INEVITABILMENTE
Passo queste mie giornate come sabbia nel deserto
hanno aperto una ferita in più
occasioni cancellate verso i margini del tempo
mentre il vento le trascina giù
Non danno pace, non hanno sguardi nè pietà
tra le voci di rimorsi e pentimenti
non danno più malinconia nellimpossibile regia
delle ipotesi senza unetà
Era la vita che avevo già immaginato ma
diversa nel finale
Ma non sarebbe stata certo normale
Mi regalavano bugie avare di sorrisi
e sentimenti già divisi e buttati via
Gli alibi che so a memoria e che non cambiano una storia
non si può tornare indietro mai
Sbagliati incontri guardando male dentro me
ma sono stata io lincontro col destino
Così vicino alla realtà come una nave che non sa
navigare nel vento che cè
Era la vita per me, era già scritta male in me
inevitabilmente
Soldato scelto nella guerra perdente
e le cattive compagnie non sono una scusante
le cicatrici sono tante e profonde
Ditemi come si fa ad imparare a decidere
pronti a sorridere a chi non ha voglia di noi
Era la vita che avevo già immaginato ma
diversa nel finale
ma non sarebbe stata certo normale
Era già nato tutto in me inevitabilmente
Soldato scelto nella guerra perdente
se cè un futuro non sarà una moneta in corso
mi ci vorrebbe solo un sorso di umanità
F. MANNOIA
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lunedì 8 novembre 2004 - ore 00:16
Un ANGELO caduto dal cielo...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
..e che qui sulla terra sta proprio bene

Oggi ho sentito per telefono, dopo circa un anno e mezzo, un mio carissimo amico di Roma, Angelo appunto! Purtroppo non siamo potuti stare a conversare più di tanto, ci siamo detti "sommariamente in 45 minuti" le notizie più fresche, anche se di arretrate ce ne sarebbero da raccontare, ma ormai non sono più nemmeno così importanti... Forse verrà a lavorare stabilmente a Milano, dopo una serie di altri corsi di aggiornamento. Lo spero proprio, sarebbe una splendida occasione per rivedersi (magari ci vado con Elena a Milano:-D)!
E' strano, su per giù 490 giorni di quasi totale assenza reciproca (fa più effetto scriverli così

) intervallata solo da qualche e-mail o sms in fuga, e basta uno CIAO per essere "gli stessi" di prima! Non posso dire che "non è cambiato", lo è sicuramente, per certi aspetti. Ma l'ho sentito il solito ragazzo "superimpegnato" (non sto qui a specificare in che senso..

), gioviale, pungente, semplice, alla mano, aperto, chiacchierone, solare, confidenziale di sempre! Un'altra fetta importante del mio passato (madò, che passato..di pomodoro

), un felice "ritrovamento" del mio presente, un amico spero sempre più stretto del mio futuro.
Gli ho scritto due righe in e-mail, 10 minuti fa: "Volevo semplicemente dirti che se tu avessi avuto un videotelefono avresti visto, durante la nostra conversazione, un sorriso (forse un pò ebete) stampato di tanto in tanto sulla mia faccia, che esprimeva tutta la gioia di parlare dopo tanto tempo con una persona a cui mi sono accorta di tenere molto, anche se così distante. E' davvero bello avere amicizie come la tua

(tentativo di riproduzione del sorrisetto ebete!!!)." E dopo 5 minuti la sua risposta via sms: "..e se tu avessi avuto una webcam, avresti visto lo stesso sorriso da ebete che legge la tua e-mail in tempo reale!! buonanotte tvb Angelo".
Non so cos'ho, che a volte mi fa passare la tristezza e la malinconia di tante cose che vanno storte, ma basta un pensiero così semplice per continuare a farmi sorridere

Notte,
Giulia
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giovedì 4 novembre 2004 - ore 18:10
QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ci fanno
compagnia certe lettera d'amore parole che restano con noi,e non andiamo viama nascondiamo del dolore che scivola, lo sentiremo poi, abbiamo troppa fantasia, e se diciamo una bugia è una mancata verità che prima o poi succederà cambia il vento ma noi no e se ci trasformiamo un po'è per la voglia di piacere a chi c'è già o potrà
arrivare a stare con noi,siamo così è difficile spiegarecerte giornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui,con le nostre notti bianche, ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro "si".In fretta vanno via della giornate senza fine, silenzi che familiarità,e lasciano una scia le frasi da bambineche tornano, ma chi le ascolterà...E dalle macchine per noii complimenti dei playboyma non li sentiamo piùse c'è chi non ce li fa piùcambia il vento ma noi noe se ci confondiamo un po' è per la voglia di capire chi non riesce più a parlareancora con noi.Siamo così, dolcemente complicate,sempre più emozionate, delicate ,ma potrai trovarci ancora quìnelle sere tempestoseportaci delle rosenuove cosee ti diremo ancora un altro "si",è difficile spiegarecerte giornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui, con le nostre notti bianche,ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro "si".
FIORELLA MANNOIA
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Che giornata impanicata!!
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PERMALINK
lunedì 1 novembre 2004 - ore 14:35
Ciao, Arezzo, ciao! (sembra il titolo di una canzone)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un caloroso abbraccio alla mia famiglia

Un fresco saluto ai miei carissimi amici di sempre, sperando di riabbracciarli presto

Un "Felice di rivedervi" agli amici nuovi
...si, proprio a tutti


con l'augurio di fare sempre più casino!
E un "Continua così" o sempre meglio, pure a me


Besos
Giulia
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PERMALINK
lunedì 1 novembre 2004 - ore 01:23
Siete forti, ragazzi!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Questi due giorni sono letteralmente volati: non sono stati facili da affrontare, ma si stanno concludendo positivamente. Come previsto Fabrizio è stato una manna dal cielo

Avevo una voglia matta di rivederlo, di ascoltare quello che aveva da raccontarmi, di chiedergli opinioni, consigli, chiarimenti, di farmi tranquillizzare su tanti lati dubbiosi del mio "essere" in questo momento, con la sincerità dolce che ha solo lui! E non so come, ma forse anche io gli sono stata di qualche aiuto, per lo meno per "caricarsi"
Serata improvvisata ma riuscita piuttosto bene, direi: cena a casa mia con Fabry (appunto), Erika, Federica, Chiara, Laura etc etc. Foto, filmino, giochi post-sbafata, risate..tutto NORMALE, e con "normale" non intendo assolutamente qualcosa di piatto, negativo, noioso o sempre uguale! Tutto SICURO, CERTO, FAMILIARE, come mi auguro continuerà ad essere sempre, qui ad Arezzo, perchè questo è il luogo che mi ha visto crescere e da cui sono partita per diventare qualcosa di nuovo altrove. E' come un piccolo "paradiso", un rifugio incantato ma reale che so mi accoglierà a braccia aperte ogni volta che tornerò felice o ferita, migliore o peggiore.
E' giusto così, forse adesso l'ho un pò più chiaro in testa. Non faccio torto a nessuno se desidero "rodarmi", fare esperienze nuove e tutte mie. Continuerò a voler bene allo stesso modo alle persone che occupano una parte consistente del mio cuoricino, forse proprio perchè sono la base sicura da cui mi protendo per costruire mura nuove, forse proprio perchè continueranno a rimanere "le stesse" almeno nella mia testa, non entreranno mai del tutto nel circolo dei miei cambiamenti ed io non entrerò mai del tutto nei loro, ci sarà una crescita parallela, vicendevolmente consapevole e non invadente. E chi avrà davvero voglia di continuare ad essermi amico saprà cercarmi, aspettarmi, saprà richiedermi ogni volta che ne sentirà il bisogno, così come farò io.
Domani mattina visita alla Betty, nuovo saluto alla Chiara, alle 15:41 partenza in treno (accompagnata in stazione dall'Erika)..e si ritorna a Padova, con uno zaino bello pesante, sia di bagagli materiali che "spirituali"

Se penso alle centinaia di impegni che mi aspettano..devo ASSOLUTAMENTE mettermi a studiare, l'università prima di tutto e tutti

Giovedì sera cena del corso, forse il prox fine settimana con la Ele, la Laura, il suo ragazzo e l'Elena riusciamo ad andare a Mantova all'Outlet (che figata, eh ragazze?! Ihihi, mi avrete preso per matta quando ho cominciato a sgambettare tutta felice alla sola idea

). C'è già in progetto un'ascesa tutta aretina in Veneto (un gitone), spero si possa realizzare davvero e molto presto (credo dopo la metà di Novembre), chi lo sa, magari sarebbe l'anello di congiunzione dei miei "mondi paralleli"! Chiacchiere anche sul Capodanno ma nulla di decisivo.
A quanto ho capito, poi, dovrebbe tornare anche il tricheco prossimamente

Scopo primario: ritiro di una maglietta; scopo secondario (ma a pensarci bene lo metterei sempre al primo posto): farmi organizzare "qualcosa di carino" per conoscere le mie amiche..viva la sincerità!:-D Autostima mia, fatti capanna!!!

Basta, chiudo, ho mal di testa e domani si trotta di nuovo.
Anche se non lo leggeranno mai, anche se dovrei dirglielo a voce o per lo meno dimostrarglielo, intanto lo scrivo qui: UN GRAZIE STERMINATO ED ORGOGLIOSO AI MIEI GENITORI (Claudio è una "cosa" ancora diversa), due persone splendide, frizzanti, piene di vita, di vivacità, di gioventù, di amore, di fantasia, di disponibilità, di pazienza..potrei andare avanti all'infinito! I doni più belli che mi siano stati fatti, soprattutto perchè non li merito!

Baciotti baciotti
Giulia
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domenica 31 ottobre 2004 - ore 01:56
Fabry for president!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non so come mai ho la forte convinzione (e speranza) che l'unico modo per chiarirmi un pò le idee e tranquillizzarmi sarà parlare con Fabrizio, domani, io e lui da soli.
La serata è andata "bene": noi quattro citte (ehm, ragazze

) prima in pizzeria poi a bere qualcosa..e a raccontare. Mondi paralleli e per certi versi lontanissimi, non riesco a decifrare le mie sensazioni. Mi ha fatto davvero piacere rivederle e stare con loro, mi piace l'idea di trascorrere la serata insieme anche domani..ma..non so, mi sento allo stesso tempo un pò lontana. E' come se ci fosse una forte spinta ad emanciparmi da ciò che è il mio passato, il mio "quaggiù" (pur con tutto l'affetto che nutro e con la contemporanea paura di perdere quel qualcosa che ci ha unito per tanti anni e che ci unisce ancora), per lanciarmi in quel futuro, in quel "lassù" così incerto, variabile, confuso, eccitante. Ma ha detto bene mio fratello, oggi pomeriggio: "Credo che certi cambiamenti, che possono sembrare tanto stravaganti sul momento, siano in realtà momentanei. Poi si rientra in una sorta di abitudine a se stessi e a quello che si fa, e se si sono trascurate le basi che si possedevano prima, le si rimpiangono". La sola idea di trovarmi in una situazione del genere mi fa venire i brividi. Eppure ho bisogno del nuovo, del diverso, in questo momento.
Loro non erano con me durante questo mese, non erano nel mio mondo come io non ero nel loro; non mi andava di annoiarle con tutte le mie chiacchiere, anche se erano le prime a chiedermi, a voler sapere..beh, non so quanto davvero ho trasmesso. I fatti, quelli si più o meno, anche se con molti buchi. Ma le sensazioni, i pensieri, i sentimenti..alcuni, quelli più forti, vividi, importanti. Altri..non li capisco nemmeno io, come faccio a spiegarli?
Ciò che mi ha fatto soffrire e vergognare e pensare "Ecco, lo sapevo" sono state certe espressioni del volto, certe facce dubbiose e sorprese, certi silenzi.. Non voglio deludere nessuno, non voglio che abbiano un cattivo giudizio nei miei confronti. "Deludere è una parola grossa" mi hanno risposto "Non si cambia giudizio su una persona da un momento all'altro, soprattutto conoscendosi così bene e sapendo che non sei certo una stupida".
Forse proietto nei loro pensieri delle opinioni che ho io stessa di me (maledetto Freud

)! In ogni caso, anche se mi hanno rassicurata, non mi sento del tutto tranquilla..
Non vedo perchè devo continuare ad essere la Giulia che conoscono loro, non capisco nemmeno perchè il loro modo di pensare debba essere ritenuto da me, per forza, quello giusto! Ma nel profondo del mio cuore è così, desidero la loro approvazione, mi "spaventano" le cose che possono aver pensato o detto quando non c'ero..
E qui Fabry ha colto nel segno. La Fede mi ha riferito che lui (che era il più informato di tutti sulle "mie faccende"

) ha anticipato loro che il motivo per cui non avevo voluto parlare di certi progetti che avevo in testa era che solo così mi sarei potuta sentire "libera" di viverli davvero come volevo, senza consigli, giudizi, fattori condizionanti. Parole sante, non avrei saputo spiegarlo meglio (e anche le mie amiche, per fortuna, hanno capito)! Ma le sbarre della prigione mi si sono chiuse comunque alle spalle, adesso, ho solo rimandato! Perchè a volte è così semplice condividere qualcosa con chi conosci appena e così difficile aprirti con chi più ami?!
In certi momenti avrei voluto non avere nulla da dire, ascoltarle e basta, avrei voluto tenere per me certe cose, così come sto facendo con la mia famiglia. Questo desiderio di "privatizzazione" da una parte mi affascina e mi suona legittimo: avere un "luogo" tutto mio, mio e di nessun altro. Dall'altra mi intimorisce perchè non so darne una motivazione precisa, perchè mi sembra di tradire, di essere falsa o bugiarda, di non dire cose importanti di me, e perchè la solitudine è comunque un'arma a doppio taglio!
Madò..meno male che non torno a casa troppo spesso, sennò questo blog si trasformerebbe in un trattato sulle sindromi maniaco/depressive/schizo/paranoidi

Speriamo che domani non piova, e anche se piove speriamo che Fabry abbia voglia di andare a Foiano alla sagra della zucca ornamentale..un pomeriggio io e lui, la medicina migliore

'Notte
Giulia
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sabato 30 ottobre 2004 - ore 01:04
Delirio!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono scesa dal treno ed ho sorriso.. Casa.. E per un secondo nella mia mente è comparso l'inaspettato pensiero che forse non è qui che voglio vivere davvero il mio futuro, quello "stabile" intendo..
Ha piovuto a dirotto, tutto allagato in città e in periferia. Piove ancora..piove su ogni cosa. Piove persino sulle mie guance, adesso..
Io che rivedo le persone più care dopo "tanto tempo" sapendo che non sanno nulla di me, e non volendo e non riuscendo a dire loro ciò che sono o non sono diventata, ciò che sto o non sto diventando. Io che mi sento abbracciare e sussurrare "..Nessun luogo è lontano.." e paradossalmente proprio ora che sono qui mi vedo a centinaia di km di distanza! Io che mi percepisco così sfuggente, sottile, evanescente, come un riflesso in una pozzanghera, e allo stesso tempo grande, parallela, multiforme.. Io che ho paura, che ricado negli stessi errori, che accantono le scoperte che faccio per timore che brucino troppo, ma so che certe cose sono lì, e mi aspettano.. Io cercata dagli amici, sorpresa ogni volta di trovare tanto affetto attorno a me, felice non si sa di cosa; io sempre (o quasi..forse durerà poco) presa da mille impegni, tentennante a costruirmi un rifugio su un terreno incerto, io che a volte non capisco più niente.. Questo maledetto, ingombrante, antipatico, problematico, consapevole IO!
Dove mi trovo, realmente, con la testa, con il cuore? Dove vorrei essere e a fare e a credere in cosa? Dove sono le persone a cui non penso mai, quelle scomparse, quelle che vedo tutti i giorni, quelle che vorrei vedere, quelle..?
C'era mezza Italia nel mio scompartimento: uno dei pochissimi viaggi in treno davvero piacevole che abbia mai fatto!
Una famiglia di Trieste: moglie, marito e bimbo di 5 anni..uno splendore! Stava raccontando ad un "romanaccio" seduto a fianco (..che risate

) della sua "fidanzata" (o per lo meno desiderata tale) Giulia (eh, le Giulie fanno sempre strage di cuori.. Mi sa che i miei hanno sbagliato nome)! Quando ad un certo punto se n'è uscito con una frase da cornice: "Già, però lei non cede..e così sono ancora PRINGOLS (=single)"!!! Troppo forte

E per finire due fratelli di Caserta, di cui uno veramente carino, con cui scambiare 4 chiacchiere del più e del meno (..ho dovuto ricredermi, Erika)!
Fra poco spegnerò il computer, salirò le scale, mi infilerò nel mio lettino, forse continuerà a piovere sopra ogni cosa, pure sulle mie guance.
E' come se fossi rivestita di uno scafandro rigido e impenetrabile, con una visiera colorata e in movimento, simile ad un caleidoscopio. Gli altri non lo vedono, questo scafandro, ed io dall'interno non capisco bene se sto guardando loro o quel mondo di luci e suoni che mi sfavilla davanti agli occhi..
Non so di preciso cosa ho scritto, magari domani, rileggendo, riuscirò a decifrare qualcosa! Ho voglia di prendere una macchina e partire senza meta, con la musica in sottofondo, il silenzio che l'accompagna e i pensieri che guizzano; oppure a cantare a squarciagola con le mani fuori dai finestrini e il clacson che suona mentre stiamo sbandando!
Ho voglia di preparare dei dolci e ritrovarci a mangiarli tutti insieme, seduti per terra sul tappeto, col resto del mondo fuori dalla finestra, con la luce soffusa e gli sguardi complici e sereni che non hanno bisogno di altro! Ho voglia di sfogliare un album, guardare una foto in bianco e nero, davanti ad un camino, in cui nessuno fissa l'obiettivo, ma tutti ridono e sorridono come in un bel ricordo..

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"ODE AL GIORNO FELICE"
Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.
Camminando, dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice.
Sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.
Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto.
Il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché sì,
perché respiro e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.
Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti, essere felice con l’erba
e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
essere felice con te, con la tua bocca,
essere felice.
Pablo Neruda
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PERMALINK
venerdì 29 ottobre 2004 - ore 10:02
Si torna a casa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Già, si torna...non so che effetto mi fa! Ieri non vedevo l'ora, avrei preso il primo treno per Arezzo infischiandomene di tutti gli impegni, solo con la voglia di "rimpatriare"! Ho telefonato alla Fede per salutarla: sapevo che sarebbe andata a Livorno da Andrea, invece non va più così vedrò anche lei. Ho preparato lo zaino con le cose da trasbordare..
E oggi...sto strana. Dovevo iscrivermi all'esame di inglese per il 4 ma la lista è già tutta piena, uffi! Dovevo studiare stamattina, ma alla fine ho acceso il pc e sto facendo l'aggiornamento antivirus. Uff, non va proprio oggi..non va!
Almeno per adesso, poi magari migliora..
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PERMALINK
martedì 26 ottobre 2004 - ore 12:59
Complimenti al visitatore numero 800!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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PERMALINK
lunedì 25 ottobre 2004 - ore 20:30
Mille e non più mille...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Invece mi pare che ne sto facendo 2000!!! Tutto tranne studiare...e fra meno di un mese, porcaccia la miseriaccia, ho tre esami belli belli da dare! Ma vaff...quando la vita sociale è pari a zero e quando si scatena tutta insieme
Molto probabilm il prossimo fine settimana padovano salta, vorrà dire che scenderò io ad Arezzo, dopo circa un mese di assenza, così farò felici mamma e babbo! Mi dispiace da morire perchè ci tenevo un casino che Fabry venisse da me (ancora non è detta l'ultima parola, cmq, e in ogni caso ci rifaremo

), l'Erika invece è ormai un'abituè di questi luoghi! E mi scoccia non poter realizzare i progettini che mi erano balzati in mente, oltre al fatto che anche la mitica Ele aveva piacere di rivedere un pò di ragazzuoli toscani! Su su, non ci abbattiamo, meglio aver troppa carne al fuoco che il braciere spento!
Per il resto tutto ok, adesso sto uscendo, riaggiornerò con calma il blog in tempo utile

Ciaoooo a tutti
Giulia
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"DA QUANTO SEI VIA?"
"BEH, DA TUTTA LA VITA, DIREI!"
Dal film "Una storia vera"
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PERMALINK
mercoledì 20 ottobre 2004 - ore 21:21
PORTO
(categoria: " Poesia ")
Della vita sapevamo solo la noia
eravamo i pensosi rematori senza viaggio
sul bronzo di una moneta di Tiro
LUCIANO ERBA
Non so perchè mi sia venuta in mente questa poesia, ma dato che mi piace da matti...l'ho scritta pure qui
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PERMALINK
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