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Il Messia
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CITTA': Tra voi, figli
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I vangeli di quei quattro beoni. Che boiate, dove sono finiti tutti gli altri?
HO VISTO
Tutto quanto
STO ASCOLTANDO
Cori gospel
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Una tunica del colore del sole quando abbaglia
ORA VORREI TANTO...
Unire il mondo sotto di me
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
La trasmigrazione delle anime ai tempi in cui c’era un solo uomo al mondo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Noi esseri divini non abbiamo umorismo.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
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MERAVIGLIE
Nessuna scelta effettuata
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Il papa dei cattolici un giorno disse:"le religioni fai da te non vanno bene". E’ vero. Ma gesù da qualche parte dovrà pur aver cominciato. Così come con il fratello maggiore che è finito male, il tempo mi darà ragione e dopo la mia morte la gente riempirà le chiese per sentire le parole che vi tramando. Le vie del signore sono infinite, e così come una madonna può muovere il lobo di un orecchio e i mormoni leggono un libro dettato da un cilindro e una pietra, questa nuova religione ha il suo testo sacro dettato, direttamente dal simpatico ma timido dio, in un blog. Inutile dire che dio esiste. Ma non è niente di trascendente.
Qualcuno mi ha accusato di essere un semplice copione del Messia di ilmessia.blogspot.com . Si sappia che dietro a entrambi i blog c’è la stessa penna.
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sabato 25 giugno 2005
ore 17:50 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Moltiplicare i pani e i pesci... uno può pensare che sia una bella cosa. Il mio predecessore si bullava spesso di questa sua peculiare capacità.
Ma c'era un motivo valido per farlo? E' possibile, moltiplicando pane e pesce, fare proseliti per la propria religione? Certo che sì.
Potenzialmente, moltiplicando i pani potresti distruggere completamente il mercato alimentare mondiale: i panifici falliscono, molti altri cibi non vengono più comprati perchè tanto il pane è gratis, nessuno compra più la farina, quindi la domanda di prodotti agricoli subisce una flessione tremenda... il mercato della carne precipiterà per l'offerta illimitata di pesce, molta gente che vive solo di pesca si troverebbe senza un lavoro e sarebbe costretta a rubare per vivere, il crimine aumenterebbe, l'insicurezza pure. Con l'insicurezza che cresce e la situazione economica catastrofica, la povertà dilagherebbe. Da povero, uno non può formare la propria cultura più di tanto, e così molto probabilmente si ficcherà in una chiesa e ascolterà un prete. Ed ecco un nuovo adepto.
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I COMMENTI (2)
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venerdì 24 giugno 2005
ore 02:41 (categoria:
"Vita Quotidiana")
vabbè tutto, ma le letterine minatorie non sono belle. Questo è un lavoro per il nuovo papa che ho eletto, che tra un po' verrà rivelato
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giovedì 23 giugno 2005
ore 20:03 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Oltre a essere, principalmente, il nome di quella che un tempo era una band superlativa, "Genesis" è riconducibile anche ai primi capitoli della bibbia.
Come è stato creato il mondo?
In principio Dio creò il cielo e la terra. Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. «Sia controllore dell'ENEL e sia contatore»
Dunque, dio per dire due sostantivi e un articolo e per constatare che andava tutto bene ci mise 24 ore. In un intero giorno, era stata creata solo la terra e l'ENEL.
Dio disse: «Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque». Dio chiamò il firmamento cielo. Si accorse di aver fatto un po' di casino con l'acqua e si ripromise di lavorarci il giorno dopo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno.
Ok qui ci sta impiegarci un giorno intero per formulare una frase tanto complicata. Tra l'altro mi chiedo, se non c'era il cielo o firmamento che sia, cosa separava la Terra da Saturno?
Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e appaia l'asciutto». E così avvenne.Dio chiamò l'asciutto terra e la massa delle acque mare. E Dio disse: «La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie. La Cirio e l'uomo Del Monte provvedano a passarli e imbottigliarli». E così avvenne:
E qui direi che dio ha recuperato in pieno dall'ozio dei due giorni precedenti. Drenaggio, aratura e semina di tutto il terreno in un giorno! Sticazzi!
Dio disse: «Ci siano luci nel firmamento del cielo, per distinguere il giorno dalla notte. E così avvenne: Dio fece le due luci grandi, la luce maggiore per regolare il giorno e la luce minore per regolare la notte, e le stelle.
.....ma allora ci sta prendendo per il culo? Ci mette un casino a creare uno stupido pianetino, e schioccando le dita ne crea miliardi e miliardi di molto più grossi? E poi non lo sapeva che la luce minore non è una luce?
Lasciamo perdere allora, è chiaro che si tratta solo di scena.
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I COMMENTI (5)
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giovedì 23 giugno 2005
ore 14:27 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Senza dubbio, non c'è domanda.
Senza domanda, non c'è risposta.
Senza risposta, c'è il vuoto.
L'unico modo per riempire da sè i propri vuoti è mettere in discussione. Non ci siano remore nel mettere tutto in discussione, e si diffidi di chi al dubbio sceglie il dogma, di chi parte dalla risposta per avere la domanda.
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I COMMENTI (8)
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mercoledì 22 giugno 2005
ore 14:12 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Nei sobborghi di una grande città del nord-Italia, viveva una famiglia composta da un facoltoso padre, un figlio introverso ma in gamba che studiava al Politecnico, e suo fratello, un fighetto frequentante il terzo anno di Bocconi.
Un giorno, quest'ultimo si trovò senza soldi in piena zona Navigli. La vista di tanti bei locali con tanti vip e tante modelle gli fece capire che non avrebbe mai più dovuto trovarsi in quella zona senza soldi.
Andò dal padre, e pretese la sua parte di eredità. "Uè papi, dammi il bancomat che me ne vado a vivere con la mia compa". Il padre, dopo una sanissima toccata nei bassifondi, ricordò al figlio che non era ancora morto. Tuttavia, temendo che il figlio intendesse accelerare tale processo, acconsentì. Aprì un conto nella BPM intestato al figlio, il quale prese il bancomat e se ne andò.
Tra il "cell nuovo per la Giusi" e "i Richmond come quelli che aveva il Frà", il conto presto si esaurì. Senza soldi, la sua vita sociale finì: la ragazza lo lasciò, gli amici scomparvero. "Quanto era meglio una volta dal papi" pensò il giovane. Finalmente si convinse: sarebbe tornato dal papi a lavorare seriamente, basta con gli amici che senza soldi ti voltano le spalle!
Quando tornò, il padre lo vide: "Uela, sei stato via per ben due giorni! Come va?". "Papi, ho finito i soldi, mi sono convinto che è meglio che io inizi a..." Non fece in tempo a finire la frase:"Uè ma tranquillo, ti faccio subito il bonifico. Come sai, le cose in fabbrichètta non vanno benissimo, ma trasferirò i soldi dal fondo università di tuo fratello". Al chè il giovane interruppe le sue riflessioni:"Ue vabbè! torno dalla compa e mi rimetto con la giusi!" Quando il fratello venne a saperlo, protestò con il padre: "Ma come, mi me fas un cù cusì e te dè i sghè a qual baluba". "Figliolo, io voglio bene a tutt'e due allo stesso modo. Credevo di aver perso tuo fratello, ed è tornato, quindi dovevamo festeggiare no?" "....no! Ha speso in due giorni quello che io spendo in un anno!" "Ma è tornato da me! E io sono sempre disposto ad accogliere un figlio che torna.
Il figliol prodigo tornò altre 9 volte in 2 settimane, facendosi ricaricare continuamente il bancomat.
Poco dopo, anche il fratello cominciò a fare lo stesso, perchè conti alla mano era molto più conveniente.
La morale è: se siete ancora lì a farvi il mazzo smettetela: non ne vale la pena.
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martedì 21 giugno 2005
ore 18:56 (categoria:
"Vita Quotidiana")
I primi saranno i primi, gli ultimi saranno gli ultimi.
Se per tutta la vita avete sopportato ripetute angherie senza mai alzare la testa, non illudetevi che ci sarà il papi a fornire un finale a lieto fine da film disney buonista. Troppo comodo.
E se per tutta la vita avete cercato di primeggiare, e ci siete riusciti, non abbiate timore, nessuno vi porterà via ciò che vi siete sudati.
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I COMMENTI (2)
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lunedì 20 giugno 2005
ore 12:13 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Tutti voi sapete com'è nato mio fratello circa 2000 anni fa. Quello che non sapete è che ha provato a reincarnarsi proprio quest'anno per raggiungermi e darmi una mano, e per farlo ha dovuto scatenare gli stessi eventi. O meglio, un pochino diversi.
Cominciò tutto in una piccola e semplice famigliola: lui era un falegname, lei sua moglie. Piccola peculiarità: lei in tanti anni di matrimonio non gliel'aveva mai data una volta. Per coprirsi le spalle diceva di essere vergine. Lui dunque nella sua beata ingenuità era sereno, sapendo che sì, non avrebbe mai consumato con sua moglie, ma almeno nessun altro l'avrebbe fatto. In una delle ricorrenti scappatelle, invece, alla mogliettina capitò un piccolo incidente col sig. Gabriele Arcangelo, uno dei tamarri della zona. Consapevole che ormai non si poteva più far niente, lei decise di dire tutto a lui. "Chi è stato??!!" domandò lui. "Ma chi vuoi che sia stato... lo spirito santo?" fu la risposta. Al che il tonto e analfabeta falegname si tranquillizzò e iniziò a pregare il cielo per ringraziare dell'evento. Lei non sapeva se ridere o piangere.
9 mesi dopo la coppietta cercò un ospedale dove far partorire lei, ma in quel momento a Betlemme c'era l'intifada, e dopo essere passati attraverso una sassaiola palestinese e in mezzo ai tank israeliani, i due trovarono un umile giaciglio, un garage vicino al deserto. Lì venne alla luce il figlioletto. "Che bello, mi somiglia pure!" tentò di convincersi l'ingenuo falegname. Fuori faceva molto freddo, e il bambino fu costretto a scaldarsi con ciò che l'umile garage consentiva: lo scarico di una Punto e di un Defender. Qualche giorno dopo, saputa la notizia, tre re decisero di rendere omaggio al neonato. Erano tre sovrani molto saggi, si chiamavano Blair, Berlusconi e Bush. Una voce mistica li guidò verso il punto dell'umile garage. Era quella del loro GPS. "Tra-100-metri-svolta-a-sinistra": i 3 re seguirono il segnale divino e arrivarono a rendere omaggio al bambino. Bush diede in dono dell'oro, preso a prestito dal fondo per lo stato sociale nel suo paese. Blair donò della mirra, fatta con essenze estratte in campi di lavoro sottopagati in formalmente ex-colonie britanniche. Berlusconi regalò dell'incenso, era quello che faceva con tutti dare del fumo e far credere che si tratti di un regalo.
Dopo questo evento, il mio reincarnato fratello decise di tornare indietro perchè proprio non era il caso. Fece sì di ammalarsi di alzheimer, e fece fallire un referendum in Italia per evitare di essere curato.
E così si concluse la breve storia di Jesus II.
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domenica 19 giugno 2005
ore 19:21 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Parabola #1: la pecorella smarrita
"Un pastore ha cento pecore che al mattino porta a pascolare. Alla sera ritorna al suo ovile e le conta tutte, una per una; ma... 90, 97, 98...... 99 ??? ..... ne manca una! Allora lascia le novantanove pecore al sicuro nel recinto e va in cerca della pecorella smarrita per tutta la notte; quando l'ha trovata, l'abbraccia, se la mette sulle sue spalle e torna a casa pieno di gioia per fare festa"
Questo diceva in pratica il mio predecessore. Non si considerava
1) Se il pastore fosse pigro da non andare a cercare le pecore che perde, entro 100 giorni non ha più pecore e deve iniziare a rubare per vivere.
2) Non si è smarrita, è scappata.
3) La pecora dovrebbe forse essere contenta di tornare all'ovile?
Nel 2005 le cose stanno diversamente:
Un proprietario di un allevamento clandestino in Sardegna ha 100 pecore che nutre con amore con farine animali. Un giorno, prima che tramonti il sole, il suo lavoratore, un giovane albanese di 19 anni clandestino lavorante in nero, nota che manca una pecora. Una pecora vale migliaia di euro, il giovane lo sa, e se non torna perde il lavoro e lo rispediscono a Durazzo! Senza timore, il pastore si avventura attraverso le montagne del Gennargentu, e alla fine trova la pecora smarrita! Se la mette sulle spalle, a nulla serve all'animale dimenarsi: è stato libero anche troppo a lungo. Riportato all'allevamento, tutti sono lieti del ritorno della pecorella, e tutti, pieni di gioia, fanno festa. Con le sue costolette fritte.
Morale della favola: se un figlio di dio perdesse la retta via, interverrebbe subito il buon pastore perchè se tutti si perdessero e nessuno fosse recuperato, nessuno darebbe più l'8 per mille.
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