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Holden
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CITTA': Padova
COSA COMBINO: Scienze della comunicazione
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Il bambino era un gran tipo. Camminava per la strada anzichè sul marciapiede, ma proprio sul margine. Stava facendo finta di camminare lungo una linea molto dritta, come fanno i bambini, e intanto continuava a cantare o a canticchiare. Io mi avvicinai un poco per sentire che cosa cantava. Cantava quella canzone:"Se scendi tra i campi di segale e ti prende al volo qualcuno". Mi fece sentire meglio. Non mi fece più sentire così depresso.
J. D. Salinger
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giovedì 23 ottobre 2003
ore 22:27 (categoria:
"Musica e Canzoni")
Que reste-t-il de nos amours? Ce soir le vent qui frappe à ma porte Me parle des amours mortes Devant le feu qui s' éteint
Ce soir c'est une chanson d' automne Dans la maison qui frissonne Et je pense aux jours lointains
Que reste-t-il de nos amours Que reste-t-il de ces beaux jours Une photo, vieille photo De ma jeunesse
Que reste-t-il des billets doux Des mois d' avril, des rendez-vous Un souvenir qui me poursuit Sans cesse
Bonheur fané, cheveux au vent Baisers volés, rêves mouvants Que reste-t-il de tout cela Dites-le-moi
Un petit village, un vieux clocher Un paysage si bien caché Et dans un nuage le cher visage De mon passé
Les mots les mots tendres qu'on murmure Les caresses les plus pures Les serments au fond des bois Les fleurs qu'on retrouve dans un livre Dont le parfum vous enivre Se sont envolés pourquoi?
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giovedì 23 ottobre 2003
ore 00:38 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Che bello! La mia amichetta Sara mi ha mandato una bella mail da Parigi. Dice che là è tutta una figata e sta combinando casini a più non posso. E io, conoscendola, le credo eccome. A me ora non resta che fantasticare su Parigi leggendo le pagine infuocate e piene di grazia di "The dreamers". Spero di riuscire ad andarci tra qualche settimana. Intanto sogno con i sognatori di Adair e di Bertolucci! Non c'è che dire sono, proprio, in ottima compagnia!
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giovedì 16 ottobre 2003
ore 00:04 (categoria:
"Musica e Canzoni")
Velvet Underground - Sunday Morning
Sunday morning, praise the dawning It's just a restless feeling by my side Early dawning, Sunday morning It's just the wasted years so close behind
Watch out, the world's behind you There's always someone around you who will call It's nothing at all
Sunday morning and I'm falling I've got a feeling I don't want to know Early dawning, Sunday morning It's all the streets you crossed, not so long ago
Watch out, the world's behind you There's always someone around you who will call It's nothing at all
Watch out, the world's behind you There's always someone around you who will call It's nothing at all
Sunday morning Sunday morning Sunday morning
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giovedì 2 ottobre 2003
ore 23:49 (categoria:
"Fotografia e arte..")
Anni '60
Oggi pomeriggio (finalmente!) sono andato a vedere la mostra al Palazzo della Ragione "Anni '60. La grande svolta". Che dire?! Davvero bella, interessante! é un percorso attraverso quel decennio molto ramificato e complesso. Vengono trattate tutte le arti con uguali dignità: l'arte visiva è infatti allo stesso livello del design, della moda, della grafica, del cinema, della musica. Le opere d'arte visiva non sono tantissime (forse una sessantina) ma comunque sono rappresentate tutte le grandi tendenze dell'epoca: Pop Art, Arte cinetica e optical( in particolare il padovano gruppo N), lo Spazialismo di Fontana, l'Informale con Pinot Galizio e Burri; il Nouveau Realisme; l'Arte Povera e Concettuale, la video arte... Un'opera, in particolare mi ha davvero stregato: "Nero plastico" di Burri. é impressionante come della plastica nera bruciata e applicata su tela possa creare degli effetti visivi così potenti. A me ha ricordato, lontanamente ma non troppo, il gusto barocco per lo sfarzo e l'eccesso nel ricercare un impatto forte e penetrante con lo spettatore che deve rimanere meravigliato, e quasi scioccato, davanti all'opera. Interessanti e divertenti sono anche le opere di Tinguely e del gruppo N, in particolare quelle di Biasi, le non-opere di Manzoni e le opere spazzatura di Arman e Cesar. Non male il video intitolato "Schegge di cinema" sull'immaginario filmico di quegli anni: una sorta di esplorazione dei sogni e dei desideri della gente di allora, che tali sono rimasti. Un consiglio x chi non ha ancora visitato la mostra: correte a vederla! Non capita spesso che a Padova capiti un'occasione del genere. Avete tempo fino al 19 Ottobre.
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martedì 30 settembre 2003
ore 23:03 (categoria:
"Poesia")
Tutto il mondo è vedovo
Tutto il mondo è vedovo se è vero che tu cammini ancora tutto il mondo è vedovo se è vero! Tutto il mondo è vero se è vero che tu cammini ancora, tutto il mondo è vedovo se tu non muori! Tutto il mondo è mio se è vero che tu non sei vivo ma solo una lanterna per i miei occhi obliqui. Cieca rimasi dalla tua nascita e l'importanza del nuovo giorno non è che notte per la tua distanza. Cieca sono chè tu cammini ancora! cieca sono che tu cammini e il mondo è vedovo e il mondo è cieco se tu cammini ancora aggrappato ai miei occhi celestiali. Amelia Rosselli
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venerdì 26 settembre 2003
ore 18:48 (categoria:
"Poesia")
Dedicata a chi ieri sera mi ha fatto contento con qualche paroletta semplice ma importante
Un fiato scuro intorno e motorini ardenti sicuri, smadonnando, scorrono: nottaccia questa! Incarti fulminati da lampioni arancio scuro tra bella erba, per la sguazza, lucida.
Certifico: la mia sanità fisica, la santità dell’essere al mondo, la pazzia della purezza non voluta, la coscienza impura, la scommessa di essere quasi vivo, con vergogna.
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mercoledì 24 settembre 2003
ore 23:48 (categoria:
"Poesia")
Attilio Bertolucci
La rosa bianca Coglierò per te l'ultima rosa del giardino, la rosa bianca che fiorisce nelle prime nebbie. Le avide api l'hanno visitata sino a ieri, ma è ancora così dolce che fa tremare. E' un ritratto di te a trent'anni, un po' smemorata, come tu sarai allora.
Paese d'inverno Che il sole dopo la neve appaia, e le nuvole si tingano di rosso come schiave: la neve sui tetti un rossore colorirà, guancia di principessa. S'alzi un leggero vento e spenga l'acqua, che s'era addormentata, con assonnata voce di pastore; escano fanciulle con scialli, lampeggiando gli occhi neri, e improvvisamente corrano punte dall'aria simili a uccelli che s'alzino a volo. E gli zingari rubino ragazzi.
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domenica 21 settembre 2003
ore 23:38 (categoria:
"Musica e Canzoni")
Holden in vena d'amore ( e con l'amore in vena)
MARLENE KUNTZ
LA CANZONE CHE SCRIVO PER TE
Non c'è contatto di mucosa con mucosa eppur mi infetto di te che arrivi e porti desideri e capogiri in versi appassionati e indirizzati a me e porgi in dono la tua essenza misteriosa che fu un brillio fugace qualche notte fa e fanno presto a farsi vivi i miei sospiri che alle pareti vanno a dire "ti vorrei qua" questa è la canzone che scrivo per te l'ho promessa ed eccola riesci a scorgerti? Si che ci sei prima che ti conoscessi (ora ho il tuo splendido sorriso da succhiare sfavilla di felicità l'osservo su dalla tua fronte vanitosa che ai miei baci ha chiesto la priorità) pure frigid waters from these eyes that always miss you nothing but violence from my empty gun I'm using silver to light up these blackheart faces blinding your fingers with my skin that burns for you questa è la canzone che scrivo per te l'ho promessa ed eccola riesci a scorgerti? Si che ci sei proprio mentre ti conosco this song is for me I listen like i promised you I can see me in your words from hell that you write for me e ho le tue mani da lasciarmi accarezzare il cuore immune da difese che non servono ma ora ho in testa il viso di qualcuno più speciale di me che sa cantare ma ha più stemmi da lustrare di me ...e questo è il tuo svago per quel che mi riguarda sei un continente obliato per quel che ho visto in fondo mi è piaciuto don't, don't tell me. what you want from me no, don't tell me. I don't wanna hear. don't tell me questa è la canzone che scrivo per te l'ho promessa ed eccola riesci a scorgerti? Non ci sei più dopo che ti ho conosciuta this song is for me I listen like i promised you I can see me in the words from hell that you write for me
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lunedì 25 agosto 2003
ore 22:02 (categoria:
"Riflessioni")
arte e morte (e vita)
"L'arte è la sola cosa che resiste alla morte"
André Malraux
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lunedì 25 agosto 2003
ore 21:56 (categoria:
"Pensieri")
Santo Genet!
"LA POESIA è L'ARTE DI UTILIZZARE LA MERDA, E DI FARVELA MANGIARE"
Jean Genet
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