A volte nel Nostro Cammino la Vita sembra ricordarci che ciò che Oggi non riusciamo a vedere o ad affrontare è il riflesso di ciò che non siamo riusciti a superare Ieri… e Tutto, inesorabilmente, si ripete….
Che Dio mi conceda la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quelle che posso cambiare, e la saggezza di distinguere tra le due.
Vivere giorno per giorno, godersi un momento per volta, accettare le avversità come una via verso la pace,
prendere, come Lui fece, questo mondo corrotto per quello che è,non per quello che vorrei, confidare che Lui sistemerà tutto se mi abbandonerò alla Sua volontà.
Che io possa essere ragionevolmente felice in questa vita e sommamente felice accanto a Lui nella prossima, per sempre.
Messaggio del 25 agosto 2009 Cari figli, oggi vi invito di nuovo alla conversione. Figlioli, non siete abbastanza santi e non irradiate santità agli altri, perciò pregate, pregate, pregate e lavorate sulla conversione personale affinchè siate segno dell’amore di Dio per gli altri. Io sono con voi e vi guido verso l’eternità alla quale deve anelare ogni cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Un corpo in disfacimento, un fantasma, il fantasma di me stesso, uno spirito in catene, un corpo senza la sua essenza. L’allegria e la gioia del vivere sono lontane e distanti, nulla mi può ridare il puro sorriso, l’incubo è reale, sono un uomo, riflesso di uno specchio, la parte viva e il riflesso, il riflesso di un pensiero. Dio mio non ho più la forza Dio mio non ho più il coraggio per essere, uomo, uomo in questo breve tratto di strada che devo percorrere, ti prego porgimi la tua mano, ti prometto che la afferrerò, la prenderò e la stringerò sul mio cuore, mi solleverò e camminerò, riavrò la pace nel mio cuore, e tutta la serenità che vi possa contenere, ho fiducia pur essendo solo il riflesso di uno specchio, che muto osserva la tristezza del mio volto, e lunghe lacrime iniziano a scivolare dolcemente sul mio viso, e con fragore si tuffano come il fiume nel grande mare della sofferenza e della solitudine umana.