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domenica 14 maggio 2006 - ore 13:19
follia
(categoria: " Vita Quotidiana ")
i miei libri sono indomabili, in più ho il sospetto di essermi perso uno scatolone.
[ immagine che non centra un cazzo ]
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sabato 13 maggio 2006 - ore 20:51
ikea vs lettura
(categoria: " Vita Quotidiana ")

sto diventando matto.
una volta ho letto un racconto, di benni, in cui uno moriva sommerso dai libri. ecco, ci siamo.
stramazzato, ucciso, vergogna, da animamundi arrivato fra capo e collo.
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venerdì 12 maggio 2006 - ore 11:15
letture
(categoria: " Vita Quotidiana ")
[di davide bregola
Sironi editore] si propone come un viaggio fra corsi di scrittura, premi letterari, editori a pagamento, cioè tutto quello che costeggia gli esordi di un giovane autore. matteo b. bianchi lo definisce "dizionario pratico" per aspiranti scrittori, e se lo dice matteo b. bianchi poi...
è scritto con un linguaggio e una sintassi che fa il verso al parlato e con unenfasi ironica quasi da zelig.
a me non sta piacendo gran che, alla fine è ripetitivo, ed è la sua stessa struttura a fregarlo. lautore si mette in una specie di trono antipatico, una superiorità stizzosa. anche se nel complesso è una lettura leggera, dopo un pò fai anche la bocca a bregola, e scivola via.
di Lisa Festa, Mondadori. bello bello, è la storia di una truzza trevisana in tacco dodici che si è beccata un ictus al 21 anni. la caduta dal tacco, la rovina della sedia a rotelle e delle pantofole, il lento ritorno su delle scarpe a tacco basso, la speranza di poter ritornare su quelli da dodici. è scritto benissimo, nulla di letterario, non cè filtro fra lautrice e le pagine, nemmeno lombra di una riflessione su "come la scrivo questa cosa", il che va detto, è premiante. il racconto è fresco e sincero, assolutamente avvincente.
Lisa Festa mi ha fatto molta compagnia nella mia dissenteria dei giorni scorsi, anzi, è stato letto di filato nel momento clou.
torno allufficio stage nella speranza di avere più fortuna oggi.
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giovedì 11 maggio 2006 - ore 18:58
un post molto sincero e autocommiserativo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
la sto prendendo dal verso sbagliato
io ho un approccio sbagliato alla faccenda, poco da dire. la mia testa microcefala ha trasformato un lavoro burocratico, come un esame, in un complesso sistema valutativo sulla qualità della mia persona.
un consiglio a tutti i laureandi in facoltà umanistiche: scrivete su un autore morto, su qualcosa che vi sta distante per una serie di ragioni, su qualcosa di molto pratico, e su cui esiste una buona bibliografia "specifica", strettamente attinente.
quanto a me ballonzolo nellansia. mi domando quanta della mia cultura si sia messa in gioco per la tesi, e quanta in realtà ne posseggo, se si tratta di una questione di materiale a disposizione o del mio acume, che anche un cucciolo di tapiro batterebbe, sulle mie capacità di interpretazione, simili a quelle di un analfabeta col sanscrito.
ora, esaurita la mia vena "o quanto sono stupido e miserabile" che per quanto sia profonda viene a noia andiamo ai pro. ora, io ho una buona preparazione in alcuni settori, però sono distratto e volubile. la mia tesi è distratta e volubile, ma alcuni capitoli sono abbastanza acuti e non me ne vergogno eccessivamente.
insomma, sopravviverò, resta da vedre che fare adesso.
intendo, esaurita la questione università e la questione dissenteria, che spero non duri come la prima.
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giovedì 11 maggio 2006 - ore 18:43
ho spedito la tesi al prof e a mozzi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
non esagero: ansia

farò una figura vergognosa.
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giovedì 11 maggio 2006 - ore 15:37
(categoria: " Vita Quotidiana ")
oggi sono andato in cerca di stage, cioè, avrei anche potuto pensarci prima nella mia carriera universitaria, ma non sono molto sveglio.
a dire la verità immaginarmi nelle vesti di un lavoratore, anzi, peggio, di uno stagista, mi sconcerta un pò, ma mi sono abituato a cose più strane nella vita.
giuro, ci ho provato, sono andato allufficio stage per la prima volta. quando mi chiamano al cellulare e sono dovuto scappare a pranzo. ci sono tornato dopo, e sono dovuto scappare unaltra volta. sono corso a casa per via di unintima esigenza di ricongiungimento carnale col WC.
da ieri sera, maledetto pane ai 5 cereali, ne faccio tanta quanto peso. e io peso grosso modo come unorca assassina, ripetutamente. sembra che la stitichezza mi abbia abbandonato ora, dopo avermi occluso dalla nascita, e che mi stia rifacendo alla grande. i cazzo di 5 cereali stanno ancora facendo le 5 giornate di milano ( o erano di napoli, boh) nel mio stomaco.
dora in poi mi darò ai ceci secchi e alle fave disidratate.
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mercoledì 10 maggio 2006 - ore 12:33
il più è fatto
(categoria: " Vita Quotidiana ")
cliccate sulla merda per scaricare la tesi, se proprio vi appassiona qui per la bibliografia.
adesso, se la mia dolce metà gli desse una letta per rassicurarmi, la spedirei al relatore.
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martedì 9 maggio 2006 - ore 15:56
oggi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
non sono in ansia, sono lansia. in uno stato di frustrata disperazione. non vedo lora di finire questo lavoro di merda.
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martedì 9 maggio 2006 - ore 12:01
senza parole
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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lunedì 8 maggio 2006 - ore 14:21
urlo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
gli imbianchini sono ancora qui, ho un lavoro da finire con una tempistica suicida ma che perlomeno è fatto, il che può essere cosa buona come anche no. tendenzialmente quanto ho scritto mi piace a fasi alterne.
in più il fatto che anne rice sia nello scaffale mentre italo calvino è stato messo da mia mamma in uno scatolone in garage, - assieme al catalogo di Sironi, che al momento è tanto indispensabile quanto introvabile - mi manda in uno stadio che rasenta la disperazione. in realtà non sono nervoso, sono solo terribilmente allerta.
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