunque.. Ma un minimo di affabilità non sarebbe sbagliato... quello che mi irrita è proprio l’atteggiamento preconcetto di chiusura! Cazzi tuoi cmq..

sai c’è chi lavora, sta al telefono, chi odia scrivere messaggi...e chi non ne ha voglia solamente. Tutto qua, buona continuazione

Sicuramente lavori solo tu guarda... prenditi meno sul serio, va... E cmq è solo questione di buona educazione, tutto qua! Buona continuazione a te! Respira ogni tanto...



il capoverso centrale è la mia risposta...la cosa che mi irrita è che s’incazza pure!!!ma se domandare è lecito, rispondere sarà pure cortesia, ma se non ne ho voglia???

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